Ischia non è solo un’isola di straordinaria bellezza naturale, ma anche un rifugio per l’anima che nel tempo ha attratto e ispirato poeti e letterati. Ripercorriamo le tappe di una mappa letteraria che si snoda tra i borghi e i panorami mozzafiato dell’isola.
Indice dei contenuti
Un itinerario letterario a Ischia: autori e luoghi
| Luogo sull’isola | Autori e opere collegate |
|---|---|
| Ischia Ponte | Giovanni Boccaccio (Decameron) e Vittoria Colonna (Le Rime). |
| Casamicciola Terme | Henrik Ibsen (ispirazione per Peer Gynt). |
| Forio | W.H. Auden e Truman Capote (scrisse qui “Local Color”). |
| Sant’Angelo | Pablo Neruda (I versi del Capitano). |
Sulle tracce dei poeti: da Ischia Ponte a Sant’Angelo
1. Ischia Ponte: Boccaccio e Vittoria Colonna
La prima testimonianza letteraria è di Giovanni Boccaccio, che nel Decameron ambienta a Ischia la novella di Restituta. Ma è con il Rinascimento che il Castello Aragonese diventa un cenacolo culturale, animato dalla poetessa Vittoria Colonna. Qui, per quasi trent’anni, trasse ispirazione per i suoi sonetti, in particolare le rime in morte dello sposo Ferrante d’Avalos.
2. Casamicciola Terme: Ibsen e la quiete nordica
Il comune di Casamicciola, con le sue terme rigeneranti, divenne un punto d’incontro per artisti internazionali. Qui trovò rifugio il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. Solitario e pensieroso, soprannominato dai pescatori il “Grande Norvegese”, completò sull’isola il suo capolavoro “Peer Gynt” nel 1867.
3. Forio: Auden, Capote e l’esilio creativo
Nel secondo dopoguerra, Forio divenne un rifugio per intellettuali in fuga. Il poeta inglese W.H. Auden vi soggiornò per quasi un decennio, descrivendo l’impatto dell’isola sulla sua creatività. Anche lo scrittore americano Truman Capote visse qui per un periodo, scrivendo il suo diario di viaggio “Local Color”, in cui, come riportato da testate come The Paris Review, catturò l’essenza unica della vita foriana.
4. Sant’Angelo: Neruda e l’amore sull’isola
Il borgo di pescatori di Sant’Angelo, con la sua bellezza senza tempo, fece da cornice all’amore tra Pablo Neruda e la sua futura moglie Matilde Urrutia durante il loro esilio italiano nel 1952. Qui, in una piccola casa affacciata sul mare, il poeta cileno compose “I versi del Capitano”, una delle sue più celebri raccolte di poesie d’amore.
Lo sguardo di Pier Paolo Pasolini su Ischia
Anche Pier Paolo Pasolini fu profondamente affascinato dall’isola di Ischia, descrivendone la duplice anima, quella dolce e quella selvaggia: «La pace di Casamicciola è un sogno. […] Poi ecco, isolato, fuori dal mondo, Sant’Angelo. […] un piccolo mostro, inaccessibile, di scogli e rocce, con una torre in cima».
Da Boccaccio a Moravia, da Montale a Elsa Morante, l’elenco di chi ha lasciato un segno ad Ischia è lungo. Queste personalità hanno contribuito a creare l’immagine di un’isola letteraria che non smette mai di sorprendere.
Immagine in evidenza:Pixabay
Articolo aggiornato il: 21/09/2025

