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Eroica Fenice

La Tag: ricette contiene 29 articoli

Cucina e Salute

Dolci con albumi d’uovo: 3 buonissime ricette

Dolci con albumi d’uovo, le nostre tre proposte   L’albume d’uovo è un alimento importante nella dieta, in quanto è composto principalmente da acqua e proteine, da sali minerali (magnesio, sodio, potassio), da vitamine del gruppo B e glucidi. Proprio per la sua composizione, l’albume d’uovo è uno degli alimenti preferiti dagli atleti che lo mangiano sotto forma di barrette o pasta proteica.  L’unico neo dell’albume d’uovo è che può causare manifestazioni allergiche nei bambini perciò va introdotto gradualmente nella dieta. Nell’alimentazione quotidiana il più delle volte è il tuorlo d’uovo ad essere preferito, sia perché più digeribile, sia perché più versatile in cucina, perciò spesso accade di ritrovarsi con avanzi di albume d’uovo da smaltire. Vi consigliamo pertanto 3 ricette facili e veloci per preparare dolci con albumi d’uovo. Ricetta n.1 di dolci con albumi d’uovo – Meringhe Ingredienti per 1 dose 130 g di albumi (circa 4 bianchi d’uovo) 130 g di zucchero semolato 130 g di zucchero a velo Procedimento: Mescola insieme lo zucchero semolato e quello a velo e dividi il composto in due parti più o meno uguali. Metti gli albumi in una ciotola perfettamente pulita e asciutta, aggiungi la prima metà degli zuccheri e monta a neve ben ferma con il frullino elettrico. Se usi una planetaria dovrai montare per circa 5-7 minuti, almeno 10 minuti con un frullino elettrico. Devi ottenere un composto bianco, sodo. Setaccia la parte restante degli zuccheri direttamente sopra la ciotola e incorpora lentamente usando una spatola di silicone, facendo attenzione a lavorare piano, dall’esterno verso l’interno. Metti la meringa in una sac-à-poche. La meringa si cuoce a 105°C nel forno statico. Se usi il forno ventilato, diventeranno gialline. Il tempo di cottura varia a seconda della dimensione delle meringhe, per ottenere le piccole meringhe da caffè basta spremerle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocere per 1 ora. Quando il tempo di cottura è terminato, apri lo sportello del forno e lascia che le meringhe perdano calore tenendole all’interno. Staccale dalla carta solo quando saranno fredde. Conservale sopra un vassoio o in un barattolo (si mantengono 5 giorni). (Fonte: Csaba dalla zora) Ricetta n. 2 di dolci con albumi d’uovo – Lingue di gatto Ingredienti (per 30 lingue di gatto)  100 g burro a temperatura ambiente  100 g zucchero a velo  100 g farina 00  100 g albumi a temperatura ambiente Procedimento Per preparare le lingue di gatto metti il burro a temperatura ambiente in una ciotola insieme allo zucchero a velo e lavora il tutto con le fruste fino ad ottenere una crema liscia. Separa i tuorli dagli albumi, aggiungi metà dose di albume, mescola, e versa metà dose di farina setacciata poco alla volta, continuando sempre con le fruste. Unisci anche l’altra metà degli albumi e mescola, quindi il resto della farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferisci il composto ottenuto in un sac-à-poche munita di una bocchetta liscia da 10 mm  e metti in frigorifero per 10 minuti a riposare. Trascorso il tempo necessario, su una […]

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Food

La Pizzeria Martucci apre nel cuore del Vomero

La Pizzeria Martucci, erede della Pizzeria Michele sita in via Martucci, ha inaugurato mercoledì 31 ottobre un nuovo locale in via Santa Maria della Libera 5, nel cuore del Vomero. A presentare questa nuova avventura imprenditoriale è stato Fabio Macchitelli, figlio di Antonio, esperto del settore grazie ad un’esperienza ventennale alle spalle. L’iniziativa concilia dunque tradizione e innovazione, in modo da accogliere clienti di ogni età, dai fedelissimi della Margherita agli amanti delle pizze più particolari ed inedite. Pizzeria Martucci, quando il vascio incontra l’arte moderna Il locale, intimo ed accogliente, è arredato con un design moderno: sulle pareti sono esposte le foto della zona dei Tribunali scattate da Diego Loffredo e i bassorilievi di Luigi Barricelli che ritraggono la sirena Partenope, la moka e lo sciuscià, simboli tipici della cultura napoletana. All’ingresso è stato ricreato un angolo arredato con tutti gli elementi del vascio, con pentole, maioliche, aglio, cipolla e l’immancabile tombola. Ed è a questo salto indietro nel tempo che si collega l’idea del “tavolo social”, un tavolo quadrato da dodici posti dove possono accomodarsi non solo gruppi di amici ma anche sconosciuti che hanno voglia di staccarsi dallo schermo dei cellulari per conoscere persone nuove e mangiare una pizza in compagnia. Tra le intuizioni del designer Raffaele De Bartolomeo spiccano inoltre binari del tram che portava gli scugnizzi al mare a Mergellina e il forno che riproduce il Castel dell’Ovo. Pizzeria Martucci, ingredienti classici e rivisitazioni gourmet Il menu comprende una trentina di pizze, tra cui le “Cremose” e le “Pizze ART”, i classici fritti, i taglieri di salumi e formaggi e i dolci della pasticceria Marigliano. Al pranzo di inaugurazione sono state proposte la Margherita, la zucca e provola, la salsiccia e friarielli, la zucchine, menta e pane tostato ed infine la Cicolime, con cicoli, lime e provola, dal gusto fresco e nuovo. Per i palati più esigenti, amanti delle pizze più elaborate, si consiglia il Cappello del Prete, un gustoso ripieno di ciccioli e ricotta ricoperto dalla tradizionale margherita, la Montanara Ripiena e la Tartufata, il tutto accompagnato da una buona selezione di birre artigianali. Dalle materie prime al design, nella Pizzeria Martucci tutto è curato nei minimi dettagli per rendere piacevole l’esperienza dei clienti, che assaporeranno la vera pizza napoletana vivendo la tradizione storica e culinaria della città.

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Cucina e Salute

Torte di Halloween: due spaventose ricette della tradizione

Torte di Halloween, le nostre ricette! All Hallow Eve, cioè “vigilia di tutti i santi”, è la sera del 31 ottobre che precede il giorno del 1 novembre dedicati a tutti i Santi. L’origine di Halloween è celtica: per le popolazioni delle isole britanniche il 31 ottobre segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, la stagione più dura. In questa notte le anime dei morti tornavano sulla terra con streghe, demoni e fantasmi. Le tradizioni celtiche e britanniche sono arrivate negli Stati Uniti e qui hanno trovato il loro sviluppo commerciale, anche legato ai bambini. Il carattere macabro della ricorrenza ha assunto un lato ludico… e dolce! Ebbene sì, come ogni festività che si rispetti, anche Halloween è accompagnato da dolci tipici.  Se volete preparare i classici dolci della tradizione di Halloween, questi sono i più gettonati: pumpkin pie e soul cake! Torte di Halloween – le nostre ricette Pumpkin pie La pumpkin pie, sebbene sia una ricetta tipica del giorno del Ringraziamento, viene annoverata tra le torte di Halloween. Questo probabilmente grazie all’ingrediente chiave ovvero la zucca, simbolo incontrastato della notte delle streghe, nonché elemento di stagione. La torta di zucca è originaria del Nord America e fu presto esportata in tutto il mondo. INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 22 CM 150 gr di farina 00 1 uovo 50 gr di zucchero 50 gr di burro 1 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata 1 pizzico di lievito INGREDIENTI PER IL RIPIENO 3 uova 110 gr di zucchero 120 gr di panna da montare 400 gr di polpa di zucca 1 cucchiaino di cannella ½ cucchiaino di zenzero 1 pizzico di sale PROCEDIMENTO Pulite la zucca eliminando i semi, i filamenti e la buccia, prendete la polpa (che dovrà pesare 400 gr), tagliatela a pezzi e cuocetela a vapore per 15 minuti. Adesso preparate la pasta frolla. Versate in una ciotola la farina, fate un buco al centro e aggiungete l’uovo, il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero, il lievito e la buccia di arancia grattugiata. Impastate tutti gli ingredienti fino a ottenere un panetto morbido e compatto che avvolgerete in una pellicola trasparente e metterete a riposare in frigo per 30 minuti. Dopo i 30 minuti, prendete il panetto e stendete la pasta frolla su una spianatoia con l’aiuto di un matterello, ponendola poi in una teglia precedentemente imburrata e infarinata. Tagliate lungo tutti i bordi la pasta in eccesso e bucherellate la superficie della frolla con una forchetta. Rimettete la base in frigorifero e nel frattempo preparate il ripieno. In una ciotola mettete le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, lo zenzero grattugiato e la cannella in polvere. Mescolate e aggiungete la panna, unite la polpa di zucca ridotta a purè, e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Versate il composto sulla base e infornate la torta di zucca a 200° per i primi 10 minuti e poi continuate la cottura a 170° per i successivi 40 minuti. Una volta pronta, lasciate riposare e raffreddare la pumpkin pie. Infine tagliatela a […]

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Pane e cioccolato: alcune gustose varianti

Merenda preferita di adulti e piccini, il pane e cioccolato non passa mai di moda. Ecco qualche suggerimento per gustarli al meglio! Pane e cioccolato: una merenda semplice e gustosa, che non passa mai di moda. Da sempre la merenda preferita di tutti i bambini e, diciamocelo, anche dei grandi, che di sovente cedono al piacere di gustare una fetta di pane con della crema spalmabile al cioccolato dopo una giornata stressante (o, per chi è a dieta e preferisce evitare i carboidrati, un cucchiaio di Nutella direttamente dal barattolo. Per la linea!) o, al contrario, per iniziare una giornata col ritmo giusto. Perché, come confermano gli studi (ed anche, empiricamente, il nostro umore), poche cose ci tirano su quanto il cioccolato: il cacao attiva infatti il cosiddetto “ormone della felicità”, la serotonina, che induce sensazioni di piacevole benessere pari a quelle di un soddisfacente rapporto sessuale, l’endorfina, che combatte il dolore, la feniletilamina, che il cervello produce quando ci innamoriamo. Insomma, il cioccolato è un vero e proprio elisir del buonumore. Invitiamo allora i più golosi a prendere spunto da queste fantasiose varianti del classico pane e cioccolato per rendere più gustosa la vostra pausa. Pane e cioccolato: oltre la Nutella, un mondo di idee La Nutella è senz’altro la più nota crema spalmabile a base di cioccolato e nocciola ed anche la preferita dai consumatori di tutto il mondo. Deliziosa sul pane in cassetta, sul pan brioche e finanche sul pane cafone, pane tipico napoletano, non manca mai nella dispensa dei golosi ed è la prima scelta che ci viene in mente quando si ha voglia di pane e cioccolato. La prima, ma non la sola. Infatti la Ferrero non è la sola casa ad aver prodotto creme spalmabili: ottime le spalmabili della gelateria e cioccolateria Casa Infante, come la Nocciobiancolato (cioccolato bianco e nocciola), la crema al pistacchio Pistacchiato o la Noccioinfante, tutte senza olio di palma e reperibili presso i punti vendita e ottime varianti al classico pane e cioccolato. In alternativa, tra le creme industriali è deliziosa la crema spalmabile Novi, senza olio di palma e col 45% di nocciole. Ma perché non provare a preparare personalmente la crema spalmabile al cioccolato, con questa ricetta? Ingredienti per due vasetti da 200 grammi: 250 g di cioccolato al latte 195 g di pasta di nocciole 10 g di cacao amaro in polvere 20 g di olio di semi un pizzico di sale fino un baccello di vaniglia Per preparare la vostra crema spalmabile al cioccolato, mescolate in una ciotola la pasta di nocciole, l’olio di semi, un pizzico di sale e la vaniglia, incidendo il baccello per tutta la lunghezza, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Nel frattempo, fate sciogliere a bagnomaria (o nel microonde) il cioccolato, dopo esserlo fatto a pezzi con l’ausilio di un coltello. Una volta sciolto, unire il cioccolato fuso al cacao amaro e alla pasta di nocciole e mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, priva di grumi (in […]

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Cucina e Salute

Sugo di Noci, gustoso e salutare. Usi e ricetta

Il Sugo di Noci, salsa tipicamente ligure al pari del pesto alla genovese, è usata principalmente per condire i primi piatti, in particolare i tradizionali  “pansoti “ (un tipo di pasta simile ai ravioli), le trofie di castagne e i corzetti, ma è ottima da spalmare anche su pane e crostini. Si prepara con gherigli di noci, latte, pane, pinoli e olio extravergine di oliva. Tradizionalmente la salsa di noci era chiamata “tocco de nux” o “sarsa de noxe “e veniva preparata con le noci che si andavano a raccogliere durante l’autunno. Preparare  il sugo di noci è molto semplice; riportiamo qui una delle varie ricette che si trovano in rete, noi abbiamo scelto quella proposta da Giallo Zafferano. Ricetta del Sugo di Noci: Ingredienti: Noci 160 g Olio extravergine d’oliva 70 g Aglio 1 spicchio Pinoli 20 g Parmigiano reggiano 30 g Latte intero 160 g Maggiorana 4 g Pane mollica 30 g Procedimento Scottare nell’acqua bollente i gherigli per almeno 5 minuti così da privarli della buccia con più facilità.  Scolarli e metterli su un canovaccio pulito affinché si asciughino e si intiepidiscano. Nel frattempo mettere in una ciotola il latte con la mollica di pane finché non si sarà ammorbidita. A questo punto, con un colino togliere il latte in eccesso dal pane, esercitando, se occorre, una leggera pressione con una spatola. Tenere da parte il latte in eccesso. Togliere la buccia dai gherigli e unirli nel frullatore insieme al pane ammollato con i pinoli. Unire poi anche l’aglio, la maggiorana e il formaggio grattugiato. Poco alla volta vanno aggiunti anche l’olio e il latte tenuto da parte, per rendere la salsa più densa. Aggiustare di sale e pepe. Per chi lo preferisce, il sugo di noci può essere preparato anche senza l’aglio. Il Sugo di Noci, tutta salute Il Sugo di Noci si prepara essenzialmente con le noci che, come tutti sanno, rappresentano un alimento altamente salutare e molto versatile in cucina.  Le noci sono molto ricche di sali minerali, sono fonte di vitamina E, contengono omega 3 e melatonina, sono ricche di antiossidanti e aiutano ad abbassare il colesterolo. Sono infatti indicate per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (riducono infatti il rischio di mortalità per ictus) e sono utili e benefiche per il cervello e il sistema nervoso. Sono altresì un alimento molto calorico  (650-660 calorie ogni 100 grammi) ed energetico, infatti sono consigliate per chi pratica sport. Malgrado ciò le noci vengono considerate dai nutrizionisti un alimento che contribuisce a contrastare i chili di troppo se inserite in una dieta bilanciata perché contrastano l’insorgere di patologie come la pressione alta, valori alti di glicemia nel sangue e bassi livelli di lipoproteine ad alta densità di colesterolo. Pochi sanno che esistono molteplici varietà di noci come le noci di mongongo, le noci brasiliane, le noci macadamia, le noci pecan, le noci candela o noci kemiri, le noci di betel, le noci rosse, le noci di cocco di mare.  

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Cenetta veloce e sfiziosa d’autunno: scaloppine ai funghi

Cenetta sfiziosa e veloce, pronta in soli 15 minuti: scaloppine ai funghi Il ritorno dell’autunno, si sa, porta con sé giornate lavorative stancanti, lo stress del rientro, il buio che cala prima e un’aria fresca che mette sempre appetito. Ritorna l’autunno e insieme a lui anche il languorino che ci coglie rientrando a casa stanchi e con nessuna voglia di perdere troppo tempo in cucina. E allora, cosa c’è di meglio di una cenetta veloce e sfiziosa come coccola autunnale? Ecco la ricetta delle scaloppine ai funghi. Cenetta veloce e sfiziosa d’autunno: scaloppine ai funghi, pronte in 15 minuti Per realizzare le saporite scaloppine ai funghi, una cenetta veloce e sfiziosa d’autunno che renderà più piacevoli e golose le nostre serate dopo il lavoro, occorrono circa 15 minuti: in un tempo record, dunque, porterete in tavola un secondo di carne semplicissimo da preparare e delizioso da gustare con un buon bicchiere di vino rosso. La ricetta consigliata è adatta per due persone e richiede un livello di esperienza in cucina davvero minimo. Per portarla a termine sono necessari i seguenti ingredienti:  1. 200 grammi di vitello 2. 300 grammi di funghi champignon surgelati 3. 1 spicchio di aglio 4. Pepe nero q.b 5. 25 grammi di burro 6. Olio extravergine d’oliva q.b 7. Rosmarino q.b 8. 20 grammi di farina 9. Sale q.b Si comincia dalla carne di vitello, che deve essere tagliata in fettine sottili. Ogni fettina, poi, deve essere ricoperta di farina da ambo i lati, facendo attenzione a eliminare l’eccesso. Dopo averle infarinate, si passa al condimento: le fettine verranno dunque salate e pepate. Nel frattempo, procedere nella preparazione dei funghi surgelati: non occorre attendere il loro scongelamento, basterà rimuoverli dalla busta e sciacquarli con acqua fredda. In una padella antiaderente, si porrà metà del burro che la ricetta prevede e si aggiungerà dell’olio extravergine d’oliva a piacere, fino allo scioglimento dello stesso. A questo punto si potranno adagiare nella padella le fettine di vitello. Quanto tempo dopo saranno pronte? Non c’è un tempo preciso da attendere, bisognerà rivoltare le fettine fino alla formazione di una sottile crosticina. Una volta cotte, le fettine di vitello verranno poste in un piatto a parte e coperte per evitare che si freddino mentre si prosegue con la preparazione dei funghi. Nella stessa padella dove è stata cotta la carne si scioglie con un altro po’ di olio extravergine d’oliva il resto del burro e si aggiunge l’aglio. Dopo circa un minuto si inserisce la quantità prescritta di funghi, solamente sciacquati, che devono essere saltati per due-tre minuti, fino alla loro cottura. Si aggiungerà pepe e rosmarino a piacere. La ricetta è ultimata: si potranno ora unire le fettine di vitello ai funghi, e se si intende gustarli caldi, si potrà riprendere la cottura a fiamma bassa di entrambi, posti nella stessa padella, per un altro minuto. Le scaloppine ai funghi sono pronte a riempire uno stomaco brontolante per la stanchezza e la frescura autunnale! In soli quindici minuti è stato […]

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Dal ricettario della nonna, le melanzane sott’olio a crudo

Imprescindibili nel ricettario di qualunque nonna italiana, le melanzane sott’olio a crudo costituiscono una tradizionale conserva estiva. La conservazione sott’olio, una procedura naturale che evita la prolificazione di batteri dannosi, è un metodo di preparazione delle melanzane semplice, rapido e comodo. Le melanzane a crudo sott’olio si preparano perlopiù in estate, e una simile preparazione ne consente la conservazione per tutto l’anno. La melanzana, emblema della cucina mediterranea, è uno degli ortaggi più gustosi e versatili della nostra alimentazione. Grazie al ricettario della nonna può conservare a lungo il suo sapore caratteristico e prelibato con pochi, semplici passaggi. Direttamente dal ricettario familiare: come preparare le melanzane a sott’olio a crudo. La ricetta che illustreremo per realizzare questa squisita conserva estiva è indicata per realizzare cinque barattoli di melanzane sott’olio a crudo. Per iniziare è necessario munirsi di melanzane crude, di una pentola, di un torchietto, di una ciotola, di cinque barattoli muniti di tappo, di un litro di olio extravergine d’oliva, di sale, aceto, uno spicchio d’aglio. Tra le varie spezie da utilizzare si annoverano origano secco tritato, pepe secco, peperoncino, qualche foglia di alloro e, se si desidera, anche delle bacche di ginepro. Le melanzane a disposizione devono essere almeno quattro; prima di mettersi all’opera, è indispensabile lavarle accuratamente e sbucciarle. Solo in seguito si potrà procedere con il taglio, prima a fette, in seguito a listarelle. Dopo, inserite in una pentola, bisognerà versare aceto e sale in abbondanza, per poi coprire la pentola con le melanzane ed esercitare una pressione al di sopra per favorire la mescolazione degli ingredienti. Quanto tempo deve trascorrere affinché sale e aceto impregnino per bene le melanzane? Minimo due ore. Al loro termine, si potranno scolare le melanzane e trasferirle in un torchietto, dove si procederà a pressarle per trenta minuti a intervalli regolari. Occorreranno almeno 24 ore di riposo a seguito della pressatura, durante le quali le melanzane verranno cotte dall’azione dell’aceto e perderanno l’acqua accumulata. In ogni caso, concluse le 24 ore, si consiglia di strizzare le melanzane accuratamente per ridurre ulteriormente la presenza di acqua. A questo punto avrà inizio l’aggiunta delle spezie: in una ciotola, si aggiunga prima l’origano secco, poi il peperoncino. Nei barattoli, invece, sarà opportuno realizzare degli strati in cui la distribuzione dei sapori dovrà essere il più possibile omogenea. Posizionare le melanzane pressate con aceto e sale all’interno dei barattoli. A questo punto, alternare alle melanzane aglio, alloro, pepe e le bacche di ginepro e versare l’olio affinché le copra interamente. Si consiglia di avvitare solo leggermente il tappo, così da consentire la traspirazione, e di preferire per la conservazione un luogo fresco e non esposto a luce. È consigliabile sterilizzare prudentemente i barattoli prima di trasferirvi le melanzane a crudo sott’olio. Per la consumazione bisognerà attendere un mese, durante il quale l’aceto cuocerà le melanzane crude e permetterà la loro conservazione anche nelle stagioni più fredde. Dopo questo periodo di “gestazione” i barattoli di melanzane sott’olio a crudo sono pronte per entrare dal ricettario […]

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Dolce al limone con ricotta: una ricetta facile e veloce

Cerchi un dolce al limone fresco e saporito? La risposta è la torta al limone con la ricotta!  Ci sono molte ricette che mescolano zuccheri e limoni in impasti soffici, oppure in paste frolle e creme di accompagnamento: oggi mi piacerebbe condividere con voi una ricetta particolare che io stessa cucino spesso ricevendo sorrisi di “gusto” dagli ospiti ai quali servo questa torta al limone con ricotta. Torta al limone con ricotta: piccole avvertenze Innanzitutto, prima delle dosi, una piccola parentesi che guardi alla salute è d’uopo: i dolci contengono molti zuccheri (fra impasti delle basi e ripieni vari) e un esubero di sostanze glucidiche (fra zuccheri e carboidrati), come tutti gli eccessi, nuoce alla salute. Questo dolce al limone vuole nell’intenzione cercare di bilanciare, in qualche modo, carboidrati, zuccheri, fibre e proteine: per questo, in essa, si trovano ricotta e uova insieme a farina e zucchero (in una quantità che lo rende per niente “stucchevole”). Altra avvertenza prima di cominciare questo dolcetto veloce e facile da preparare: questa torta ricotta e limone contiene lattosio; se si sceglie una ricotta senza lattosio, il dolce può essere assaggiato anche dalle persone intolleranti a questo disaccaride: si può, comunque, assumere, prima dell’assaggio della torta, una compressa di enzima di lattasi (mancante negli intolleranti) che scinde lo zucchero del lattosio nei suoi due composti semplici, il glucosio e il galattosio. In ogni caso, prima di assumere qualsiasi prodotto integratore, così come per ogni medicina, bisogna sempre consultare un medico affidabile e competente in materia. Dolce al limone con ricotta: la nostra ricetta Le dosi segnalate sono quelle idonee per preparare un dolcetto al limone di dimensioni pressoché medie che può andar bene per 4 – 6 persone (discrimine è l’appetito dei commensali…). Innanzitutto bisogna preparare la pasta frolla, base “dura” del nostro dolce al limone. Dosi consigliate per la pasta frolla: 250 grammi di farina; 1 uovo intero; 30 grammi di olio (preferibilmente di semi, perché più indicato per questo tipo di preparazione); 30 grammi di acqua (a piacere si può aggiungere un po’ di succo di limone); 70 grammi di zucchero. Dosi consigliate per il ripieno al limone e ricotta: 250 grammi di ricotta; 40 grammi di zucchero; 2 limoni; 1 uovo intero; un po’ di limoncello (non “quanto basta” ma “quanto piace”: senza esagerare!). Consigli per la preparazione della pasta frolla: unire prima gli ingredienti secchi (quindi la farina e lo zucchero) all’uovo e mescolare il tutto; successivamente unire al composto l’olio e l’acqua (oppure la miscela d’acqua e succo di limone) e impastare il tutto fino a che il prodotto non assumerà un carattere omogeneo e si mostrerà ben amalgamato e “compatto”; a quel punto, lasciar riposare mentre si prepara l’impasto del ripieno della torta. Consigli per la preparazione del ripieno di questa torta facile e veloce: unire lo zucchero alla ricotta, poi aggiungere l’uovo intero. Quando il tutto sarà ben mescolato, aggiungere il succo dei due limoni (oppure il limoncello) e le loro scorzette grattugiate (abbondando nell’operazione, perché le scorzette conferiscono […]

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Cassatina napoletana, ricetta di un cult partenopeo

Napoli, come tutti ben sappiamo, vanta una ricca tradizione culinaria natalizia: tra tante leccornie c’è anche la cassatina napoletana che, malgrado sia molto simile alla cassata siciliana e alla sua variante napoletana,  presenta proprie e specifiche peculiarità. Il termine “cassata” deriva dal latino “caseus” che significa “formaggio” poiché è un dolce a base di ricotta, secondo altri il termine deriva dall’arabo: “al Quas’at” che significa “tondeggiante”, una delle sue principali  caratteristiche. La cassatina viene chiamata anche “raffiuolo”, termine che dovrebbe derivare dalla parola iberica“grafioles” che, tradotto letteralmente, significa “biscotto a forma di S”: si dice che questi dolcetti sarebbero state ideati dalle monache benedettine del Convento di San Gregorio Armeno che, intorno al 1700, pensarono di preparare dei “ravioli dolci”. La cassatina è un dolce piccolo dalla formale ovale, ripieno di ricotta e ricoperto di glassa bianca; non è ricoperto di cioccolato fondente come accade nella cassata napoletana e ha una  preparazione differente da quella siciliana, molto più “barocca” delle altre. Esistono due versioni di cassatina: quella semplice che è farcita solo con la confettura di albicocche e quella che presenta gli elementi caratteristici della cassata siciliana (gocce di cioccolato, canditi, ecc.) Cassatina napoletana, la ricetta Molteplici sono le ricette della cassatina napoletana che si trovano in rete, ne riportiamo una da noi testata di persona con grande successo! Ingredienti:  Per la base: 75 gr di zucchero; 75 gr di farina 00; 4 gr di lievito per dolci; 2 uova; Per la crema abbiamo bisogno di: 300 gr di ricotta;  80 gr di zucchero a velo; 50 gr di gocce di cioccolato Per la glassa reale servono: 2 albumi; 300 gr di zucchero a velo, del succo di limone e 100 gr di marzapane verde Procedimento:  Iniziamo lavorando la ricotta con lo zucchero. Aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate, quindi ricoprite e mettete quanto preparato in frigorifero. Secondo step: il pan di Spagna. Montate le uova a neve con lo zucchero. Incorporate la farina ed il lievito e mescolate di nuovo. Versate ora il composto ottenuto negli stampini a forma tonda o meglio ancora, ovale. Cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per almeno 10 minuti. Lasciate raffreddare per una buona mezz’ora e tagliate poi a metà le cupolette. Farcite con la crema di ricotta e ricoprite con un altro dischetto, spennellate con cura quindi con un po’ di gelatina di albicocche la superficie. Dedicatevi poi alla glassa unendo agli albumi lo zucchero setacciato ed il succo di limone. Disponete su ogni cassatina un pezzettino di marzapane e ricopritelo con la glassa preparata. Se quest’ultima dovesse risultare troppo liquida, vi consigliamo di aggiungere altro zucchero e fate il secondo strato. Lasciate asciugare per almeno 1 ora. Le vostre cassatine napoletane sono pronte per essere portate in tavola. Buon appetito! ———– Cassatina napoletana e altri dolci [amazon_link asins=’8861543936,8854193356′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’3a011723-b5b8-11e8-9fe5-dd7b395a3c44′]

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Cucina e Salute

Mango: tutto sul frutto tropicale che sta spopolando

Il mango, frutto originario dell’India, deriva da un albero sempreverde chiamato Mangifera indica dalla corteccia ruvida e rossastra, che produce foglie dal colore variabile dall’arancione al vinaccia e fiori bianco-rosati raggruppati in pannocchie. La fioritura viene indotta da un riposo prolungato, e lo sviluppo del frutto è un evento estremamente raro. Il frutto del mango può essere distinto in due tipologie peculiari: la filippina-indonesiana detta anche Camboya, caratterizzata dalla forma allungata e dal colore giallo-verde e l’indiana, nota anche come Mulgoba, dal colore più violaceo e la forma più grossa. Un’informazione che molti ignorano è che il mango appartiene alla stessa famiglia di pistacchi e anacardi. Il mango è un frutto esotico dalla polpa particolarmente profumata e dalla buccia gialla, rossa o verde di forma ovale. Oggi è possibile reperire e mangiare mango tutti i giorni sebbene esso venga coltivato nelle zone tropicali. Negli ultimi anni la sua fama è cresciuta proporzionalmente al suo consumo. Pro, contro e curiosità sul mango, frutto tanto amato I benefici del mango risultano numerosi e particolarmente apprezzati anche per il gusto gradevole del frutto e per le svariate modalità con cui è possibile consumarlo (a fette, a cubetti, essiccato, aggiunto a pietanze o a macedonie, sotto forma di salsa, “a cucchiaio”). L’assunzione del mango consente di combattere i rischi cardiovascolari. Esso è un’arma efficace contro il diabete, addirittura può prevenirne la patologia e dare man forte alla lotta contro l’obesità. Gli estratti di mango posseggono benefici antiossidanti e antinfiammatori e aiutano a trattare il dolore neuropatico. Tra le qualità terapeutiche più notevoli di questo frutto colorato e nutriente si deve annoverare indubbiamente la capacità di inibire la mutagenesi delle cellule, quindi ha proprietà antitumorali. La ricchezza di fibre consente di contrastare la stitichezza, mentre la presenza di vitamina C consente la produzione di collagene che ritarda l’invecchiamento della pelle e ne garantisce una maggiore elasticità, una funzione che condivide con il lupeolo. Il discreto contenuto di betacarotene lo rende un frutto particolarmente apprezzato e mangiato in estate per la sua azione stimolante della melatonina. Rafforza il sistema immunitario, stimola le funzioni cerebrali grazie alla presenza di vitamina B6, ed è utile a curare depressione e insonnia. Ancora, esso è utile per contrastare la ritenzione idrica e può essere assunto anche in un regime alimentare ipocalorico come alimento alleato per la perdita di peso corporeo. Un frutto medio apporta circa cento calorie, dunque può essere consumato come spuntino. Si sconsiglia la conservazione in frigo perché alcune delle sue proprietà organolettiche potrebbero disperdersi. Inoltre è possibile mangiarne solo la polpa, dopo aver opportunamente eliminato la buccia. Nonostante le ottime proprietà legate a questo alimento fresco e energizzante, è da sconsigliare a chi è soggetto a irritabilità del colon. Per la sua abbondanza di fibre esso potrebbe essere causa di coliche e diarrea. Inoltre esso può innalzare i livelli di glicemia basale. Tuttavia risulta evidente che i benefici associati al suo consumo superino di gran lunga le controindicazioni appena elencate. Oltre al suo più discreto ma ugualmente utile […]

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