Coordinate geografiche: come orientarci nello spazio

coordinate geografiche

Le coordinate geografiche sono elementi utili a individuare la posizione di un punto sulla carta geografica; per tale motivo, risultano fra gli elementi geografici fondamentali per l’orientamento (assieme ai punti cardinali).

Coordinate geografiche

Le coordinate geografiche sono distinte in latitudine, longitudine e altitudine.

La longitudine è definita per mezzo di linee verticali chiamate meridiani (il meridiano di riferimento – o meridiano “zero” o meridiano fondamentale – è, per convenzione, il meridiano che passa per la cittadina inglese di Greenwich) e “separa” la terra in fusi – o spicchi – orari attraverso cui si dà contezza dell’orario nazionale e internazionale convenzionale; la latitudine è definita per mezzo di linee orizzontali chiamate paralleli (il parallelo di riferimento – o parallelo fondamentale – è il parallelo che passa per l’Equatore e che “separa” il geoide in due emisferi) e definisce le varie fasce – o zone o aree o cinture – climatiche della Terra; l’altitudine è definita per mezzo di linee di distanza da un punto al livello del mare.

La longitudine e la latitudine sono grandezze angolari, dunque si calcolano attraverso il sistema di misurazione dell’angolo (base sessagesimale), mentre l’altitudine è una grandezza lineare di distanza dunque si calcola attraverso il sistema di misurazione metrico decimale.

Per definizione la longitudine risulta essere la distanza angolare da un punto qualsiasi del geoide al meridiano di riferimento (per convenzione, il meridiano che attraversa Greenwich e a cui è attribuita longitudine di 0°); la latitudine risulta essere la distanza angolare da un punto qualsiasi del geoide al parallelo di riferimento (ossia l’Equatore); l’altitudine risulta essere la distanza lineare da un punto qualsiasi al livello del mare. Sulla carta geografica, i valori della longitudine sono segnati lungo il bordo orizzontale del reticolato geografico, mentre i valori della latitudine sono segnati lungo il bordo verticale dello stesso reticolato.

Per calcolare la posizione di un punto sulla carta, dunque, occorre incrociare i dati geografici al fine di ritrovare longitudine, latitudine e altitudine di quello stesso punto (insieme al proprio orientamento in base ai punti cardinali principali).

La longitudine, la latitudine l’altitudine sono grandezze geografiche di riferimento spaziale attraverso cui ci è possibile orientarci; oltre alla coordinate geografiche, utilissimi risultano i punti cardinali che pure servono a costruire la base per la successiva costruzione delle coordinate geografiche stesse.

In Italia è in uso utilizzare un proprio meridiano di riferimento che si colloca alla longitudine di 12° 27’ 08”,40 E del meridiano di Greenwich: tale meridiano italiano è il meridiano che passa per Monte Mario (a Roma) e permette di calcolare le coordinate nazionali italiane; presso Monte Mario sorge l’omonima stazione geodetica, punto di riferimento geografico.

Le stazioni geodetiche

Una stazione geodetica – o punto geodetico – è una tipica costruzione su cui far riferimento per l’orientamento e per la misurazione matematica della posizione di un punto nello spazio terrestre. Alle coordinate geografiche viene, infatti, associata una grandezza geodetica – il datum – che permette l’esattezza inequivocabile di un punto; in altri termini (e in estrema sintesi) attraverso i data geodetici (elementi principali del sistema geodetico di riferimento) vengono calcolate le coordinate geografiche di un determinato punto terrestre.

Fonte immagine in evidenza: pixabay

A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. contatti: [email protected] [email protected]

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