Ondate del terrorismo, quali sono?

Ondate del terrorismo, quali sono?

Le ondate del terrorismo sono un fenomeno recente a differenza della povertà o del crimine. Il terrorismo è nato alla fine del 1800, più precisamente nel 1880 in Russia. Tra i primi terroristi russi ricordiamo il nome di una donna Vera Zasulič che nel 1878 ferì un comandante della polizia russa definendosi «una terrorista, non un’assassina».

Le quattro ondate del terrorismo sono caratterizzate ognuna di esse da un nome diverso. La prima è conosciuta come l’ondata anarchica, la seconda come l’ondata anticoloniale, la terza new left way e la quarta, anche la più conosciuta, come l’ondata religiosa. Affianco al terrorismo associamo un altro nome: la guerriglia. Quest’ultima, a differenza del terrorismo non ha target civili ma solo militari.

Andiamo a vedere più da vicino quali sono le caratteristiche principali delle 4 ondate del terrorismo:

Prima ondata

Stepniak, una figura importante per il terrorismo russo, l’ha definito come «nobile, terribile, irresistibilmente affascinante, che unisce le due sublime grandezze dell’essere umano: il martire e l’eroe». In questa prima ondata di terrorismo il target è il politico o qualsiasi figura che abbia a che fare con la politica. Il punto più alto di questa ondata è avvenuto nel 1890 quando primi ministri, preti, presidenti e monarchici vennero uccisi uno ad uno.

Per combattere, i terroristi della prima ondata usano la dinamite, un tipo di arma che un criminale non userebbe, ma solo un terrorista.

Seconda ondata

La seconda ondata inizia con il trattato di pace di Versailles, dopo la Seconda guerra mondiale. Il terrorismo non è più solo di carattere russo ma sempre più gruppi iniziano ad organizzare delle campagne terroristiche in diversi paesi. A differenza delle altre ondate del terrorismo, qui si decide di cambiare terminologia, dato che il termine «terrorista» nella prima ondata ha assunto un significato negativo. Ora si definiscono «freedom fighters», o almeno così il leader del gruppo terroristico israeliano definisce i combattenti del suo gruppo. Il target di questa ondata diventa la polizia: iniziano ad essere uccisi ufficiali di polizia uno ad uno e tante volte insieme alle proprie famiglie.

Terza ondata

Quest’ondata è simile alla prima, ritorna il termine terrorista e anche le strategie sono simili. La novità della terza ondata del terrorismo è il dirottamento aereo. Sono avvenuti circa 700 dirottamenti aerei perché in questo modo i gruppi terroristici riescono ad assicurarsi degli ostaggi. Prendere in ostaggio delle persone diventa una delle caratteristiche principali mai vista nelle precedenti ondate del terrorismo.

Accade nel 1979 con Aldo Moro, primo ministro italiano, che viene preso in ostaggio dalla Brigata Rossa. Lo Stato italiano si rifiuta di negoziare e Aldo Moro viene brutalmente assassinato. 1/3 degli attacchi di questa ondata vede come target gli Stati Uniti.

Quarta ondata

La quarta ondata del terrorismo è chiamata ondata religiosa proprio perché  è caratterizzata da organizzazioni religiose terroristiche: terrorismo islamico, terrorismo cristiano e terrorismo ebreo. Quello più noto è sicuramente il terrorismo islamico,  soprattutto con la figura di Osama Bin Laden, ucciso, tra l’altro, il 1º maggio del 2011 a seguito di un assalto organizzato dagli Stati Uniti. Bin Laden con il suo gruppo terroristico Al-Qaida, al tempo, caratterizzato da 5.000 persone operanti in 72 paesi, è responsabile dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle torri gemelle. Il target di Al-Qaida restano sempre e solo gli Stati Uniti. A seguito della morte di Bin Laden, gli attacchi terroristici di Al-Qaida sono diventati più lievi con il suo successore Ayman al-Zawahiri, anch’esso rintracciato e ucciso nel 2022 dall’intelligence americana.

Per quanto riguarda le donne, anch’esse hanno avuto ruoli di primaria importanza in queste quattro ondate del terrorismo, più precisamente nella prima e nella terza ondata dove hanno assunto il ruolo di leader e guerriere, mentre nella seconda solo di messaggere.

Fonte immagine: Wikipedia

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