Cause del disturbo bipolare: le 4 principali

cause del disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una condizione di salute mentale caratterizzata da significative oscillazioni dell’umore, che alternano periodi di depressione a fasi di euforia (episodi maniacali o ipomaniacali). Chi ne è affetto vive un’instabilità emotiva che lo porta a passare da un estremo all’altro, con un impatto profondo sulla vita quotidiana. Comprendere le cause del disturbo bipolare è il primo passo per una gestione efficace. È fondamentale sottolineare che le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico. La diagnosi e il trattamento devono essere gestiti esclusivamente da professionisti sanitari qualificati.

Come si manifesta un episodio maniacale?

Durante gli episodi maniacali, la persona affetta da disturbo bipolare sperimenta un umore esageratamente elevato e un’energia incontenibile. Questo stato di euforia e benessere è sproporzionato rispetto alla situazione reale. I sintomi includono una costante ricerca di nuovi stimoli, un’iperattività marcata e un ridotto bisogno di sonno. Non è raro che una persona in fase maniacale riesca a restare sveglia per più giorni consecutivi, sentendosi comunque piena di energia e vitalità.

Sintomi dell’episodio maniacale Sintomi dell’episodio depressivo
Euforia, irritabilità e autostima eccessiva Umore depresso, tristezza e vuoto interiore
Aumento dell’energia e ridotto bisogno di sonno Perdita di energia, affaticamento e disturbi del sonno
Eloquio rapido e pensiero accelerato Difficoltà di concentrazione e pensieri rallentati
Comportamenti impulsivi e a rischio Perdita di interesse per le attività piacevoli

Quali sono le cause principali del disturbo bipolare?

Sebbene per lungo tempo le origini del disturbo siano rimaste incerte, la ricerca scientifica moderna ha identificato una combinazione di fattori che contribuiscono al suo sviluppo. Le principali cause del disturbo bipolare sono oggi ricondotte a quattro aree fondamentali:

  • Fattori neurobiologici: una delle ipotesi più accreditate, come riportato anche dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), riguarda uno squilibrio nei neurotrasmettitori. Si ritiene che un’attività accelerata della noradrenalina e una ridotta attività della serotonina possano giocare un ruolo determinante nell’insorgenza degli episodi.
  • Attività degli ioni: alcuni studi suggeriscono che irregolarità nel trasporto degli ioni di sodio e calcio attraverso la membrana dei neuroni potrebbero causare un’eccessiva attività neuronale, contribuendo ai sintomi maniacali. Sono stati infatti riscontrati difetti specifici nella membrana cellulare di persone con disturbo bipolare.
  • Struttura cerebrale: le tecniche di neuroimaging hanno rivelato anomalie strutturali nel cervello di individui bipolari. Ad esempio, alcune aree come l’ippocampo, il cervelletto o la corteccia prefrontale possono presentare dimensioni ridotte rispetto alla norma.
  • Fattori genetici: l’ereditarietà è un fattore di rischio significativo. Studi su alberi genealogici e gemelli hanno dimostrato una chiara predisposizione biologica. La probabilità di sviluppare il disturbo è circa del 40% tra gemelli omozigoti, mentre scende per fratelli e altri familiari, pur rimanendo superiore rispetto alla popolazione generale.

Come si gestisce il disturbo bipolare?

Non esiste una cura definitiva, ma il disturbo bipolare può essere gestito efficacemente con un piano terapeutico personalizzato, solitamente basato su un approccio combinato. I trattamenti principali, la cui efficacia è validata dalla comunità scientifica e descritta da fonti autorevoli come il Manuale MSD, includono:

  • Stabilizzatori dell’umore e litio: il litio è un sale minerale che si è dimostrato molto efficace nel prevenire e trattare gli episodi maniacali. Altri farmaci stabilizzatori dell’umore aiutano a controllare le oscillazioni, risultando particolarmente utili anche nelle fasi depressive e nella prevenzione di ricadute future.
  • Psicoterapia: la terapia psicologica è un pilastro del trattamento. Da sola non è sufficiente, ma in combinazione con la terapia farmacologica offre risultati più efficaci e duraturi. Percorsi come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) o la psicoeducazione aiutano il paziente a riconoscere i segnali d’allarme, a gestire lo stress e a migliorare l’aderenza al trattamento.

I terapeuti sottolineano costantemente l’importanza di integrare farmaci e psicoterapia per ottenere un controllo stabile della condizione e migliorare la qualità della vita.

Fonte immagine in evidenza dell’articolo Cause del disturbo bipolare: Pixabay


Articolo aggiornato il: 03/10/2025

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