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Eroica Fenice

Nuovo ambulatorio gratuito a Napoli Centro, intervista a Modestino Caso

C’è una forte sinergia dietro l’apertura di questo nuovo ambulatorio nel cuore del centro storico di Napoli, presso la chiesa di San Tommaso a Capuana in via Tribunali, 216.
L’unione dell’Associazione “Sisto Riario Sforza” e la Fondazione Comunità del Centro storico coadiuvati dalla Fondazione Banco Napoli.
Per capire meglio la storia di questo centro, chi ci lavora e chi ha contribuito a farlo nascere, abbiamo fatto qualche domanda a Modestino Caso, presidente dell’associazione.

Un ambulatorio gratuito per i poveri a Napoli Centro: intervista a Modestino Caso

Quando ha cominciato a prendere forma l’idea di un ambulatorio gratuito e chi vi ha aiutato a farlo nascere?

Noi siamo operativi sul territorio da ben 49 anni, quel che ci mancava era un punto d’appoggio fisso. Ci siamo sempre mossi all’interno di parrocchie del decanato gentilmente messe a disposizione, in strutture pubbliche o anche in case e studi privati, pur di aiutare i pazienti bisognosi.
Questo ovviamente non poteva durare per sempre e per fortuna, 4 anni fa, il Sacerdote Carmine Amore, col beneplacito della curia, ci ha ceduto a titolo gratuito questo posto.
Il luogo era completamente abbandonato da 30 anni, abbiamo trovato una situazione a dir poco surreale all’interno e dovuto fare grossi lavori per riportarlo ad una condizione accettabile.
Ci hanno aiutato molti i volontari, abbiamo sistemato questo posto come potevamo ma ci volevano soldi per fare lavori strutturali per i quali essi non bastavano. Attraverso risorse private e l’aiuto sia del Pio Monte della Misericordia e di Padre Luigi Stradella, abbiamo continuato il nostro cammino verso la ricostruzione del luogo, arenandoci ancora una volta proprio l’assenza di ulteriori fondi.
Finché la Fondazione Banco di Napoli e quella del Centro Storico ci hanno teso la mano, aiutandoci ad acquisire i macchinari necessari all’apertura. Continuiamo a non avere afflussi sicuri e continuativi, facciamo quel che facciamo per aiutare chi ha veramente bisogno e lo facciamo gratis.

Chiunque può accedere ai vostri servizi?

Possono accedervi i poveri, quelli realmente bisognosi di cure.
Li assisteremo qui gratuitamente e, in caso di necessità, alcuni medici metteranno a disposizione strutture più attrezzate per loro, il tutto sempre gratis.
Per avere questa possibilità sarà però necessario possedere due cose: un Isee non superiore ai 10mila euro e una ricetta medica che attesti la necessità di tale esame.
Quella dell’Isee è una cosa a cui teniamo, perché il povero non è solo il nullatenente o il disoccupato. C’è anche tanta gente che ha una lavoro ma, fatti i conti con le spese del quotidiano, non ha abbastanza denaro per curarsi e essere curato al meglio. Ci teniamo ad aiutare e tutelare anche queste persone. Saremo molti ligi in questo.

Quanti sono i medici su cui potete contare?

Attualmente una quarantina, ma abbiamo avute molte richieste di partecipazione in questi giorni.
Sono quasi settanta i medici che si propongono ma noi stiamo lavorando per scegliere persone con la giusta esperienza e specializzazione. Ci vogliono medici che siano sensibili alla questione dei poveri: sicuramente ci sono, ma noi non abbiamo avuto modo di conoscerli ancora. Intanto abbiamo cominciato a lavorare, abbiamo già assistito 80 persone nella prima settimana e continueremo a restare aperti il più possibile, anche durante le festività natalizie.

Quali sono gli progetti che stanno a cuore alla vostra associazione?

Come Associazione Sisto Riario Sforza, non smettiamo mai di essere operativi. Abbiamo altre attività in corso, tra cui un Banco Alimentare e operiamo il più possibile su tutta la Campania, in primis nel Centro Storico. Cerchiamo di andare incontro alle esigenze di chi ha bisogno.

Un’ambulatorio che aiuta i pazienti in difficoltà economiche

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