Home | Società | Le 10 bevande più consumate al mondo | Quando è nato il vino? La sua storia dalle origini a oggi

Quando è nato il vino? La sua storia dalle origini a oggi

Quando è nato il vino?

Quando e come è nato il vino? Tutti, almeno una volta, si sono posti questa domanda. Il vino è una delle bevande più apprezzate al mondo, presente in quasi tutte le cucine. La sua storia è molto antica: si pensa che già i Sumeri, più di 6000 anni fa, producessero una versione primordiale di questa bevanda, utilizzando metodi di fermentazione non troppo distanti da quelli moderni.

La storia del vino: un viaggio attraverso le epoche

Epoca / Civiltà Contributo alla storia del vino
Sumeri (IV millennio a.C.) Prime testimonianze scritte di coltivazione della vite e vinificazione (sikaru).
Antichi Egizi Il vino diventa un bene di lusso, raffigurato nelle tombe dei faraoni.
Antichi Greci Associano il vino alla divinità (Dioniso) e affinano le tecniche di conservazione.
Antichi Romani Diffondono la viticoltura in tutta Europa e rendono il vino una bevanda quotidiana.
Età moderna (XVII sec.) Invenzione delle bottiglie di vetro e del tappo di sughero (Dom Pérignon).

Le origini: i Sumeri e gli Egizi

I Sumeri

Anche se non si sa con certezza quando sia nato il vino, le prime forme di vinificazione sono riconducibili agli antichi Sumeri. Grazie alle ricerche archeologiche, sono emersi documenti cuneiformi che menzionano la produzione di vino. Sulle tavolette di argilla rinvenute, vengono spiegate le modalità di coltivazione delle viti e il processo di vinificazione. La bevanda ricavata, definita sikaru, veniva degustata durante occasioni speciali, come le cerimonie religiose. Nei secoli, il processo si diffuse verso ovest, raggiungendo l’Egitto.

🍷 Oltre il calice: un viaggio tra i gusti globali. La storia degli alcolici è indissolubilmente legata a quella dell’umanità. Ma qual è la bevanda alcolica che batte tutte le altre per volumi di consumo? E come si posiziona il vino rispetto a birra e distillati?

👉 Scopri il nostro Maxi-Hub: Le 10 bevande più consumate al mondo: il dossier completo

Gli Egizi

Una volta appreso il processo, gli Egizi iniziarono a considerare il vino parte integrante della loro cultura. Tutt’oggi è possibile osservare sulle tombe dei faraoni le rappresentazioni di eventi cerimoniali in cui veniva servito. Tuttavia, nell’Antico Egitto, il vino era considerato un bene di lusso, riservato a pochissimi eletti.

La diffusione nel Mediterraneo: Greci e Romani

I Greci

Dall’Egitto, il vino attraversò il Mediterraneo, giungendo in Grecia. È con l’antica cultura greca che viene associato al mondo divino. Famosissimo è il Dio Dioniso (Bacco per i Romani), che rivelò agli uomini il segreto della vinificazione. Inoltre, i Greci affinarono le modalità di produzione e conservazione, aggiungendo resina di pino per garantirne la preservazione. La bevanda era ritenuta sacra, un mezzo di unione tra cielo e terra.

I Romani

Con lo sviluppo dei Romani, che appresero i metodi di coltivazione da altre culture, la nostra penisola fu ribattezzata Enotria, ossia terra del vino. I Romani si scostarono dalla connotazione divina della bevanda, considerandola un buon accompagnamento per le pietanze. È in questo periodo che nascono i brindisi propiziatori, una tradizione arrivata fino ai giorni nostri. Con l’espansione romana, il vino si diffuse in tutta Europa, diventando una bevanda universale.

Dal Medioevo all’età moderna: l’evoluzione della vinificazione

Medioevo, Rinascimento e età moderna

Durante il Medioevo, la vinificazione decadde a causa delle invasioni barbariche, ma fu con l’avvento del Rinascimento che tornò in auge. Grazie alla stampa, si diffusero le scritture di Columella o di Plinio il Vecchio, che aiutarono a tramandare le tecniche. Nell’età moderna ci fu una svolta nella conservazione: vennero inventate le prime bottiglie di vetro. E quando è nato il famoso tappo di sughero? Bisogna ringraziare Pierre Dom Pérignon, che lo introdusse per “imprigionare” nella bottiglia il gas contenuto nel vino.

Contemporaneità

Il vino è ormai una bevanda universale. Le cantine, i sommelier e gli appassionati continuano a esplorare il mondo della vinificazione. La storia del vino è una storia di innovazione, tradizione e apprezzamento per uno dei doni più antichi della natura: non solo una bevanda, ma una vera etichetta culturale.

Fonte immagine: Pixabay


Articolo aggiornato il: 27/08/2025

Altri articoli da non perdere
Tarantella napoletana: la storia della Tammorra

La tarantella può essere definita come una peculiare tipologia di danza popolare. È particolarmente diffusa nel sud Italia e si Scopri di più

Le norne nella mitologia norrena: le tessitrici del destino
Le Norne: divinità del destino della mitologia norrena

Le Norne sono figure divine centrali nel pantheon norreno, spesso associate per analogia alle Parche romane o alle Moire greche. Scopri di più

La mucca dal naso sottile: analisi opera di Jean Dubuffet
La mucca dal naso sottile: analisi opera di Jean Dubuffet

Jean Dubuffet (1901-1985) è stato un pittore e scultore francese, fondatore del movimento artistico dell'Art Brut. Questa corrente valorizza le Scopri di più

La donna nell’Antica Cina: una figura oppressa
La donna nell'Antica Cina

La condizione della donna nell'Antica Cina è stata complessa e soggetta a profonde trasformazioni nel corso dei secoli. Da una Scopri di più

Yōkai giapponesi: 3 creature che potresti non conoscere
yokai

Se ti interessano gli spiriti del folklore giapponese, magari sei appassionato di anime, cultura nipponica e lingua giapponese ma vuoi Scopri di più

Il Museo di Storia Naturale di Londra: cosa non perdere
Il Museo di Storia Naturale di Londra: cosa non perdere

Il Museo di storia naturale di Londra (Natural History Museum, noto anche come NHM) è uno dei più grandi e Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Maria Virginia Di Paolo

Vedi tutti gli articoli di Maria Virginia Di Paolo

Commenta