Bennato torna a Napoli con “Pinocchio & Company Tour”

Edoardo Bennato dedica il mese di novembre e i primi di dicembre al suo tour “Pinocchio & Company Tour 2018”, tra le tappe ne è prevista anche una a Napoli al Teatro Palapartenope. A partire dal nuovo singolo “Mastro Geppetto”, si esibirà attraversando i brani storici e rocker che ne hanno segnato la carriera. Sul palco con lui i soliti compagni e colleghi di una vita con le chitarre di Giuseppe Scarpato e Gennaro Porcelli, le tastiere di Raffaele Lopez, la batteria di Roberto Perrone e il basso di Arduino Lopez. A curare la produzione artistica del tour, New Step, in collaborazione con Dimensione Eenti e Ventidieci.

“Mastro Geppetto”, il singolo di Edoardo Bennato che apre il tour “Pinocchio & Company”

«Sono un mastro falegname andato in pensione qualche anno fa. Sono un semplice artigiano ma con esperienza e professionalità. Un giorno mi hanno regalato un pezzo di legno assai pregiato e ho dato sfogo alla creatività…»

Sono trascorsi tanti anni dai suoi esordi, ma Bennato resta sempre fedele a se stesso e viaggia, chitarra in spalla, di città in città con l’anima da ragazzino, il piglio ribelle contro i potenti e un’umana e calda fede nel popolo e nella forza dell’amore.

Una vita intera che ha tratto linfa dalla musica, mezzo per vivere e per esprimersi, necessaria come l’aria. Una biografia immensa e una carriera che sarebbe impossibile condensare in poche righe e che trova uno dei momenti più significativi nella pubblicazione di “Pronti A Salpare” (2015). Il progetto discografico di quell’anno conteneva 14 brani che scandagliavano ed analizzavano con attenzione ed ironia la società italiana in ogni suo aspetto, temi come la politica, la famiglia, i figli e il futuro, l’amore e la menzogna.

«Edoardo Bennato è un artista splendidamente atipico. Sempre lo è stato e sempre lo sarà. L’unico in Italia, con Ivan Graziani, a saper coniugare ad alti livelli – sul serio – rock e cantautorato. E uno dei pochi, anzi pochissimi, a dire cose forti usando l’ironia. Bennato ama ricordare come il suo amico Fabrizio De André gli consigliasse di scrivere canzoni solo quando avvertiva l’urgenza autentica di dire qualcosa: in caso contrario era meglio, molto meglio stare zitti. Per questo, probabilmente, ha aspettato più di cinque anni per incidere un nuovo disco di inediti. In questo “Pronti a salpare” c’è tutto Bennato, battitore così libero da scontrarsi sistematicamente con quelli che chiama anche qui “padrini e padroni dell’industria del disco”» – Andrea Scanzi commentando il disco.

La vista e la musica di Bennato ha attraversato tutti i momenti di grandi trasformazioni degli ultimi decenni. Uomini miseri e dal destino avverso che si sono lanciati in viaggi impossibili scappando da guerre e fame alla ricerca della salvezza nel mondo occidentale. E salpano, «ma tutti quanti noi» – sosteneva Bennato –«dovremmo essere pronti a salpare. Il mondo cambia e dovremo entrare in una altro ordine di idee, guardare le cose da un altro punto di vista».

“Pronti A Salpare”, il singolo del Premio Amnesty International Italia e del Premio Lunezia

“Pronti A Salpare” il 24 luglio 2016 ottenne il Premio Lunezia per il valore musical-letterario dei brani dell’album, e nello stesso anno si aggiudicò anche il “Premio Amnesty International Italia” durante la sua XIV edizione, indetto dall’organizzazione per i diritti umani e dall’associazione culturale “Voci per la Libertà” per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente. La premiazione avvenne sul palco di Rosolina Mare a Rovigo il 17 luglio, durante la quale il cantante dichiarò:

«Avevo in mente questa frase, ‘Pronti a salpare’, molto prima di sapere che ne avrei scritto una canzone che avrebbe dato addirittura titolo a tutto un nuovo album. Pensavo: ‘Pronti a salpare’ non è dedicato a chi scappa dall’inferno della miseria, delle guerre, delle carestie. Loro sono ovviamente sempre ‘pronti a salpare’. Ma è dedicato al cosiddetto ‘mondo occidentale’, il mondo del benessere, della pace, dell’abbondanza, che deve e sottolineo deve, essere pronto a salpare, a cambiare modo di pensare. Non è buonismo spicciolo. Non abbiamo altra scelta e non serve chiudere le frontiere o alzare muri. L’umanità da sempre è in cammino: un concetto che non si può fermare. Dunque siamo noi, volenti o nolenti, a dover essere ‘pronti a salpare’!»

Il presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi, fu lieto in quell’occasione di essere presente alla premiazione. Si dichiarò entusiasta della canzone vincitrice del festival perché parlava di chi cerca in mare rifugio, di chi cerca la salvezza e vive nella speranza e non solo di quanti purtroppo sono morti tra le guerre. Una canzone per chi deve ricominciare lasciandosi una vita alle spalle. Edoardo Bennato con il suo album faceva conoscere i protagonisti di queste storie dell’orrore: uomini, donne e bambini.

La produzione artistica di Bennato non si è mai arrestata. Il 24 novembre 2017 ha pubblicato con “Sorrisi e Canzoni” e “Panorama” un’edizione speciale intitolata “Burattino senza fili”. Venivano ricantanti e raccolti tutti i brani più celebri del 1977 con l’aggiunta degli inediti “Mastro Geppetto”, “Che comico il Grillo parlante” e “Lucignolo”, inoltre vennero inseriti anche un DVD con filmati storici e un libretto di 32 pagine in cui Edoardo si raccontava.

Il 2017 Bennato si è esibito in una trionfale tournèe nei teatri italiani con la band e il Quartetto Flegreo che ha visto come ultima tappa il Teatro Augusteo di Napoli. Anche quest’anno non poteva mancare la tappa napoletana prevista il 20 novembre presso il Teatro Palapartenope in occasione del “Pinocchio & Company Tour 2018”, che ingloba tutti i più grandi successi di Bennato, oltre le canzoni tratte dall’ultimo album. Ci si aspetta un grande successo e quasi tutte le date sold out come per il tour del 2017.

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A proposito di Mara Auricchio

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