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Eroica Fenice

Duramadre

Duramadre: morire per nascere

C’è Duramadre in scena alla Galleria Toledo, nuovo capitolo della lunga stagione teatrale della  Galleria, il quale vede in scena Mino Decataldo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Marialuisa Longo, Simone Scibilia, in qualche modo guidati dalla voce di Rossana Marangelli. Lo spettacolo è in sala dal 31 marzo al 3 aprile.

Duramadre, noi siamo solo noi stessi. Se nostra madre è d’accordo

“Madre è l’altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli.” (Il corvo) 

A dirla tutta, potrei fermarmi qui.
Vi lascio qui, con questa frase, e ci riflettete un paio d’ore, snocciolando nei minimi dettagli ogni possibile collegamento logico che viene in mente leggendola ( Madre, Dio, Vita, Crescita, Morte, Tutto, Niente, ecc ecc.) e poi, quando uscite dalla crisi esistenziale in cui siete infilati, vi passo a prendere.
Perché c’è semplicemente tutto questo e l’infinito che si trascina appresso come un cane fedele in Duramadre, lavoro prodotto da Fibre Parallele.
Questa Madre, figura spettrale dietro cui ogni cosa sembra ruotare, centro gravitazionale dell’esistenza, sempre ricoperta, circondata da questo bagliore, da questo candido bianco che sporca e attraversa il suo corpo e quello delle sue creature, le sue invenzioni, senza però corroderla e facendo di lei, goccia nera in un mare accecante, personaggio controcorrente e oppositivo per naturale circostanza.
Chi siamo? Dove andiamo? Ma chi ce l’ha detto che dobbiamo per forza andare da qualche parte? Forse siamo venuti fuori dal ventre materno solo per passarci la palla, per scoprire con calma le gioie e gli orrori del vivere attraverso il gioco e per, con grande devozione, seguire i consigli, gli ordini e le minacce di colei che c’ha generato.
Questa Madre, che poi sia essa nostra o Natura poca importa, l’importante è che al momento giusto ci sia stata, altrimenti non potremmo essere qui a raccontarcelo.
Il più grande difetto di Duramadre è voler fare un teatro utile, un teatro che abbia delle idee valide e che, anche quando non piace, merita di essere rispettato. Uno sputo in viso a chi sogna teatri pieni di concerti e di lunghe repliche di spettacoli per animali indefiniti, perché le scimmie si sono rifiutate di essere inserite in questo confronto. Se state cercando qualcosa di stimolante per il vostro appetito e le vostre discussioni tra una portata e l’altra il sabato sera, forse non troverete quello che cercate qui. Perché ciò che Duramadre lascia ve lo porterete addietro tutta la serata e pure oltre, rendendovi finalmente conto di esservelo portato appresso per tutta la vita senza saperlo.