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Eroica Fenice

San Carluccio, Othello e la commedia dell’arte

È meglio essere tradito davvero, che saperlo sì e no.”
Teatro San Carluccio, 24 maggio. In occasione della rassegna “Tutto il mondo è palcoscenico” una delle tragedie più famose di Shakespeare, L’Othello, ha trovato nuova linfa. A portare in scena un’interessante rivisitazione basata sulla commedia dell’arte, è una giovane compagnia guidata  da Andrea Cioffi che dello spettacolo è il regista e uno dei protagonisti. Sul palco l’attore napoletano ha interpretato, infatti, il perfido Iago. L’odio di questo personaggio per il moro Othello e il suo celato amore per Desdemona (Daniela Camera), la moglie dello stesso generale, è la chiave di violino attorno a cui si snodano le vicende ambientate a Venezia e a Cipro. Originali sono le modalità di selezione per la parte del Moro. La sfida è stata quella di vestire dei panni di Othello qualcuno che i disagi della razzista Venezia li aveva sicuramente vissuti sulla sua pelle. Così, prima dell’allestimento della pièce, si è svolto un laboratorio teatrale propedeutico rivolto ai ragazzi di origine africana.

Il ruolo è stato assegnato a Papi Pape Toure che si è trovato ad essere protagonista di un’opera di Shakespeare al suo debutto a teatro. Nonostante fosse visibilmente emozionato, il ragazzo si è comportato discretamente bene sulla scena, aiutato dalla forte prestanza e presenza fisica che da sola dava forza e credibilità al personaggio. Altra nota sui cui porre l’accento è la regia.

Proporre alla platea uno spettacolo già noto non è mai semplice. E non è semplice soprattutto trovare nuovi spunti, nuove parole con cui reinterpretare personaggi, scene e valori di un’epoca. Eppure, questo spettacolo d’esordio è stato più che convincente. Gran parte del merito va alla bravura nella recitazione con tutti gli attori a gestire in modo perfetto il loro ruolo. Plauso speciale va ad Andrea Cioffi, puntino su ogni i e perfetto in ogni scena e monologo che lo vedeva impegnato. Altrettanto convincente è stato l’accompagnamento sonoro eseguito live. In definitiva, un esperimento, quello del laboratorio Othello e di questa giovane compagnia, riuscito, e, con il potenziale degli attori, ci sarà sicuramente spazio per il successo in futuro.

– San Carluccio, Othello e la commedia dell’arte –

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