Cose da fare prima di morire, 10 idee

Cose da fare prima di morire

Cose da fare prima di morire.

Chi non si è mai fermato un istante a pensare a ciò che si desidererebbe fare prima di lasciare questo mondo! Quanti animi pulsanti ed inquieti – spesso ingiustamente travolti da un’egoista routine, che li lascia affamati ed assetati di bellezza, sogni, nostalgia e desiderio di cambiamento – non hanno almeno tentato di stilare una lista personale di un certo numero e tipologia di cose da fare prima di morire! E sicuramente in questo istante, leggendo queste parole, risuoneranno nella mente, di chi ne è rimasto rapito e coinvolto, le note di Dancing in the Moonlight di Toploader, ricordando la felicità e l’entusiasmo di Jamie (Mandy Moore), in I passi dell’amore – A Walk to Remember, nel vedere realizzata una delle cose che avrebbe desiderato fare prima di morire: trovarsi in due posti contemporaneamente!

Ebbene, di seguito verrà stilata una serie di dieci cose possibili, pensabili e palpabili da fare prima di morire. Vediamo se questi desideri troveranno qualche corrispondenza o condivisione!

Cose da fare prima di morire. 10 desideri da realizzare

1.In cima alla lista di cose da fare prima di morire potrebbe esserci qualcosa di grandioso, di difficile per chi non svolge questo mestiere, ma non impossibile in un prossimo futuro: viaggiare nello spazio. Non si tratta solo del desiderio di spostarsi tra le stelle, ma di poter provare un’emozione mozzafiato nel poter osservare il nostro pianeta e il suo meraviglioso satellite da lassù, dall’esterno, riuscendo così a guardare con ammirazione ciò che da quaggiù, in quest’ottica terrena, appare sempre più meschino, abominevole ed infimo. In realtà l’era del turismo spaziale è già cominciata: basti pensare al primo volo turistico di 11 minuti del 20 luglio 2021, con la New Shepard della Blue Origin, e a quello di 3 giorni del 16 settembre 2021, con la Crew Dragon della Space X. Chiaramente non si tratta di viaggi “economici”, e per il momento i protagonisti e fruitori di tale entusiasmante esperienza sono miliardari imprenditori e grandi ingegneri aerospaziali. Ma, come tutte le scoperte e innovazioni, anche questa riuscirà sicuramente a raggiungere una più ampia platea. E un tale sogno potrà così finalmente avverarsi.

2.Un secondo desiderio nella lista delle cose da fare prima di morire potrebbe avere i toni della follia e dell’illegalità: alzarsi dal tavolo di un bar o ristorante all’aperto senza pagare il conto. Potrebbe essere considerata dai più come una colossale stupidaggine, fuori dalla logica e dal buon senso civico e morale. Ma proprio per questo, eccitante e colma di adrenalina. Perché qualche volta, in questa vita così sempre più noiosa, ripetitiva e grigia, dove tutto è sempre così perfettamente e spudoratamente calcolato, incastrato ed inquadrato. In una vita a cui viene succhiata via a morsi la creatività e la libertà. In una vita pianificata e cotta a dovere, un pizzico di sana follia, qualche colpo di testa, la possibilità di sbagliare, anche spingendosi un po’ più in là di qualche limite o confine, risulta poi la cosa più giusta da fare, per non soccombere al nulla. Non è questo un invito all’illecito, ma una metafora dell’osare di più qualche volta.

3.Percorrere il Louvre di corsa, superando i record cinematografici. Cose da fare prima di morire? Battere il record di Isabelle, Théo e Matthew in The Dreamers – I sognatori di Bertolucci, a sua volta già abbassato di diciassette secondi rispetto a quello detenuto da Arthur, Franz e Odile in Bande à part di Godard, pari a 9 minuti e 45 secondi. Che adrenalina e che emozione squarciacuore sarebbe quella di percorrere il Louvre correndo, riuscendo a battere non solo gli affascinanti record cinematografici, bensì anche quello della recente performance eseguita dall’artista svizzero Beat Lippert, che nel 2010 è riuscito mirabilmente a superare gli attori di ben altri quattordici secondi! E magari l’emozione potrebbe esplodere ulteriormente se tale record si tentasse di batterlo mano nella mano con la persona che si ama!

4.Fare almeno una volta nella vita bungee jumping e zipline. Ebbene, per gli autentici appassionati e ricercatori di pura adrenalina, alcuni sport estremi faranno al caso loro! Tra le cose da fare prima di morire potrebbero senza dubbio essere annoverati il desiderio di praticare bungee jumping e zipline almeno una volta in questa vita. Risiede qui la voglia di lanciarsi nel vuoto, nel profondo, suicidarsi per qualche istante e tornare a vivere di nuovo, sperimentando la possibilità di veder scorrere in quegli istanti nella mente e sulla pelle pensieri ed emozioni caleidoscopici. Ci si lascia andare per un po’, ed è fatta! Si precipita vivendo, aggiungendo brividi e intensità ad animi un po’ addormentati, un po’ sonnambuli. Dunque, perché non provarci!

5.Nella lista di cose da fare prima di morire, c’è qualcosa che non può assolutamente mancare: chiedere scusa e dire “mi manchi”, “ti voglio bene” o “ti amo”, prima che sia troppo tardi. Quanti rapporti bruscamente interrotti o distrattamente arenati. Amicizie, famiglie e amori che, per pigrizia, per viltà, per orgoglio o stupide paure, non riescono più a dichiararsi ed esternare i propri autentici sentimenti. Ma non c’è torto che tenga, non c’è incomprensione troppo solida, non c’è paura troppo forte che possa resistere poi al desiderio di esprimere ciò che il cuore cela o ha celato per troppo tempo. Non c’è adrenalina né sensazionalismo, ma puro e genuino desiderio di non voltarsi, guardare indietro e rimpiangere di non aver agito, di non aver parlato. E non esiste a tal proposito un “momento giusto” per farlo, perché il “dopo” o “domani” potrebbero diventare “mai più”. Il momento giusto per perdonare, vivere, amare e gridarlo forte, senza remore alcuna, è “ora”.

Cose da fare prima di morire. La lista continua…

6.Partecipare al secondo viaggio inaugurale del Titanic. E tra le cose da fare prima di morire c’è un desiderio che alcuni potrebbero ritenere inquietante per certi versi, ma per gli appassionati e scettici della superstizione, salpare sul Titanic e provare l’insostituibile esperienza di raggiungere finalmente la meta, sarebbe un sogno più unico che raro. Un sogno che vede una sorta di luce con il progetto che ne avrebbe previsto la realizzazione il prossimo 2022, ma di cui per ora non si hanno notizie aggiornate, molto probabilmente a causa della pandemia. Ebbene, salpare sulla “nave dei sogni” più sfortunata della storia, ricreata con le medesime caratteristiche, i medesimi arredi e il medesimo stile, pronta ad effettuare la medesima tappa temuta e agognata, è senza dubbio una delle cose desiderabili, da compiere prima di morire.

7.Tra le aspirazioni a cui un animo appassionato, fremente ed irrequieto tende, vi saranno senza dubbio luoghi da visitare nel mondo, che non si ha ancora avuto la possibilità di vedere. Magari, per via dell’esplosione pandemica, qualcuno rimanda da tempo il proprio viaggio tutto personale, per festeggiare in modo alternativo il trentesimo compleanno, in Turchia, visitando la particolarissima Istanbul e la Cappadocia con i suoi colori, le sue tradizioni e le sue mongolfiere. Oppure si desidera almeno una volta raggiungere mete uniche ed artistiche, come l’elegante Charleston o la caleidoscopica e musicale New Orleans, patria del jazz e simbolo multietnico. Ancora c’è chi desidererebbe concludere un tour delle capitali europee, ognuna dotata di storia, cultura e personalità. E l’Australia? Che offre un ottimo connubio tra metropoli e natura! Chi non ha desiderato di recarsi in queste località per vedere con i propri occhi una tra le più mozzafiato barriere coralline, praticando del sano snorkeling! C’è chi invece predilige le tappe del Centro e Sud America, Messico, Brasile, Argentina, e chi è attratto invece dal viaggio avventuroso e all’insegna della natura e degli incredibili cieli stellati da ritrovare in Kenya e a Zanzibar. C’è chi almeno una volta, pur non amando particolarmente la cultura orientale, desidererebbe assistere alla meravigliosa fioritura dei ciliegi in Giappone. E infine chi desidera colmare gli occhi e il cuore d’emozione alla vista dell’aurora boreale. Qualunque tappa nel mondo sarà quella opportuna, gratificante e sensazionale, e andrà sicuramente dunque annoverata nella magica lista.

8.Guardare il tramonto su una spiaggia, per poi risvegliarsi lì in una tenda per ammirare l’alba, soli o con la persona che si ama. Certo, non sembra un qualcosa di così trascendentale, adrenalinico o complicato. Eppure qualcosa di così semplice e dotata di una rara bellezza che nutre l’anima e dona serenità alla mente. Qualcosa lontana dall’impossibilità di effettuarla, non riesce spesso a conciliare tempo e possibilità. Talvolta sono proprio le cose semplici ad apparire come le più complicate, ma solo perché siamo noi a non concederci la possibilità di fermarci ed assaporare, gustare, bere e divorare la vita con le sue piccole grandi gemme genuine e miracolose. Dovremmo decidere di imporci di vivere davvero, uscire prima da lavoro, scendere da un treno e cambiare direzione, fregarsene di ciò che uccide l’anima, di ciò che annulla il cuore, per concedersi tempo prezioso atto ad ammirare e godere delle cose che contano davvero, quelle belle, quelle che fanno stare bene, le uniche in grado di guarire dai graffi del caos e del turbinio quotidiano e carrieristico.

9.Salire su in alto, da qualche parte, e sentirsi sul tetto del mondo, magari a braccia divaricate. Che sensazionale e mozzafiato esperienza sarebbe! Che incredibile e dimenticato senso di benessere e libertà infonderebbe! Questo sarebbe senz’altro uno dei più sensati desideri, uno di quelli che, se espressi, la persona accanto magari esclamerà un “sei matto!” Sarebbe come essere rapiti dall’immenso, dall’idea del “tutto è possibile”, dalla grandezza e da un senso dialettico di sentirsi piccoli e onnipotenti allo stesso tempo, e liberi come l’aria. A tal proposito si potrebbe desiderare di trovarsi a dondolare pericolosamente sull’altalena a Baños in Ecuador, che oscilla a 2.600 m di altezza o su quella a Rize in Turchia, dondolando sopra le nuvole, mentre giù è profondo, così profondo da scatenare dentro una tale e vitale adrenalina. Oppure si potrebbe desiderare di essere lì su quelle altissime montagne, dove Richie Sambora esegue l’assolo di chitarra nel singolo Bed of Roses di Bon Jovi.

10.Calcare nuovamente il palcoscenico. Ebbene, ultimo ma forse più bramato, il desiderio, per chi ha abbandonato o accantonato il proprio sogno artistico di ballerino, cantante, attore o musicista, di poter calcare ancora una volta il palcoscenico, anche un’ultima volta prima di morire. Un desiderio grande come una metropoli e immenso come l’infinito. E il cuore e la mente che ripetono reiteratamente “Potrò mai tornare a farlo almeno una volta?”. Certo, per chi non ha brame e velleità artistiche, tale desiderio diviene metafora di qualsiasi sogno messo in standby da chi necessita sempre più di farlo risorgere dalle ceneri di doveri e responsabilità, di tornare alla ribalta, per risentire addosso e dentro vibrazioni forti e sensazioni a mille, passione, amore e voluttà per ciò che è parte del proprio essere, ora mutilato emotivamente. Magari per qualcuno quel sogno potrebbe coincidere con il desiderio di scendere da un treno in corsa, per rischiare e afferrare una possibilità che è scintilla divina.

Insomma, desiderare di calcare ancora il palcoscenico per tornare ad essere se stessi. O bramare di visitare determinati luoghi, sognare cose semplici, esprimere i propri sentimenti o proporsi progetti colmi di adrenalina ed emozioni stellari. Qualunque cosa il cuore desideri occorrerà assecondarlo, più prima che poi. E una lista delle cose da fare prima di morire potrà in tal senso fungere da valido e improrogabile promemoria per l’animo affamato ed assetato di vita.

Foto di: Pixabay

A proposito di Emilia Cirillo

Mi chiamo Emilia Cirillo. Ventisettenne napoletana, ma attualmente domiciliata a Mantova per esigenze lavorative. Dal marzo 2015 sono infatti impegnata (con contratti a tempo determinato) come Assistente Amministrativa, in base alle convocazioni effettuate dalle scuole della provincia. Il mio percorso di studi ha un’impronta decisamente umanistica. Diplomata nell’a.s. 2008/2009 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico “Pitagora” di Torre Annunziata (NA). Ho conseguito poi la Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel luglio 2014. In età adolescenziale, nel corso della formazione liceale, ha cominciato a farsi strada in me un crescente interesse per la scrittura, che in quel periodo ha trovato espressione in una brevissima collaborazione al quotidiano “Il Sottosopra” e nella partecipazione alla stesura di articoli per il Giornalino d’Istituto. Ma la prima concreta possibilità di dar voce alle mie idee, opinioni ed emozioni mi è stata offerta due anni fa (novembre 2015) da un periodico dell’Oltrepo mantovano “Album”. Questa collaborazione continua tutt’oggi con articoli pubblicati mensilmente nella sezione “Rubriche”. Gli argomenti da me trattati sono vari e dettati da una calda propensione per la cultura e l’arte soprattutto – espressa nelle sue più soavi e magiche forme della Musica, Danza e Cinema -, e da un’intima introspezione nel trattare determinate tematiche. La seconda (non per importanza) passione è la Danza, studiata e praticata assiduamente per quindici anni, negli stili di danza classica, moderna e contemporanea. Da qui deriva l’amore per la Musica, che, ovunque mi trovi ad ascoltarla (per caso o non), non lascia tregua al cuore e al corpo. Adoro, dunque, l’Opera e il Balletto: quando possibile, colgo l’occasione di seguire qualche famoso Repertorio presso il Teatro San Carlo di Napoli. Ho un’indole fortemente romantica e creativa. Mi ritengo testarda, ma determinata, soprattutto se si tratta di lottare per realizzare i miei sogni e, in generale, ciò in cui credo. Tra i miei vivi interessi si inserisce la possibilità di viaggiare, per conoscere culture e tradizioni sempre nuove e godere dell’estasiante spettacolo dei paesaggi osservati. Dopo la Laurea ho anche frequentato a Napoli un corso finanziato da FormaTemp come “Addetto all’organizzazione di Eventi”. In definitiva, tutto ciò che appartiene all’universo dell’arte e della cultura e alla sfera della creatività e del romanticismo, aggiunge un tassello al mio percorso di crescita e dona gioia e soddisfazione pura alla mia anima. Contentissima di essere stata accolta per collaborare alla Redazione “Eroica Fenice”, spero di poter e saper esserne all’altezza. Spero ancora che un giorno questa passione per la scrittura possa trovare concretezza in ambito propriamente professionale. Intanto Grazie per la possibilità offertami.

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