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Pittura continua: antologia di Guglielmo Longobardo

Pittura continua: antologia di Guglielmo Longobardo

La Galleria dell’Accademia di belle Arti di Napoli ospiterà dal 11 aprile al 5 giugno un’importante mostra antologica dedicata a Guglielmo Longobardo: Pittura continua. Oltre sessanta le opere esposte, alcune datate dagli anni Settata fino alle più contemporanee; che indicano un significativo percorso attraverso la pittura dove quest’ultima diventa l’unico varco aperto, un mezzo e un gesto al quale restare fedeli nel corso del tempo.

Con questa esposizione, curata dai responsabili dell’istituzione Federica De Rosa, Marco di Capua e Andrea Zanella, la Galleria dell’Accademia si riallaccia al ciclo già dedicato dell’arte napoletana del ‘900. E saranno una presenza costante al fianco alla collezione prestigiosa già presente negli spazi della Galleria, quest’ultima coinvolta in un programma di riallestimento e riapertura.

Così come spiega il curatore Marco di Capua: «Il mandato di qualsiasi istituzione museale è sempre quello di palleggiarsi il contemporaneo, di diventare palestra del contemporaneo, e noi abbiamo intenzione di partire proprio da questa esposizione per poi compiere nei prossimi mesi il progetto di restyling».

Chi è Guglielmo Longobardo?

Guglielmo Longobardo nasce a Bacoli e si Diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove poi nel 1996 diventerà docente di Decorazione. La sua attività artistica comincia con l’opera A fior di pelle esposta alla X Quadriennale di Roma negli anni Settanta.

La sua pittura colpisce profondamente sia la critica che il pubblico grazie alla sua purezza e la sua imprevedibilità. L’artista alterna momenti di autonomia a momenti di richerca e mostre di gruppo, sia sul territorio nazionale che internazionale, spaziando dalla ricerca artistica a temi univesali. È dalla metà degli anni Ottana che, comunque, il suo lavoro diventa una ricerca intima ed emotiva, attraversando anche aspetti sociali che però Longobardo affronta sempre con ironia.

La metamorfosi del Longobardo contemporaneo avviene però negli anni Novanta dove il segno nudo e puro diventa flash e riflessi, perdendosi in un’astratta e movimentata dinamica di spazi cromatici.

Nelle sue ultime opere, invece, i mezzi di indagine diventano proprio gli strumenti della sua pittura.

La Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli attraversa, quindi, la vita di Gugliemo Longobardo organizzando gli spazi quasi a formare una linea temporale nella vita e nell’attività dell’artista.

La mostra Gugliemo Longobardo. Pittura continua è solo la prima delle numerose mostre in programma nell’Accademia.

Infatti, nelle quattro domeniche del mese di maggio, la Galleria in collaborazione con il corso di Didattica dell’Arte organizzerà non solo visite guidate curate da Alessia Iannone e Mauro Maurizio Palumbo, ma anche laboratori creativi rivolti ai più piccoli.