Canzoni napoletane classiche: le 8 più belle e famose

Canzoni napoletane classiche: 8 da conoscere

Le canzoni napoletane classiche sono tante e tutte molto belle; ciascuna è caratterizzata da una vera e propria identità che racchiude in sé: cultura, tradizione e storia. Elencarle tutte sarebbe impossibile, essendo numerose; tra le più celebri sicuramente Reginella, un testo del 1917. Si tratta di una delle canzoni napoletane più conosciute ed interpretate, anche se la versione originale è di Roberto Murolo. Una canzone triste ma fortemente metaforica, che racconta la fine di una storia d’amore. Il testo fa riferimento ad una donna, descritta secondo i canoni dell’epoca, come una “sciantosa” con l’abito scollato, segno di una purezza ormai svanita.

Caratteristiche delle canzoni napoletane più famose

Titolo Autore principale Anno Tema
Malafemmena Totò 1951 Amore sofferto
Tu si’ ‘na cosa grande Domenico Modugno 1964 Devozione amorosa
‘A sunnambula Gigi Pisano 1957 Sogno e ironia
Munasterio ‘e Santa Chiara M. Galdieri 1945 Nostalgia
Tammurriata nera E. A. Mario 1944 Guerra e integrazione
O surdato ‘nnamurato A. Califano 1915 Amore e guerra
E spingule frances S. Di Giacomo 1888 Umorismo

La musica napoletana: una fusione tra storia e cultura

La musica napoletana è una perfetta fusione tra dialettica storica, sociale, antropologica ed aspetti interculturali.

Le canzoni appartenenti al patrimonio musicale classico napoletano rappresentano il volto multiforme e variegato della città, le sue mille sfumature, i caratteri che contraddistinguono il tessuto sociale di una città in continua evoluzione. Tanti i temi trattati, dall’amore alla malinconia, dalla caratterizzazione tipica di alcune professioni alla cultura antica ed attuale.
Melodie armoniose, storie d’amore e passione, di vita quotidiana, storie vere che parlano di questa splendida città.

Un’altra tra le canzoni napoletane classiche più conosciute e che tutti almeno una volta nella vita hanno cantato è: Funiculì, Funicolà; si tratta di una “canzone d’occasione” composta nel 1880 dalla coppia Giuseppe TurcoLuigi Denza in riferimento alla funicolare che portava sul Vesuvio, inaugurata proprio quell’anno.
Secondo quanto si narra infatti, sembrerebbe che dopo l’inaugurazione della funicolare, i turisti continuavano a salire sul Vesuvio utilizzando i muli.
Ecco dunque che la canzone diventò una sorta di “messaggio pubblicitario” del tempo, che doveva invogliare le persone ad usare la funicolare. Funiculì, Funicolà è una canzone allegra e coinvolgente e ancora oggi rappresenta un vero e proprio cardine della musica tradizionale napoletana.
Gli studiosi di musica ed i filologi, soprattutto napoletani, indicano il brano citato come un vero tormentone, si può dire il primo della storia.

Canzoni napoletane classiche: grandi interpreti e significati

Tanti i parametri di natura letteraria e si può dire poetica che caratterizzano e differenziano le canzoni napoletane classiche, creando quella che viene definita una macrostruttura; tutto ciò concorre alla nascita di melodie uniche, descrittive ed intense, che ancora oggi regalano emozioni a chi le ascolta.
Ciò che sicuramente contraddistingue le canzoni napoletane è la profondità delle interpretazioni degli artisti che le hanno cantate, non solo napoletani.

A tal proposito si può menzionare una celebre canzone magistralmente interpretata da Domenico Modugno, che ebbe con la canzone napoletana una felice commistione, cimentandosi con diversi brani.
Al successo di “Io, mammeta e tu”, si aggiunse due anni più tardi, nel 1956, quello di “Lazzarella”, la cui popolarità fu sin da subito stupefacente non solo in Italia.

La musica, soprattutto quella napoletana appartenente al passato, può essere considerata un invito a stare insieme, da intendere come prodotto culturale che crea reazioni e stimoli, costruendo una connessione indelebile tra persone, paesaggi simbolici, lingua, figure retoriche, realtà, passato e presente.
Delle vere e proprie poesie, che si possono identificare come – bene culturale – proprio di una società (quella del passato) dove la comunicazione, a differenza di quanto avviene oggi, poteva concretizzarsi anche attraverso dei testi musicali.

Tra le canzoni napoletane classiche, una delle più famose ed amate è anche Anema e core, composta nel 1950, riscuotendo fin da subito un grande successo sia in Italia che all’estero. La celebre canzone si rifà ad un intenso bisogno di tenerezza, ad una irrefrenabile voglia di dolcezza. In Italia, la canzone Anema e core è stata utilizzata in diversi film, ma anche in produzioni televisive; tra queste ad esempio la celebre serie Capri (suonata al pianoforte da Sergio Assisi).

Ricordiamo che i grandi interpreti della canzone napoletana si sono distinti per le bellissime melodie create con la chitarra o con il mandolino, quindi con pochi strumenti in grado di creare il giusto grado di suggestione e coinvolgere al tempo stesso.

Approfondimento sulle 8 canzoni napoletane da conoscere

1. Malafemmena di Totò

Malafemmena è uno dei brani più famosi scritti dal grande Totò, il “principe della risata”. Composta nel 1951, la canzone è un mix di malinconia e ironia, elementi spesso presenti nelle opere di Totò. Sebbene il testo esprima un sentito dolore d’amore, lo fa con una leggerezza musicale e poetica che avvolge l’ascoltatore. Totò dedicò questo brano a sua moglie, Diana Bandini Lucchesini Rogliani, che si dice fosse la “mala femmina” che lo aveva fatto soffrire. Curiosamente, canzoni come questa dimostrano che la sua capacità artistica non si limitava solo alla comicità, ma spaziava anche nella musica e nella poesia.

2. Tu si’ ‘na cosa grande

Tu si’ ‘na cosa grande, scritta da Domenico Modugno e Roberto Gigli nel 1964, rappresenta un capolavoro della tradizione musicale napoletana in quanto riesce a rinnovarla, proponendo un nuovo stile negli anni Cinquanta. La canzone descrive l’amore in termini semplici e intensi, rendendo facile l’identificazione dell’ascoltatore con il sentimento espresso. È stata interpretata da innumerevoli artisti di fama internazionale, risultando universalmente apprezzata. Gli storici spesso la considerano l’ultimo capolavoro prima del cosiddetto Neapolitan power, movimento musicale che cercava di modernizzare la canzone napoletana.

3. Sole ‘e luglio

Sole ‘e luglio è una canzone legata all’estate napoletana, con le sue atmosfere calde e vivaci. Composta da musicisti locali, questa canzone incarna lo spirito estivo del Sud Italia. È famosa per le sue melodie allegre che descrivono giornate soleggiate, mare e momenti di festa.

4. ‘A sunnambula

‘A sunnambula è una delle canzoni più emblematiche che tratta temi legati ai sogni e alla fantasia. Questo brano, dalla forte componente onirica, descrive una Napoli sospesa tra la realtà e il desiderio, raccontata attraverso la figura della sonnambula. La sua genesi risale ai primi anni del XX secolo.

5. Munasterio ‘e Santa Chiara

Munasterio ‘e Santa Chiara è una canzone dallo spirito contemplativo, che narra la bellezza e la serenità del monastero di Santa Chiara a Napoli, uno dei luoghi simbolo della città. Scritta da Michele Galdieri e Alberto Barberis, la canzone evoca immagini di silenzio e pace.

6. Tammurriata nera

Tammurriata nera è una canzone dal ritmo incalzante, inizialmente composta durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Scritto da E. A. Mario, il brano racconta la storia di un bambino nato dalla relazione tra una donna napoletana e un soldato afroamericano, trattando con ironia e critica sociale il tema dell’integrazione e del pregiudizio.

7. O surdato ‘nnamurato

O surdato ‘nnamurato è una delle canzoni più iconiche della tradizione musicale napoletana, scritta da Aniello Califano e musicata da Enrico Cannio nel 1915. Racconta l’amore e la nostalgia di un soldato lontano dalla sua amata durante la Prima Guerra Mondiale. Questo brano è diventato un inno all’amore e al coraggio.

8. E spingule frances

E spingule frances è una canzone leggera e umoristica, che gioca sull’antagonismo tra i prodotti locali e quelli francesi. La sua melodia vivace e il testo spiritoso l’hanno resa un classico nei caffè-concerto di Napoli.

Quelle elencate sono solo alcune delle canzoni napoletane classiche (tra le più conosciute) e rappresentano un insieme di componenti di varia natura, non solo vocali e che non smettono di suscitare interesse e soprattutto coinvolgere chi le ascolta come se fossero fortemente attuali.

Immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 05 Gennaio 2026

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