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Eroica Fenice

Come togliere il malocchio?

Come togliere il malocchio? Guida semiseria sui rimedi occulti

Come togliere il malocchio? Come si riconosce chi ne è stato colpito? Quali sono i suoi sintomi? Come si allontana? 

Ci sono mondi, che albergano nell’infanzia di ognuno di noi, in cui l’Illuminismo non è mai avvenuto, la ragione non riesce a far luce nel fitto buio del mistero, la superstizione è una vera e propria scienza esatta. In questi mondi, quando accade qualcosa di increscioso, quando le cose non vanno più per il verso giusto, quando un malessere ci colpisce, quando la sfortuna sembra non volersi allontanare da noi, la spiegazione più ovvia e plausibile è solo una: il malocchio. E chi crede nel malocchio crede in quella vera e propria “scienza” che permette di fare anamnesi, diagnosi e prognosi del malocchio.

A parlarci diffusamente del malocchio, dei suoi effetti e delle sue cause è il Filosofo Cornelio Agrippa nel suo De occulta philosophia del 1531. Cornelio Agrippa definisce il malocchio “una forza che partendo dallo spirito del fascinatore entra negli occhi del fascinato e giunge fino al di lui cuore”. Il malocchio, dunque, altro non è che una maledizione di cui qualcuno può essere vittima: l’occhio del male (in inglese evil eye, occhio del male, in spagnolo mal de ojo) può essere trasmesso volontariamente ma può essere anche frutto involontario di invidie o vere e proprie ossessioni.

Sintomi del malocchio possono essere mal di testa, nausea, vomito, o anche più in generale sfortuna, infelicità, malessere interiore. Come togliere il malocchio? A diagnosticare ed eventualmente curare il malocchio sono solitamente donne anziane depositarie di tutto il sapere relativo alle arti occulte. Queste donne sono le uniche in grado di riconoscere l’occhio del male e le uniche a conoscere i trucchi per poterlo allontanare: trasmettere questo sapere ad un’altra persona implica necessariamente la perdita o l’indebolimento del proprio “potere guaritore”. Per questo motivo le donne trasmettono il proprio sapere occulto come una sorta di eredità solo nei giorni rossi del calendario.

Nell’era digitale, se la filosofia dell’occulto ha meno appeal sulle persone, è altrettanto vero che per fare “indagini diagnostiche” e ottenere “terapie” per il malocchio non è più necessario rivolgersi alle anziane donne che custodiscono gelosamente il loro sapere. Per capire se si è stati colpiti dal malocchio e trovare dei rimedi basta fare un rapido giro in rete o consultare qualche tutorial su youtube. E quindi, come togliere il malocchio? Cercheremo qui di proporre qualcuno tra i metodi più diffusi per togliere il malocchio. 

  • Per togliere il malocchio dalla propria casa sarà sufficiente lavare pareti e pavimenti con acqua e sale, porre in ogni angolo sacchettini di stoffa rossa fatti a mano con dentro sale grosso e un foglietto con sopra scritto a mano il numero “sette”.
  • Il numero sette, numero buono diversamente dal 4 e dal 6 che sono i numeri del male, ricorre anche in altri rimedi. Per togliere il malocchio dalla propria persona, infatti, sarà necessario fare un bagno al giorno, per 7 giorni, in acqua tiepida con abbondante sale grosso, versato possibilmente dalle mani di una persona cara. A completare il rituale è una croce sulla fronte disegnata con l’olio.
  • Altro rimedio è quello che richiede un uovo fresco, ben deterso e asciugato: l’uovo va strofinato su tutto il corpo dopodiché va rotto in un bicchiere lungo, liscio e trasparente. Se l’uovo non presenta imperfezioni allora non vi è stato fatto alcun male. Se l’uovo assume la forma di un uomo o di una donna allora il malocchio è presente ma, dopo il rituale, si considera annullato.
  • Agitando una chiave maschio di ferro antico e pronunciando apposite formule in latino il malocchio scomparirà: questo rientra, però, nei metodi che non è possibile praticare da soli ed è quindi necessario rivolgersi ad “un’esperta”.
  • Con un piatto, un fondo d’acqua e qualche goccia di olio è possibile capire se è presente l’occhio del male e scacciarlo: in base alla disposizione delle gocce di olio sulla superficie d’acqua un esperto sarà in grado di capire la potenza del malocchio, la durata e, talvolta, addirittura la provenienza. Questo rimedio si può effettuare anche a distanza ma sarà necessario praticare una piccola accortezza: il piatto con acqua e olio andrà svuotato in un luogo solitamente non frequentato da altre persone affinché il malocchio non si trasmetta ad altri.

Il malocchio e le teorie ad esso connesse fanno parte di tradizioni antropologiche antiche e affascinanti, ma è chiaro che ricondurre al malocchio problemi fisici, malesseri interiori, eventi infelici o luttuosi, o addirittura sintomi di un’incipiente depressione è pura e semplice follia. Il malocchio viene da quel mondo lontano e magico che alberga nell’infanzia di ognuno di noi ed è bene che rimanga recluso lì tra i ricordi.

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