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Giornate FAI di primavera evi

Le giornate FAI di Primavera

L’Italia è un paese dai mille volti e dalle mille contraddizioni. Possessore di un patrimonio artistico e paesaggistico ineguagliabile, unico nel suo genere. Presi dalle nostra problematica quotidianità e affascinati dalle alternative estere, ignoriamo ciò che ci circonda diventando abitanti passivi di una terra che trasuda civiltà e storia da ogni suo centimetro quadrato. Questa che sta per arrivare, però, è l’occasione giusta per riscattarci. La Primavera, infatti, è in arrivo e con essa le Giornate FAI di Primavera, un evento che si terrà dal 19 al 20 Marzo. Saranno visitabili 900 mete suddivise in 380 città e paesi della nostra penisola. L’evento, alla sua ventiquattresima edizione, è aperto a tutti ma gli iscritti al Fai potranno godere di speciali vantaggi e di visite esclusive. Un incentivo in più a iscriversi e contribuire, con il proprio apporto, alla salvaguardia di un paese che non ha mai dato la giusta importanza al suo patrimonio.

FAI, storia della fondazione

Il FAI, acronimo di Fondo Ambientale Italiano, nasce nel 1975 da un’idea di di Elena Croce, figlia di Benedetto Croce, realizzata dal gruppo di imprenditori e professionisti formato da Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli che firmarono l’atto costitutivo della fondazione, rigorosamente no-profit. Da 41 anni, il Fai si occupa della salvaguardia, della tutela, della restaurazione e delle protezione dell’ immenso patrimonio artistico e paesaggistico italiano grazie a una fitta rete formata da volontari, donatori, donazioni, concessioni e comodati d’uso.

Luoghi visitabili in Campania

Anche la Campania avrà un ruolo di primo piano. Offrirà la bellezza di ben 64 siti da visitare di cui 5 riservati esclusivamente agli iscritti al FAI: i sotterranei gotici della Certosa di San Martino (Napoli), biblioteca e chiostro dei Girolamini (Napoli), depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, Castelluccia e percorsi aerei della Reggia (Caserta) e il Museo della ceramica “Alfonso Tafuri” (Salerno). Non solo i capoluoghi, anche la provincia avrà tanto da offrire. Si passa da antiche costruzioni romane come la Piscina Mirabilis (Bacoli), lo Stadio Antonio Pio (Pozzuoli) o l’antica villa romana presso la Masseria Carolis (Pollena Trocchia) a imponenti complessi poco conosciuti come il Castello Aragonese di Baia (Bacoli) e l’antica Cattedrale Santa Maria delle Grazie (Massa Lubrense). Chi invece predilige la natura e i panorami mozzafiato, non può non visitare la suggestiva Baia di Ieranto (Massa Lubrense), con la sua rocca che domina un ripido strapiombo sul mare. Luogo, tra l’altro, visitabile tutto l’anno.

È l’occasione perfetta per coniugare il tempo libero con la scoperta della nostra storia e delle nostre radici. La primavera sta arrivando, la natura rinasce. Rinasciamo anche noi.

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