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Chi sono i pirati oggi? Dai corsari alla criminalità moderna nel Corno d’Africa e nel Golfo di Guinea

Chi sono i pirati di oggi

Il fenomeno della pirateria, lontano dall’essere un ricordo romantico legato ai filibustieri dei Caraibi o ai corsari barbareschi, è una minaccia concreta e attuale per il commercio marittimo globale. La pirateria moderna non è più fatta di arrembaggi con spade e cannoni, ma è una forma di criminalità organizzata che sfrutta tecnologia, instabilità politica e vuoti di potere in specifiche aree del pianeta.

Dove agiscono i pirati oggi: gli hotspot della pirateria

I pirati moderni operano in aree strategiche per il commercio marittimo, dove l’instabilità politica e la mancanza di controllo costiero creano le condizioni ideali. Secondo i report annuali dell’International Maritime Bureau (IMB), le zone più a rischio sono cambiate nel tempo, ma rimangono concentrate in specifici corridoi navali.

La pirateria oggi: le aree a rischio e il modus operandi Modus operandi principale
Golfo di Guinea Attualmente l’area più pericolosa al mondo. Gli attacchi sono violenti e mirano al rapimento dei membri dell’equipaggio per ottenere un riscatto.
Corno d’Africa / Golfo di Aden Epicentro della pirateria somala tra il 2008 e il 2012. Il modello prevedeva il sequestro dell’intera nave e del suo equipaggio per chiedere riscatti milionari. Oggi il fenomeno è fortemente ridotto.
Stretto di Malacca e Sud-est asiatico Principalmente rapine a mano armata su navi all’ancora o in navigazione lenta. L’obiettivo è rubare denaro, beni dell’equipaggio o parti del carico.

Il caso della Somalia: da stato fallito a focolaio di pirateria

La pirateria somala, esplosa negli anni 2000, è il caso più noto. La sua origine è legata al crollo dello Stato somalo nel 1991, dopo la caduta del dittatore Siad Barre. Come spiega l’enciclopedia Treccani, il paese precipitò in una guerra civile tra clan e signori della guerra. In questo vuoto di potere, le acque somale divennero terra di nessuno, sfruttate illegalmente da pescherecci stranieri e usate come discarica per rifiuti tossici. Ex pescatori e miliziani si organizzarono in bande, inizialmente per difendere le loro acque, ma presto trasformarono questa attività in un business criminale basato sui sequestri, con un raggio d’azione che si estendeva dal Corno d’Africa fino all’Oceano Indiano.

I legami con il crimine: pesca illegale e traffico di rifiuti

La saggista Loretta Napoleoni ha messo in luce i legami tra la pirateria e altri traffici illeciti. La pesca di contrabbando nelle acque africane genera enormi profitti che possono essere reinvestiti in armi e attrezzature. Ancora più inquietante è il traffico di rifiuti tossici. Napoleoni riporta come, approfittando dell’assenza di un governo, organizzazioni criminali abbiano riversato per anni rifiuti industriali, elettronici e persino radioattivi provenienti dall’Europa nelle acque e sulle coste della Somalia. Questo disastro ambientale, oltre a danneggiare la popolazione locale, ha fornito una delle “giustificazioni” iniziali per le azioni dei pirati.

Il contrasto internazionale alla pirateria

La crescente minaccia della pirateria somala ha spinto la comunità internazionale a reagire. A partire dal 2008 sono state istituite missioni navali multinazionali, come l’operazione EUNAVFOR “Atalanta” dell’Unione Europea, a cui partecipa attivamente anche la Marina Militare Italiana, e la Combined Task Force 151. Queste missioni di pattugliamento, unite all’adozione di misure di sicurezza a bordo delle navi mercantili, hanno portato a una drastica riduzione degli attacchi nel Corno d’Africa. Tuttavia, il fenomeno non è scomparso, ma si è spostato, trovando nel Golfo di Guinea un nuovo, pericoloso epicentro.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia Commons

Articolo aggiornato il: 28/09/2025

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A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

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