Generi letterari: quali sono i più diffusi con esempi

generi letterari

Il mondo dei generi letterari è vario e sconfinato, ricco di tante possibilità per ogni tipo di lettore. Ogni genere possiede codici e strutture narrative specifiche che permettono di classificare un’opera e orientare le scelte del pubblico. Ma tra tutti quelli esistenti, quali sono i più diffusi e scelti dagli scrittori?

Romanzo rosa

Questo genere, definito anche *romance*, nasce tra il XVIII ed il XIX secolo ed è senza dubbio una delle scelte più comuni tra i lettori di tutto il mondo. La storia d’amore è sempre il punto focale della narrazione, accompagnata da vicende di “alti e bassi”, finendo poi nel classico lieto fine degli innamorati. Ricorrente è il carattere psicologico in tutta la narrazione e la sua struttura ricorda molto quella delle vecchie fiabe. Tra i classici più diffusi ricordiamo E le stelle brillano di Sidney Sheldon e Messaggio dal Vietnam di Danielle Steel.

Avventura e azione

La grande potenza di questo genere è riuscire a far compiere viaggi lontanissimi ed emozionanti con la sola immaginazione. Le storie d’avventura sono un ottimo antidoto alla noia, visto che altri fattori ricorrenti sono la lotta tra il bene e il male, la suspense e talvolta la violenza. Il protagonista si trova quasi sempre ad affrontare un viaggio o una missione pericolosa in luoghi esotici e pieni di ostacoli. I grandi pilastri dell’avventura d’azione sono Wilbur Smith con La legge del deserto ed il capolavoro Recuperate il Titanic scritto da Clive Cussler.

Giallo, thriller e horror

Sebbene distinti, questi tre generi condividono un elemento fondamentale: la tensione. Il giallo si concentra su un crimine, solitamente un omicidio, e sulla sua risoluzione attraverso un’indagine logica e deduttiva (pensiamo ad Agatha Christie). Il thriller punta a mantenere il lettore con il fiato sospeso, focalizzandosi più sulla suspense e sul pericolo imminente che sulla soluzione di un enigma (come nelle opere di Jo Nesbø). L’horror, infine, ha l’obiettivo di suscitare paura e repulsione, spesso attraverso elementi soprannaturali o psicologici, come insegna il maestro Stephen King.

Fantascienza

Il genere letterario della fantascienza, come definito dall’enciclopedia Treccani, esplora un mondo futuristico, portando il lettore a conoscere dimensioni ed esseri a noi fino a quel momento sconosciuti. Tra i generi qui riportati, sicuramente “stimola” più di tutti gli altri l’immaginazione. Ci pone delle domande che riguardano il nostro mondo, su come saremo tra secoli, sui limiti dell’universo e su tante altre questioni: insomma, il tema della scienza e delle sue conseguenze è il vero protagonista. Grandi libri di fantascienza sono Hunger Games di Suzanne Collins e Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke.

Fantasy

Il genere fantasy prende forma molto più recentemente, tra il XIX ed il XX secolo, ed è molto spesso confuso con il genere di fantascienza. Esiste invece un profondo abisso tra questi due generi. Il fantasy, infatti, affronta sempre il tema del “soprannaturale”, ma questa volta non va giustificato con la scienza. Dunque, l’elemento ricorrente è la magia, si narra spesso di ambienti non ben definiti e con personaggi altrettanto fantastici, dotati di caratteristiche al di fuori di quelle che percepiamo possibili. Romanzi di questo genere che hanno riscosso successo sono tanti, tra questi nominiamo Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien, Eragon di Christopher Paolini ed ovviamente la saga di Harry Potter di J. K. Rowling.

Fantascienza (science fiction) Fantasy
Le vicende si basano su scoperte scientifiche e tecnologiche, anche se immaginarie (viaggi nel tempo, alieni, robot). Le vicende si basano sulla magia, sul mito e su elementi soprannaturali non spiegabili con la logica scientifica.
L’ambientazione è spesso il futuro, lo spazio o realtà alternative con una forte impronta tecnologica. L’ambientazione è un mondo immaginario, spesso con elementi che ricordano il passato medievale o mitologico.
Riflette sulle possibili evoluzioni della società umana e sui dilemmi etici legati al progresso. Esplora temi archetipici come la lotta tra bene e male, l’eroismo e la ricerca di un artefatto magico.

Fonte per Generi letterari: quali sono i più usati?: Pixabay e Wikipedia

Articolo aggiornato il: 10/09/2025

Altri articoli da non perdere
Storia di Piramo e Tisbe: gli antenati di Romeo e Giulietta
Storia di Piramo e Tisbe: gli antenati di Romeo e Giulietta

Piramo e Tisbe possono essere considerati gli antenati di Romeo e Giulietta. Ma cosa hanno a che fare i due Scopri di più

Letteratura cristiana antica, gli albori e l’influenza
Letteratura cristiana antica

Dopo decenni di tolleranza, nel corso del II sec. d.C. le persecuzioni contro il Cristianesimo crebbero a dismisura, spesso a Scopri di più

Teatro latino: storia, evoluzione e caratteristiche
Il teatro latino: origine, sviluppo e caratteristiche

Il teatro latino non fu semplicemente un genere letterario, ma una vibrante espressione della cultura romana. Nato dall'influenza greca ed Scopri di più

Orientalismo di Edward Said: cos’è e come si manifesta
Orientalismo di Edward Said: cos'è e come si manifesta

Il saggio sull'Orientalismo di Edward Said, nel quale egli va a costruire una storia dell’immagine europea dell’Oriente, viene pubblicato nel Scopri di più

La mostra Favoloso Calvino: la scrittura attraverso le immagini
La mostra Favoloso Calvino: la scrittura attraverso le immagini

Dal 13 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024 sarà esposta alle Scuderie del Quirinale, a Roma, la mostra Favoloso Calvino Scopri di più

Fiabe italiane di Italo Calvino: stile, metodo e le storie più belle

Nel 1956, dopo due anni di lavoro, Italo Calvino pubblicò le Fiabe italiane, una raccolta monumentale tratta dal patrimonio popolare Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Valeria Provvisier

Salve a tutti! Mi presento, sono una studentessa di lingue e una grande amante della musica. Amo conversare con le persone: condividere idee, esperienze e sentimenti è una necessità umana indispensabile! Quindi, in qualunque modo sia ...comunichiamo!

Vedi tutti gli articoli di Valeria Provvisier

Commenta