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Eroica Fenice

La Tag: libri da leggere contiene 558 articoli

Libri

Tokyo a Mezzanotte: Un amore tra USA e Giappone

Tokyo a Mezzanotte è il nuovo romanzo di Mia Another, edito Newton Compton. L’autrice, classe 1992, ha iniziato la sua avventura nel selfpublishing nel 2014, pubblicando romanzi di genere New Adult. Insieme a Newton Compton ha pubblicato Come petali di ciliegio, che ha ottenuto uno straordinario successo. Tokyo a Mezzanotte: trama del romanzo Con un biglietto di sola andata tra le mani e un colloquio fissato per un’azienda importante, Hailey vola in Giappone carica di aspettative, in attesa di ricongiungersi con suo fratello Jamie, al quale è molto legata. Quando arriva a Tokyo non trova la realtà da lui millantata: l’ufficio e i suoi dipendenti, l’appartamento da sogno non sono altro che fandonie, inventate da lui per gestire il fallimento e non dare preoccupazioni alla famiglia. Hailey però è lì, a migliaia di chilometri da casa e a fare i conti con un misero stipendio da stagista e i debiti di suo fratello ed è decisa a risolverli. Per questo, accetta di lavorare come hostess in un club per soli uomini, il Temple, dove le accompagnatrici sono delle dee che non possono essere toccate. È proprio lì che incontra Naoki Saito, il CEO della società per cui lavora, determinando uno sconvolgimento della dinamica capo/dipendente che avevano intrattenuto fino a quel momento. Hailey e Naoki: quando due opposti non possono fare a meno di attrarsi Il romanzo della giovane scrittrice, Mia Another, racconta l’incontro tra Stati Uniti e Giappone, due mondi distanti non solo geograficamente. La Another riesce a farlo incarnando nei suoi due protagonisti le differenze culturali tra i due Paesi, caratterizzandoli minuziosamente e non cadendo mai negli stereotipi. Hailey è una ragazza sfacciata, che non conosce pudore, reticente alle regole, Naoki è riservato, composto e introverso. Un incontro paragonabile a uno scontro tra personalità divergenti, tra forze naturali, destinato a una collisione, a un continuo –ma piacevole– battibeccarsi. «La verità è che tu sei troppo per me. Troppo irruenta, troppo tempestosa, troppo energica e io non riesco a starti dietro. Rincorro quel biglietto senza poterlo mai afferrare.» Hailey e Naoki sono come lo yin e lo yang, due opposti destinati a completarsi sin dal primo istante, necessari l’uno all’altra per crescere, maturare e lasciarsi andare. Tokyo a Mezzanotte non è solo una storia d’amore ma anche di cambiamento e accettazione. I personaggi compiono un vero e proprio viaggio nella loro psiche, Hailey e Naoki partono da posizioni dure e decise e abbattono insieme pregiudizi e tabù delle proprie culture, imparando a comprendersi e amarsi. Eppure, non avviene senza difficoltà. Tokyo a Mezzanotte ci insegna che l’amore non è la medicina per tutto e una forte attrazione non è abbastanza per superare tutte le difficoltà della vita, anzi certe volte riesce a complicare le situazioni e a enfatizzare le incomprensioni. L’autrice riesce a sovvertire con maestria le dinamiche che lei stessa crea, cominciando dalla relazione impari tra capo e stagista, che viene ribaltata quando Naoki diventa cliente di Hailey, fino a renderli inconsapevolmente pari quando entrambi si innamorano. Il romance di […]

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Helga Glaesener, l’ultimo romanzo: L’eredità della Papessa

L’eredità della Papessa è l’ultimo romanzo della scrittrice tedesca Helga Glaesener pubblicato da Newton Compton Editori; la matematica prestata alla narrativa storica ci regala una nuova avvincente avventura che affonda le radici nell’antica leggenda medievale della Papessa Giovanna, la leggendaria donna di origini inglesi che, grazie ai suoi abili travestimenti, avrebbe occupato il soglio pontificio dal 853 al 855 d.C. con il nome di Papa Giovanni VIII. Protagonista del romanzo di Helga Glaesener è una giovane schiava di nome Freya che vive in Danimarca insieme alla sorella, a seguito del rapimento della madre da parte dei Vichinghi danesi. Ma Freya non si rassegna al suo triste destino e decide di fuggire verso sud insieme alla sorella alla ricerca del nonno Gerold, l’unico che possa offrire loro protezione e strapparle alla misera condizione di schiavitù. Il viaggio riserva alle due giovani innumerevoli avversità e l’amara delusione di scoprire, una volta giunte a Dorstadt, che il nonno materno è partito da tempo alla volta di Roma dove è diventato comandante della guardia pontificia al servizio di Papa Giovanni VIII. Freya si rimette, dunque, in cammino, questa volta senza la compagnia della sorella, e sotto mentite spoglie riesce a raggiungere la città eterna e a ritrovare il nonno Gerold. Il ricongiungimento con il nonno materno è tuttavia per Freya un effimero successo; poco dopo aver ritrovato Gerold, Freya è infatti costretta ad assistere al suo assassinio. Papa Giovanni VIII e Gerold vengono aggrediti e assassinati dalla folla durante una processione e la vera identità del Santo Padre viene svelata: il Papa è in realtà una donna che al momento dell’assassinio aspettava un figlio dall’amante Gerold. Ancora una volta Freya sarà costretta a prendere in mano le redini del suo destino e, sola contro un potere più forte di lei, cercherà di smascherare il vero volto degli assassini di suo nonno e della Papessa Giovanna. L’eredità della Papessa è un romanzo avvincente che accompagna il lettore in un viaggio rocambolesco e avventuroso, sulle tracce di personaggi sospesi a metà strada tra storia e leggenda. Con la sua abile e intensa narrazione, Helda Glaesener riesce mirabilmente nell’intento principe di ogni scrittore di romanzi storici: quello di far rivivere con intensità e realismo atmosfere lontane nel tempo, scenari perduti e personaggi mitici. Ne L’eredità della Papessa si percepisce ad ogni pagina il segno dei tempi che fanno da sfondo alle avventure della giovane Freya: gli intrighi e l’atmosfera cupa di una Roma medievale sconvolta da tumulti e lotte di potere, il tragico destino di personaggi mitici, la violenza dei vincitori e la caparbietà di quanti, seppur nati sotto il segno dei vinti non si arrendono inermi all’ineluttabilità del loro destino.   Fonte immagine: Newton Compton Editore

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Lorenzo Bastioli, il nuovo romanzo: Istruzioni vocali

Istruzioni vocali è il nuovo libro di Lorenzo Bastioli, edito da Scatole Parlanti. «In una società dove la condizione umana si perde nel (talvolta esagerato) benessere della modernità, per vincere le imminenti elezioni comunali, un partito politico inventa un microchip sottocutaneo che permette di gestire il linguaggio dell’uomo. Da ciò scaturisce uno scenario che rende perfetta la comunicazione, all’interno del quale un ragazzo si mette alla ricerca di una donna scomparsa nel nulla, provocando una serie di eventi a catena. L’incursione, inaspettata di una forza onnisciente, desta ulteriore scompiglio nella già troppo alienata realtà, creando una visione piuttosto ambivalente, in cui tutto si mescola e si confonde.» Un libro estremamente interessante, la cui narrazione mescola realtà e sentori, verità e confusione, delineati da un linguaggio semplice e coinvolgente. Istruzioni vocali di Lorenzo Bastioli: tra verità, realtà e sistema Come sottolinea Lorenzo Bastioli, una serie di piccoli dettagli, spesso anche involontariamente, confondono, modellano e plasmano la volontà dell’uomo. Questo è quanto accade nel corso della narrazione, ogni piccola cosa sembra importante e forse lo è realmente, ma dopo poco è come se quella determinata cosa perdesse la propria identità, trasformandosi in altro, donando nuove emozioni, suggestioni e scatenando una serie di interrogativi. Il lettore non potrà fare altro che lasciarsi trasportare da quanto legge, in modo semplice, provando ad immedesimarsi nella storia, seguendo passo passo i vari procedimenti mentali, sociali, economici, razionali e non, che intessono la trama narrativa. Leggi, uomini, il cosiddetto Centro di comunicazione sociale, e persino le nubi in cielo, compongono i frammenti di un libro sicuramente ben strutturato, particolare, che offre una visione complessiva sul mondo a trecentosessanta gradi. Istruzioni vocali “detta” una serie di particolari ed elementi essenziali ai quali spesso non si fa riferimento, frequentemente inosservati o bistrattati. Ed è così che leggendo c’è tempo per riflettere, per pensare a quanto possano essere importanti alcune cose, e assolutamente insignificanti altre. Istruzioni vocali mette nero su bianco lo sviluppo delle facoltà umane insite in ogni individuo, con una narrazione che procede per tappe… o almeno così sembra. Inizialmente la narrazione si presenta chiara e lenta, costellata da tanti elementi (forse troppi) e si identifica con una serie di momenti collocati in successione, anche se non consequenziali. Dopo questa prima fase, il lettore sarà travolto da una serie di tasselli incatenati l’uno all’altro, che daranno dinamicità al romanzo. Ogni informazione, immagine che si prefigura attraverso il testo, personaggio, dal più umile al più ricco, è “impacchettata” in un vero e proprio setting, che crea una struttura globalmente logica ed interessante, che tiene viva l’attenzione alimentando la curiosità ad ogni capitolo. Il finale, dato da una serie di affermazioni, segue lo stesso andamento, percorrendo quanto l’autore scrive nel corso del romanzo, senza trascurare nulla ma in modo essenziale.   Immagine in evidenza: Scatole Parlanti

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Il mio indimenticabile amore francese: il nuovo libro di Lucy Coleman

Il mio indimenticabile amore francese è un libro di Lucy Coleman edito da Newton Compton Editori. Trama  “Improvvisamente single e disoccupata, Anna fugge nella casa dei genitori in Francia. Necessita di una pausa che possa ricaricarla e la suggestione dei panorami propri della campagna della Loira, sembrano fare al caso suo. La protagonista del romanzo, decide, dopo aver perso i capisaldi della propria vita, quelle che sembravano delle costanti certe e sicure, di prendere in mano la propria esistenza, dedicando del tempo a se stessa e lavorando nel B&B di famiglia. Lavorerà fianco a fianco con una persona che potrebbe rivelarsi speciale, forse un nuovo inizio, o semplicemente una verità che verrà a galla”. Il mio indimenticabile amore francese: nuove possibilità di crescita personale Un libro interessante e coinvolgente, scorrevole e facile da leggere. La trama, semplice e dettagliata, senza troppi giri di parole, cattura l’attenzione sin dall’inizio, così come la protagonista nella cui vicenda sentimentale è facile rispecchiarsi. Una storia che appassiona, scritta con forte enfasi, nel corso della quale diversi elementi arrivano a “scombussolare” l’apparente quiete. Nulla è come appare, e pagina dopo pagina il lettore ne sarà consapevole, trasportato da un fluire nitido e dinamico al tempo stesso, di parole, emozioni, suggestioni, vicende, rapporti interpersonali, luoghi incontaminati, colori e consapevolezze. Tema di fondamentale importanza, attorno al quale verte tutto il romanzo, è l’amore. Il mio indimenticabile amore francese, infatti,porta alla luce un sentimento colorato ma vero, senza artefatti. Non è un amore da favola, ma un amore che potrà far capire tante cose alla giovane protagonista, Anna. Il suo cuore potrà battere ancora, nonostante le ferite, che ovviamente col trascorrere del tempo, seppur dolorosamente, si rimargineranno. È un pò come accade leggendo un libro, magari in un momento delicato della propria vita. Il dolore non passa, ma grazie ad una nuova storia e personaggi, si impara ad andare oltre, immergendosi in un’altra realtà. Probabilmente è ciò che accadrà alla protagonista, e leggendo, si scopriranno tante cose, ma soprattutto verranno a galla tante verità che possono rivelarsi vicine ad ognuno di noi. Il mio indimenticabile amore francese è un libro ricco di tasselli, proprio come un puzzle; si compone pagina dopo pagina, con una concatenazione di elementi e personaggi perfettamente incastrati. Il filo conduttore, si capirà sin da subito, è uno solo; i personaggi principali due, o forse più, ma saranno da scoprire e non sarà semplice. Spesso proprio dietro alla semplicità si nasconde qualcosa di complicato, e quindi essa si tramuta in apparenza. Sarà piacevole lasciarsi travolgere dalle vicende di Anna, personaggio principale che subirà una sorta di “metamorfosi”; decisa a cambiare la propria vita dopo due delusioni. Dunque, non una metamorfosi kafkiana, ma un cambiamento vero e proprio, una scelta consapevole che porterà la ragazza alla ricerca di un nuovo futuro. Accanto a lei probabilmente un amore, o che potrebbe sembrare tale, in un perfetto “gioco di dicotomie”, che danno vivacità alla narrazione. C’è sicuramente voglia di cambiare, di vivere, di fare e di provare nuove esperienze, […]

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Il grido della rosa: il nuovo romanzo di Alice Basso

Il grido della rosa è un avvincente romanzo dell’autrice Alice Basso, edito da Garzanti. Trama Torino, corre l’anno 1935. Da lì a qualche settimana uscirà il nuovo numero della rivista di gialli intitolata Saturnalia. Anita è intenta a svolgere, come sempre, il proprio lavoro di dattilografa, un’occupazione che ama, per diversi motivi, forse anche di natura sentimentale. Completamente immersa nelle storie che si appresta a scrivere, impegnata con qualcosa che la rende ancora più felice, poiché questa volta scriverà di protagoniste donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Un vero sogno che si realizza, per lei che non sopporta le restrizioni proprie del regime fascista. Per lei, che costantemente ricerca indipendenza, uguaglianza, protezione per le ragazze madri che nella realtà nella quale vive sono fortemente bistrattate. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, nonostante per tutti si tratti solo di un incidente, Anita intuisce sin da subito che la situazione è ben diversa da come appaia. La giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro. Il grido della rosa: tra desiderio di riscatto e verità Un libro ben strutturato, che sottolinea la forte conoscenza (e documentazione) storica dell’autrice, Alice Basso. La narrazione si tinge di storia, o meglio, si ambienta in un periodo particolarmente difficile, fatto di restrizioni, costrizioni ed ingiustizie, dove tutto sembrava “normale”, nonostante non fosse assolutamente tale. Nonostante la caratura “storica”, che viene fuori grazie ai diversi aneddoti e situazioni nelle quali è coinvolta non solo la protagonista del libro, ma anche i vari personaggi per così dire secondari, Il grido della rosa è un libro scorrevole, dallo stile semplice, che cattura l’attenzione senza troppe pretese. Ciò che più colpisce, oltre ovviamente alla trama vera e propria, che dà dinamismo al romanzo, è la caratura dei personaggi. Si legge della donna di classe, ma anche della prostituta, dell’intellettuale disincantato e di animi tormentati dai domi del regime fascista che inesorabilmente opprime qualsiasi forma di libertà. Alice, la protagonista principale de Il grido della rosa, può essere considerata un’eroina senza tempo, che con coraggio e dedizione, con impegno, procede spedita alla ricerca della verità, vivendo la propria quotidianità tormentata. Pagina dopo pagina, parola dopo parola, il lettore viene trasportato in un turbinio di elementi diversi, che denotano il cambiamento di Anita, e con lei cambia anche il ritmo della narrazione. Proprio come una boccata d’aria fresca in un afoso pomeriggio estivo. Alice Basso, ha scritto un libro multiforme, piacevole da “gustare”, grazie al quale lasciarsi trasportare. Anita sembra essere lo specchio dell’autrice, una sorta di simulacro, che non ha paura di combattere contro le ingiustizie del tempo, non abbassa la testa, non sta zitta. Chi la letto altri romanzi di Alice Basso può facilmente intuire il concetto: quella carica emotiva che contraddistingue ogni suo libro. Il grido della […]

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La casa nella nebbia: il ritorno di Robert Bryndza

“La casa nella nebbia”: recensione dell’ultimo lavoro di Robert Bryndza edito da Newton Compton editori Prendete una ex poliziotta perseguitata da uno scandalo che le ha rovinato carriera e vita privata, insediatela nella cittadina costiera di Ashdean, nel Devon, lungo la costa meridionale inglese e inseritela in un contesto universitario dove adesso lavora come docente. Immaginate che questa donna, Kate Marshall, un giorno, durante un’immersione col figlio adolescente Jake, si imbatta in un cadavere a Shadow Sands, un profondo bacino idrico artificiale della zona, e da quel momento inizi per lei un viaggio, pericoloso quanto affascinante, in quello che è il mistero che ha portato alla scomparsa della giovane vittima, Simon. Questo viaggio la condurrà alla scoperta di un fitto mistero che affonda le sue radici nelle leggende locali e in una serie di omicidi mai collegati fino ad allora e la porterà ad incrociare il suo destino con un’altra giovane e combattiva donna, caduta nel tranello di un serial killer che da anni agisce indisturbato. Kate riuscirà a fare la differenza e a risolvere il rompicapo prima che sia troppo tardi per la ragazza alla mercé del mostro di Ashdean? Questi gli ingredienti principali del thriller “La casa nella nebbia”, seguito de I cinque cadaveri scritto da Robert Bryndza ed edito da Newton Compton editori. I due romanzi sopracitati, incentrati sulla figura di Kate Marshall, si affiancano ad una serie che vede come protagonista un altro personaggio femminile, Erika Foster, a cui sono ispirati libri già pubblicati in Italia La donna di ghiaccio, La vittima perfetta, La ragazza nell’acqua e Ultimo respiro, tutti per la Newton Compton. Il romanzo di Bryndza: una vicenda che ti cattura 146 pagine di suspence catturano il lettore e lo irretiscono fino allo scioglimento del mistero che sta alla base di tutta la storia, che non manca di lasciare spazio anche alla vicenda personale di Kate, creando un continuum con il precedente romanzo e aprendo la strada ad un nuovo capitolo della sua esistenza, nella quale entrano a far parte anche altri personaggi, come l’assistente Tristan, e in cui ritroviamo vecchi “amici”, come il cannibale Peter Conway, personaggio-chiave del passato di Kate. La brutalità dell’omicidio iniziale e dei delitti compiuti nell’arco della narrazione de La casa nella nebbia appare meticolosamente lucida, resa ancor più cupa perché intessuta in un enigma che mette alla prova i nervi di Kate e di Tristan, che vengono coinvolti nelle indagini senza quasi rendersene conto. La polizia sembra apatica, incapace di applicare quei principi che, invece, sono alla base dell’operato, spesso impetuoso, di Kate e di Tristan e talvolta essa appare connivente con il serial killer che divora dall’interno il placido paese di Ashdean, scegliendo come complice la nebbia che sovente abbraccia la zona e ne nasconde i misfatti. Kate e Tristan, seppur mossi dal medesimo amore per la giustizia e dal desiderio di risolvere il mistero, cercando al contempo di salvare una delle vittime del carnefice sconosciuto, sembrano due facce della stessa medaglia. Il passato da poliziotta di Kate non […]

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L’acqua del lago non è mai dolce, il sapore dell’adolescenza

L’acqua del lago non è mai dolce, edito Bompiani, è il terzo romanzo di Giulia Caminito. La giovane autrice romana, classe 1988, ha esordito con il romanzo La Grande A pubblicato presso Giunti nel 2016, ha ricevuto il Premio Bagutta opera prima e il Premio Brancati giovani, in seguito ha pubblicato nel 2019 Un giorno verrà edito Bompiani che ha vinto il Premio Fiesole Under40. L’acqua del lago non è mai dolce è uno dei romanzi finalisti al Premio Strega del 2021. L’acqua del lago non è mai dolce: trama del romanzo Nel suo romanzo, Giulia Caminito ci racconta la storia di Antonia la rossa, della sua grande famiglia e della residenza che non le viene riconosciuta, un seminterrato di nemmeno venti metri quadri che ha dovuto ripulire da blatte e siringhe, per donare una vita dignitosa ai propri figli. La voce narrante non è la sua ma quella di sua figlia. Non ci è dato conoscerne il suo nome ma la vediamo crescere nelle trecento pagine del romanzo, dall’infanzia fino all’età adulta; testimone e protagonista di una storia d’ingiustizia sociale, che mette a margine chi è povero, senza riconoscergli la possibilità di un riscatto. Sembra che la vita non abbia risparmiato nulla ad Antonia: rimane incinta e sola con un bambino da crescere, sposa un uomo che le ha dà altri tre figli, il quale lavora in nero e rimane disabile, senza poter attendere i bisogni familiari. Eppure, Antonia lotta e non smette mai, nemmeno quando le cose diventano insostenibili, ma riesce a ottenere una casa, lo fa per suo marito, per i suoi bambini, ma soprattutto per sua figlia, con il dovere morale di concederle una vita migliore della sua. Il lago di Bracciano fa da teatro alla crescita della vera e propria protagonista del romanzo, una ragazza spinta dalla madre a uscire dal ruolo che la vita le ha assegnato, a diventare una studentessa eccellente, una vorace divoratrice di libri –quelli giusti-, una brava ragazza che dovrà farsi valere e trovare un buon lavoro per non patire ciò che la madre e la sua famiglia hanno sofferto durante la loro vita. La lucida ferocia di chi è stato messo al margine La voce narrante è spinta dalla rabbia di chi si sente come un oggetto fuori posto, graffia la carta fin dalle prime pagine, s’ingrossa fino a strabordare, insostenibile, in apici di violenza che trascendono le parole e tracciano i confini di immagini aggressive e brutali che vedono come soggetto la protagonista stessa. Gli eccessi d’ira e la lucida ferocia sono temi fondamentali per il romanzo, esplodono durante l’adolescenza della protagonista per diventare sempre più furenti con il suo sentirsi messa da parte, non integrata, inadeguata in quel mondo che le è stato presentato dalla madre come la sua unica via di uscita. La vediamo muoversi sin dalle scuole medie verso la capitale con libri offerti da persone più ricche, romanzi presi in prestito dalla biblioteca, che non devono essere rovinati, accessori scolastici passati dal fratello maggiore, […]

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L’Atlante delle donne di Joni Seager e la mappa delle disparità

Nell’introduzione de L’atlante delle donne di Joni Saeger, edito da add editore (6a rist. 2021) nella traduzione di Florencia Di Stefano- Abichain, l’autrice definisce il libro «non solo un atlante del femminile», ma una «rimappatura del mondo, attraverso una lente che permette di guardare per davvero il mondo in cui le donne vivono». Joni Saeger, docente di Global Studies alla Bentley University di Boston e geografa esperta in politica ambientale femminista e economia politica, è anche consulente per le Nazioni Unite per le politiche ambientali e le statistiche di genere. Si definisce una ‘geografa femminista’ e nel suo Atlante spiega che femminismo significa «dare alle vite delle donne la stessa attenzione, curiosità e analisi che le vite degli uomini normalmente ricevono» e parlare genericamente di diritti umani significherebbe minimizzare la «specificità del problema di genere». Scriverne servendosi degli strumenti del geografo (dati, infografiche, cartine, mappe) le ha consentito di evidenziare contrasti e incoerenze, con l’auspicio che il lettore o meglio «nessuno, uomo o donna che sia dovrebbe fare a meno di questo libro» (Gloria Steinem, attivista femminista) e che questo testo, più che rispondere, stimoli domande. «La geografia è una disciplina meravigliosamente variegata da cui osservare il mondo», da un’intervista dell’autrice dell’Atlante delle donne al illibraio.it Diviso in 10 sezioni (compresa l’introduzione), l’Atlante delle donne è uno strumento facile da consultare anche grazie ad un accurato indice analitico e ad un ricco apparato bibliografico: Le donne nel mondo; Tenere le donne al loro posto; Diritti di nascita; Politica del corpo; Salute; Lavoro; Istruzione e connettività; Proprietà e povertà; Potere, in cui trovano spazio le nuove sezioni relative ai dati sul traffico sessuale, la pornografia e il rapporto con l’ambiente. Nonostante dalla prima edizione di questo Atlante (1986) siano stati registrati molti “successi”, la lista delle conquiste femminili è ancora breve e «nel mondo delle donne esistono pochi Paesi ‘sviluppati’». Gli Stati della CEDAW (al 2018), unico trattato globale sui diritti delle donne secondo cui i governi si impegnano a sviluppare politiche per eliminare le discriminazioni contro le donne, non hanno talvolta ratificato la firma e quindi non sono vincolati dallo stesso (Stati Uniti e Palau), ma esistono anche quattro Stati che non hanno né firmato né ratificato il documento (Sudan, Iran, Somalia e Tonga). Le donne subiscono restrizioni e discriminazioni in molti ambiti, misurate dal Global Gender Gap Index (sviluppato dal World Economic Forum) e dal Social Institution and Gender Index (elaborato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Le discriminazioni cominciano fin dalla nascita: nel mondo ci sarebbero tra i 117 e i 126 milioni di persone in più se non esistesse la preferenza per il figlio maschio (attualmente soprattutto in Albania, Montenegro e Vietnam). In alcuni paesi come India e Cina, ad esempio, si prediligono i bambini (la Corea del Sud ha invertito la proporzione negli ultimi 30 anni) e in molti paesi africani e asiatici avviene sia una selezione prenatale (con ultrasuoni) tramite aborto che postnatale del sesso, con un aumento degli infanticidi femminili (anche attraverso […]

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Tre mogli: il nuovo romanzo di Tarryn Fisher

Tre mogli è il nuovo romanzo di Tarryn Fisher, edito da Newton Compton editore. Trama: dettagli e personaggi “Il marito di Thursday, Seth, ha altre due mogli. Lei lo sa ma non le conosce, non sa nulla di loro e non sembra provare interesse per questo aspetto. L’unica cosa che sembrerebbe interessarle è l’amore per suo marito. In realtà tra loro c’è un patto: Thursday non tenterà mai di avvicinarsi alle altre due e in cambio avrà Seth tutto per sé una volta alla settimana. Un sacrificio che la donna accetta. Eppure, la curiosità sa essere più forte di qualsiasi promessa e quando Thursday trova tra i vestiti del marito una ricevuta con su scritto il nome di una di loro, decide di provare a mettersi in contatto con la fantomatica “Hannah”. Tre mogli è un thriller avvincente e coinvolgente, che lascia col fiato sospeso. La suspense accompagnerà il lettore sin dalle prime pagine, costellando il romanzo di sentimenti vari. Un mix di paranoie e manie, che non daranno tregua, come dei fulmini a ciel sereno. Tre mogli: un thriller che lascerà col fiato sospeso Probabilmente ciò che più colpirà il lettore è quel costante desiderio di verità. Sin da subito si freme per giungere ad una conclusione che possa in qualche modo spiegare cosa succede, perché e come. Apparentemente sembrerà tutto normale ma in realtà presto si scoprirà che così non è. Così come nella vita reale, nella quotidianità, dietro ad una finta apparenza, improvvisamente verranno alla luce aneddoti, situazioni, avvenimenti che stravolgeranno tutto. Ed è così che quell’equilibrio finto si perde. La protagonista, Thursday, è un personaggio piuttosto complicato, a tratti subdolo, che probabilmente si nasconde dietro ad un finto buonismo. Il fermento è tanto, l’andamento della narrazione è veloce, incalzante, fortemente ritmico. Tutto ammalia per poi stravolgere tremendamente, come il migliore dei thriller psicologici. Il romanzo è caratterizzato da vari elementi che man mano delimitano accuratamente il genere cui esso appartiene. Sembra quasi un’indagine, il cui finale e la risoluzione sono tutti da scoprire, tra stravolgimenti e ipotesi concatenate. Ricordiamo che i thriller sono sempre molto vicini alla realtà, anche se spesso si configurano come l’opposto: una volta terminati, non lasciano sussistere alcun dubbio sull’assenza di avvenimenti vari. Tre mogli è tutto questo ed altro ancora; rappresenta un viaggio nella psicologia (probabilmente malata) della protagonista; provare a ricostruire i tasselli di un puzzle non è facile, provare a farlo in modo razionale e logico risulta particolarmente difficile; bisogna fare particolare attenzione a tutti i dettagli, anche i più piccoli ed insignificanti, e al contempo alle tante sfumature presenti nel romanzo. Si tratta di una storia fantastica, sebbene inventata, ma che permette di riflettere su quanto possa essere complicata la sfera psicologica delle persone. La complessa psicologia di un romanzo Il “tessuto narrativo” si basa su una serie di filamenti testuali, linguistici ma anche argomentativi, differenti. Il concetto principale è quello dell’amore, di quanto possa far male un sentimento apparentemente bello e di come la sua mancanza si […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Raffaele Messina presenta due libri ambientati nella Napoli secentesca

Raffaele Messina presenta “Masaniello Innamorato” e “Nella Bottega di Caravaggio”, alla scoperta della Napoli del Seicento tra arte e letteratura Lo scrittore Raffaele Messina ha presentato i due libri “Masaniello Innamorato” e “Nella bottega di Caravaggio” presso la Feltrinelli Point del comune napoletano di Pomigliano d’Arco. La presentazione della coppia di volumi, editi da Colonnese Editore, è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 23 giugno assieme al primo cittadino pomiglianese Gianluca del Mastro. I due libri, secondo il progetto dell’autore, sono i primi due volumi di una trilogia ambientata nella Napoli del 1600, per il terzo volume bisognerà aspettare la pubblicazione nella primavera del 2022. Gianluca del Mastro, sindaco di Pomigliano d’Arco, introduce gli spettatori alla presentazione dei due volumi “Finalmente siamo dal vivo e questa è una bella testimonianza da parte degli spettatori”. Così il sindaco del Mastro ha introdotto il tema dell’incontro e gli argomenti trattati nei due libri di Messina. “In questi due libricini l’autore ci fa una proposta letteraria molto interessante, che è quella di […] focalizzarsi sul Seicento, un Seicento formalmente napoletano. […] Si tratta di una Napoli molto affascinante, è una Napoli un po’ che ci sfugge. Perché voi dovete pensare che noi conosciamo, nel nostro immaginario, […] una Napoli un po’ più tarda, quella borbonica e pre-borbonica, cioè la Napoli settecentesca, quella di Basile. La conosciamo bene perché gli autori ce ne parlano a lungo.” Un altro aspetto interessante di questi due volumi sono le traduzione in lingua inglese, nonostante il sindaco sostenga l’idea che la traduzione sia un tradimento del testo, ma stavolta le due traduttrici sono riuscite a trovare dei termini inglesi che riescono a rendere l’idea delle parole originali in dialetto: “Per un traduttore […] è geneticamente impossibile riuscire a rendere delle cose, delle espressione come vi dimostrerò. [….] piennello ‘e pummarole è intraducibile, la traduttrice ha preferito piennolo of tomatoes. […] starving in inglese significa affamato, è un qualcosa diverso da hungry, […] tutta a’Maronn e’fame […] vi saluto con have a nice day ossia stat buon”. Raffaele Messina e la Napoli del volume “Masaniello Innamorato” Successivamente, è intervenuto l’autore Raffaele Messina affermando che “il raccontare veloce e facile è lo scopo della collana” e lo stesso Messina ha immaginato che il suo “libro potesse accompagnare i lettori in luoghi comuni come il mare oppure il parco pubblico”. Il tentativo è quello di rendere “leggeri”, seguendo l’idea proposta dallo scrittore Italo Calvino, e “dare un’idea, un significato e un momento di riflessione.” “Masaniello innamorato e altri racconti” presenta tre narrazioni accomunate dal tema della fame. La fame come privazione, fame di cibo, fame d’amore se vogliamo il primo racconto, mentre il secondo è una riscrittura di un racconto popolare che ho appreso da una mia bisnonna [in riferimento alle origini siciliane dell’autore], la cultura araba mi è arrivata in modo genetico assieme al latte e alla pastina della mia bisnonna che mi faceva mangiare raccontando le storie. [….]”. In Masaniello Innamorato ci sono il tema della fame di cibo e quella di amore, infatti la […]

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