Composti da 22 trionfi o arcani maggiori e 56 arcani minori, i tarocchi sono mazzi di carte utilizzati tradizionalmente per dare delle letture introspettive. Ma qual è il vero significato dei tarocchi? Più che strumenti per predire il futuro tramite la divinazione, essi rappresentano un potente specchio dell’anima. Legati alla cabala e alle arti esoteriche, i tarocchi sono mazzi di carte con una storia antichissima e un’iconografia studiata da storici dell’arte ed esperti, discostandosi enormemente dalla semplice cartomanzia. Il mazzo tradizionale è composto da 21 trionfi e dal Matto, che formano gli arcani maggiori, e 56 carte, riconducibili a quelle da gioco classiche, detti arcani minori.
🎯 Sintesi sul significato e la struttura dei tarocchi
- La composizione del mazzo: è formato da 78 carte totali, suddivise in 22 arcani maggiori (gli archetipi universali) e 56 arcani minori (le sfide quotidiane).
- L’origine storica: nascono nell’Italia del Nord durante il Rinascimento (XV secolo), inizialmente come gioco di corte prima di assumere valenze esoteriche.
- L’approccio moderno: oggi la lettura dei tarocchi si focalizza sull’autoanalisi e sulla psicologia del profondo, abbandonando l’idea della preveggenza infallibile.
💡 Quante sono in totale le carte dei tarocchi e come si dividono?
Il mazzo completo è composto da 78 carte. Si dividono in 22 arcani maggiori, che rappresentano i grandi temi spirituali e le fasi della vita, e 56 arcani minori, suddivisi in quattro semi, che illustrano situazioni pratiche, emozioni e sfide della vita quotidiana.
Indice dei contenuti
- Cosa significano gli arcani maggiori dei tarocchi?
- La storia dei tarocchi: origini e influenze
- Tarologia evolutiva vs divinazione
- L’approccio di Jodorowsky al significato dei tarocchi
- L’interpretazione simbolica degli arcani maggiori
- Il significato dei 4 semi dei tarocchi
- Marsiglia vs Rider-Waite-Smith: quale scegliere?
- L’etica della lettura e come fare le domande
- Consigli pratici per iniziare a leggere le carte
Cosa significano gli arcani maggiori dei tarocchi?
| Arcano maggiore | Significato principale e parola chiave |
|---|---|
| Il Matto | Libertà, energia primordiale, caos creativo |
| I – Il Mago | Inizio, potenzialità, destrezza, scelta |
| XIII – La Morte | Trasformazione, catarsi, rivoluzione interiore |
| XIX – Il Sole | Successo, nuova vita, amore, consapevolezza |
| XXI – Il Mondo | Realizzazione totale, completezza, coronamento |
💡 Che differenza c’è tra arcani maggiori e arcani minori?
La differenza principale risiede nel peso karmico degli eventi. Gli arcani maggiori indicano snodi cruciali della vita, grandi energie e trasformazioni inevitabili. Gli arcani minori, invece, descrivono le influenze quotidiane, le azioni pratiche e le sfumature emotive di minor impatto a lungo termine.
La storia dei tarocchi: origini e influenze
L’origine esatta dei tarocchi è incerta, ma i primi mazzi documentati nascono nell’Italia del Nord durante il Rinascimento. In particolare, nelle corti di Milano e Ferrara del XV secolo apparvero mazzi finemente miniati, come i celebri tarocchi Visconti-Sforza. La prima attestazione scritta della loro diffusione risale a Berna nel 1367, ma solo dieci anni dopo John di Rheinfelden redige un documento in cui li descrive come un mazzo di carte a quattro semi, con re, regine, dame e marescialli.
I Trionfi di Petrarca e il legame con i tarocchi
Il nome “tarocchi” viene storicamente associato al poemetto allegorico di Francesco Petrarca, intitolato I Trionfi. Le sei allegorie descritte nel poema – l’Amore, la Castità, la Morte, la Fama, il Tempo e l’Eternità – sono state interpretate dagli studiosi come possibili fonti di ispirazione per le icone trionfali dei tarocchi, trovando dirette corrispondenze concettuali con gli Amanti, la Temperanza, la Morte, il Giudizio, l’Eremita e il Mondo. È importante notare, tuttavia, che i trionfi di Petrarca sono solo sei, mentre i tarocchi contano ventuno figure codificate (più il Matto).
Tarologia evolutiva vs divinazione: una nuova prospettiva
Per comprendere appieno questa disciplina, è essenziale delineare la differenza tra tarologia evolutiva vs divinazione. Mentre la divinazione classica si prefigge lo scopo di indovinare un futuro ineluttabile (spesso creando una dipendenza nel consultante), l’approccio evolutivo utilizza le carte come mezzo di indagine psicologica. Le figure diventano specchi per un mirroring interiore, aiutando la persona a far emergere verità nascoste nel proprio inconscio e ad aggirare il bias di conferma della mente razionale. In questa ottica, il destino non è scritto, ma si plasma attraverso le scelte consapevoli del presente.
L’approccio di Jodorowsky al significato dei tarocchi
A differenza di altri autori che analizzano le carte come entità separate, Alejandro Jodorowsky, celebre scrittore, drammaturgo e autore del fondamentale testo “La Via dei Tarocchi”, legge il mazzo come un unicum olistico. Per lui, lo studio degli arcani inizia osservando la loro sequenza visiva e geometrica: ogni singolo dettaglio di una carta si connette in un disegno più grande con le altre settantotto, svelando il vero significato dei tarocchi. Jodorowsky rifiuta la preveggenza, fondando invece la “tarologia”: un metodo terapeutico per leggere le energie del presente e diagnosticare i blocchi psicologici umani.
“Il Tarocco è una macchina per immaginare, una costruzione ottica, un mandala che ci insegna a vedere.”
— Alejandro Jodorowsky
La visione olistica: gli archetipi e l’inconscio collettivo
Insieme allo studioso Philippe Camoin, Jodorowsky ha dedicato decenni al restauro del Tarocco di Marsiglia originale, ricostruendone i colori simbolici andati perduti. Il suo approccio propone una lettura visiva dove lo sguardo di una figura indica sempre un’azione verso un’altra carta vicina. Questa concezione del mazzo si lega profondamente al concetto di sincronicità nella lettura delle carte, theorizzato originariamente da Carl Jung, e agli archetipi dell’inconscio collettivo. In pratica, la carta estratta non è casuale, ma risuona sincronicamente con lo stato emotivo interno, agendo da pura proiezione psicologica.
💡 Si possono leggere i tarocchi a se stessi?
Assolutamente sì. La lettura dei tarocchi su se stessi è una delle pratiche di auto-riflessione più potenti della tarologia evolutiva. Richiede tuttavia una grande onestà intellettuale, poiché è facile cadere nel tranello di interpretare le carte per dirsi ciò che si desidera sentirsi dire, distorcendo l’oggettività del messaggio archetipico.
L’interpretazione simbolica degli arcani maggiori
Il metodo Jodorowsky guida il consultante nell’interpretazione dei messaggi nascosti dietro gli arcani maggiori, superando i dogmi statici e aprendo la mente. Di seguito proponiamo un’analisi approfondita del significato degli arcani maggiori secondo la sua scuola di pensiero:
Il Matto: libertà e energia senza confini
Carta eccezionale senza numero, il Matto rappresenta l’energia primordiale inestinguibile e la libertà assoluta. È una figura in costante movimento, apparentemente priva di una meta logica, simbolo per eccellenza del viaggio, della ricerca interiore e del punto d’origine. Incarna l’irrazionalità positiva, il caos generatore e una forza liberatrice distaccata dai rigidi giudizi della società. La sua essenza si riassume nella frase: “Tutti i percorsi sono il mio”.
I – Il Mago: inizio e potenzialità
Il Mago simboleggia l’inizio di ogni impresa, il punto zero da cui tutto emerge. Rappresenta la destrezza, la giovinezza, il talento innato e la molteplicità delle scelte a disposizione. Lavorando con i quattro elementi sul suo tavolo, agisce come una figura androgina al confine tra luce intellettuale e ombra manipolatrice. Il Mago incarna l’astuzia e la velocità d’azione per cui tutto risulta magicamente possibile.
II – La Papessa: conoscenza e pazienza
Legata al numero due, la Papessa è la custode della dualità, della fede incrollabile, della conoscenza sacra e della pazienza. Esprime il principio del matriarcato spirituale e della gestazione silenziosa. Rappresenta un potenziale inesplorato che cova nel profondo, un vasto accumulo di sapere teorico che deve maturare ben prima di potersi tradurre in azione concreta.
III – L’Imperatrice: fertilità e creatività
L’Imperatrice manifesta l’esplosione della fertilità, della creatività illimitata, della seduzione e del desiderio gioioso. È l’energia che segna la transizione dalla chiusura verginale della Papessa alla creatività estroversa, portando nel mondo l’entusiasmo vitale dell’adolescenza e la bellezza della natura in piena fioritura.
IV – L’Imperatore: stabilità e potere
Con il numero quattro della materia, l’Imperatore esprime la massima stabilità, la dominazione territoriale, il potere esecutivo e il razionalismo. Questo arcano è il simbolo universale della solidità strutturale, della leadership ferma e dell’archetipo della paternità, figurando un uomo consolidato nella sua autorità e ben ancorato alle leggi del mondo materiale.
V – Il Papa: saggezza e mediazione
Il Papa simboleggia l’elevazione verso la saggezza, l’ideale morale, la comunicazione benedetta e l’insegnamento superiore. Funge da sommo mediatore, una guida benevola che stabilisce un ponte necessario tra il mondo divino (spirituale) e quello terreno (materiale), mettendo in connessione il maestro interiore con l’allievo che cerca risposte.
VI – Gli Amanti: scelta e conflitto
L’arcano de Gli Amanti (o L’Innamorato) ruota attorno all’eros, alle questioni del cuore, alla difficoltà della scelta e all’unione sociale. Questa carta esorta il consultante a dedicarsi a ciò che ama davvero, vivendo pienamente la propria vita emotiva, e sottolinea il peso di una decisione cruciale che, generando conflitto, richiede di ascoltare la propria vocazione profonda.
VII – Il Carro: azione e trionfo
Il Carro segna l’ingresso trionfale dell’azione nel mondo fisico, rappresentando il successo conquistato, il viaggio in avanti e, soprattutto, il dominio ferreo di sé. È la perfetta unione delle energie complementari (i due cavalli, uno rosso e uno blu) che, se indirizzate dalla volontà del guidatore, permettono di raggiungere qualsiasi obiettivo ambizioso.
VIII – La Giustizia: equilibrio e completezza
La Giustizia porta il messaggio dell’equilibrio rigoroso, della completezza matematica e del giudizio imparziale sulle proprie azioni. Invita a usare la spada per tagliare i rami secchi e tutto ciò che è diventato superfluo, misurando con la bilancia il valore delle situazioni e imparando ad accettare la perfezione intrinseca in ogni apparente imperfezione.
IX – L’Eremita: solitudine e saggezza interiore
L’Eremita incarna il valore della solitudine saggia, del lasciare andare gli attaccamenti, della terapia introspettiva e dell’esperienza acquisita con il tempo. Alzando la sua lanterna, simboleggia un percorso faticoso ma luminoso verso l’autentica conoscenza di sé, retrocedendo per illuminare il passato affinché possa dare un senso al presente.
X – La Ruota della Fortuna: cicli e cambiamento
La Ruota della Fortuna sancisce inequivocabilmente la fine di un ciclo vitale. Parla di blocchi temporanei da superare, enigmi che trovano soluzione e della mutevolezza del fato. Rappresenta l’accettazione del cambiamento continuo, dove le nuove opportunità che si presentano dipendono strettamente dal karma delle nostre azioni passate.
XI – La Forza: creatività e istinto
La Forza apre la strada alle pulsioni più potenti e inconsce. Simboleggia la creatività viscerale, la comunicazione diretta con la propria animalità (il leone domato) e l’ascolto dell’istinto senza repressioni. È una carta legata al coraggio morale necessario per governare l’ego e incanalare la rabbia verso scopi costruttivi.
XII – L’Appeso: sacrificio e attesa
L’Appeso capovolge la prospettiva logica. Simboleggia il sacrificio volontario, l’incapacità momentanea di scegliere, la meditazione profonda e il dono totale di se stessi. Lungi dall’essere un blocco negativo, rappresenta uno stato di incubazione vitale, una sosta imposta per sviluppare un nuovo e più alto sguardo sul mondo.
XIII – La Morte (Il Tarocco senza Nome): trasformazione radicale

Chiamata da Jodorowsky “Il Tarocco senza Nome” (perché originariamente nel Marsigliese l’arcano XIII non reca scritte), questa carta terrorizza spesso i neofiti. In realtà, invita a una profonda trasformazione, a una necessaria catarsi psicologica e a una pulizia totale dal passato. È la rivoluzione interiore implacabile che falcia il suolo per permettere ai nuovi germogli dell’anima di fiorire.
XIV – La Temperanza: misura e armonia
La Temperanza si associa all’alchimia interiore. Rappresenta la misura, l’armonia angelica, la corretta circolazione energetica tra corpo e spirito, la guarigione e la cura. Questa figura travasa un fluido inesauribile tra due anfore, creando un equilibrio dinamico e dolce tra le forze opposte e invitando alla moderazione.
XV – Il Diavolo: tentazione e istinti primordiali
Il Diavolo affronta senza filtri la materia densa. Rappresenta la tentazione, le passioni brucianti, gli attaccamenti tossici, la ricchezza finanziaria (il denaro), i contratti vincolanti, i tabù sessuali e l’oscurità umana. Questo arcano impone di confrontarsi con la propria “ombra”, svelando che proprio nell’istinto più sfrenato risiede un immenso serbatoio di creatività se non se ne diventa schiavi.
XVI – La Torre: apertura e liberazione
La Torre (conosciuta nel Marsigliese come la Casa di Dio) è spesso fraintesa come presagio di sciagura. Per Jodorowsky, porta invece l’essenziale significato di apertura improvvisa, espressione di gioia incontenibile e liberazione esplosiva. Rappresenta il crollo strutturale di tutto ciò che ci imprigiona (credenze, relazioni false), scoperchiando il tetto dell’ego per accogliere la luce divina.
XVII – La Stella: speranza e ricerca del proprio posto
La Stella purifica e nutre il paesaggio circostante. Offre interpretazioni legate alla speranza genuina, alla santificazione del corpo, alla connessione pura con il cosmo e alla ricerca del proprio posto nel mondo. Questa carta rassicura il consultante, indicando che sta agendo nel flusso naturale del futuro, donando disinteressatamente la propria verità.
XVIII – La Luna: intuizione e mistero
La Luna si immerge nell’oceano dell’inconscio. Esprime la femminilità ricettiva oscura, la maternità inglobante, l’intuizione medianica, il sogno poetico, il mistero notturno e le paure ancestrali. L’arcano chiede di non temere i mostri della propria immaginazione (il granchio che emerge dalle acque), ma di esplorare le profondità sommerse dell’anima.
XIX – Il Sole: consapevolezza e nuova vita
Il Sole è l’apoteosi della chiarezza. Simboleggia il calore rigenerante, l’amore reciproco puro, la costruzione di opere condivise, la nuova vita, il superamento del karma infantile e il successo luminoso. Rappresenta la mente conscia e l’archetipo di un padre universale benevolo, illuminando ogni angolo buio dell’esistenza.
XX – Il Giudizio: rinascita e trascendenza
Il Giudizio squilla come una tromba divina per risvegliare i dormienti. Concentra le energie per evocare una chiamata irresistibile, una vera e propria vocazione. Simboleggia la rinascita dalle proprie ceneri, l’unione definitiva del maschile e femminile e il desiderio di trascendenza verso una coscienza spirituale infinitamente superiore.
XXI – Il Mondo: realizzazione e completezza
Il Mondo, l’ultimo trionfo numerato, è la corona della via. Rappresenta la realizzazione totale, il raggiungimento della completezza animica, l’eroismo vittorioso e il successo finale. La figura femminile danza nuda al centro della mandorla cosmica, simboleggiando una felicità duratura in cui tutti i quattro elementi della natura (i quattro viventi agli angoli) sono perfettamente bilanciati e al servizio dell’essere umano.
Il significato dei 4 semi dei tarocchi: gli arcani minori
Per ottenere un quadro completo, è impossibile ignorare i 56 arcani minori. Capire significato dei 4 semi dei tarocchi permette di radicare l’energia dei grandi archetipi nella vita materiale. Le spade rappresentano l’intelletto, i pensieri, la comunicazione verbale, ma anche i conflitti logici. Le coppe sono il regno dei sentimenti, delle emozioni, dell’amore e dell’inconscio relazionale. I bastoni incarnano il fuoco creativo, la sessualità, la volontà, il lavoro e l’ambizione personale. Infine, i denari simboleggiano il corpo fisico, la salute, l’economia domestica e tutto ciò che è tangibile e ancorato alla Terra.
Marsiglia vs Rider-Waite-Smith: quale mazzo scegliere?
Quando ci si affaccia a questa disciplina, emerge subito un bivio stilistico. Da un lato il classico sistema francese amato da Jodorowsky, dall’altro il popolarissimo mazzo Rider-Waite-Smith, creato in Inghilterra nei primi del Novecento, in cui anche le carte minori presentano scene dettagliate al posto di semplici simboli (es. tre coppe disegnate). Vediamo le differenze strutturali:
| Caratteristica | Tarocco di Marsiglia (Metodo Jodorowsky) | Mazzo Rider-Waite-Smith |
|---|---|---|
| Stile grafico | Linee xilografiche medievali, colori primari | Illustrazioni morbide, teatrali, ricche di dettagli |
| Arcani Minori | Pip cards: solo il simbolo del seme ripetuto | Scene illustrate (es. persone che lavorano, piangono) |
| Numerazione (Forza / Giustizia) | Giustizia VIII, Forza XI | Forza VIII, Giustizia XI (invertite da A.E. Waite) |
L’etica della lettura e come fare le domande
Il segreto di un responso chiaro risiede nel come formulare le domande ai tarocchi. Le carte non amano le domande che esigono un semplice “sì” o “no”, perché tolgono il libero arbitrio al consultante. L’etica della lettura richiede di formulare interrogativi aperti ed evolutivi. Invece di chiedere “Troverò l’amore?”, è terapeuticamente corretto domandare “Quali blocchi interiori mi impediscono di trovare un partner sano?”.
💡 Quali sono le domande da non fare mai alle carte?
Per una rigorosa etica esoterica e psicologica, non si dovrebbero mai porre domande sulla salute fisica, diagnosi mediche o tempistiche di decessi. È altrettanto scorretto spiare la vita privata di terze persone senza il loro consenso. I tarocchi servono a indagare se stessi, non a fare pettegolezzo o a sostituirsi alla medicina.
💡 Come si leggono i tarocchi per i principianti?
Il modo migliore per iniziare a come si leggono i tarocchi è utilizzare solo i 22 arcani maggiori ed esercitarsi con la classica stesa a tre carte. Si formula una domanda chiara, si mescola con calma e si estraggono tre lame: la prima rappresenta il passato o il blocco iniziale, la seconda la situazione presente, la terza l’azione consigliata o lo sbocco potenziale. L’importante è narrare una storia visiva tra le figure.
Consigli pratici per iniziare con i tarocchi di Marsiglia
Avvicinarsi alla tarologia di Jodorowsky richiede un approccio radicalmente diverso dalla semplice memorizzazione mnemonica dei significati. Ecco alcuni consigli pratici ed essenziali per iniziare il proprio percorso iniziatico:
- Studia il mazzo giusto: acquista una versione restaurata dei Tarocchi di Marsiglia, come quella di Jodorowsky e Camoin. I colori sgargianti e i dettagli alchemici recuperati sono fondamentali per l’interpretazione visiva e simbolica che l’autore propone, permettendo all’occhio di scovare i collegamenti invisibili.
- Osserva prima di interpretare: prendi una carta al giorno in modo intuitivo. Non correre a cercare subito il suo significato sul manuale. Osservala in silenzio per alcuni minuti, nota i colori dominanti, le posture dei personaggi, la direzione esatta dei loro sguardi, gli oggetti che tengono tra le mani. Lascia che la carta ti “parli” a livello profondo.
- Leggi il libro di riferimento: il testo “La Via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa è una risorsa letteralmente insostituibile. Non è un semplice elenco di significati noiosi, ma un percorso accademico e spirituale che insegna un metodo. Puoi trovarlo nelle principali librerie o store online come La Feltrinelli. Prezzo di copertina: circa 15,00 €.
💡 Come purificare un mazzo di tarocchi nuovo?
Prima di utilizzarlo, un mazzo appena comprato andrebbe ricalibrato con le proprie energie. Puoi passarle rapidamente sopra il fumo di un incenso al palo santo, lasciarle riposare per una notte sotto la luce della luna piena, oppure semplicemente mescolarle a lungo tenendole vicino al cuore, instaurando un legame tattile ed emotivo con le lame.
Immagine in evidenza per l’articolo Il significato dei tarocchi: l’interpretazione di Jodorowsky: Pixabay.com
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Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2026
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