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Eroica Fenice

La Tag: libri da leggere contiene 425 articoli

Libri

Il mistero di Ash: nulla è come sembra nel romanzo di Victoria M. Shyller

Il mistero di Ash: recensione del romanzo gotico-horror di Victoria M. Shyller pubblicato dalla casa editrice Segreti in giallo Edizioni Ci sono storie che ti irretiscono dalla prima frase, ti succhiamo dentro alla narrazione e ti tengono incollato alle parole, che si susseguono pagina dopo pagina sui fogli, fino a quando l’aspettativa del lettore non viene saziata, fino a quando la parola “fine” non spunta per far placare la mente, calmare il battito, frenare la tensione che la lettura ha provocato. Quando ci si imbatte in una di queste storie, il racconto diventa parte del lettore e quest’ultimo entra nelle sue pagine, soffre delle pene dei personaggi, gioisce delle loro fortune. Quando ci si imbatte in una di queste storie, si annulla magicamente la barriera tra scritto e reale, tra fantasia e concreto ed il racconto diventa espressione di quel bisogno di condivisione e di comunicazione insito nella scrittura. Il mistero di Ash, primo capitolo della serie a puntate Le indagini paranormali di Fedor Chestel, dell’autrice Victoria M. Shyller, pubblicato il 23 febbraio di quest’anno da Segreti in giallo Edizioni, riesce a fare tutto questo. Dall’incipit di questo racconto gotico-horror, le cui vicende, ambientate in uno sperduto villaggio delle terre di Kenter, Ash, in un tempo indefinito, sembrano tingersi di paranormale man mano che si procede nella lettura, ci ritroviamo a seguire le indagini di due investigatori, dalle personalità opposte ma complementari, Fedor Chestel e Delvin Fraser, che dovranno far luce sugli inspiegabili omicidi di tredici bambine in soli sette giorni, arco temporale massimo concesso loro dal Governatore che li ha inviati sul posto. Il mistero di Ash: uno sguardo più da vicino Questo primo racconto, che riporta i primi sei capitoli della saga, risponde in maniera eccellente alla necessità di catturare il lettore e lo fa con un chiaroscuro a tinte fosche e segreti sepolti. La brutalità degli omicidi, resa perfettamente dalle descrizioni essenziali e folgoranti dell’autrice, appare ancora più cupa e macabra perché si abbatte su quello che c’è di più puro e candido, l’innocenza, ed è questo un altro tassello che sembra impossibile da collocare nel mosaico disordinato della vicenda. Il villaggio sembra sprofondato in un inferno, incapace di  risollevarsi o forse connivente con il mostro che sembra divorarlo dall’interno. La pioggia incessante che cade su Ash, inoltre, fastidiosa e portatrice di disgrazie, sembra mettere continuamente in allerta i due agenti, suggerendo loro di allontanarsi dal borgo ed evitare di svelare reconditi segreti rimasti seppelliti fino a quel momento. Fedor e Delvin, nel loro modo di essere così come negli atteggiamenti e nelle metodologie di indagine, non potrebbero essere più diversi: tormentato ma in qualche modo logico, empatico il primo, perseguitato da continue emicranie e visioni ambigue, che lo condurranno a mettere in discussione tutte le sue certezze anziché sbrogliare la matassa;  impulsivo, irritabile ed impetuoso il secondo, l’amico fraterno Delvin, che completa con la sua concretezza l’ambiguità di Fedor. I due agenti sembrano brancolare nel buio: la loro frustrazione, dovuta al fatto che ogni sospetto sembra condurre nel nulla, […]

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Culturalmente

Profumo di passato: un prequel per Miss Book

Profumo di passato è un viaggio last minute in un’epoca lontana in cui si percepisce improvvisamente un guizzo di vita che sembra investirti… e poi tutto resta sospeso, aperto, indefinito. Un prequel. Profumo di passato è un prequel, un preludio ad un nuovo romanzo, che si affianca a quelli finora pubblicati da Jane Rose Caruso, che da qualche anno ormai ha iniziato a raccontare le magiche avventure di una guaritrice dell’anima, Miss Garnette Catharine Book, una scanzonata ed anziana detective, a metà tra Agatha Christie e Jessica Fletcher de “La signora in giallo”. La donna, tra infusi e prelibati manicaretti, risolve le vicende più bizzarre che accadono nel suo amato paesino della campagna inglese, che si affaccia sul mare ed è circondato da prati pieni di lavanda e fiori di camomilla, Beltroy. Questa contea è invisibile ai più e non c’era da aspettarsi null’altro dal paese di Miss Book: solo chi conserva ancora la scintilla dell’amore, solo le anime vere riescono a raggiungere Beltory. Profumo di passato: un prequel delle avventure di Miss Book Profumo di passato narra le vicende della nonna di Miss Book, Mrs Garnette Catharine Bigshop, erborista, donna altrettanto speciale come la nipote, da cui quest’ultima ha ereditato la capacità innata di risolvere misteri e di curare i malanni dell’anima, la quale giunge a Beltory subito dopo le nozze con Mr Stephen Scott Book, di cui è profondamente innamorata. Beltory è un luogo idilliaco, sospeso nel tempo, nei colori, nel calore dei suoi abitanti ma un’epidemia improvvisa lo manda in tumulto, costringendo Mrs Bigshop a nascondersi presso la famiglia del marito in quanto proprio gli abitanti della cittadina, spaventati e in preda ad insensati pregiudizi, iniziano ad accusarla della diffusione della malattia. Da qui l’inizio delle sue avventure, che Jane Rose Caruso svelerà in una prossima uscita, intitolata Morte al convento. Jane Rose Caruso: una penna, un personaggio, un sogno “Una fotografa di emozioni, una realizzatrice di sogni”. Così definisce il personaggio di Jane Rose Caruso il suo alter ego e creatrice, Rosa Caruso. Vulcano dirompente di creatività e di iniziativa, Rosa Caruso nasce come blogger letteraria con “La Fenice” dove tratta di tutto ciò che l’appassiona. Apre una libreria, “La Fenice” nel paese natio, Telese terme (Bn), dove incontra la giornalista Maria Grazia Porceddu, con cui da quattro mesi ha deciso di aprire la casa editrice Segreti in giallo Edizioni. Intanto la sua carriera letteraria esplode. Con la firma di Jane Rose Caruso, rielabora un manoscritto del 2015, Spezie & Desideri, e lo pubblica nel 2018. Il libro è un affresco british, strutturato come un diario, che narra le storie di Miss Garnette Catharine Book. Seguono la novella Un thè alla zucca, il secondo volume della saga di Miss Book Strenne e cannella ed infine Rum e segreti, raccolti successivamente nel volume unico “Miss Garnette Catharine Book”, edito da Literary Romance. Non contenta, a queste “favole per adulti”, decide di affiancare anche la scrittura di tre favole, dando avvio alla collana delle “Fiabe della foresta incantata” […]

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Libri

La ballata dell’usignolo e del serpente: l’atteso prequel di Hunger Games

Recensione dell’attesissimo prequel della saga di Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente A otto anni dall’uscita dell’ultimo romanzo della trilogia di Hunger Games, Il canto della rivolta, accompagnata dal fortunatissimo esordio cinematografico della saga con Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss, Josh Hutcherson nel ruolo di Peeta e Liam Hemsworth in quello di Gale, la saga distopica di Suzanne Collins torna in libreria con l’atteso prequel La ballata dell’usignolo e del serpente, edito Mondadori come i precedenti. Protagonista delle vicende raccontate nel romanzo, questa volta ambientato molti anni prima che si svolgessero gli Hunger Games vinti da Katniss e Peeta, è Coriolanus Snow, quello che i fan della trilogia hanno già imparato a conoscere nel ruolo del Presidente Snow, Presidente di Capitol City e acerrimo nemico di Katniss Everdeen, delle libertà individuali e della rivolta che lei porterà avanti nel corso della trilogia. Nell’universo distopico ricreato da Suzanne Collins, in questo prequel la guerra che ha distrutto la pace di Panem è già trascorsa, ma il ricordo è ancora troppo recente e la ferita troppo fresca. Gli abitanti di Capitol City, ricchi casati nobiliari i cui nomi richiamano tempi gloriosi ormai andati, hanno perso i loro cari in una guerra da tutti loro ritenuta giusta e necessaria, sebbene dolorosa, per imporre la guida di Capitol sui Distretti, territori i cui nomi vengono semplicemente numerati da 1 a 12, abitati da uomini che vivono in condizioni via via peggiori, che lavorano per la ricchezza e lo sfarzo di Capitol City, che sono ritenuti appena umani e che, soprattutto, ogni anno dalla fine della guerra sono tenuti ad offrire in sacrificio, nel giorno della Mietitura in diretta tv, due Tributi: un giovane uomo ed una giovane donna, di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, che dovranno raggiungere Capitol City per combattere in un’arena, sotto i riflettori televisivi, all’ultimo sangue, finché ne sopravviverà uno soltanto, incoronato vincitore di quella edizione degli Hunger Games. Nell’anno della narrazione, si svolge la Decima edizione, la prima che vedrà i Tributi guidati ognuno dal proprio Mentore, uno studente dell’Accademia che dovrà sostenerli dall’esterno dell’arena e aiutarli, per quanto possibile, in modo da facilitarne la vittoria. L’ambizioso Coriolanus è figlio di una nobiltà decaduta, ha perso i genitori a causa della guerra e vive, oramai ridotto in una decorosa ed insospettabile miseria, con l’altezzosa nonna che, sdegnosa della propria condizione, non smette di curare il proprio giardino di rose bianche (le stesse che l’anziano Presidente Snow curerà fino all’estremo nella trilogia), e la cugina Tigris. Gli Hunger Games diverranno per il giovane Coriolanus, col ricco premio destinato al Mentore del vincitore, un’occasione imperdibile di riscatto personale e familiare da una condizione che non si confà al suo casato distrutto dalla guerra, in una Capitol City che vede emergere personaggi dal casato inferiore o addirittura originari dei Distretti ma immensamente più facoltosi. Coriolanus sarà mentore di Lucy Gray Baird, una misteriosa ragazza del Distretto 12, il più povero ed emarginato, che incanta i telespettatori […]

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Libri

Amore a prima vista: recensione del romanzo di Margaret Storm Jameson

Arriva in Italia “Amore a prima vista”, il secondo capitolo della famosa trilogia letteraria di Margaret Storm Jameson, grande scrittrice femminista inglese Un romanzo “poderoso” Londra, 1924. Hervey Russell è una giovane donna con “grandi occhi guardinghi, fronte prominente, mascella squadrata, lunga bocca e naso ben fatto e insolente“: è lei la protagonista di “Amore a prima vista”, il “poderoso” romanzo di Margaret Storm Jameson, 446 pagine di stile scorrevole e storia conturbante, pubblicato in Italia da Fazi Editore nell’ottima traduzione di Velia Februari. Il titolo originale è “Love in Winter” ed infatti anche la stagione invernale ha un ruolo rilevante all’interno del lungo racconto ambientato nella magnifica capitale inglese, alle prese con le sfide e le difficoltà del primo dopoguerra: Londra fa da background ad una storia d’amore che nasce in un inverno difficile, in un clima post-bellico con tutti i problemi socio-economici che il conflitto mondiale ha creato, acuito e non risolto. La trama di “Amore a prima vista” Hervey è sposata con un uomo che non ama e con cui ha però un figlio, che per la giovane eroina rappresenta la cosa più preziosa di tutta la vita. Lavora come redattrice per la “London Review” e per niente al mondo rinuncerebbe a quel lavoro, dove deve avere quotidianamente a che fare con la capricciosa proprietaria della rivista letteraria. Un giorno d’inverno, però, Hervey ritrova un cugino di cui aveva, in un certo senso, “perso le tracce”. Nicholas Roxby è reduce in prima persona dei postumi e dei traumi scaturiti dalla guerra e per tanti versi è un uomo completamente diverso rispetto a quello che era prima: da entusiasta, affascinante e pieno di vita è diventato adesso disilluso, viziato e disincantato. È qui che entra in gioco la scelta del titolo italiano del romanzo, laddove l’amore, che scatta “a prima vista” tra Hervey e Nicholas, supera l’inverno in cui è nato, destinato al prosieguo delle stagioni da affrontare. Nel 2019 Fazi Editore aveva già portato in Italia il primo volume della trilogia: “Company Parade”, scritto dalla Jameson nel 1934. “Love in Winter” ne è la continuazione e fu pubblicato a Londra nel 1935. C’è perciò da aspettarsi che nel 2021 uscirà anche il terzo capitolo della trilogia, redatto nel 1936 con il sintomatico titolo “None turn back”, e che in italiano potrebbe essere reso con un “Nessuno torna indietro” o con un più lapidario “Nessuno torna sui propri passi”. L’autrice C’è di certo un che di autobiografico nei romanzi di Margaret Storm Jameson; lei stessa, infatti, è stata in balia di alcuni degli stessi dilemmi che attanagliano la sua protagonista Hervey. Una donna madre che lavora e si batte per i diritti delle donne, per il principio di creatività e riflessione versus quello della produttività veloce che ambisce a sovvertire l’ordine della serietà del mondo letterario ed umano. Dopo la trilogia firmata col suo proprio nome, privo di quello “da sposata” acquisito convolando a nozze col marito anch’egli autore, Margaret Storm Jameson pubblicò, nel 1937 e nel ‘38, altri tre […]

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Culturalmente

Baudelaire e i fiori del male: il viaggio immaginario tra vizi e virtù

Chi era Charles Baudelaire? La sua vita, la poetica, e curiosità sullo scrittore più emblematico di Parigi. «Scopriamo un fascino nelle cose ripugnanti, ogni giorno d’un passo, nel fetore delle tenebre, scendiamo verso l’inferno, senza orrore.» Charles Baudelaire Esponente del simbolismo, è Baudelaire lo scrittore che a Parigi ha anticipato il decadentismo.  Nato a Parigi il 9 aprile 1821, figlio di un sessantaduenne funzionario del Senato e di Caroline Archimbaut-Dufays, 27 anni. La grande differenza di età, inevitabilmente causerà la rapida scomparsa di suo padre, quando lo scrittore aveva ancora 6 anni. Sua madre, in seguito, sposerà un colonnello, che a causa della sua freddezza non sarà mai apprezzato dallo scrittore. Sembrerebbe nascere proprio da questi avvenimenti l’insoddisfazione di Baudelaire, la quale influenzerà tutta la sua vita e molte delle sue opere. Significativo è il rapporto con sua madre. Il giovane, infatti, influenzato dalla presenza del patrigno, penserà di non essere mai ricambiato da sua madre, e vivrà tutta la sua vita in una ricerca costante di amore. Nel 1833, frequenta controvoglia il Collège Royal, dove con molta fatica conseguirà gli studi. In seguito partirà a bordo del Paquebot des Mers du Sud, nave diretta alle Indie. Questo viaggio produce nel giovane la passione per l’esotismo, sentimento che riverserà in molte delle sue opere. Diventato maggiorenne, lo scrittore, decide di interrompere il suo viaggio e tornare a Parigi. In pieno possesso dell’eredità paterna, vive in maniera libera per un po’ di tempo. Dopo poco conoscerà Gautier, vedendo in lui una guida morale ed artistica. Grazie al fiorente patrimonio, Baudelaire, condurrà una vita dispendiosa nel quartiere alto di Parigi, sperperando in poco tempo, la metà dei suoi averi. Tale dissennatezza gli costerà cara: il giovane, infatti, dovrà abbandonare le sue libere scelte, per affidarsi a un curatore patrimoniale. Durante il periodo di dispendio economico, lo scrittore si trova a frequentare ambienti per niente raccomandabili, arrivando anche alla compagnia di prostitute. È così che probabilmente Baudelaire contrae la gonorrea e la sifilide, malattie che contribuiranno alla sua morte 27 anni dopo. Gli amori di Baudelaire erano i più disparati: nel 1840, intrattenne una relazione lunga con una prostituta ebrea di nome Sara. Ma il suo grande amore è senz’altro Jeanne Duval. Con lei il poeta intrattiene un’appassionata e duratura relazione d’amore. La giovane non è solo la sua amante, ma anche la musa ispiratrice di molte sue opere. La donna, rappresenta per lo scrittore, il senso erotico e passionale della vita, senza il quale, la vita stessa non sembra essere possibile. Secondo la madre di Baudelaire, “la venere nera” prosciugava suo figlio in ogni sua parte, sia per quanto riguarda il lato economico, che per le opportunità di vita. Con la Duval, Baudelaire visse una vita felice fatta di agi e ricchezze, alloggiando persino al centralissimo Hotel de Pimodan sull’isola di Sant-Louis, dove nel suo studio, permetteva alle tende oscuranti di coprire solo la parte inferiore della finestra che dava sulla Senna, lasciando la visuale limpida del cielo. Il suo esordio letterario […]

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Libri

Carlos Ruiz Zafón: addio allo scrittore spagnolo

Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón Tra gli scrittori spagnoli più apprezzati degli anni 2000, ha iniziato la sua carriera come copywriter e direttore creativo. Nato a Barcellona nel 1964 ha ottenuto il suo esordio letterario negli anni ’90. I suoi libri, molti dei quali bestseller nel mondo, sono stati tradotti in oltre 40 lingue. Il suo stile inconfondibile è strettamente legato alle sue origini spagnole, infatti background di quasi tutti i suoi romanzi è la città di Barcellona. Muore un grandissimo autore contemporaneo a soli 55 anni dopo aver lottato come un leone contro il cancro. Stile e tematiche dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, diventato uno degli scrittori più famosi nel panorama internazionale, autore di bestseller quali L’ombra del vento pubblicato nel 2002 e Il gioco dell’angelo, è seguito con interesse da milioni di lettori da ormai vent’anni. Definito come l’autore spagnolo più letto al mondo dopo il celebre e l’inarrivabile Miguel de Cervantes, Carlos Ruiz Zafón lascia un’impronta marcata nel cuore e nei ricordi dei suoi lettori. Il suo stile letterario molto elaborato si basa sui principi gotici e sulla straordinaria e sapiente tecnica in grado di combinare e di fondere un’ampia gamma di tematiche (amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia e lealtà assoluta) con un linguaggio articolato e allo stesso tempo scorrevole. Questa tecnica compositiva rende i suoi testi facili da amare. I suoi libri hanno come personaggi personalità profonde che passeggiano per le suggestive vie della città di Barcellona che si presenta fievolmente luminosa, ma prevalentemente cupa e misteriosa, spesso coperta da un velo di nebbia e da un alone di mistero ed intrigo. Carlos Ruiz Zafón non ha un’unica musa ispiratrice, è un artigiano della letteratura: pensieri elaborati e costruiti nei minimi dettagli danno vita ai suoi romanzi. Lo scrittore spagnolo vuole affascinare con le sue trame piene di mistero ma non vuole che i lettori comprendano perfettamente tutti i segreti del testo stesso. In un’intervista dichiara: «Uno scrittore vive nel suo cervello. La parte importante della sua vita nessuno la vede. Quando leggi un romanzo stai passando una vacanza nel cervello di un altro. Lo scrittore apre la porta della sua mente, la gente entra, ci passa un po’ di tempo.» La Barcellona di Carlos Ruiz Zafón: L’ombra del vento e Il labirinto degli spiriti Con grandissima maestria lo scrittore spagnolo ha fatto rivivere la grande tradizione del romanzo ottocentesco con tocchi di sensibilità tipica della contemporaneità del ‘900. L’ombra del vento rappresenta questo viaggio contemporaneo e misterioso che ha registrato 8 milioni di copie vendute.  1945.  Il giovane protagonista, Daniel Sempere vive con il padre, proprietario di un modesto negozio. La voce narrante Daniel ci conduce al giorno del suo undicesimo compleanno, angosciato, perché non ricorda più il volto della madre, quando il padre lo accompagna al Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica biblioteca che conserva migliaia di opere letterarie dimenticate. La tradizione vuole che Daniel adotti un libro e ne tenga cura per tutta la vita.  La scelta ricade […]

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Libri

L’eroe riluttante – La nuova avventura di Harry Jones

Pubblicato dalla Fazi Editore, L’eroe riluttante è il nuovo libro di Michael Dobbs. Si tratta del terzo capitolo de La serie di Harry Jones che arriva nelle librerie dopo  Il giorno dei Lord e Attacco dalla Cina. Michael Dobbs è l’autore di House of Cards, trilogia su cui sono basate due famose serie televisive. Tanto House of Cards, miniserie televisiva britannica del 1990 trasmessa dalla BBC in quattro puntate, quanto House of Cards – Gli intrighi del potere, serie di cinque stagioni prodotta dal 2013 al 2018 da Netflix, sono infatti ispirate all’omonima trilogia. Nato nel 1948, Michael Dobbs è stato il capo dello staff del Partito Conservatore durante l’ultimo governo Thatcher e dal 2010 è membro della Camera dei Lord. Riguardo il contenuto delle sue opere, Dobbs afferma: «Nei miei romanzi racconto la sola cosa che conosco bene, la politica per com’è e per come deve essere: spietata e crudele. Lì sta la sua grandezza». E, infatti, anche in quest’ultimo capitolo della saga i lettori ritroveranno intrighi legati al mondo della politica nazionale ed internazionale con cui Harry Jones è costretto a confrontarsi per portare a termine le sue missioni. L’eroe riluttante – La nuova avventura di Harry Jones L’ultima volta avevamo seguito Harry Jones in un confronto avvincente per affrontare problemi provenienti dalla Cina e che minacciavano il mondo occidentale. Attacco dalla Cina offriva la possibilità di vivere allo stesso tempo le atmosfere scozzesi, conoscendo i più importanti leader mondiali, e vicende asiatiche. Anche ne L’eroe riluttante l’attenzione di Dobbs continua ad essere rivolta all’Asia che «sta forgiando un nuovo mondo». Infatti, in questo nuovo capitolo, Michael Dobbs porta i lettori nel Ta’argistan, un’ex repubblica sovietica confinante con la Russia, la Cina e l’Afghanistan. Un debito d’onore è il motivo per cui Harry Jones si spinge ad Aškek, capitale del Ta’argistan «costruita con troppo cemento, con troppa fretta e con troppa poca immaginazione, un posto dove i venti fischiavano giù dai monti desolati e grigi, spazzando ogni angolo». Il protagonista sfrutterà una delegazione di deputati britannici in missione per mettersi sulle tracce di un amico scomparso, Zac Kravitaz. Come nei precedenti capitoli della saga, anche in questo nuovo capitolo Harry Jones capirà col tempo che la questione è molto più complessa di quanto possa apparentemente sembrare e che dovrà mettere a rischio la sua stessa vita per riuscire a portare a termine la missione. Dimenandosi tra gruppi di ribelli, interessi politici nazionali ed internazionali e nuove conoscenze femminili, Harry Jones si spingerà in una nuova avventura ricca di emozioni e colpi di scena. Per i lettori che si sono affezionati ad Harry Jones, L’eroe riluttante offre la possibilità di scoprire molto della personalità di Harry Jones, un militare apparentemente freddo, che prova a nascondere vecchie ferite e sensi di colpa legati alla scomparsa di uno dei suoi più cari affetti. Il lettore scoprirà nelle primissime pagine che il debito con Zac Kravitaz è legato alla scomparsa della moglie di Harry Jones, Julia. L’antefatto che apre il libro rende ancora […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori. La Fondazione Premio Napoli, attiva dal 1961, promuove la ricerca nel campo della letteratura e delle scienze umane e sociali con l’obiettivo principale di promuovere l’immagine della città di Napoli e delle più famose città del territorio campano a livello nazionale ed internazionale. Napoli risulta essere, da oltre 100 anni, il capoluogo campano dove la cultura riesce ad esprimersi in tutte le sue forme sia letterarie che artistiche. Il Premio Napoli, giunto nel 2020 alla sua 66^ Edizione, ha pubblicato un bando di concorso per la selezione dei libri e sono stati selezionati 101 scrittori. Premio Napoli si articolerà in Narrativa Italiana, Poesia Italiana e Saggistica Italiana. Tutte i titoli che fanno parte della rosa dei candidati di Premio Napoli 2020 sono opere letterarie originali in lingua italiana, la cui prima edizione ricorre dal Marzo 2019 al 28 Febbraio 2020. La selezione dei libri avverrà ad opera di una Giuria Tecnica, presieduta da Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli. Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori 101 autori di narrativa, poesia e saggistica italiana concorrono per ottenere il Premio Napoli 2020. Con orgoglio la città di Napoli riprende, dopo questo periodo di emergenza sanitaria Covid-19, sottolineando l’importanza della cultura e mettendo in luce le capacità degli scrittori, in gran parte, di origine campana. Sezione Narrativa e Sezione Poesia Sono tantissimi e tutti talentuosi gli scrittori partecipanti della sezione narrativa. Ritroviamo ad esempio tematiche di ribellione, di riscatto sociale, di rinascita ed emancipazione femminile nel libro Falena di Anatriello Franco, Il Bambino Nascosto del regista Roberto Andò, Il treno dei bambini di Viola Ardone e Almarina di Valeria Parrella e L’amore altrove di Collu Cynthia. Inoltre, tematiche di amore, amicizia e impegno della parola data nel libro Una vita da raccontare di Giuseppe Pappalardo. Lo slancio, l’affermazione personale e le diverse visioni per osservare il mondo sono tematiche presenti in diverse raccolte di Poesie, partecipanti al Premio Napoli quali: Giardino della gioia di Maria Grazia Calandrone, Se ero più alto facevo il poeta di Ennio Cavalli, Le cose del mondo di Paolo Ruffilli, Dove non siamo stati di Giovanna Cristina Vivinetto e Le cose imperfette di Gianni Montieri che tratta la vita di persone sconosciute e su cosa riserverà il futuro. Sezione Saggistica Napoletanità di Gigi Fiore è uno dei libri di saggistica che descrive la nostra cultura partenopea. Un altro aspetto della città si ritrova nel libro Altrenapoli di Mario Pezzella, si evince il rapporto tra intellettuali e plebe a Napoli dal secondo dopoguerra. Tra gli altri titoli di questa sezione ritroviamo il testo Il genio dell’imperfezione, scritto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, un ritratto dell’artista Leonardo Da Vinci inedito, uomo ed artista frizzante ed eclettico. Leonardo lo sguardo infinito di Giuseppe di Napoli, invece, descrive la bramosia di vedere oltre ciò che lo sguardo dell’artista suggeriva. Passato e presente a confronto le innovazioni non portano al progresso, ma ad un tramonto del futuro, tema del libro Il tramonto dell’avvenire di Paolo […]

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Libri

Calma e quieta è la notte: il romanzo di Vittorio de Martino

“Calma e quieta è la notte. La leggenda dei bagni di Szigetvár”: recensione del nuovo libro di Vittorio de Martino “Calma e quieta è la notte. La leggenda dei bagni di Szigetvár” è un romanzo scritto da Vittorio de Martino e di recente pubblicazione, nell’aprile 2019, per la casa editrice La Lepre edizioni; poco dopo la pubblicazione, a inizio di questo anno in corso, il testo è risultato vincitore del primo premio per la sezione narrativa edita alla XII edizione del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli”. Calma e quieta è la notte: il tempo, la storia, l’inganno, il silenzio «Voi, che siete vecchio, lo sapete se esiste un punto, un luogo fisico del corpo dove il desiderio della carne si trasforma in illusione delle anime?». Illusione, sogno, sospensione del tempo della storia, sopore, racconto, silenzio: il romanzo di Vittorio de Martino (pianista, danzatore, assistente di regia per Eduardo De Filippo e Giancarlo Menotti, insegnante, guida) si intreccia col doppio filo sottilissimo dell’inganno; un inganno che è inganno dei sensi, che è inganno della parola. Un canto di sirena, suadente ma rischiosissimo, una tela di ragno, scintillante ma assai pericolosa, da cui e in cui il vecchio protagonista di queste “notti d’Oriente” e con lui i lettori ammessi a partecipare a patto del silenzio, si ritrovano, senza accorgersene, rapiti. Un vecchio imbalsamatore ogni notte attende che una giovane voce gli parli, per raccontargli una storia, lì, nei bagni di Szigetvár, lì, in quel luogo fumoso sospeso dal tempo, dalla Storia: e così, in questa sospensione fatta di attese e ritrovi, le storie narrate possono sciogliersi. Inganno, illusione: pagina dopo pagina, notte dopo notte, si è avvinti alla vicenda, storie nella Storia; per certi versi, vicende in cui inizio e fine si toccano, si incrociano, coincidono, si perdono, si ritrovano e per altri versi, vicende che non esistono. “Una storia nella storia ed una storia nella Storia“: un romanzo – dai tipici caratteri della novella romanzesca storica e avventurosa – in cui novelle e racconti si inseriscono in una cornice superiore alle stesse e che si snoda nella Storia. Avventura, erranza, vagheggiamenti e perdizioni, arrivi, partenze e ritorni, agnizioni e scomparse, peripezie, ritrovamenti: niente è come sembra o almeno così pare; in altre parole, ciò che sembra non è e ciò che è non sembra. O forse no? Chissà… Cos’è un’illusione? Vittorio de Martino col suo “Calma e quieta è la notte. La leggenda dei bagni di Szigetvár,” nel vapore delle terme sparge fumo d’illusione letteraria, con i suoi salti e giri, con le sue giravolte e i suoi capovolgimenti condensati nelle pagine conclusive del testo. Qual è la verità, che poi è fictio letteraria? Ad ogni lettore sia lecita la propria versione.     Fonte immagine in evidenza: http://www.lalepreedizioni.com/archivio/libri/copertinaBig_131.png

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Libri

Aldo Amabile e La scomparsa del Ghostwriter | Recensione

La scomparsa del ghostwriter è un romanzo dell’autore salernitano Aldo Amabile, uscito a gennaio 2020 per Articoli Liberi e distribuito gratuitamente nelle scuole. Il giallo napoletano di Aldo Amabile Il volume, suddiviso in tre capitoli – ambientati a Capri, Napoli, Roma e Milano –, altro non è che il diario segreto di Antonino Antonini, un celebre scrittore italiano candidato al Nobel. Nel diario Antonini racconta la sua storia di autore, rivelando come si è guadagnato la fiducia e la stima di una delle più importanti case editrici italiane, e di come ha scritto il suo primo romanzo, divenuto poi un best-seller: attribuendolo a un giovane suicida, Giulio Valli. Dopo aver appreso la notizia della morte del giovane, suicidatosi buttandosi giù dalla Grotta di Tiberio a Capri, Antonini ha usato il nome del ragazzo per firmare il suo manoscritto. Entusiasta, l’editore lo ha pubblicato “postumo” con l’approvazione della critica incuriosita e dei lettori. Lo scrittore racconta poi come è nato il suo secondo romanzo, che lo ha consacrato definitivamente nelle pagine della storia della letteratura italiana. Stavolta ha usato il suo vero nome. In accordo con l’editore, ha assunto il ruolo di confidente del suicida che con la sua morte ha contribuito alla nascita di un grande romanziere. Da quel primo romanzo creato con l’inganno inizia una carriera tutt’altro che letteraria. Antonini infatti si “butta” in politica e da lì la sua vita prende una piega diversa… Una riflessione sull’editoria La scomparsa del ghostwriter è un romanzo breve, ma ricco di spunti di riflessione. L’invenzione del personaggio di Antonino Antonini è un pretesto che l’autore, Aldo Amabile, utilizza per avviare una riflessione sui retroscena dell’editoria. Antonini è al contempo un personaggio affascinante e disprezzabile, ambiguo e coerente. È un autore che cerca di affermarsi nel nostro Paese, in perenne conflitto tra l’inganno e l’onestà, una lotta tutta italiana. La sagace penna di Aldo Amabile racconta il risentimento di un autore che fatica ad emergere e che per farlo è costretto a mettere in atto una serie di astuzie che lo portano a trasformare un lavoro tanto antico, come quello dello scrittore, nella più moderna macchina da soldi. «Spero che lei abbia ragione. In Italia sta accadendo uno strano fenomeno di disaffezione alla lettura.» La vicenda di Antonino Antonini è anche una trovata per parlare degli inganni dei politici e di camorra. Sullo sfondo l’Italia degli anni sessanta-settanta, gli anni dello stragismo, inaugurati dall’attentato di piazza Fontana, ma soprattutto Napoli e le sue contraddizioni. A Napoli Amabile ha dedicato un altro suo libro, Arrascianapoli, pubblicato per la prima volta nel 1995, di cui è uscita da poco una nuova edizione che recensiremo prossimamente per i lettori. Nel frattempo, vi consigliamo questo romanzo originale, fresco e pungente, una lettura scorrevole e piacevole, ideale per la bella stagione che è alle porte. [foto: articoliliberi.com]

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