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Eroica Fenice

La Tag: food contiene 106 articoli

Food

Il nuovo panino solidale di D’Ausilio

La macelleria-burgeria D’Ausilio di Napoli lancia un nuovo panino “solidale” per sostenere Montesanto. Raffaele D’Ausilio è il volto di una storia e una passione antica, radicata nella sua famiglia da ben quattro generazioni: l’amore per la carne. Passione e appartenenza sono alla base del progetto nato nel 2005 che ha visto costruirsi in via Tarsia 9, nel cuore di Montesanto, prima la Macelleria e, da tre anni a questa parte, l’adiacente burgeria, gestita gastronomicamente in collaborazione con il griller Venerando Valastro, il mago del barbecue proveniente da Scampia. Il nuovo progetto per La scalzabanda La stessa dedizione, che viene offerta nelle proposte gastronomiche della burgeria, diviene cura e premura per un quartiere come Montesanto, bisognoso di una rivalutazione sociale, essendo uno dei cuori pulsanti della città, in cui è possibile ammirare, ascoltare e assaporare la vera essenza della Napoli popolare. Infatti, D’Ausilio ha costruito un progetto solidale in segno di riconoscenza a quella via che qualche anno fa lo ha accolto: il panino Capitano Raf, un bun contenente un burger di sashi beef, pregiata carne di vacca finlandese, con fondo di cottura: è il nuovo simbolo dell’integrazione sociale. Per ogni panino acquistato dal 22 ottobre al 31 marzo 2020, infatti, tre euro saranno riservati all’acquisto di strumenti musicali da donare a La scalzabanda, l’orchestra del quartiere. Questo progetto, nato nel febbraio del 2012, accoglie oggi 75 musicisti, tra ragazzi e bambini di Montesanto, oltre che extra comunitari e giovani diversamente abili, dalla provenienza socio-economica eterogenea. Il nuovo panino solidale di D’Ausilio: qualità e tradizione Il Capitano Raf ha un sapore semplice e puro come l’iniziativa che rappresenta. E allo stesso modo si presenta il nuovo menù dalle proposte molto varie. Si parte dalle classiche bombette pugliesi, rigorosamente girate a mano durante la cottura, per decisa volontà del griller, accompagnate da patate alla brace cotte con la buccia. Sicuramente da provare è la ricercatezza e la raffinatezza del panino Bicentenario, un burger di porchetta e marchigiana accompagnato da provola di bufala, crema di patate al rosmarino, tappo di sfogliatella riccia e maionese al tartufo. La purezza è riproposta nella tagliata di costata danese, maturata quaranta giorni, condita dal sale di Maldon, cioè sale cristallizzato in leggerissimi fiocchi, che rispettano e sostengono il sapore della carne e che ti stupisce a colpo d’occhio e di naso. Si assapora poi la tradizione con una rivisitazione della tradizione napoletana: ‘O piezzo ‘e carne è un panino con tagliata di Angus, parmigiana di cipolle alla genovese e maionese al pepe nero. Per rendere al meglio questo nuovo progetto, propriamente partenopeo, i piatti sono accompagnati da birre artigianali napoletane del birrificio Kbirr di Fabio Ditto, dalle note piacevolissime. Il progetto D’Ausilio si propone così come un nuovo modello di incontro tra eccellenze imprenditoriali e centro rivalutativo di Montesanto, oltre che come punto di riferimento ottimale per la vendita e il consumo di carne di alta qualità. Fonte immagine: ufficio stampa Laura Gambacorta.

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Cucina e Salute

Alimenti senza carboidrati: facciamo chiarezza!

Alimenti senza carboidrati: facciamo chiarezza su un argomento discusso Alimenti senza carboidrati: si parla sempre più spesso di diete a ridotto contenuto di carboidrati, spesso anche di diete senza carboidrati. Negli ultimi decenni, la società occidentale ha teso a demonizzare la fonte primaria di energia per l’essere umano. Quindi, meglio parlare in maniera molto cauta di dieta con alimenti senza carboidrati: gli studi del settore dimostrano che i carboidrati rappresentano circa il 40% della nostra energia giornaliera. Esistono, però, diete che prevedono il taglio totale di questa importantissima e primaria fonte di energia: parliamo delle varie forme di Dieta Dukan (molto in voga negli anni Ottanta e Novanta) e di dieta chetogenica, cioè una dieta che prevede grandi immissioni nel corpo di proteine con alimenti senza carboidrati nella loro natura. I carboidrati sono detti anche glucidi: sono formati da atomi di idrogeno, ossigeno e carbonio. I carboidrati/glucidi hanno il ruolo importantissimo, quindi, di mantenere sana e funzionante l’intera struttura corpo-umano. I carboidrati si dividono in semplici, presenti soprattutto nella frutta (specie se matura) e negli sciroppi naturali; complessi (pane, pasta e molti alimenti della dieta mediterranea). La carenza di carboidrati nel corpo umano dovuto al malassorbimento o alla presenza di troppi alimenti senza carboidrati porta l’organismo a cercare energia altrove, in primis letteralmente “divorando” le proteine dei muscoli, che non sono atti al ruolo di fornitori di energia. Quindi il nostro consiglio primario è sempre quello di contattare un medico, uno specialista nel settore della nutrizione prima di intraprendere un qualunque regime alimentare che prevede la presenza di soli alimenti senza carboidrati. Alimenti senza carboidrati: una breve lista senza implicazioni Fatte le dovute premesse, ci sono sicuramente degli alimenti senza carboidrati oppure degli alimenti con una ridotta percentuale di carboidrati. Non ci sono, assolutamente, alcuna implicazioni nell’assumere alimenti del genere. L’importante è – e dovrebbe essere così in ogni tipo di dieta o qualsivoglia regime alimentare – nel dosare con saggezza, metodo ed indicazioni degli esperti la qualità degli alimenti da introdurre nel proprio corpo. Senza dubbio, un consumo eccessivo di carboidrati (semplici e complessi) nella dieta comporta patologie come l’insorgenza di problemi dentali, insulinoresistenza e alcuni studi dicono anche alcune tipologie di tumore. Come abbiamo detto prima, anche l’assenza di carboidrati può portare a conseguenze decisamente spiacevoli e talvolta irreversibili. Di seguito, vi proponiamo una breve lista di alimenti senza carboidrati o con ridotto apporto di carboidrati, con qualche consiglio assolutamente spassionato per il consumo giornaliero o periodico. Ricordate sempre: consultate un nutrizionista se avete dubbi sulla vostra alimentazione. Enjoy your carbs! Carne (bianca, rossa, avicola): presenza un maggior numero di proteine anziché carboidrati, il quale valore tende quasi ad annullarsi. Pesce: idem come la carne, con presenza inoltre di vitamine e fosforo, utile per la memoria. Olio extravergine d’oliva: l’olio EVO presenta quasi soltanto grassi polinsaturi (se di buona qualità) e zero carboidrati. Diverse tipologie di verdure (asparagi, zucchine, finocchi, fagiolini, cetrioli): oltre ad essere alimenti senza carboidrati (o quasi), questi ortaggi appena elencati presentano altissimi profili nutrizionali […]

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Food

Chocolartì by Olivarte: un bon bon dal cuore Mediterraneo

Per chi pensa che in Campania l’arte culinaria abbia ormai raggiunto il suo picco più alto, si sbaglia. Olivarte ci presenta un nuovo prodotto: Chocolartì, tutto il gusto del cioccolato che racchiude in un equilibrio perfetto un cuore fatto di olio d’oliva. Olivarte si presenta a noi come “una nuova e giovane azienda, ma con una missione antica”, ovvero quella della produzione dell’olio di oliva. L’alta qualità dei suoi prodotti a marchio D.O.P. si traduce in una sintesi che comprende la selezione oculata delle olive in un’area geografica ben delimitata, la cura della coltivazione e della trasformazione in olio. Le varietà di olive selezionate spaziano da quelle del frantoio, leccino, cappellese e rotondella. Insomma possiamo considerarla una chiara e deliziosa presentazione di parte della macchia mediterranea che porta il marchio di Olivarte e che si sposa perfettamente con quella che è la missione dell’azienda: contribuire nella conoscenza e nella consumazione dell’olio di oliva di qualità, con una promozione che non si limita al suolo nazionale, ma spazia per l’Europa. Tuttavia il loro operato non si limita solo a questo. Infatti il 16 Ottobre all’Enoteca Continisio in Via Crispi, siamo stati invitati ad assaggiare un prodotto all’avanguardia: chocolartì. Dalla mente di Olivarte all’arte di Gennaro Bottone. Olio e cioccolato, due ingredienti che fanno parte della nostra tavola da sempre, ma che difficilmente possono combinarsi nel nostro immaginario in un unico bon bon. Ebbene Anna Smeraglia, affidandosi all’arte del mastro cioccolataio Gennaro Bottone,  abbatte questo muro in modo più che convincente, presentando un vasto assortimento di cioccolatini che spaziano dalla semplice combinazione “classica” di olio evo e cioccolato, ai bon bon aromatizzati al limone, peperoncino e, per i più curiosi, al tartufo bianco. Cosa? Come? Sì! Le affinità tra i due prodotti sono molte, partendo dai toni amari e piccanti, fino a considerare le proprietà benefiche costitutive. Entrambi ricchi di sostanze anti-ossidanti, efficaci nella prevenzione di disturbi cardio-vascolari, la combinazione di olio e cioccolato porta anche ad una conclusione raffinata e gustosa dei pasti. Chocolartì infatti è stato concepito come un piccolo dessert e un’idea innovativa per “bussare con i piedi” alla porta dei nostri cari, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste natalizie. Infatti Anna Smeraglia confessa di avere altre idee in cantiere al cui centro rimarrà l’olio di oliva, ovvero la produzione di un panettone. Ma la nostra esperienza sensoriale non finisce qui! Ad impreziosire ed esaltare il gusto di questo cioccolatino, ci pensa Stefano Continisio, sommelier e maestro assaggiatore ONAF, se non anche uno dei proprietari dell’Enoteca Continisio, grazie al vino selezionato ad hoc per l’occasione. Dalle colline salernitane, passiamo quindi ai vigneti francesi della Côte Vermeille con un assaggio di Banyuls, le cui proprietà zuccherine sostenute dal tannino si sposano perfettamente con la particolarità ed eccezionalità del sapore di chocolartì. E se tutto ciò non basta a stuzzicare la vostra fantasia, non vi resta che provarlo. Per maggiori informazioni sull’azienda e i suoi prodotti: www.olivartesas.it

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Food

Zito e Bevi è l’aperitivo plastic free nel cuore di Napoli

Zito & Bevi, continuano le iniziative solidali dei ragazzi SNAP Sono in centinaia i giovanissimi provenienti da Napoli e dalla provincia che regolarmente prendono parte alle iniziative dello “Zito & Bevi”, il primo format totalmente plastic free, organizzato all’interno del capoluogo partenopeo e rivolto ai giovani di tutta la regione. I quattro ragazzi (in arte SNAP) creatori del format sono Gianmarco Apuleo, Roberto Bonanno, Pierluigi Fusco ed Andrea Sarni, tutti partenopei e legati profondamente dal senso di appartenenza ad un territorio ricco di storia e cultura, ma soprattutto desiderosi di rivendicare i diritti di sostenibilità in ogni aspetto della propria società. Il progetto, nato nella primavera del 2019, presta attenzione ai dettagli che permettono di eliminare del tutto gli sprechi legati alle plastiche durante gli eventi frequentati da ragazzi e ragazze, il tutto esemplificato dal logo “di pasta”, dove un semplice zito diventa il pretesto, ma anche l’opportunità, per eliminare l’utilizzo delle cannucce di plastica dai propri drink. Il format Zito & Bevi cura ogni aspetto della gestione dell’evento: dai bicchieri in vetro o in materiale biodegradabile, ai gadget regalati ai partecipanti rigorosamente in materiali ecosostenibili fino alle posate e piatti usati per il buffet in cartone o legno ogni cosa all’interno dell’evento parla green. “La voglia di fare e di innovare è fondamentale per noi – spiega Roberto Bonanno – infatti nei nostri eventi è importante lasciare un ricordo positivo ed originale a chi partecipa, ad esempio durante le iniziative solitamente scattiamo foto ricordo con le polaroid e che poi regaliamo a tutti i nostri ospiti”. Mentre il giovane ingegnere Andrea Sarni racconta “Di evento in evento cerchiamo man mano di liberare quartieri della nostra città e zone limitrofe dalla plastica, come abbiamo fatto al Vomero, a Posillipo o a Bagnoli. Ci piace pensare che da un singolo evento le persone, specialmente le nuove generazioni, possano pensare che anche un evento mondano con musica e divertimento possa essere vissuto senza avere impatto sul nostro pianeta”. Aperitivi e iniziative solidali all’insegna del plastic free Zito & Bevi non è, però, attenta solo alle tematiche inerenti alla sostenibilità. Il territorio e le tradizioni sono importantissime per i ragazzi SNAP ed infatti ogni evento ospita non solo i consueti dj set da parte di numerosi disc jokey partenopei, ma dà la possibilità a molti cantautori ed artisti emergenti da tutta la provincia di esibirsi difronte ad una platea giovanissima. Band rock, voce e chitarra, stand up comedy e cantanti son solo alcune delle esibizioni che hanno affollato finora i palchi ospitanti le iniziative. “Siamo molto fieri di ciò che facciamo – chiarisce Gianmarco Apuleo – non solo perché ci piace proporre un qualcosa di diverso e che abbia un’idea di fondo costruttiva per il domani, ma soprattutto perché lo realizziamo nella realtà dove siamo nati e cresciuti”. “Spesso noi giovani diamo per scontati aspetti della nostra routine e non ci rendiamo conto che, come ogni cosa, la quotidianità può essere resa più sostenibile in vista delle generazioni future. Certe volte le soluzioni più […]

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Eventi/Mostre/Convegni

PizzArt di Nomea Eventi, gastronomia e arte a Palazzo Venezia

Pizza fritta, arte e napoletanità. Questo è il trittico perfetto scelto da Condurro pizzerie e Nomea Eventi per la prima edizione di PizzArt. Nell’affascinante cornice di Palazzo Venezia ha fatto il suo debutto sabato 12 ottobre il nuovo format di Nomea Eventi che mira ad intrattenere il pubblico con serate per gli amanti del food e non solo. L’idea, che è stata accolta subito con un sold-out, è infatti quella di creare eventi caleidoscopici in cui il buon cibo si accompagni non solo al beverage, come accade fin troppo spesso, ma alla musica, alla danza e al teatro. La scelta della location, che dovrebbe cambiare ogni volta, sarà egualmente importante. Per creare bellezza, servono infatti luoghi, location non convenzionali, che già di per sé ne siano portatrici e che possano essere motivo di gioia per gli occhi e per l’anima. E da questo punto di vista Palazzo Venezia, uno dei più bei gioielli architettonici di Napoli, è perfetto anche perché è l’emblema del riscatto di una città intera. Da fabbrica di occhiali a polo culturale. Non più lenti, asticelle e naselli ma esposizioni, concerti e performance teatrali. Le vicende di questo complesso raccontano di un tesoro nascosto troppo a lungo, inutilizzato per l’inefficienza delle amministrazioni comunali, che sta gradualmente riprendendo l’antico splendore grazie al giovane imprenditore Gennaro Buccino. PizzArt, buona la prima! Acquolina in bocca. Questa è stata la reazione che ha accompagnato i nostri passi all’interno dell’atrio del palazzo. Il profumo delle splendide pizze fritte made in Condurro si sentiva fin dalle scale. Entrati il sentimento di surrealtà ha preso il sopravvento. Pochi luoghi riescono come Palazzo Venezia a creare una sensazione di sospensione temporale. E in questo spazio- tempo inesistente, tra luci soffuse e il live painting di Valentina Todaro, si è svolta con successo la serata che ha visto nei capolavori della famiglia caposaldo della dell’arte bianca in Campania solo un gradito incipit. Ci sono state infatti diverse performance musicali che si sono snodate tra il giardino pensile e la suggestiva Casina Pompeiana. I pezzi di sax di Pasquale Marmo, la chitarra di Ivano Pagliuso e gli angelici passi di Imma Noemi Sacco si sono alternati agli ad excursus su curiosità, aneddoti e strane etimologie della  lingua napoletana e sui suoi piatti più celebri dell’associazione “I Lazzari“. Nomea Eventi con PizzArt si è dimostrata ancora una volta in grado di happening esperienziali di altissimo livello e non aspettiamo altro che potervi raccontare il prossimo evento, la prossima emozione.

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Food

Giuseppe Vesi contro Tripdvisor: recensioni sospette

Giuseppe Vesi, l’artista della pizza napoletana, solleva la spinosa questione delle recensioni su Tripadvisor: dopo aver riscontrato alcune anomalie su diversi post pubblicati sul famoso sito, il noto pizzaiolo napoletano si dichiara pronto a battagliare per far luce su eventuali irregolarità e ci racconta cosa è accaduto. Giuseppe Vesi, un nome altisonante nel mondo della gastronomia partenopea: la sua pizza è una delle più apprezzate del territorio campano, il suo locale una vera istituzione per i cultori del piatto napoletano per eccellenza. Da qualche giorno, pare si sia trovato, suo malgrado, vittima di una circostanza poco gradevole che l’ha spinto a porre l’accento su una questione, forse troppo spesso sottovalutata: parliamo delle recensioni sul famoso sito Tripadvisor, portale su cui gli utenti possono pubblicare le proprie opinioni sull’accoglienza ricevuta in un locale, sulla qualità del servizio offerto e così via. Ci racconti cosa è successo. In pratica abbiamo riscontrato che un utente in due giorni ha scritto sedici recensioni su diversi locali napoletani. Questo ci è sembrato assurdo e anche impossibile. Ma soprattutto inammissibile per quelle che sono le rigide regole del portale. Come si è accorto che c’era qualcosa di poco chiaro in tutto questo? Anche altri ristoranti della città sono stati presi di mira dallo stesso utente misterioso? Sì, anche altri ristoranti e pizzerie. Ed è assurdo. Il “recensore” per scrivere tante cose in due giorni avrebbe dovuto mangiare parecchio. Credo che sarà ingrassato tanto in quei giorni. Come si garantisce (in teoria) che la veridicità di tali recensioni non sia inficiata da concorrenza sleale, faziosità di qualunque genere, o addirittura da qualcuno che, dietro pagamento, si presti a postare giudizi negativi sul lavoro altrui? Il portale ha un suo regolamento molto chiaro e preciso. Però, come si dice, fatta la legge trovato l’inganno. È normale che questo sistema, che è bellissimo, basato sul buon senso, sul buon comportamento di ognuno può presentare falle che poi si manifestano in situazioni come questa, quanto meno ambigue. È già partita la denuncia? Quali sono gli eventuali reati di cui dovranno rispondere i colpevoli? I nostri legali sono al lavoro per verificare se esistono i termini di una denuncia per diffamazione e danno d’immagine. Qual è la cosa che la infastidisce di più della questione a livello morale? A livello morale ognuno decide cosa fare e come comportarsi. Mi colpisce che si agisca con tanta leggerezza, o addirittura premeditazione, screditando il lavoro di anni, la ricerca costante e faticosa per assicurare il meglio a tutti coloro (tantissimi) che ci stimano e vanno via col sorriso dopo aver mangiato.

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La Shell di Eugenio Tibaldi per il restyling del Nabilah

In Nabilah affida a Eugenio Tibaldi il suo restyling: una Shell (conchiglia) per la Villa romana di Bacoli. Luca Iannuzzi mette nelle mani e nello sguardo di Eugenio Tibaldi il suo Nabilah: il risultato è una Shell, una conchiglia ultramoderna dal fascino vintage, incastonata nella sabbia e nel tufo della Villa romana di Bacoli.  Il 1956 è stato il nostro punto di partenza. L’anno in cui il lido è stato costruito. Siamo partiti da qui per compiere uno slittamento in una sorta di “disio”, di “nostalgia per il futuro”: costruire un ambiente possibile ma non reale fatto di dettagli che rimandano ad un tempo altro, ad un futuro mancato che poteva essere. Un futuro utopico che contempla il passato come bagaglio, che registra gli errori e le incertezze come momenti di costruzione preziosa rivisitandoli in un’atmosfera che, con un termine partenopeo unico al mondo, si potrebbe definire di dolce “pucundria”. Queste le parole dell’artista che ha fatto della nostalgia, della “pucundria” la sua cifra stilistica e l’ha declinata, nel lavoro fatto per il Nabilah, in un vintage ricercato e raffinato, in un’atmosfera calda, soffusa e vagamente malinconica. La conchiglia di Tibaldi rientra probabilmente in quella scuola di pensiero che vuole le strutture in piena armonia, se non addirittura fuse e confuse, nel territorio in cui si sviluppano: e in effetti la conchiglia per i materiali utilizzati, per i colori, per la forma e per lo stesso concetto che la anima si confonde con i colori e le forme della spiaggia romana di Bacoli. Acciaio, legno, vetro e PVC, tecnologia e design, arte e architettura modellano una tensostruttura pensata per resistere al violento vento di Ponente che sferza la spiaggia in ogni stagione. Ma Tibaldi riesce nel miracolo di dare un’anima alla materia, di dare calore al vetro e al PVC, di dare una lacca vintage all’ipermoderno acciaio, di far dialogare tecnologia e natura, mondanità e storia, passato e presente. L’ambiente diventa uno spazio surreale, una bolla sospesa tra tempo e spazio: la tela e il legno si fondono con la sabbia, tre alberi, una Sterlizia Nicolai detta Semi di Uccello del Paradiso, un  Ficus Benjamin, una Dracaena Drago, rompono le barriere che separano l’interno dall’esterno, accessori da donna vengono celebrati in teche come opere d’arte, raffinatissimi suppellettili trasformano il cibo da bisogno primario in lusso, pensiero, produzione culturale, piacere.

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Cuori di sfogliatella apre a Toledo: twist on classic!

A via Toledo sbarca il nuovo tempio della sfogliatella: Cuori di sfogliatella è pronto a raccogliere il guanto di sfida della golosità, proponendo, nelle sue sfogliatelle, sapori nuovi ed innovativi. Si sa, siamo ormai negli anni della nostalgia, in cui si prendono in prestito dal passato i grandi classici e si rivisitano, proponendoli al pubblico in nuove vesti: ed è proprio questa la missione di Cuori di sfogliatella, storica pasticceria napoletana che, partita 30 anni fa dal Corso Novara, ha da poco inaugurato un nuovo store in via Toledo. Ad attendere i clienti, ci sarà una vera e propria distesa di sfogliatelle, in maggioranza ricce, pronte a soddisfare i palati di tutti, dai più tradizionalisti, ai più eclettici, e magari le svariate combinazioni di gusti e sapori, sia salati che dolci, riusciranno a convincere anche i più reticenti a tentare questo salto, lasciandosi deliziare dai più svariati abbinamenti: troveranno ad attendere, in pole position, la sfogliatella fritta, seguita dalle parimerito (in bontà) sfogliatella borbonica e konosfoglia. Sfogliatella borbonica: un inno al Sud Italia Ma partiamo dalla borbonica, un omaggio dei pasticcieri alle radici del nostro Meridione: scegliendo questo twist on classic, si avrà la possibilità di assaggiare un dolce, assemblato al momento, composto da un cono di sfoglia cavo, riempito con uno strato di ricotta (omaggio alla Sicilia), uno di babà e un altro di ricotta, il tutto ricoperto con un topping al cioccolato, bianco o nero, e guarnizioni a piacere del destinatario di questo piccolo capolavoro di golosità. Il konosfoglia, prodotto ormai ben conosciuto e ben avviato, ha ormai bisogno di poche presentazioni: si potrà gustare un fresco gelato, all’interno di un cono di sfoglia, anziché della classica cialda. Per coloro che invece preferissero il salato al dolce, l’offerta di Cuori di sfogliatella non vi deluderà, potendo vantare, nella sua scuderia, sfogliatelle al pesto, al ragù napoletano, al salame e ricotta, provolone e peperoni, e ancora tante e tante variazioni. Tempi nuovi, sfide nuove: #metticisempreilcuore La sfida della famiglia Ferrieri, però, non è stata solo quella di creare nuovi e particolari abbinamenti di sapore in un classico senza tempo come la sfogliatella, ma è anche stata quella di avvicinarsi non solo allo stomaco dei propri avventori, ma anche quella di arrivare ai loro cuori: in che modo sono riusciti anche in questo? Bé, dedicando una parete del nuovo store, completamente instagrammabile, ai propri clienti, che potranno utilizzarla per scattare una foto con la loro sfogliatella preferita, e lanciando l’hashtag #metticisempreilcuore, ispirandosi alla filosofia che è propria del fiorente brand. Insomma, non resta che andare a provare una delle sfogliatelle proposte da Cuori di sfogliatella nel nuovo store di Via Toledo, scattare una foto davanti alla colorata e allegra parete e, oltre a far sapere in cosa mettete sempre il cuore, schierarvi dalla parte del team #sfogliatellasalata o dell’altro #sfogliatelladolce!

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Tenuta di Bacco, dove la mitologia incontra il gusto

Venerdì 20 settembre si è tenuta la presentazione alla stampa delle novità in carta previste per l’appuntamento con “Vendemmia con gusto”, evento che si terrà sabato 28 settembre presso la Tenuta di Bacco, azienda agricola e ristorante al confine tra Monte di Procida e Bacoli. Tenuta di Bacco: piatti di mare e vini selezionati Ingredienti di prima scelta, ottimo vino, atmosfera di rara eleganza, il tutto incorniciato da una location esclusiva: questi sono gli elementi che hanno contribuito al successo dell’anteprima di “Vendemmia con Gusto”, evento organizzato dal patron Vincenzo Guardascione e dalla direttrice della Tenuta Mena D’Alessio, in collaborazione con Laura Gambacorta, per presentare il menu a base di pesce dello chef Roberto Mazzocchi. Prima di cominciare con la degustazione, il patron ha illustrato le caratteristiche della vigna a terrazzamento, con un agrumeto biologico non trattato, nel rispetto della natura. La tenuta è anche socia e fondatrice dell’Associazione del mandarino dei campi flegrei, che ha dato vita ad una partnership con Mennella per la produzione di gelati e panettoni a base di mandarino. Per quanto riguarda il vigneto, è stata adottata una tecnica di pacciamatura naturale su terreno di consistenza sabbiosa volta a favorire l’irrigazione ottimale della vigna. Il ristorante ha inaugurato ufficialmente ad aprile ed è aperto tutti i giorni a cena, fatta eccezione del mercoledì, mentre il sabato e la domenica è possibile anche pranzare. I clienti possono inoltre usufruire della piscina, che contribuisce a creare l’atmosfera suggestiva tipica di un luogo ricco di storia e di tradizione enogastronomica. Un perfetto connubio di terra e mare Un eccellente Piedirosso della casa servito freddo ha accompagnato un buffet composto da gorgonzola, cacio e pere e da una selezione di salumi pregiati dell’Enoprosciutteria Scamardella dal 1907, tra cui la pancetta salamata, la bresaola, il cotto Rosa e il crudo San Giacomo abbinati a pane caldo e grissini all’acqua di mare del panificio Malafronte. Al tavolo sono stati serviti un antipasto di polpo arrosto su base di vellutata di faglioli cannellini al timo e cipolla marinata, un soffritto di mare leggermente piccante, scommessa del menu autunnale, seguiti da un primo di riso carnaroli cavolo bianco, gamberi e polvere di alghe e una genovese di mare, vero e proprio cavallo di battaglia dello chef. Dopo la deliziosa ricciola scottata servita su crema di zucca e rosti di patate, la cena si è chiusa con uno squisito cannolo scomposto, il tutto accompagnato da una Falanghina, rigorosamente di produzione propria. Chi volesse provare il piacere di gustare piatti di ottima qualità, godendo di un’atmosfera raffinata e ospitale, nella cornice dei campi flegrei, di certo apprezzerà le delizie enogastronomiche della Tenuta.

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Pastars apre nel cuore di Napoli: al via nel giorno di S. Gennaro

Nel giorno di S. Gennaro, anche Pastars ci regala un piccolo miracolo: pasta gratis per tutti! Nel giorno di S. Gennaro, l’inaugurazione di Pastars in via Benedetto Croce, 48, un format di fast food innovativo che sceglie di puntare su un piatto della nostra tradizione, la pasta, e fin dal suo esordio promette di essere tappa fissa degli avventori -turisti, ma anche studenti e lavoratori- che percorrono quotidianamente le vie del centro storico, ci regala un piccolo miracolo: pasta gratis a pranzo ai primi 100 visitatori, che dovranno successivamente lasciare una recensione e/o un selfie sui canali social di Pastars. Non c’è niente che gli italiani amino di più della pasta: piatto ricco e tradizionale della nostra cucina, che unisce nord e sud, non manca mai a mezzogiorno nelle case degli italiani e la nostra fantasia ha saputo inventare mille diverse ricette, dalle più semplici ma gustose alle più complesse ed elaborate, per soddisfare i palati più esigenti. Menù tradizionale, format innovativo: Pastars propone una vasta scelta di piatti tipici della tradizione culinaria napoletana, dal ragù alla genovese, dalla pasta e patate fino al classico scarpariello, passando per un pesto arricchito con mandorle e un ottimo pomodorino giallo con ceci, dando al cliente la possibilità di scegliere non soltanto la propria ricetta preferita ma finanche il formato di pasta che preferisce tra una decina di opzioni differenti, scelta che spazia dai rigatoni alle penne e dai paccheri fino ai fusilli freschi, con una particolare attenzione alla qualità delle materie prime, 100% made in Italy: la pasta utilizzata è infatti quella prodotta a Gragnano, dallo storico pastificio “Antiche Tradizioni di Gragnano“, luogo rinomato e conosciuto fin dal XVI secolo proprio per la qualità dei propri pastifici. Pastars, un progetto nato da imprenditori campani legati alle proprie origini, alla propria terra e a ciò che essa può offrire, offre un servizio eco-solidale e sostenibile ad un prezzo contenuto e popolare, che guarda alla qualità, alla tasca e all’ambiente: lì potrete trovare un ricco menù da asporto servito (entro soli 120 secondi dall’ordinazione!) con posate biodegradabili, vassoio, bicchieri e piatto in cartone, pronto per essere consumato in loco o altrove, trasportabile comodamente con un pratico vassoio in cartone con due cavità per inserire il piatto di pasta e la bibita scelta. L’attività è del tutto plastic free e si propone di utilizzare soltanto materiali riciclabili: finanche l’acqua è servita in lattina o in vetro. Nella stessa direzione va anche la scelta di variare il menù in base alla disponibilità stagionale delle materie prime, in modo da favorire la scelta di prodotti naturali a km 0, con un ridotto impatto ambientale e la possibilità di privilegiare i prodotti del territorio campano nelle diverse stagioni.  

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