Musei a Napoli da visitare: tra cultura e bellezza

Musei a Napoli da visitare: tra cultura e bellezza

Napoli è una città ricca di storia e dal profondo fascino culturale; tanti sono i musei da visitare in città, alcuni particolarmente conosciuti, altri tutti da scoprire. 

I musei a Napoli da visitare sono tantissimi, molto conosciuti ed importanti nella loro veste artistica e storica. Di seguito elenchiamo dei nomi “meno” famosi, o semplicemente poco citati, che meritano così come tutti gli altri una visita, per perdersi nello splendore che li contraddistingue.

Le meraviglie di Napoli rimandano allo splendore delle epoche passate, alcuni progettati dagli artisti più illustri di tutti i tempi. Per conoscere a fondo i tesori di questa meravigliosa città, è d’obbligo una visita ad alcuni dei vari musei cittadini.

Museo Giuseppe Caravita principe di Sirignano è uno dei tanti musei napoletani da visitare, ubicato nel centro storico di Napoli, in piazza Trieste e Trento all’interno del palazzo del Cardinale Zapata. Il Museo occupa circa 1600 mq ed è frutto della donazione dei Soci, che hanno donato alla pubblica fruibilità un bene che ancora oggi riesce ad essere testimonianza storica di quello che rappresenta uno dei periodi più floridi ed importanti di Napoli. Nelle splendide sale del Museo Giuseppe Caravita si possono ammirare dipinti ottocenteschi ma anche dipinti e sculture che abbracciano la prima metà del Novecento. Qui è conservato, inoltre, un vasto patrimonio librario, documentario e fotografico.

Piazza Trieste e Trento è un vero polo di bellezza ed arte; oltre al museo Giuseppe Caravita, sul lato Ovest, al piano terreno del palazzo delle Prefettura, è possibile ammirare il Teatro San Carlo ma anche il Palazzo Reale.

A proposito di musei da visitare a Napoli, sicuramente anche il Palazzo Reale, che ha rappresentato per oltre tre secoli il centro del potere a Napoli e in tutta l’Italia meridionale, costituisce ancora oggi una notevole fonte di attrazione dall’incredibile bellezza. Un vero e proprio gioiello architettonico, in Piazza del Plebiscito; il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito. Peccato però, che il capriccioso Re Filippo III cambiò idea senza avvisare: rimandò la sua visita a Napoli a data da destinarsi.
Lo splendido Palazzo reale di Napoli affaccia su Piazza del Plebiscito, Piazza Trieste e Trento, Piazza Municipio e via Acton.

Nei dintorni di Piazza del Plebiscito le attrazioni sono tantissime, a pochi minuti a piedi si può raggiungere la Galleria Borbonica, un impressionante tunnel sotterraneo fatto costruire da re Ferdinando II per fuggire dalla città in caso di emergenza.

Ricordiamo che Napoli ha un ruolo chiave nel panorama storico-culturale ed artistico meridionale e contribuisce a rafforzare il binomio turismo-cultura.
Raggiungibile a piedi è il MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra i più importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio archeologico.
L’origine e la formazione delle sue collezioni sono legate alla figura di Carlo di Borbone; le sue collezioni sono andate progressivamente arricchendosi attraverso i reperti provenienti da scavi condotti in Italia Meridionale, oltre che dal collezionismo privato. Ricordiamo inoltre che il MANN dopo vent’anni di chiusura ha riaperto la fruizione dei visitatori alle sale interamente dedicate a Ischia.

I musei hanno un ruolo fondamentale per la storia culturale, ma anche per il riconoscimento dell’importanza del patrimonio stesso. A Napoli storia e tradizione si fondono in un unicum culturale ed artistico, racchiusi all’interno dei numerosi musei dislocati in città.
Oltre all’aspetto prettamente culturale è opportuno pensare anche alla funzione educativa e al contesto di esperienza e di formazione di ogni museo. Il museo è un luogo che custodisce un patrimonio che dà cultura.
Ogni museo rappresenta un’esperienza di fruizione artistica e culturale, è offre al visitatore un’ottica locale affinché rintracci il valore educativo del patrimonio e venga formato nella sua essenza di persona e di cittadino del mondo.
A tal proposito non si può non visitare il Museo Divino di Napoli; la struttura conserva una serie di opere particolari tra le quali la collezione SAME: le più piccole sculture del mondo dedicate alla Divina Commedia e i presepi di piccole dimensioni. I personaggi sono alti solo qualche millimetro e, fatti con sottili gocce di pittura essiccate e modellate. L’ultimo arrivato è amico dei bambini. Tantissime opere dedicate alla Divina Commedia e alla Natività aspettano le famiglie per vivere un’esperienza che nutre l’anima.
Un’esperienza unica, bella e divertente al tempo stesso, adatta a tutti, anche ai più piccoli, per attività interessanti ma anche educative, nell’ottica della cultura intesa come forma di conoscenza per tutti.

Napoli rappresenta in un certo senso un vero e proprio ‘portale’ turistico che fornisce itinerari culturali, storici e artistici di diversa natura. Ciò permette al turista di vivere ogni museo come se fosse uno spazio dedicato a sé e non un oggetto turistico.
Ecco perché ogni museo, da Pompei a Capodimonte, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Reggia di Caserta, ai siti del Polo Museale regionale, rappresenta un luogo del benessere, che prendendo in esame la classicità propria della storia, crea un’ottica unificante e coinvolgente.
Napoli è un vero e proprio viaggio emozionale, da Napoli avvolta da un’incredibile bellezza che lascerà senza fiato, il “profumo” del mare, i profumi che caratterizzano i vari vicoletti, il cibo, il folklore, ma anche il Palazzo Reale di Capodimonte, alla suggestiva e imponente Reggia di Caserta e i suoi immensi giardini; dalla rivoluzionaria settecentesca Seteria di San Leucio, primo esempio di città industriale d’Europa, alla spettacolare Ercolano, sopravvissuta all’eruzione del Vesuvio.

Sicuramente Napoli è una perla da ammirare in tutta la sua lucentezza che lascia senza parole non solo il viandante che giunge da fuori, ma anche gli abitanti della città stessa che non smettono mai di stupirsi.

Immagine in evidenza: istockphoto

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