Chiese da visitare a Oslo: le 4 più iconiche

Chiese da visitare a Oslo: le 4 più iconiche

Oslo, conosciuta anche come Christiania dal 1624 al 1878 e come Kristiania dal 1878 al 1924, è la capitale della Norvegia. Essa è situata in fondo allo Oslofjord, un fiordo all’interno del bacino dello Skagerrak (il canale naturale situato fra lo Jutland –  in Danimarca –  e la Norvegia). Le chiese da visitare a Oslo sono tante, se ne contano circa 27: tra esse vi sono chiese di carattere luterano e anche cattedrali. 

Ecco 3 imperdibili chiese da visitare a Oslo

1. La cattedrale di Oslo

Tra le imperdibili chiese da visitare a Oslo, vi è sicuramente la cattedrale di Oslo – in lingua norvegese Oslo domkirke e in precedenza Vår Frelsers kirke, chiesa di Cristo Salvatore – la quale è il principale edificio di culto della capitale norvegese, sede della Diocesi di Oslo della Chiesa di Norvegia. Essa è stata costruita nel ‘600, quando fu fondata l’attuale capitale norvegese e fu poi ampliata a metà ‘800 quando si volle ingrandire il maggior luogo di culto della capitale. A tal proposito, è importante fare un appunto: la chiesa non deve essere confusa con l’antica cattedrale medioevale che venne distrutta, con la “vecchia” Oslo, da un incendio nel 1624 e le cui rovine sono ancora visibili. La cattedrale è una chiesa di Norvegia di stampo luterano, in stile architettonico – barocco. Essa venne progettata dall’architetto Jørgen Wiggers e completata nel 1697.

2. La cattedrale di Sant’Olav

La cattedrale di Sant’Olav (Sankt Olav domkirke) è la cattedrale cattolica di Oslo, consacrata a Sant’Olav e sede vescovile per la diocesi di Oslo. La chiesa, in stile neogotico, venne completata nel 1856. Al momento della costruzione la chiesa sorgeva nei pressi del Cimitero del Salvatore (Var Frelsers gravlund), ed era situata nella campagna fuori dalla città di Oslo. A differenza delle altre chiese da visitare a Oslo, la sua realizzazione è stata finanziata da donazioni private e raccolta di fondi all’estero: in particolare il donatore più generoso fu la regina Giuseppina, la quale era ella stessa cattolica. La prima messa al suo interno fu celebrata il 24 agosto 1856, ma non essendo presente nel paese un vescovo cattolico, la chiesa è stata consacrata solo l’8 agosto 1896. Quando nel 1953 è stata fondata la diocesi di Oslo, la chiesa di Sant’Olav è stata eretta al rango di cattedrale e sede episcopale. Il 2 giugno del 1989 la cattedrale è stata visitata da papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita pastorale nei paesi scandinavi.

3. La chiesa di Frogner

La chiesa di Frogner (Frogner kirke) è una chiesa parrocchiale del quartiere di Frogner a Oslo. Essa venne progettata dall’architetto Ivar Næss (1878–1936) ed edificata nel 1907. La facciata principale dell’edificio è realizzata in granito, mentre le facciate sono in mattoni. Essa, la quale si guadagna indubbiamente un posto nella classifica delle chiese da visitare a Oslo, è inserita in una schiera di palazzine e appartamenti. Una cappella connessa all’edificio venne costruita tra il 1937 e il 1939 dall’architetto Johan Meyer. All’interno, il pulpito e l’altare vennero scolpiti da Ivar Næss nel 1907. Venne quindi decorata con mosaici dorati per opera di Per Vigeland nel 1947. Vigeland realizzò inoltre le decorazioni intorno all’organo e le vetrate. Ciò fa comprendere che lo stile architettonico della chiesa sia quello dell’ art nouveau, e al tempo stesso quello di stampo religioso cristiano – luterano.

4. Stavkirke di Gol

La Stavkirke di Gol (Gol stavkirke) è una chiesa medievale costruita interamente in legno, originaria della municipalità di Gol in Norvegia. Quando la municipalità costruì una nuova chiesa intorno al 1880, si decise di demolire quella vecchia. Essa fu salvata dalla distruzione dalla Società norvegese per la preservazione dei monumenti antichi, che prodigò a portare i materiali per ricostruirla altrove. Fu poi acquistata dal re Oscar II di Svezia, che ne finanziò lo spostamento e la restaurazione. Il restauro fu completato nel 1885. Anch’essa è di stampo cristiano luterano, come le altre chiese da visitare a Oslo.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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