Iscrizioni su corteccia di betulla: lettere dal passato

iscrizioni su corteccia di betulla

Da quando nel luglio del 1951 Nina Fëdorovna Akulova, una cittadina russa di Velikij Novgorod, ha trovato casualmente le prime iscrizioni su corteccia di betulla, le ricerche non si sono mai fermate.
Queste lettere dal passato, dal medioevo per essere precisi, sono un’importantissima scoperta dal punto di vista storico e linguistico.

L’importanza della betulla

L’albero simbolo della Russia è la betulla. Gli antichi slavi credevano nel potere di quest’albero, tanto che ne usavano ogni parte per gli scopi più svariati. I suoi rami, ad esempio, venivano e vengono tutt’oggi usati per la tradizionale pratica di fustigazione nella banja, la sauna russa. Inoltre, usavano il legno di betulla per riscaldarsi e per costruire utensili e oggetti di uso quotidiano di diverso tipo, come i lapti, scarpe usate dagli antichi e fino agli anni Trenta del Novecento. La caratteristica principale della corteccia di betulla è la sua elasticità e, quindi, la sua predisposizione ad essere usata in più modi diversi. Gli antichi slavi usarono la corteccia di betulla anche come carta da scrivere; solo che al posto di scrivere con inchiostro i propri pensieri, lo facevano incidendo nella corteccia testi brevi.

L’importanza storica e linguistica delle iscrizioni su corteccia di betulla

Le iscrizioni su corteccia di betulla vengono spesso chiamate novgorodiane perché la maggior parte delle più di mille testimonianze trovate provengono dalla regione di Velikij Novgorod, non lontano da San Pietroburgo.
La particolarità delle iscrizione su corteccia di betulla sono soprattutto legate alla lingua e al contenuto dei testi.

In quel periodo, tra l’XI e il XV secolo, la carta aveva un costo molto elevato, quindi per gli usi non ufficiali spesso si ricorreva all’uso della betulla.
I piccoli lembi di corteccia, spesso lunghi 20 cm e alti tra 5 e i 10 cm potevano contenere un testo molto breve. Si trattava spesso di lettere private (i due terzi), commerciali, amministrative o giudiziarie.

Essendo lettere private, la lingua delle incisioni su corteccia di betulla è più vicina allo slavo parlato. Questo è il motivo per cui la scoperta di queste testimonianze ha riscosso molto successo. Fino ad allora si sapeva ben poco della lingua parlate nelle regioni in cui sono stati fatti gli scavi. Ciò ha messo in luce le differenze delle varianti dialettali della Rus’ medievale, l’entità statale slava orientale del medioevo.
Le iscrizioni che hanno suscitato maggiore interesse sono, probabilmente, quelle di Onfim, un bambino di 6-8 anni, vissuto a Novgorod nel XIII secolo. Gli archeologi hanno trovato 17 incisioni firmate da Onfim, in cui sono presenti le sue note e i suoi compiti. In alcune di loro sono presenti anche delle illustrazioni fatte dal bambino. Grazie a queste testimonianze sappiamo che Onfim stava imparando l’alfabeto e scrivendo il testo dei salmi.
Il reperto numero 199 è forse il più interessante: contiene l’immagine di una bestia selvaggia col collo lungo, orecchie a punta e una coda arricciata. Il testo sotto il disegno dice «io sono una bestia selvaggia».

Immagine in evidenza: Wikipedia

Altri articoli da non perdere
Sculture di Chillida: le 4 opere da conoscere
Sculture di Chillida

In questo articolo vediamo quali sono le sculture di Eduardo Chillida, scultore spagnolo di origine basca, assolutamente da conoscere. Eduardo Scopri di più

Il fenomeno Bride Market, trovare l’amore a Shanghai
Il fenomeno «Bride Market», trovare l’amore a Shanghai

Nel cuore di una delle città più vivaci e dinamiche del mondo, Shanghai, ogni sabato e domenica a partire dalle Scopri di più

Arteterapia, cos’è e quali sono i reali benefici
arteterapia

Nata intorno al 1940, l’arteterapia è un percorso di aiuto e di sostegno alla persona che, attraverso la materia artistica Scopri di più

Los Milagros de Nuestra Señora: analisi dell’opera di Berceo
Milagros de Nuestra Senora

Los Milagros de Nuestra Señora è l'opera più importante della letteratura medievale spagnola dedicata alla Vergine, scritta da Gonzalo de Scopri di più

Angeli nella storia dell’arte: 5 rappresentazioni iconiche
Gli angeli nella storia dell'arte: le rappresentazioni degli artisti

Gli angeli sono figure che hanno da sempre suscitato molto interesse, soprattutto per quanto riguarda l'ambito religioso. Vengono citati nelle Scopri di più

Opere di Andy Warhol: 4 da conoscere
opere di andy warhol

Le opere di Andy Warhol sono considerate tra quelle di maggiore importanza nella Pop Art. Ma cos’è la Pop Art? Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giovanni Polizzi

Vedi tutti gli articoli di Giovanni Polizzi

Commenta