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Eroica Fenice

Cosa vedere a Ischia

Cosa vedere a Ischia: dalle terme al Castello Aragonese

Cosa vedere a Ischia, l’isola “verde” del Golfo di Napoli.

Tra le incantevoli isole che chiudono a cerchio il Golfo di Napoli, Ischia non è soltanto la più grande ma è anche la più varia per le tante e continue scoperte che riserva. Posta a poca distanza dall’isola di Procida, con una superficie totale di 46 km² è la “sorella maggiore” delle isole Flegree. Con i suoi 64.115 abitanti è la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome “Pithecusae” (“isola delle scimmie”), ma probabilmente fu detta così per la vivace industria dei vasi di creta.

A Ischia spiagge ampie e assolate si alternano a riposanti pinete, a verdi colline e a balze rocciose. L’isola, di origine vulcanica, racchiude nel suo sottosuolo, inoltre, autentiche “miniere d’oro”: otto bacini termominerali e numerose sorgenti, stufe, fumarole ed arene. Le acque termali dell’isola d’Ischia sono ben conosciute e utilizzate fin dall’antichità. Se i Greci furono i primi a conoscere i poteri delle acque termali ischitane, i Romani le esaltarono come strumento di cura e relax attraverso la realizzazione di Thermae pubbliche e utilizzarono proficuamente le numerose sorgenti dell’Isola (come dimostrano le tavolette votive rinvenute presso la Sorgente di Nitrodi a Barano d’Ischia, dove sorgeva un tempietto dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque).

Oggi l’isola è amministrativamente divisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano.

Ma scopriamo cosa vedere a Ischia, quali sono le tappe imprescindibili per un giro dell’isola

[Vi consigliamo di noleggiare uno scooter (tanto più se si è in coppia), per girare l’isola a dovere. In alternativa ci si muove agevolmente anche con i pullman o con l’auto, ma è bene sapere che i servizi pubblici, soprattutto nei mesi estivi, sono super affollati e che per le macchine, quattro mesi l’anno, vigono importanti restrizioni di sbarco e circolazione (per i soli residenti in Campania)]

Castello Aragonese

Cosa vedere a Ischia, se non il Castello Aragonese? Senza dubbio la cartolina più famosa dell’isola. Si trova in fondo al caratteristico borgo di Ischia Ponte su uno sperone roccioso, a 113 metri sopra il livello del mare, collegato alla terraferma da un istmo in pietra fatto realizzare da Alfonso V d’Aragona. Un comodo ascensore porta in cima alla struttura e da lì il panorama è mozzafiato, come pure molto belli sono i resti della Cattedrale dell’Assunta, la Chiesa dell’Immacolata e il Cimitero delle suore Clarisse, che fanno parte del complesso.

Le spiagge

Non si può parlare di un’isola come Ischia senza citare le sue splendide spiagge, tra le più belle d’Italia. La spiaggia più estesa è quella dei Maronti, antico approdo saraceno e oggi luogo perfetto per chi ama il turismo balneare. L’ultimo tratto di spiaggia è quello delle Fumarole, con acqua termale mista ad acqua di mare: il posto ideale per chi vuole fare il bagno anche d’inverno. Sul lato occidentale di Ischia si trova la spiaggia di Cava dell’Isola, baciata dal sole fino a sera e caratterizzata da un clima caldo, ventilato e secco. A Lacco Ameno la Baia di San Montano è il luogo migliore dove recarsi in compagnia di bambini, visto che ha un fondale basso ed è ben riparata. La spiaggia è inoltre famosa per il bellissimo colpo d’occhio che sa regalare, simile a quello delle località esotiche. La Spiaggia di Citara, una bellissima spiaggia di sabbia fine, si trova a Forio. La Baia di Cartaromana è un angolo di paradiso che si affaccia sul Castello Aragonese di Ischia Ponte. Conosciuta sin dall’antichità con il nome di Aenaria, la baia è un centro termale naturale con un mare verde smeraldo e alti scogli, tra cui i famosi Scogli di Sant’Anna (qui sfilano in mare le barche in occasione dalla famosa festa di Sant’Anna che cade il 26 luglio). E poi ancora, la Spiaggia dei Pescatori, la Spiaggia degli Inglesi, la Spiaggia di San Francesco, la Spiaggia della Chiaia.

Non vi resta che visitarle e scegliere la vostra preferita!

Parchi Termali

Il territorio di natura vulcanica offre numerosi parchi termali di straordinaria bellezza, tra i più grandi e suggestivi d’Italia, dove poter trascorrere una giornata in totale relax tra saune naturali, idromassaggi, fanghi e trattamenti estetici. Il parco più famoso e più grande è sicuramente Giardini Poseidon: si trova a Forio, in fondo alla stupenda baia di Citara, immerso nel verde rigoglioso della collina di Punta Imperatore. Il parco è composto da 20 piscine termali (3 coperte) dai 16° ai 40° C, spiaggia privata attrezzata, sauna, percorsi Kneipp, 3 ristoranti e molto altro ancora. Tra i parchi termali si ricordi anche il Negombo, il secondo parco più grande dell’isola.

Borgo di Sant’Angelo d’Ischia

Se stai cercando cosa vedere a Ischia non puoi perdere Sant’Angelo: una piccola Capri! Borgo Sant’Angelo è una pittoresca isola nell’isola, un antico villaggio di pescatori diviso in due porzioni – la piccola omonima penisola e la terraferma – unite da un istmo di sabbia lungo circa cento metri. Il porto, l’antica piazzetta, i ruderi della Torre Sant’Angelo, i giardini termali, gli alberghi, i negozietti, i ristoranti… Tutto rigorosamente pedonale. Proprio quello che serve per riprendere fiato.

Baia di Sorgeto

Questa piccola insenatura rocciosa, famosa per le sue polle di acqua calda sulfurea che sgorgano direttamente in mare, si trova a Panza, frazione del comune di Forio. In pratica, un parco termale naturale assolutamente gratuito e per di più frequentabile tutto l’anno (sì anche d’inverno!). Unico inconveniente: le oltre duecento scale da fare per raggiungere la baia (in alternativa, ma solo durante il periodo estivo, c’è il servizio taxiboat da Sant’Angelo).

Chiesa del Soccorso a Forio

La Chiesa del Soccorso è uno dei luoghi simbolo dell’isola d’Ischia. Si trova nel comune di Forio e sorge a picco sul mare. Il bianco caldo della sua facciata che contrasta con il blu del mare e del cielo, la sua posizione al culmine di un promontorio, su un’ampia terrazza che si affaccia sul Tirreno, rappresentava un punto di salvezza per chi lavorava in mare. Insieme al Castello Aragonese è il luogo più fotografato di Ischia.

Giardini La Mortella

La Mortella è lo splendido giardino tropicale e mediterraneo creato da Susana Walton, la moglie argentina di Sir William Walton, uno dei principali compositori inglesi del ‘900. Si trova a Forio ed è un bellissimo parco botanico che ospita più di 3000 specie di piante esotiche ed è ricco di laghetti, ruscelli e corsi d’acqua per la coltivazione di piante come il papiro, i fiori di loto e le ninfe tropicali.

Monte Epomeo

Il Monte Epomeo domina Ischia con i suoi 780 metri: sicuramente la zona più selvaggia e incontaminata dell’isola. Si può raggiungere la sommità del monte percorrendo i sentieri di trekking nella natura. Ad attendervi, su in cima, l’antico eremo di San Nicola, piccolo convento agostiniano interamente scavato nel soffice tufo verde (proprio dal colore di questo tufo deriva l’appellativo di Ischia come isola verde). Il panorama abbraccia l’intero periplo dell’isola spingendosi nelle giornate più terse fino all’arcipelago del Circeo nel basso Lazio.

Museo Archeologico di Villa Arbusto, la Coppa di Nestore

Se stai ancora pensando a cosa vedere a Ischia, ti suggeriamo un’ultima tappa più “artistica”: il Museo Archeologico di Pithecusae, uno dei musei ceramici più importanti della Campania, allestito all’interno di quella Villa Arbusto che fu dimora privata del cavaliere Angelo Rizzoli senior. Il reperto più importante di tutti è senza dubbio la Coppa di Nestore, un piccolo vaso con un’incisione laterale che rappresenta la testimonianza più antica di scrittura alfabetica greca, addirittura contemporanea ai testi omerici. Si tratta di un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno e databile intorno all’ultimo venticinquennio dell’VIII secolo a.C. Nel Museo c’è anche una sala dedicata all’editore milanese che, coi suoi investimenti, fu artefice principale della rinascita turistica dell’isola d’Ischia subito dopo la seconda guerra mondiale.

Leggi anche: Cosa vedere a Procida.

[Immagine di copertina: Ischia.it]

Nunzia Serino

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