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Eroica Fenice

“40”, il primo disco di inediti di Andrea Paone

“40”, il primo disco di inediti di Andrea Paone

E’ disponibile dallo scorso 3 novembre 40, il primo disco di inediti del cantautore e scrittore lombardo Andrea Paone, realizzato in collaborazione con Ettore Diliberto che lo ha affiancato negli arrangiamenti e ha diretto la produzione artistica.

L’album contiene dodici tracce dalle varie sfumature che invitano a vivere la propria vita con un atteggiamento positivo, senza lasciarsi sopraffare dalle circostanze. Un disco che inneggia all’ottimismo come stile di vita,  un viaggio nei sentimenti attraverso diversi stili musicali.

40 – numero che molto probabilmente indica l’età di Paone, non specificata nella sua biografia – è  l’album della consapevolezza, quella di chi scopre che per trovare Il vero senso della vita bisogna seguire le proprie passioni e non dimenticarsi mai di Sorridere, per citare i titoli di due  brani contenuti in esso.

 Andrea Paone: l’ottimismo è il “sale” della vita

L’uscita della prima fatica discografica di Paone è stata anticipata dalla pubblicazione del singolo Sale, un brano che incoraggia ad affrontare le paure e a sfidare i propri limiti. Dal 20 ottobre è invece in rotazione radiofonica Me lo ha chiesto io, secondo estratto dall’album del cantautore lombardo. Ad accompagnare l’uscita del brano anche un videoclip, diretto da Daniele Spada, uscito in anteprima su L’Espresso.

“Cosa accade quando ti accorgi che ciò che fai non te lo ha chiesto l’IO?

 Serve fare spazio. Come? Decidendo di dire SI a se stessi”. E così ci si accorge di chi realmente si è e di cosa davvero si desidera”.

Così Paone spiega la nascita del suo secondo singolo. Un invito a fermarsi un attimo per guardarsi dentro, ritrovare il proprio io e riscoprire i propri desideri, allontanandosi da ciò che non ci appartiene, dalle maschere e dai ruoli che l’odierna società spesso ci impone di accettare.

Paone racconta in verità la sua storia personale, quella di un adolescente che sogna di fare della sua passione per la musica un mestiere, ma che poi, una volta cresciuto, si scontra con la realtà ed è costretto a riporre per un po’ quel sogno nel cassetto. Giovanissimo trova impiego nel settore industriale per poi rendersi conto dopo anni che qualcosa gli manca, che quella non è la sua vera strada. Riscopre così il suo primo amore e dà vita al suo primo progetto discografico. E’ quanto racconta anche il videoclip che accompagna il brano Me lo ha chiesto Io: Paone si guarda allo specchio e non si riconosce, scorrono immagini di lui che impersonifica diverse professioni, ma alla fine ritrova se stesso solo nella musica.

Ad un certo punto della sua vita, come racconta la sua biografia,  il cantautore lombardo ha deciso di lasciare il suo lavoro per andare alla ricerca di se stesso e del suo io. Inizia così una fase di transizione:  si mette a dipingere, prova a coltivare un orto che lo riconnette alle sue radici, scrive un libro denso delle sue verità e, infine, si ritrova di fronte al suo pianoforte e riscopre l’amore per la musica. L’io che si risveglia e finalmente si riconosce.

40 è dunque un disco che segna la rinascita di Paone, come da lui stesso affermato. Una rinascita raccontata in chiave pop-rock, senza però disdegnare melodie e ritmi provenienti da altri generi, come il jazz. Un album dunque dalle sonorità varie, studiate per accompagnare testi dal linguaggio semplice, ma diretto, al fine di  restituire autenticità all’intero lavoro.

 Chi è Andrea Paone

Andrea Paone nasce un 21 Aprile del XX Secolo nell’hinterland Milanese, come recita la sua biografia.

Fin dall’età di 14 anni esprime se stesso attraverso le sue canzoni.

A 19 anni entra per la prima volta in uno studio di registrazione, con la speranza che la musica diventi una professione.

Tuttavia, a 20 anni inizia a lavorare in ambito industriale, un lavoro che gli dà soddisfazione ma “la vita – dice – è qualcosa di più”. Decide dunque di fermarsi  per cercare se stesso prima nella pittura, poi nella scrittura – pubblicando il libro “La mia verità, esperienze di un uomo nato di recente” – , infine nella musica.

“Passando di fronte al pianoforte –  racconta Paonegli ho tolto la polvere e mi sono fermato a colloquiare con lui. In quell’istante il tempo e lo spazio sono cambiati ed io sono diventato parte di qualcosa che sono sempre stato ma che dormiva dentro di me. Dopo poco io e ‘Sale’ (primo singolo estratto da 40′) siamo usciti da quella stanza, con il cuore colmo di me e una vita nuova che impetuosa si è schiusa davanti ai miei occhi”.