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Eroica Fenice

La Tag: viaggi contiene 4 articoli

Viaggi e Miraggi

Top 5 dei monumenti famosi più visitati in Italia

L’italia è il paese dell’arte, del buon cibo e del sole, questo ormai è risaputo. Ma lo sapevate che qui è concentrato circa il 75% di tutto il patrimonio artistico e culturale del mondo? Ebbene sì, un gran tesoro in cui è facile perdersi senza una buona guida. Qui vi proponiamo la nostra top 5 dei monumenti da visitare assolutamente. Ecco i 5 monumenti più famosi in Italia (secondo Eroica Fenice) Colosseo – Roma Immancabile in ogni lista che si rispetti sui monumenti italiani. L’Anfiteatro Flavio è incastonato lì da più di 2000 anni. Edificato in età Flavia, il massiccio monumento sovrasta l’omonimo Viale,  raggiungibile tramite la metro B, è il secondo monumento più visitato d’Italia dopo il Pantheon. Inoltre è l’anfiteatro più grande mai costruito. Al suo interno vi si svolgevano combattimenti tra schiavi e addirittura battaglie navali: infatti l’arena poteva essere allagata grazie a dei bacini posti al di sotto del pavimento centrale. Il monumento è stato in in pericolo ne 2012 per via di numerose crepe e cedimenti strutturali. fortunatamente un’opera di restauro nel 2016. 2. Piazza del Plebiscito – Napoli Il capoluogo partenopeo è tornato alla ribalta negli ultimi anni, registrando un boom di turismo. Uno dei luoghi simbolo di Napoli, oltre allo splendido golfo e alle magnifiche vie del centro storico! Lo slargo, uno dei più grandi d’Italia si estende per circa 25 000 metri quadri, e va dal Palazzo Reale, dimora dei re delle delle due Sicilie, alla Basilica Di San Francesco di Paola. La piazza collega Via Toledo, con il lungomare Caracciolo facendone da spartiacque. Il nome “del Plebiscito” le viene dato in occasione dell’annessione del Regno Delle Due Sicilie a quello di Sardegna e dal conseguente plebiscito popolare favorevole. Una storia urbanistica alquanto altalenante l’hanno vista deturpata, fino agli anni ’90 da automobili e bus. Lo spazio, veniva infatti adibito a parcheggio e stazionamento. Dopo il 1993 la piazza è stata sgomberata e ora è teatro di aventi e manifestazioni. 3. Duomo – Milano “Milan lo e ngran Milan“ celebrava la canzone di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi. E cosa c’è d più milanese del Duomo? La chiesa più grande d’Italia (sarebbe seconda solo a San Pietro, ma ufficialmente la basilica è in territorio vaticano), è una delle testimonianze neo-gotiche italiane, anche se al suo interno si avvicendano varie reinterpretazioni di questo stile. La facciata è quello che modernamente si potrebbe definire “un esempio di storytelling” in quanto è ricca di statue. Come ad esempio il cucciolo di Drago Tarantasio, creatura che, si diceva anticamente, terrorizzasse la zona. La storia della sua costruzione è alquanto complessa, in quanto è stata soggetta a frequenti rimaneggiamenti e ripensamenti progettuali. la costruzione, iniziata, con la posa della prima pietra nel 1393, continuò fra varie peripezie fino al 1813, quando fu conclusa ultimando la facciata, per volontà dello stesso Napoleone. La statua della Madonina campeggia sulla sommità della Guglia Maggiore, ormai simbolo di Milano 4. Il Canal Grande – Venezia Più che un monumento si parla di un […]

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Culturalmente

Monumenti di Londra, dieci da vedere assolutamente

Sei alla ricerca di posti da vedere per il tuo prossimo viaggio? O ti interessa conoscere solo meglio Londra? In entrambi i casi questo è l’articolo giusto per te. Londra, capitale dell’Inghilterra, è una delle città più moderne, nonostante le sue origini risalgano all’antica Roma. Numerose sono le ragioni che attraggono i turisti, rendendo Londra ad oggi, la terza città più visitata al mondo. Scopriamo insieme quali sono i monumenti caratteristici di questa magnifica città. Monumenti di Londra: la nostra classifica Primo fra tutti, ricordiamo il Big Ben. Di sicuro è la prima immagine che viene in mente quando si pensa a questa città. Fu costruito in seguito alla distruzione del palazzo di Westminster nel 1834. Una delle cose più curiose che lo riguarda è senz’altro la sua conformazione: esso misura 2.28 metri di altezza e 2.75 metri di larghezza, essendo di fatto più largo che alto. L’unico modo per visitare i suoi interni è il Tour of Elizabeth Tower. Per raggiungere la parte più alta della torre è necessario percorrere 334 scalini a spirale. L’unica pecca è che solo ai residenti in UK è permesso fare il tour. La St. Paul’s Cathedral fu costruita da Christopher Wren. L’idea dell’architetto era di poter dare ai cattolici britannici un posto per pregare al sicuro. La sua storia è piuttosto controversa, la cattedrale fu infatti costruita nel 604, venne distrutta nel 1559, e nel 1657 venne avviato il progetto di ricostruzione che durò fino al 1710. Il Tower Bridge resta senz’altro uno dei monumenti più iconici di Londra. Venne costruito nel diciannovesimo secolo, in un periodo in cui grazie alla forte espansione britannica, si avvertì l’esigenza di attraversare in altro modo il Tamigi. Costruire questo ponte fu alquanto difficile: si impiegarono infatti 8 anni. La visita guidata permette di godere di una vista panoramica di 42 metri percorrendo il Tamigi. Ben diverso è il Tower of London. Numerosi sono stati i suoi utilizzi: fortezza, arsenale, residenza reale, ma la cosa per cui viene più ricordato è senz’altro il suo uso detentivo. Esso infatti veniva usato come luogo di terribili torture. Arriviamo al cosiddetto London Eye o col nome meno conosciuto di Millenium Wheel. Ci vollero sette anni per terminare la ruota panoramica, che detenne il titolo di ruota più alta del mondo fino al 2006, surclassata dalla cinese “Singapore Flyer”. Ogni cabina può ospitare fino a 25 persone, e nel punto più alto è possibile godere di una vista londinese a 360 gradi. Il Buckingham Palace venne usato per la prima volta nel 1837 come residenza ufficiale dei sovrani britannici. Ad oggi è usata come quartier generale amministrativo della monarchia. Le sue stanze sono usate anche per eventi formali come concerti o performance. Le istituzioni del parlamento britannico convogliano la loro presenza presso il Palace of Westminster. Il palazzo nuovo, così chiamato, perché anch’esso fu distrutto dal fuoco nel 1834, è una delle principali attrazioni turistiche londinesi. Di sicuro più informale è Covent Garden. Il suo uso più comune è senz’altro quello di […]

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Napoli e Dintorni

Monte Faito: tra storia e curiosità

Il Monte Faito, il gigante affacciato sul mare: meta di sportivi, religiosi e curiosi. Per tutti gli abitanti della Penisola Sorrentina, la montagna ha un solo nome: Faito. È un monte alto 1400 metri, il punto più alto della catena dei Monti Lattari, il suo territorio è diviso tra i comuni di Castellammare di Stabia e quello di Vico Equense. Infatti è possibile accedervi da entrambi i versanti, percorrendo la “spettacolare” stradina di Quisisana, che con la sua folta vegetazione regala panorami da cartolina. In antichità il Faito prese il nome di Monte Tauro, grazie alla salubrità del clima e alla ricchezza dei boschi, che hanno sempre fornito una notevole quantità di legna. Utilizzando questa risorsa, nel 1783, Ferdinando IV di Borbone realizzò a Castellammare il primo cantiere navale del Mediterraneo, utilizzando il legno del Faito per la costruzione della sua nuova flotta. Sempre sotto il regno dei Borbone, le foreste venivano utilizzate anche per la produzione di ghiaccio: venivano scavati dei fossati e riempiti di neve e fogliame in un vero e proprio frigorifero naturale. Il ghiaccio prodotto in questo modo veniva utilizzato in estate per tenere al fresco cibi e bevande. Fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che il Faito venne considerata una località turistica. Nel 1952 venne inaugurata la funivia che in solo 8 minuti collegava la cima del monte al centro abitato di Castellammare. Attualmente è ancora attivo, nel Villaggio, un complesso sportivo dotato di campi da tennis, campo da volley e piscina, ristoranti, aree picnic, bar e hotel. Il Faito è anche meta di gruppi religiosi, poiché si dice secondo tradizione, che i santi Catello e Antonino si ritirarono sul Faito per raccogliersi in preghiera. Proprio sulla cima del monte ai due apparve in sogno l’Arcangelo Michele che ordinò di costruire una cappella votiva. Nel 1950, al posto della costruzione votiva attribuita tradizionalmente ai due santi venne eretto il Santuario di San Michele Arcangelo. Una delle caratteristiche più belle del Faito è senza dubbio la sua vicinanza al mare diventando di per sé meta ambita per gli appassionati di scatti fotografici mozzafiato. Uno dei posti sicuramente più affascinanti è certamente il “Belvedere”: uno strapiombo che dà sulla collina di Pozzano e che ci apre le porte del golfo. Anche gli sportivi possono godere del Faito grazie al sentiero che porta al “Molare” chiamato così per la sua particolare forma e con i suoi numerosi metri costituisce la vetta più alta dell’intero sistema montuoso. Il percorso ha inizio al santuario di San Michele, per poi inerpicarsi tra sentieri e vallate lungo il crinale che dà sulla costiera sorrentina. Il passo non è agevolissimo, e in alcuni casi privo di barriere, ma lo spettacolo che si ha all’arrivo è davvero stupefacente. Il Monte Faito: tra bellezza e blasfemia  Oltre ad essere meta di sportivi, esteti e famiglie, nel corso del tempo il Faito è stato scenario di alcuni eventi blasfemi che farebbe pensare proprio ad un’assidua frequentazione di gruppi satanisti. Nel 2014 ad esempio, pochi giorni prima di Natale, la statua della Madonna del Monte, custodita da […]

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Viaggi e Miraggi

Berlino: 5 luoghi di interesse da visitare

Tra scorci limpidi e un’atmosfera mitteleuropea, Berlino è una città da visitare almeno una volta nella vita. Ricca di musei, centro di importanti avvenimenti storici, la capitale della Germania è anche palcoscenico di una scena artistica e architettonica. Ecco 5 luoghi di interesse da visitare per viverla appieno. Alan Bullock, importante biografo britannico di Adolf Hitler, disse che Berlino è “la città più simbolica del ventesimo secolo“. Tra quelli che sembrano scorci e piazze tranquille, quartieri dal profilo mite e un lieve stridio urbano interrotto solo dal rumore del vento, pullula una società cosmopolita, che fa di Berlino una città multietnica e moderna. Lontana dalla cultura mediterranea ma ricca comunque di storia, è una città piena che ha conquistato una libertà di pensiero proprio grazie al corso degli avvenimenti.  Berlino è anche una città viva e brillante, tra musica e arte, già dagli anni ’90 quando una controcultura underground prendeva possesso del tradizionalismo berlinese. Tanti sono i luoghi di interesse, che mettono in risalto l’aspetto storico di Berlino contro una nascente gentrificazione, ma 5 luoghi di interesse da visitare possono riassumersi come i simboli della città. Berlino e i 5 luoghi di interesse da visitare Alexanderplatz e la Torre della Televisione Situata nel quartiere Mitte, Alexanderplatz è una delle piazze più importanti, nodo ferroviario, il cui nome deriva dallo zar Alessandro I, imperatore russo, che si recò in quella che allora era la capitale del regno di Prussia nel 1805. È divenuta con il tempo una zona di commercio principale per la città, fino a che durante la seconda guerra mondiale non fu quasi completamente distrutta; infatti, l’attuale profilo urbano è opera di una ricostruzione avvenuta negli anni Sessanta. Nonostante la conformazione un po’ troppo austera e artisticamente non d’effetto (a causa dello stile essenziale della Neue Sachlichkeit), Alexanderplatz convoglia edifici imponenti come la Berolinahaus e l’Alexanderhaus, l’Urania Weltzeituhr – un orologio che indica le ore di tutto il mondo -, o il centro commerciale e un grande grattacielo-albergo, ma soprattutto la Fernsehturm, la Torre della Televisione di Berlino. La torre, centro delle antenne trasmittenti della città, si vede da più punti della città anche in lontananza e salendo fino alla sfera con vetrata (visitabile) situata circa a 200 metri di essa si gode di un panorama magnifico. Checkpoint Charlie Durante la guerra fredda, questo posto di blocco essenzialmente costituiva il confine tra la Berlino est e quella ovest, ed è un simbolo importante della storia tedesca. Controllato una volta dagli americani prima della caduta del muro, oggi è ancora possibile leggere all’inizio della via un cartello che reca la dicitura in più lingue “You are leaving the american sector”. Ora fortunatamente del passaggio dei blindati e dei militari in visita alla DDR rimane ben poco, ma una ricostruzione della cabina di controllo con soldati figuranti al seguito diverte i turisti in caccia di foto da immortalare. La East Side Gallery e il Muro di Berlino Il 9 novembre 1989 inizia simbolicamente l’abbattimento del muro di Berlino, emblema fisico della restrizione e […]

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