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Religione islamica: pilastri e curiosità del Credo

Religione islamica: pilastri e curiosità del Credo

Al giorno d’oggi quando si sente la parola Islam si tende sempre a pensare soltanto alle attività terroristiche che negli ultimi anni il califfato dell’Isis ha inflitto ai paesi occidentali. La religione islamica è invece tutt’altro e comprende diverse sfaccettature degne di essere conosciute.

L’Islam è la seconda religione più professata al mondo, con 1,7 miliardi di fedeli che rappresentano il 23% della popolazione mondiale. Inoltre, secondo le ultime statistiche e ricerche degli enti internazionali, il tasso di crescita di questo culto è particolarmente alto e significativo. Com’è ben noto, la concentrazione maggiore dei seguaci di Maometto è nei paesi del Medio Oriente.

La religione islamica – particolarmente rigida e severa – impone ai suoi fedeli 5 pilastri, ovvero 5 doveri assolutamente obbligatori per ogni musulmano:

  • la preghiera canonica da effettuate 5 volte al giorno rivolti verso La Mecca (ṣalāt)
  • il digiuno dall’alba al tramonto durante il mese del Ramadan (Ṣawm ramaḍān)
  • il pellegrinaggio a La Mecca da compiere almeno una volta nella vita (ajj)
  • una testimonianza di fede con cui si va a sancire la propria adesione al credo musulmano ( shahāda)
  • un versamento in denaro per rendere lecita la propria ricchezza (zakāt)

Il culto dell’Islam trova le sue fondamento nel Testo Sacro del Corano che, secondo i fedeli, sarebbe stato dettato parola per parola da Dio al loro profeta Maometto.

Religione islamica, peculiarità e curiosità 

Fra le peculiarità di questo credo ci sono diverse proibizioni, fra cui quella di non festeggiare il proprio compleanno, considerata dai musulmani un’usanza tipicamente cristiana e quindi da condannare.

Agli uomini è anche vietato indossare accessori d’oro, come anelli e collanine.

Ugualmente, l’ascolto della musica è considerato un peccato e quindi assolutamente vietato.

Allo stesso modo, la cremazione dei defunti non è ammessa.

Non è ben visto chiunque possegga un cane e gli conceda di vivere all’interno della propria abitazione, fatta eccezione per quelli da caccia o da pastore.

Sempre per quanto riguarda gli animali, molto interessante è anche la considerazioni degli islamici nei confronti dei gatti. I piccoli felini infatti sono gli unici animali a cui è permesso accedere addirittura alle moschee. Sembra che queste particolari forme di tutela trovino origine in Maometto, che era molto legato ad una gattina bianca di nome Muezza che lo seguiva ovunque. Il Profeta infatti amava moltissimo quest’animale. Per tutte queste ragioni, anche la legge islamica prevede pene molto severe nei confronti di chi commette maltrattamenti e violenze sui gatti.

Al lato opposto invece, per quanto riguarda gli obblighi, i fedeli dell’Islam devono fare beneficenza ma non in maniera eccessiva. L’obiettivo è aiutare le persone più bisognose senza però alterare il loro status iniziale e rendere i poveri a pari livello dei ricchi.

Una cultura ricca di sfaccettature, colori e usanze ben diverse dalla nostra ma che presenta un gran fascino agli occhi di chi vuole scoprirla sotto una nuova luce.


Religione islamica, testi di riferimento