Home | Culture del mondo | Cultura tedesca | Narciso e Boccadoro (Hermann Hesse): 90 anni dall’uscita

Narciso e Boccadoro (Hermann Hesse): 90 anni dall’uscita

Narciso e Boccadoro

A rileggere oggi le righe di Narciso e Boccadoro, a esattamente novant’anni dalla sua pubblicazione, ci si sorprende dell’universalità di determinati messaggi, pur provenienti da tempi e circostanze a noi ben distanti. Hermann Hesse, uno dei più celebri scrittori tedeschi, scrisse il suo capolavoro nella Germania degli anni ’30, in un periodo di incredibile fervenza socio-politica e culturale, nel contesto della neonata Repubblica di Weimar. Mentre si profilava l’ascesa del partito nazionalsocialista hitleriano, Hesse si dedicava anima e corpo al suo lavoro di scrittore, certo com’era che un artista dovesse rimanere esclusivamente devoto alla propria arte, senza lasciarsi influenzare da ideologie politiche. Eppure, forse per questo stesso amore per la propria opera, Hesse finì come molti altri nelle liste di proscrizione, poiché rifiutò fermamente di censurare riferimenti ai pogrom proprio in Narciso e Boccadoro. Ad ogni modo, l’opera di Hesse sa effettivamente poco del drammatico contesto di cui è figlia e si nutre invece dei più grandi interessi dello scrittore, tra misticismo ed esistenzialismo, filosofia e religione, temi cari anche ad altre sue opere come Il lupo della steppa e che spesso creano un ponte nella letteratura tra Oriente e Occidente.

Scheda del libro e temi principali

Dettaglio Descrizione
Titolo originale Narziß und Goldmund
Autore Hermann Hesse
Anno di pubblicazione 1930
Protagonisti Narciso (lo Spirito, l’Ascesi) e Boccadoro (la Natura, l’Arte)
Temi chiave Dualismo apollineo/dionisiaco, amicizia, ricerca del sé

La trama: l’incontro tra due anime opposte

Si è catapultati nell’imperante Medioevo cristiano, nel convento tedesco della fittizia Mariabronn, colmato pur nella sua maestosità dai soli intensissimi discorsi tra due giovani tra loro tanto simili e diversi. Narciso è un uomo brillante, dalla cultura vastissima e dalla spiccata empatia, che ha sentitamente dedicato la vita alla meditazione e all’ascesi. Presto è colpito dal giovane Boccadoro, irrequieto e tormentato, al contrario spinto alla vita monastica dal padre. Narciso comprende bene che lo spirito del compagno non trova spazio nelle mura dell’edificio, così lo esorta a partire in cerca di sé nel mondo, un viaggio di scoperta interiore che ricorda per certi versi quello del protagonista di Siddhartha. Boccadoro così andrà via dal convento, conoscerà la vita e la morte, scoprirà il piacere di incontrare una donna, accarezzarle i fianchi e sfiorarne le labbra, come anche saprà del male di cui sono capaci gli uomini. Apprenderà i segreti della scultura e si sorprenderà di quanto non gli riesca male e di quanto sia semplice educare la propria mano a seguire gli impulsi del cuore. Eppure in tanta pienezza Boccadoro si sentirà paradossalmente vuoto, vuoto proprio perché pieno. Perché in tanta frenesia di fare, il tutto si traduceva in un mero accumulo di esperienza, sterile materia sedimentata nella propria memoria, da cui non riusciva a trarre soddisfazione né a sentirsi realmente ispirato e migliorato, quasi non riuscisse a scorgere più se stesso.

Narciso e Boccadoro oggi: l’attualità del messaggio

Non siamo noi forse un po’ come l’inquieto Boccadoro? La gran parte dei giovani del mondo occidentale affoga letteralmente in un mare di opportunità, piena della facoltà di coglierne il massimo e forte di strumenti dalle potenzialità sconfinate. Certo c’è da tenere in conto lo spirito più o meno curioso del singolo, ma in ogni caso per chi si rende conto della grandiosità di quel che gli sta attorno, si pone il problema di come coglierla, dando al tutto un senso. Poter dire di leggere libri su libri o conoscere in maniera impeccabile la filmografia di quel determinato regista poco conta nel momento in cui del tutto resta un ricordo e nient’altro. Come fare del ricordo un seme e della nostra mente terreno fertile? Come far fruttare il tempo speso a rincorrere certe esperienze?

Ed è qui che Hesse, con le parole di Boccadoro, dona un messaggio assoluto ed ancora applicabile. Non si può dar spazio alla solo frenesia del fare, quasi la nostra intera vita si trasformasse in una corsa forsennata, che finisce per togliere il fiato così come l’opportunità di assaporare il percorso. Come trovare un compromesso tra il godere del bello della vita e trovarsi in pace ed equilibrio con il proprio io? Il messaggio di Boccadoro ci dà respiro, esortandoci a rallentare e dare spazio alla riflessione su noi stessi.

L’eterno dualismo dell’esistenza

La ricerca del Vero non può che passare per la consapevolezza dell’eterno dualismo proprio della persona umana, come in generale dell’esistenza. Ricerca e riflessione, materia e spirito, moralità e debolezza, sono tutti aspetti imprescindibili e in costante compenetrazione: questa apparente opposizione è perfettamente colta e descritta da Hesse nei due personaggi di Narciso e Boccadoro, tanto più diversi quanto più necessari l’uno per l’altro.

In un mondo dalla bellezza e dalla complessità disarmante, in cui ci si può ritrovare divisi tra il desiderio di assaporare la vita fino al midollo e la necessità di trovare il proprio personalissimo Senso, Hermann Hesse ci suggerisce un concetto vitale. Continua a farlo a distanza di novant’anni, con tutta la delicatezza e l’eleganza che caratterizzano la sua scrittura, qualità che ritroviamo anche nelle poesie di Hermann Hesse.

Fonte immagine: wikipedia.

Articolo aggiornato il: 22 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Quattro bellezze, le icone senza tempo del fascino cinese
Quattro grandi bellezze, le icone senza tempo del fascino cinese

La Cina, con la sua ricca storia e la sua affascinante cultura, ha dato origine a numerose leggende e racconti Scopri di più

Festività cilene: le 5 più imperdibili
Festività cilene: dalla tradizione alla contemporaneità

Uno dei modi migliori per avvicinarsi a una cultura è conoscere le sue celebrazioni tradizionali, che fondono storia, fede e Scopri di più

Cosa fare a Napoli quando piove: 7 idee per non bagnarsi
Cosa fare a Napoli quando piove

Cosa fare a Napoli quando piove è un interrogativo comune per i turisti che visitano la città, specialmente durante il Scopri di più

Chi è San Giuseppe Moscati: vita e miracoli
San Giuseppe Moscati: vita e miracoli

Oltre a San Gennaro, il patrono della nostra Napoli, il 16 novembre si celebra San Giuseppe Moscati. Ma chi era Scopri di più

Feste e folclore in Spagna: le 7 tradizioni da non perdere
feste e foclore in Spagna

La Spagna è una nazione definita dalle sue feste e dal suo folclore, un mosaico di tradizioni che variano profondamente Scopri di più

Romanzo gotico: origini, caratteristiche ed esempi
Storia e sviluppo del romanzo gotico in Inghilterra

“Era una tetra notte di novembre…” con queste parole Mary Shelley introduceva uno dei momenti più iconici di Frankenstein. Il Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Arianna Esposito

Vedi tutti gli articoli di Arianna Esposito

Commenta