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Eroica Fenice

Sannio Tattoo: dalla Scozia a Guardia Sanframondi

Sannio Tattoo: dalla Scozia a Guardia Sanframondi

Sannio Tattoo: evento unico nel sud Italia, al castello di Guardia Sanframondi

Guardia Sanframondi è diventato cornice, ieri sera, dell’evento Sannio Tattoo, una spettacolare serata, che ha permesso la riproposizione del famoso Edimburgh Military Tattoo, che si svolge presso il castello della capitale scozzese, lungo il Royal Mile, ogni anno, nel mese di agosto.

La manifestazione è iniziata nel pomeriggio, con una suggestiva sfilata per le strade del paese sannita a partire dalle ore 18.00, per terminare poi con una serata di gala presso il piazzale d’armi del castello medievale del borgo sannita.

Le esibizioni che raccontano

Tradizione, professionalità, interculturalità e lungimiranza: sono sicuramente questi gli elementi propri di questo evento, dal sapore tutto sannita”. Morena Di Lonardo, assessore al Turismo di Guardia Sanframondi e conduttrice della serata ma, soprattutto, promotrice e coordinatrice dell’evento, ha accolto con queste parole il pubblico presente alla serata, in cui arte, cultura, musica, balli ed interscambio si sono alternati in una location iconica e pittoresca, quale il castello medievale dei Sanframondo, centro generativo per la comunità guardiese e luogo di vedetta posto, appunto, “a guardia” dell’intera valle.

È proprio da questo luogo che noi lanciamo una sfida. La sfida di un territorio che si apre a larghe vedute, che si lascia contaminare e che contamina altre culture; stimolo espresso questa sera in un tripudio di musiche e balli, regalati da fanfare militari e da cornamuse, da chi ha scelto di far rivivere e di portare alla memoria le nostre antiche tradizioni, non solo canore. Anche la scelta di inserire ‘Sannio’ nel nome dell’evento ben sottolinea come questa iniziativa sia radicata nel territorio: il Sannio è la nostra terra, non potevamo che scegliere questo nome. Tattoo, invece, riprende l’Edimburgh Military Tattoo: come ad Edimburgo si alternano bande militari e cornamuse, così a Guardia abbiamo deciso di rievocare questo grandioso evento, facendo alternare sul piazzale d’armi del castello medievale la nostra tradizione unita a quella di coloro che hanno scelto di far parte del nostra terra”.

Il termine “tattoo” risale al XVII secolo, al periodo in cui le unità dell’esercito britannico vennero dislocate nei Paesi Bassi, e deriva dall’espressione “doe den tap toe”. Ogni sera i tamburini della guarnigione venivano inviati nelle città per dare il segnale di rientro in caserma ai soldati in libera uscita. Questa consuetudine era nota anche come “tappa il rubinetto” ed era un invito agli osti a non servire più da bere ai militari della guarnigione.

Guardia Sanframondi: la bellezza di incontrarsi

Ormai Guardia Sanframondi rappresenta una meta privilegiata per gli stranieri e tre anni fa, insieme alla comunità scozzese, abbiamo deciso di dare vita a questo evento del tutto particolare. La comunità scozzese di Guardia è sicuramente viva, attiva, ha dato e ci dà impulso continuo e abbiamo creato, da questa sinergia, un evento unico nel sud Italia. Attraverso il Sannio Tattoo, cerchiamo di fare in modo che Guardia si apra al mondo, all’internazionalizzazione, perché il Sannio Tattoo è effettivamente sinonimo di tutto questo” ha continuato la Di Lonardo.

L’evento concorre, quindi, a rafforzare le relazioni internazionali con la Scozia, uno dei Paesi con cui Guardia Sanframondi sembra aver creato una sorta di gemellaggio, data la forte presenza della componente scozzese nel paese campano a partire dal 2010, ma in realtà si colloca come un rinsaldamento di rapporti con tutti gli stranieri che hanno scelto il paese sannita come dimora e, talvolta, anche come residenza stabile, integrandosi perfettamente con la comunità locale e offrendo un reale e pratico esempio di quella che è una comunità globale, che vive in sintonia e che si propone come esempio di interscambio culturale, produttivo per ciascuna delle componenti coinvolte.

Ad oggi, infatti, Guardia Sanframondi registra un totale di 256 residenti stranieri, tra cui scozzesi e canadesi, che rappresentano le due comunità maggiori, seguite da quella americana, inglese, australiana, neozelandese, sudafricana.

Sannio Tattoo e Sannio Falanghina: un territorio che vuole andare lontano

La prima edizione dell’evento Sannio Tattoo, che rientra in “VinSannioFestivalArt. Le città del vino verso l’UNESCO“, è stata organizzata nel comune sannita per la prima volta nel luglio 2016. Il progetto è stato finanziato con i fondi  POC Campania 2014-2020-Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e per la cultura”.

Molte Istituzioni, oggi, stanno investendo su Guardia Sanframondi e su questo territorio” ha aggiunto Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi. “Non è un caso se come cornice di Sannio Tattoo è stato scelto il castello medievale, all’ombra di due rappresentazioni di un quadro di Mimmo Palladino, massimo rappresentante e massimo autore vivente della transavanguardia italiana, che l’artista ha donato in omaggio ai comuni di Sannio Falanghina, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento di Recevin come Città europea del vino 2019. Stiamo organizzando, in questo contesto, eventi non solo nazionali ma anche internazionali, perché stiamo tentando di portare l’attenzione europea su questo comune e sui comuni della valle telesina, affinché  si conoscano le nostre eccellenze e le nostre peculiarità, i nostri prodotti e la grande potenzialità di questo territorio. Il nostro obiettivo primario è quello di dare una possibilità alle nuove generazioni, creare lavoro per i nostri ragazzi che, oggi, hanno necessità di spostarsi per potersi realizzare. Per fare questo è necessario creare eventi di promozione per questa valle e tutti i 26 comuni nell’orbita di Sannio Falanghina, di cui ho l’onore di essere il coordinatore, nonché tutte le forze politiche della provincia di Benevento, ce la stanno mettendo tutta. Città europea del vino deve diventare un’occasione ed un leitmotiv: dobbiamo credere che un progetto di valorizzazione del nostro vino, la Falanghina, e del nostro territorio ci può portare molto lontano”.

Sannio Tattoo

La manifestazione, una “serata di divertimento, con scambio tra culture a livello mondiale ma con contenuti notevoli, che si racchiudono in un incrocio di esperienze, con un reciproco scambio di conoscenze e di condivisioni”, come ha definito il sindaco Panza, ha previsto nello specifico uno spettacolare esempio di connubio tra i costumi di diverse tradizioni. Ospiti della serata i pipers (i tipici suonatori di cornamuse) della “City of Rome Pipe Band”, la Banda militare del decimo reggimento dei Carabinieri della Campania, la Fanfara dei Bersaglieri Sanniti ed il gruppo ACLI “La Wàrdja bbélla”, che hanno sfilato per il paese nel pomeriggio, per convergere sul piazzale d’armi del castello di Guardia Sanframondi e dare vita al gran concerto serale, che ha previsto anche le esibizioni del gruppo locale “Anta band”.

Il concerto si è svolto in tre turni, ciascuno dei quali ha dato possibilità di esibirsi ai gruppi citati con due brani alla volta. Questa programmazione ha permesso una varietà costante ed un dinamismo musicale ed estetico che ha sempre tenuto alta l’attenzione, la curiosità, l’aspettativa e l’entusiasmo del pubblico.

L’ “Inno di Mameli” ha dato inizio alla kermesse musicale, durante la quale sono stati proposti brani della tradizione italiana, tarantelle e ballate, marce, un tributo a Lucio Battisti e uno ad Ennio Morricone, canzoni internazionali, brani tipici, inni e classici senza tempo.

La perfetta organizzazione della serata ha permesso di godere appieno dello spettacolo, in un trionfo di colori, musiche, danze ed esibizioni che è terminato con un finale congiunto tra i gruppi e le bande presenti.

Decisamente un evento del tutto nuovo per il territorio sannita e per tutto il sud Italia, straordinario, eccezionalmente scenografico e ricco di contenuti che vanno oltre lo spettacolo, comunque pregevole, creando un esempio di quello che vuol dire condivisione, ricchezza, crescita, integrazione. Bellezza, nel suo senso più alto e più profondo.

 

 

 

 

 

 

 

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