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Eroica Fenice

La Tag: food contiene 30 articoli

Comunicati stampa

“Cruditè e Champagne” alla Ohimà Brasserie di Positano

Nell’affascinante contesto del borgo marinaro di Positano, mercoledì 8 agosto alle ore 20.30 presso Ohimà Brasserie si terrà “Cruditè e Champagne” una cena raffinata a cura dello chef Emanuele Mosca, con gli Champagne de la Maison Deutz Ay- France, in abbinamento ai suoi piatti. Sorto da qualche mese in pieno centro a Positano, il ristorante Ohimà Brasserie della famiglia Collina si è subito distinto come “Piccolo Atelier Del Gusto”, il curato design, l’elegante atmosfera, le deliziose portate dello chef Mosca e la selezione di vini, offrono un’interessante esperienza di gusto. Una serata moderata da Angela Merolla e scandita da cinque portate e vini, tutta da raccontare.   Qui il menù “Cruditè e Champagne” creato per lo speciale evento: •Riccio di mare e bufala, in abbinamento: St.Germain cocktail •Tartare di tonno, centrifugato di sedano, vinaigrette ai lamponi e menta, in abbinamento: DEUTZ BRUT CLASSIC •Plateau di crudo (servito in modo conviviale), in abbinamento: DEUTZ BLANC DE BLANCS del 2011 •Risotto alle alghe marine, crudo di calamari e limone sfusato, in abbinamento: DEUTZ BLANC DE BLANCS del 2011 •Tartelletta ai fichi rossi e gelato all’Aglianico del Vulture, in abbinamento: AMOUR DE DEUTZ del 2008 Il costo della cena è di 95 euro a persona, vini inclusi.  Per info e prenotazioni: 089-811691 www.ohimabrasserie.it

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Cucina & Salute

I fiori di zucchina: il gusto emblematico dell’estate

Fiori di zucchina (o fiori di zucca): un dogma culinario Se c’è un dogma imprescindibile, è che i fiori di zucca non possono mancare sulle tavole estive: il loro gusto delicato, leggero e saporito non ha eguali e li rende amatissimi da grandi e piccini. I bambini sono affascinati dalla loro forma sinuosa e delicata, dal loro aspetto da fiori e dai loro colori sgargianti, giallo e arancione vivo, e li mangiano con gusto e piacere, contravvenendo alla regola secondo cui i bambini non amerebbero particolarmente cibarsi dei prodotti dell’orto. Nulla di più sbagliato, perché i fiori di zucchina sono irresistibili e trovare qualcuno a cui non piacciono è difficile quasi come scovare un ago in un pagliaio. Come potrebbe essere il contrario? Versatili più del classico vestitino nero onnipresente in qualsiasi armadio femminile, i fiori di zucca sono il jolly della cucina. Rispondono egregiamente a tutte le esigenze e sono perfetti in ogni versione, sono un grande classico come la Coppa del Nonno mangiata sul lido in riva al mare quando eravamo bambini, e non c’è casa in estate che non contempli l’omaggio floreale preferito dalle donne in questo periodo: il mazzolin di fiori di zucca. I fiori di zucchina: un jolly della cucina. Versatili e gustosi, possono essere declinati in una miriade di ricette diverse   Ci si può completamente sbizzarrire coi fiori di zucca. La prima declinazione dei fiori di zucca che viene in mente, è quella più peccaminosa e goduriosa, quella legata direttamente a qualche tasto del piacere e alle nostre papille gustative: i fiori di zucca fritti e in pastella. La leggenda narri che leggere “fiori di zucca fritti e in pastella” causi riti di esaltazione collettiva, per via della bontà intrinseca del suddetto piatto, nonché una voglia improvvisa di procurarseli e farne una scorpacciata epica. Si può scegliere di prepararli ripieni (generalmente ripieni di mozzarella e acciughe, oppure ricotta e prosciutto cotto), oppure avvolgerli in pastella e friggerli  senza riempirli; saranno comunque ottimi e capaci di stuzzicare e soddisfare praticamente chiunque. Si consiglia di utilizzare, per la frittura, olio di semi (girasole, mais o arachidi) e di realizzare la pastella con farina, acqua fredda e frizzante e un po’ di sale a piacere, scegliendo con sapienza la consistenza ideale per avvolgere i petali dei nostri fiori di zucca, rendendoli croccanti all’esterno e morbidi e fondenti all’interno. I fiori di zucchina sono perfetti anche nei primi piatti, specie quelli a base di pesce: è il periodo perfetto per coccolarsi con un ottimo piatto di trofie al salmone e ai fiori di zucca, oppure con gamberetti e fiori di zucca o con vongole e fiori di zucca. Si sposano con la pasta, specie quella fresca, per via della loro dolcezza, e possono prestarsi anche ad alcune varianti light. Basta farli bollire in abbondante acqua salata e condirli con un po’ di sale e olio a crudo, dopo averli scolati e raffreddati, oppure possono essere cotti in padella con un po’ d’olio, magari abbinati alle zucchine tagliate […]

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Food

50 Top Pizza, la guida on-line delle migliori pizzerie del mondo

Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa vedrai che il mondo poi ti sorriderà. (Pino Daniele) Fritta, al forno, tradizionale o gourmet, la pizza è da sempre uno degli alimenti più amati in Italia e nel mondo, grazie al connubio di ingredienti genuini, impasto soffice e gusto inconfondibile. Negli ultimi anni è salito sempre di più il livello delle pizzerie in tutto il territorio nazionale ed ha acquistato sempre più prestigio la figura professionale del pizzaiolo, vera e propria “rock star” degli chef. 50 Top Pizza, premi speciali e riconoscimenti alle migliori pizzerie d’Italia e del mondo Non poteva mancare un riconoscimento per la miglior pizzeria d’Italia e del mondo: si tratta di 50 Top Pizza, una delle più importanti guide on-line del settore firmata Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, rinomato giornalista enogastronomico. L’evento di premiazione ha avuto luogo il 24 luglio presso il Teatro Mercadante di Napoli, sul cui palco sono saliti i vari pizzaioli a ritirare il premio, conferito in base a diversi parametri tra cui prodotto, servizio, arredamento, carta dei vini, delle birre e degli oli extra vergine d’oliva. A giudicare la qualità delle pizzerie sono stati chiamati 100 ispettori, che hanno dato il loro giudizio critico nel totale anonimato e pagando regolarmente il conto. Al termine di questa accurata selezione, è stata stilata la classifica delle top 50, oltre ad 8 riconoscimenti internazionali conferiti a pizzerie dei 5 continenti: Premio Olitalia Migliore Pizzeria in Asia 2018: ‘Ciak Concept’ – Shop 265, 2F Cityplaza, Taikoo Shing – Hong Kong Premio Solania Migliore Pizzeria in Giappone 2018: ‘Da Isa’ – 1-28-9 Aobadai, Meguro 153-0042, Tokyo – Giappone Premio Consorzio di Tutela della Doc Prosecco Migliore Pizzeria in Sud America 2018: ‘Pizzeria Guerrin’ – AV. Corrientes 1368, Buenos Aires – Argentina Premio Birrificio Valsugana Migliore pizzeria in Oceania 2018: ‘400 Gradi’ – 99 Lygon Street Brunswick East, 3057 VIC Melbourne, Victoria – Australia Premio D’Amico Migliore Pizzeria in Nord Europa 2018: ‘Pizzeria Luca’ – Lauttasaarentie 28, 00200 Helsinki – Finlandia Premio De Nigris 1889 Migliore Pizzeria New York Style 2018: ‘Patsy’s Pizzeria’ -2287 1st Avenue and East 117th Street, East Harlem, New York – USA Premio Consorzio Tutela Provolone Valpadana Migliore Pizzeria Chicago Style 2018: ‘Lou Malnati’s Pizzeria’ – 439 N Wells St, Chicago – USA Premio Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia 2018: ‘Spaccanapoli’, 1769 W. Sunnyside Ave. Chicago – USA Tra le migliori pizzerie italiane, secondo 50 Top Pizza, spiccano quelle campane, una supremazia del tutto naturale e comprensibile secondo il giudizio di Luciano Pignataro, data l’origine del prodotto e la selezione degli ingredienti, in primis la mozzarella di bufala. Dopo un’attenta e difficile selezione, ecco chi si classifica nella top 10, conquistandosi un posto nell’olimpo delle pizzerie d’Italia: 1 Pepe In Grani – Caiazzo (CE) – Campania 2 I Masanielli – Francesco Martucci – Caserta – Campania 3 50 Kalò di Ciro Salvo – Napoli – Campania 4 I Tigli – San Bonifacio (VR) – Veneto 5 Pizzaria La […]

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Food

Il Dublin Square di Pomigliano D’Arco presenta il suo nuovo menù

Piacevole serata quella trascorsa ieri tra le mura del pub Dublin Square a Pomigliano D’Arco. Per presentare il nuovo menù, i proprietari del pub si sono affidati all’esperienza e alla competenza di Renato Rocco, direttore responsabile del magazine La Buona Tavola, nonché organizzatore di eventi enogastronomici ed agroalimentari, che ha seguito e diretto in prima persona tutti i preparativi della serata. È stato proprio lui, dopo un veloce assaggio di birre e cuoppi di fritti misti, a introdurre agli ospiti il menù e le finalità della serata, dando anche la parola ad Agata Annunziata, una delle due proprietarie del Dublin Square. Agata ci racconta della genesi del locale, nato 4 anni fa da un’idea sua e della sorella Marianna, lo chef del locale, di voler portare in Italia, in seguito a un viaggio in Irlanda, le atmosfere dei pub dell’isola verde. L’arredamento e il mobilio del locale rimandano molto a quel mondo: sembra davvero che ci sia un pezzo di Irlanda a Pomigliano D’Arco! Ma non è un’imitazione pedissequa, anzi, come tiene a precisare Agata, il pub non nasce soltanto con l’idea di riprodurre le atmosfere irlandesi ma anche con quella di integrarle e adattarle alla realtà dei prodotti tipici campani. Un progetto che ha come assi portanti l’Irlanda e la Campania ma guarda anche altrove. Infatti, il Dublin Square è il primo rivenditore campano della birra Chouffe, una birra belga. Nata nel 1982 da un’idea dei due cognati Pierre Gobron e Christian Bauweraerts, la birra si caratterizza per i suoi aromi al gusto d’arancia e alla mela acerba e per il suo inconfondibile marchio: uno gnomo con un cappello rosso e una folta barba bianca. Ieri sera, una piccola riproduzione dello gnomo è stata una delle attrazioni: gli ospiti non hanno esitato a fotografare i loro piatti vicino a lui! Dublin Square, la cena Dopo gli assaggi di fritti e di birra, è arrivata la prime sostanziose portate: lo spezzatino stracotto alla Guiness con purea di patate e le alette di pollo Irish Style in salso agropiccante. A questi due piatti sono seguiti le due nuove, e soprattutto squisite, proposte di panini: il Callan e il Carlow. Il primo è una variante di un panino con ingredienti abbastanza tipici: mini burger di Chianina, cheddar, bacon croccante, cipolla caramellata, patatine, salsa BBQ e senape. Il secondo, invece, presentava sapori e ingredienti decisamente più particolari e ricercati: mini burger di maiale affumicato, melanzane alla contadina (fritte con un particolare metodo con l’uovo), caciotta dolce, capocollo di Martina Franca, salvia fritta e maionese. Per concludere in dolce bellezza, sono stati serviti degli assaggi di due dolci preparati in esclusiva dalla pasticceria Antignani per il Dublin Square: una cheesecake ai frutti di bosco con ricotta di bufala e una Birramisù, una variante “birrica” del tiramisù. I dolci sono stati accompagnati da due liquori, uno alla crema di caffè e uno alla crema di latte. Un finale con i fiocchi per suggellare una piacevole serata all’insegna dei sapori irlandesi e campani.

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Comunicati stampa

La pizzeria Imperatore presenta Wine Vs Pizza – Il grande match!

La pizzeria Imperatore lancia il primo di una serie di appuntamenti dedicati a tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza di gusto non convenzionale. Si parte con una serata inedita in cui le ricercate proposte culinarie saranno accompagnate dalle etichette selezionate, per creare un percorso di abbinamento dinamico e originale, guidato dai produttori stessi, che abbracci tutta la Campania. Le aziende protagoniste che scenderanno in campo  saranno Tenuta Cavalier Pepe (Avellino), Castelle (Benevento) e Casula Vinaria (Salerno),alternate ed esaltate dagli interventi musicali e artistici di Carlo Vannini. Pizza e vino si incontreranno, si confronteranno e si racconteranno  alla ricerca dell’abbinamento perfetto… quello che piace a te! Il menu degustazione proposto per la serata sarà il seguente: IL FRITTO DELLA TRADIZIONE : crocché di patate; frittatina di maccheroni; ciurilli (fiori di zucca pastellati, ripieni di ricotta e mortadella classica in Vescica Slow Food e granella di Pistacchio di Bronte) MARGHERITA: Pomodoro Bio, Fior di latte di Vico Equense, Basilico, Olio Imperatore PEPERINA: Fior di latte di Agerola, Peperoncini verdi campani, Datterini gialli del Vesuvio, Pecorino Re Nero, Basilico, Olio Imperatore MAIALINO NERO: Fior di latte di Vico Equense, Gorgonzola dolce La Tosi a cucchiaio, Salsiccia di maialino nero casertano, Scaglie di caciocavallo Podolico Slow Food, Cacao nero, Basilico. Ad addolcire i palati a conclusione  Tiramisù e Cheesecake a cucchiaio. VINI IN DEGUSTAZIONE: Casula Vinaria – Chiena – Vino Spumante Brut Castelle – Kydonia – Falanghina del Sannio Dop Tenuta Cavalier Pepe – Rosato del Varo – Irpinia Rosato DOC La pizzeria Imperatore nasce un anno  fa dall’idea imprenditoriale e fortemente appassionata di due cugini, Gennaro e Salvatore, che hanno voluto adattare l’antica tradizione familiare alla ricerca di proposte sempre nuove e attente, offrendo  all’ombra del Duomo di Napoli,  un’ esperienza gastronomica inaspettata, in cui materie prime di grande qualità si combinano ai sapori autentici del patrimonio culinario napoletano. Giovedì 19 luglio Ore 20:30 Pizzeria Imperatore via Duomo 218, 80138 Napoli Costo a persona: 20 euro Prenotazioni al: 0815546789 / 3809049909 Organizzazione e Comunicazione Caterina Castiello Cel. 393 925 8640 Mail: castiellocate@gmail.com

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Food

Coroglio ha un nuovo punto di riferimento: il Post – Aperitif

Nelle roventi notti della movida estiva napoletana, sempre più persone cercano un posticino tranquillo dove rilassarsi, bere cocktail di qualità e chiacchierare con gli amici davanti a qualche specialità etnica. Da mercoledì scorso, a Coroglio c’è un nuovo locale che risponde a queste esigenze “premium” di condivisione. Il “Post – Aperitif Club” – il nome fa riferimento alla zona di Bagnoli, post industriale, appunto, oltre a quanto viene pubblicato sui social -, che conta già migliaia di ingressi e una programmazione di primissimo piano, è nato dagli stessi soci del Drop con l’intento di fornire una esperienza originale e multisensoriale ai propri ospiti. Per questo, si sono affidati per il food a Marco Iavazzo, giovanissimo chef napoletano che fa della cucina fusion la sua arma vincente, e al bar catering “40 volumi” nelle persone di Carmine Nasti (con la collaborazione di Viviana Garofalo) per quanto riguarda i cocktail. Nel corso della splendida cena organizzata da Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino per stampa e foodblogger, abbiamo avuto il piacere di parlare sia con il cuoco che con uno degli addetti al bar, Marco Esposito. Post – Aperitif Club, una perla incastonata a Coroglio Quali sono le specialità del locale? Cucina fusion, con varie etnie coinvolte. Partiamo dalla Spagna con il gazpacho e le falafel per arrivare in Argentina con le empanadas. Non trascuriamo anche l’ottima cucina nostrana con gli spaghetti al riccio e la possibilità di assaggiare la burrata. Sperimentazione e tradizione, quindi, che sono andate a braccetto anche nel menù offertoci ieri sera al “Post” di Coroglio, che prevedeva tre tapas di carne, tre di pesce e un dolce: Polpo al curry e quinoa Keftetes cn tzatziky Nuggets con harissa Panzanella Tonno in olio cottura con maionese al finocchietto Cous cous con agnello Tartelletta lemon crud e aria di limone (dolce) In abbinamento alle portate, abbiamo degustato quattro drink. Drink abbinati alle tapas di carne: – RAISIN (alcolico): vino rosso, succo di lime, succo d’arancia, zucchero liquido , succo di mirtillo con  more e lime pestati; – DALY (analcolico): succo di ananas al curry. Drink abbinati alle tapas di pesce: – ARIA (alcolico): Gin Bombay, pezzetti di lime, Lemongrass, albume; – SANTIAGO (analcolico): soda, zucchero di canna, foglioline di menta e lime pestato. A proposito di beverage, abbiamo avuto il piacere di parlarne con Marco Esposito a cui abbiamo chiesto riguardo questa collaborazione e lui ci ha risposto:”40 volumi è una società di bar catering  itinerante che ha il piacere di collaborare con importanti enti come il museo Madre, Bosco di Capodimonte e il Noisy Naples Festival. Qui abbiamo base fissa e siamo guidati da Carmine Nastri, un maestro, un genio, creatore di cocktail di fama internazionale. Convincerlo a collaborare con noi e soprattutto tornare dietro al bancone è stato difficile ma ne è valsa assolutamente la pena e i nostri clienti te lo potranno confermare. Il nostro intento, in ogni caso, è quello di accostare i drink ai piatti, non solo per sapori ma anche per filosofia e storia, una pratica […]

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Food

Masseria Guida ad Ercolano ospita “Territori da Gustare”, un galà di gusto e beneficenza

Torna con successo la seconda edizione di “Territori da Gustare” presso la Masseria Guida di Ercolano. L’evento, organizzato dall’“Associazione Radici”, ha goduto della collaborazione di Laura Gambacorta e Fabio Oppo per raccogliere fondi destinati alla Fondazione Istituto Antoniano di Ercolano. I destinatari saranno i bambini autistici desiderosi di imparare l’arte della panificazione, infatti l’Istituto metterà a loro disposizione un corso gratuito tenuto dal maestro Domenico Filosa di San Sebastiano al Vesuvio, mentre il ricavato della serata sarà usato per coprire i costi delle assistenti dei piccoli. Una seconda edizione gestita con eleganza e senza inutili sfarzi, volta alla qualità delle pietanze e delle bevande proposte. Per l’occasione sono giunti da tutta l’Italia ben 60 artigiani del food and wine che hanno portato ciascuno un pezzo della terra d’origine nelle proprie ricette. Una serata trascorsa in armonia, colorata da volti sereni e sorridenti, entusiasti di prendere parte ad un’iniziativa solidale e al contempo di godere delle tante squisitezze enogastronomiche che gli chef con generosità hanno presentato al pubblico. Una passeggiata alla Masseria Guida tra piatti colorati, profumi e vini di qualità Durante l’evento che si è svolto alla Masseria Guida il 25 giugno, è stata lunga e piacevole la passeggiata tra le varie pietanze, un trionfo di colori e aromi che avvolgevano i presenti, attirandoli ai piatti con la stessa curiosità che spinse Ulisse dalle Sirene. Ma stavolta la scoperta non ha deluso ed è stata all’altezza delle aspettative. Tanti i piatti presenti ed oltre i classici abilmente rivisitati come i tranci di pizza e la pizza fritta di Francesco Gallifuoco, la salsiccia piccante cotta alla brace, i latticini del Caseificio Chirico e i tartufi di TartufLanghe, anche pietanze più elaborate. Tra i tanti chef, ha preso parte con la sua arte culinaria all’evento benefico anche la chef Fabiana Scarica. Miglior chef emergente Sud Italia 2013 e miglior giovane chef del 2016 con il premio ‘Vent’anni”, ha presentato la “Giardiniera di sgombro”.  La ricetta prevede lo sgombro in giardiniera,  chiamato così perché lo sgombro viene cotto come fosse in giardiniera, quindi la parte acida viene rappresentata dallo sgombro, mentre le verdure, che di solito sono in giardiniera, vengono qui scottate o fatte in crema ed accompagnate da miele al peperoncino e da polvere di olio di sesamo. Altri piatti che hanno attirato l’attenzione sono state due rivisitazioni di piatti classici. La “caponata siciliana”, resa con acqua di pomodoro, crostini e alici sotto sale, e la reinterpretazione della “panzarella”. Questo piatto tipico della regione toscana, una sorta di caponata fatta a base di zucchine, melanzane, peperoni e pomodori, che è stata trasformata in un gelato con alla base un biscotto al pepe, quindi una sorta di frolla speziata, e un’alice in carpione, ossia fritta e poi marinata. Un piatto che gioca sulle temperature e le consistenze. Anche per le bevande c’era un’ampia scelta, a partire dalla possibilità di dissetarsi con la birra o di degustare vini bianchi e rossi. Tra i vari, il birrificio artigianale DonJon e quello Menabrea di “Il Torchio” si sono presi cura degli amanti […]

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Comunicati stampa

“Flavors of the Summer”, tra natura e bontà alla Tenuta Ippocrate di Montefredane

Venerdì 22 giugno 2018 ore 20.30 Immagina un paesaggio unico, circondato da morbide piccole luci, una location sontuosa, impreziosita da ampi giardini elegantemente allestiti, immersa nella vegetazione di alberi da frutto, filari di uve e piante aromatiche.  Immagina una cena realizzata da sei chef campani, sei portate con prodotti irpini di alta qualità e sei modelle che sfilano indossando gli abiti del prestigioso Atelier Formeri, accompagnando ogni singolo chef a presentare il proprio piatto sulle note del pianista e direttore d’orchestra Massimo Buonavita, e sai di essere come d’incanto, a Tenuta Ippocrate di Montefredane, a pochi minuti da Avellino, venerdì 22 giugno per l’evento “Flavors of the Summer”, organizzato da Angela Merolla in collaborazione con Alberto De Rogatis. Menù: Aperitivo di benvenuto a cura di Jamonita Formaggi: Pecorino di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato aromatizzato alla vinaccia, stagionato in grotta 16 mesi Formaggio di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato affinato in grotta 12 mesi Formaggio di capra di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato stagionato in grotta 4/6 mesi Formaggio di pecora di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato stagionato in grotta 4 mesi SALUMI: Pancetta-Capicollo-Soppressata produzione artigianale Chef Francesco Lama – Cucù Aversa CE “Bacio di benvenuto” alla crema di formaggio irpino di capra, pomodori rossi semi-dried, gamberi scottati ed erba cipollina Chef Ciro Campanile – Hotel Elisabetta – Lettere NA Battuta di Fassona su patate alla vecchia maniera al profumo di dragoncello Chef Giuseppe Sorrentino – Consultant chef Risottino mantecato al pomodoro giallo…burrata di bufala, carpaccio di vitellina, maggiorana e agrumi, polvere di nocciole irpine e germogli di basilico Chef resident Virgilio Sensale – Tenuta Ippocrate AV Spuma di scapece e cappellaccio di grano Risciola ripieno di ricotta e scamorza…crema di caciocavallo podolico, polvere di menta, cips di zucchina, croccante di provolone dolce e paprica   Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo – Ercolano NA Guancia di manzo a bassa temperatura, con birra, bietolina novella e melissa Chef Carlo Starace – La Ginestra – Vico Equense NA Parfait agli agrumi e rosmarino, con brunoise di frutta e verdure, nuvola di lime e timo Mastro Fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE Pani da farina di grano antico Risciola: ciabattina all’olio con rosmarino, rosetta al timo, cozzetto cafone all’origano e grissini artigianali al finocchietto Vini in abbinamento: Cantine Vitematta-Spumante Brut Metodo Charmat da uve Asprinio Tenuta Ippocrate -Primum – Fiano di Avellino Docg Tenuta Ippocrate -Convivium – Irpinia Aglianico Doc Brandy Avellino-Acquavite da distillazione di vini e invecchiato oltre 5 anni in botti di rovere – Scuola Enologica Avellino dal 1879 Ticket di partecipazione: euro 50 (vini inclusi) Ticket menù bambini: euro 25 Per info e prenotazioni: Tenuta Ippocrate Via Bosco Magliano, 62D –  Montefredane AV Fisso: 0825 672232 Cell. 338 407 1814 Cell. 320 861 98 20 www.tenutaippocrate.com Partner: Agriturismo La Ginestra – Vico Equense NA Bio Macelleria di Pasquale Larducci – Portici Na Azienda agricola biologica Sole di Cajani – olio extravergine di oliva biologico “Verbìo” monocultivar Carpellese–Caggiano SA Caseificio Fattorie […]

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Food

La Macellegria di Fuorigrotta festeggia i suoi cinque anni con un nuovo menù

Qualità e passione sono le armi vincenti in questi cinque anni dalla nascita del progetto “Macellegria”, il ritrovo perfetto per gli amanti della carne alla brace. Il ristorante, situato a via Formisano 15 a Fuorigrotta, nasce da un concept vincente dell’imprenditrice Donatella Bova, fautrice della prima macelleria/ braceria di Napoli. Il dualismo macelleria di giorno e  braceria di sera rende la Macellegria un unicum nell’ambito della ristorazione. I clienti possono essere liberi di  comprare la carne esposta, sedersi comodamente nella confortevole sala interna e lasciarsi cullare dagli intensi sapori della cucina d’ispirazione pugliese della Macellegria. La proprietaria Donatella Bova si è ispirata all’antico fornello pronto di Martina Franca e  “all’arrusti e mangia”con le braci allestite per strada. Il nuovo menù della Macellegria Il nuovo menù presentato  lo scorso giovedì 31 maggio alla Macellegria rappresenta un connubio perfetto tra innovazione e tradizione ed in grado di esaltare il gusto delle carne con aromi e ingredienti di qualità sopraffina. Un turbinio di leccornie in cui spiccano delle eccellenze come: la battuta al coltello ” mediterranea” e “siciliana” servito su letto d’ arancia condite con i sapori tipici del sud capperi, olive, acciughe. Di assoluto pregio  sono le bombette pugliesi della valle di Itria divise in quattro tipologia in base agli ingredienti: classica con caciocavallo e aromi; siciliana con panatura senza uovo, ai friarielli e al limone. Si riscopre la Sicilia attraverso “l’appanata”, la cotoletta palermitana cotta sulla brace con pecorino pepe e aromi e la cipollata catanese involtino di carne di maiale e caciocavallo e cipollata.  Un occhio di riguardo è doveroso per quanto riguarda il Soffritto rivisitato con carne di maiale allevato in Umbria e per la superba bistecca Fiorentina di podolica, in grado di esaltare le papille gustative del palato più difficile. Macellegria: i primi piatti e  la cucina per celiaci Eterogenea e ampia è la scelta che la Macellegria mette al servizio dei clienti. Il ristorante, aperto a pranzo dal giovedì al sabato, non si limita a servire solo carne alla brace, minestre alle verdure di stagione, e chips, ma offre la possibilità di scegliere alcuni primi piatti tipici della cucina napoletana, come la genovose e “lo scarpariello”e da provare assolutametente il bucatino con il soffritto rivisitato. Il progetto Macellegria è efficace, completo e meticoloso. L’idea di Donatella Bova è poter permettere anche a coloro che soffrono di intolleranze o celiachia di poter saggiare le specialità del suo ristorante. Il locale è, infatti dotato di una brace e una friggitrice esclusivamente dedicate ai celiaci, che possono gustare l’ hamburger calabrese con la nduja o quello borbonico con pesto, stracciata di mozzarella e pomodorini. Cordialità del servizio, pulizia e attenzione alle esigenze del cliente sono gli elementi essenziali per un pasto gaudente e rilassante.

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Food

Villa Diamante e APCI presentano “Giro d’Italia – In corsa tra le eccellenze culinarie”

Raccontare il cibo, come forma di arte oltreché espressione fondamentale del nostro essere potenza creatrice nel mondo. La serata di lunedì, un “Taste & Learn” organizzato dall’APCI –  Associazione Professionale Cuochi Italiani, è stata una splendida occasione di condivisione di conoscenze e saperi sul mondo della cucina e della gastronomia a 360°. Nomen Omen del progetto che ha fatto tappa a Napoli è, infatti, “Giro d’Italia – In corsa tra le eccellenze culinarie”. La location scelta per l’occasione è stata scelta in coerenza con il prestigio degli ospiti e degli interventi che hanno scandito lo svolgimento della serata. Villa Diamante, piccola perla architettonica sita in via Alessandro Manzoni e da cui si riesce a respirare l’aria del Golfo, ha accolto questo originale format che ha visto come protagonisti la Squadra Nazionale APCI Chef Italia e le principali aziende del settore Ho.Re.Ca, coordinate dall’eccezionale carisma di Davide Pini, esperto di gastromarketing che ha introdotto i presenti – per lo più addetti ai lavori, giornalisti, chef e ristoratori del territorio –  alla comunicazione legata al mondo del food. Particolare attenzione è stata rivolta verso gli attuali trend culinari che sono antitetici rispetto la tradizione. Un piatto per puntare all’eccellenza deve farsi arte e rispettare canoni estetici ben precisi per poter appagare gli occhi prima che le papille. Proprio per questo la degustazione che ci è stata offerta non era soltanto ricca di saporite sfumature ma anche visivamente appagante. Ognuno dei sette piatti proposti (tre antipasti, tre primi e un dolce) prima di essere servito è stato oggetto di discussione. Le portate sono state infatti introdotte e poi spiegate nel dettaglio da clip tutorial che hanno mostrato ai presenti come preparare nel modo più celere ed efficace quelle delizie, o eventuali varianti. Menù del “Taste and learn” a Villa Diamante Nido D’autore – focaccia gourmet con farina cuoco, pomodori a cubetti, pioppini trifolati e carciofini a spicchi Pancake all’italiana – farina di riso, fava tonka, spuma di stracchino, perle di ravanello antico e riduzione di aceto balsamico 5 grappoli Capasanta di bosco – zuppa di cardoncelli trifolati con tartare di pomodorini tuttosole al limone e capasanta scottata Carnaroli in fiore – risotto carnaroli rustico con burrata, senape antica e tartare di gambero all’aglio marinato Rivoluzione nel campo – sedano quadrato con pesto leggero di mugnoli selvatici di campo, pomodorini semi dry e filetti d’acciuga Bauletto scarlatto – bauletti con friarielli e caciocavallo silano dop su crema di stracciatella all’extravergine d’oliva, polvere di olive nere taggiasche e peperoncini gocce rosse in agrodolce Enigma cube – bavarese di riso ai frutti acidi con foglie al cocco fritto Altro importante focus della serata svoltasi a Villa Diamante sono stati gli Chef emergenti, e tra questi, non poteva mancare la partenopea Faby Scarica, vincitrice della seconda edizione di Top Chef Italia, che insieme a Cinzia Fumagalli ha raccontato della sua esperienza televisiva e di come è nata la sua passione per la cucina. A proposito di cucina, ai fornelli si sono alternati gli Chef della Squadra Nazionale sotto lo […]

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