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Mostobuono si rinnova: scopriamo il nuovo menù di Antonio Siesto

Mostobuono si rinnova: scopriamo il nuovo menù di Antonio Siesto

Mostobuono è un piccolo ristorantino nel cuore del Vomero. Nato per lo più come vineria, dove poter trascorrere qualche ora a sorseggiare vino con qualche finger food ed evolutosi, poi, in ristorante. Davide Schiano Lo Moriello e Paolo Del Franco hanno ideato un locale dall’atmosfera vintage, in linea con i trend europei del momento.

Qualche giorno fa è stato presentato alla stampa il menu dello chef Antonio Siesto, il quale dopo le esperienze giovanili a Londra nelle brigare di Gordon Ramsey e Jamie Oliver, ha vissuto un’importante esperienza a Nerano, nella Taverna del Capitano dello chef stellato Alfonso Caputo, che ha voluto omaggiare con alcuni piatti del menù di Mostobuono.

Mostobuono e il suo menù stagionale

L’idea di base è quella di proporre una cucina stagionale, che varia ogni 6-8 settimane ed infatti nel menu oggi dominano piatti freschi, dal sapore estivo. La tradizione si fonde all’innovazione, con piatti quasi completamente mediterranei.

Attualmente Antonio Siesto ha deciso di inserire nel menu estivo gli Spaghetti alla Nerano, un piatto della tradizione napoletana con zucchine e “capuzzelle” di provolone del monaco, molto apprezzato anche da Totò ed Eduardo De Filippo. Altro piatto mediterraneo è sicuramente il Cannolo di mare con gamberi, ricotta e crema di zucchine, così come gli Intrecci fritti con calamaro, patata e salsa ai due peperoni. Quest’ultimo piatto ha incantato tutti, non solo per il sapore, ma anche per la preparazione del piatto stesso. La Mescafrancesca con piselli, burrata, limone e nocciole di Giffoni, invece, è una rivisitazione di quella che è la famosa pasta e piselli. Il limone dà una freschezza unica e le nocciole la croccantezza necessaria al piatto per essere perfetto.

Ogni ingrediente del menu è pensato per ricordare quei sapori della tradizione partenopea, dando però ampio slancio alla fantasia e al lato estetico dei piatti. Molto buono anche il dolce, il Tropic Thunder, con ananas caramellato, yogurt di bufala e sablè al cacao.

Ovviamente si presta molta attenzione anche alla carta dei vini che annovera circa 100 etichette provenienti da tutta Italia, e in particolar modo quelli campani.

Un posticino davvero particolare, dove mangiare bene e degustare ottimi vini.

 – Alessia Giannino

 

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