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Eroica Fenice

MisStake, Fabiana Fazio porta in scena l’amore al Caos Teatro

MisStake, Fabiana Fazio porta in scena l’amore al Caos Teatro

“Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo…”, questa celebre frase tratta da una delle tragedie shakespeariane più conosciute dà il la a MisStake, il monologo-soliloquio di parole e canzoni andato in scena il 13 ottobre al Caos Teatro di Villaricca (Na), e in replica questa sera alle 19:00. Scritto, diretto e interpretato dalla brava e bella Fabiana Fazio – con assistenti alla regia Angela Carrano e Giulia Musciacco, collaborazione ai movimenti di scena Maura Tarantino – , MisStake  si compone di una serie di appassionanti e deliranti riflessioni sull’amore; quello con la A maiuscola (ammesso che esista), quello impossibile ma tanto desiderato, quello ostinato, quello illusorio, quello ideale, quello sempre sognato, quello perduto.

MisStake, il lucido delirio d’amore di Fabiana Fazio

Partendo dalla famosa frase della scena del balcone di Romeo e Giulietta, la Fazio ha rappresentato, nell’intima cornice del Caos Teatro, un monologo sul tema dell’amore e delle sue infinite possibilità. Un colloquio solitario, uno sproloquio delirante, appassionato e ironico che mette in risalto il naturale e straripante talento dell’attrice e autrice partenopea che, da sola sul palco, intrattiene, coinvolge, emoziona e diverte la platea, recitando e cantando in modo ineccepibile.

La poliedrica Fabiana Fazio porta sul palco una donna che ripete sempre una stessa frase che non cambia mai nel tempo: “Mi ami?”, e lo chiede a 15 anni, poi a 30, a 40, a 60 anni e quando ormai è vecchia e stanca a tal punto da riuscire a stento a emettere suoni dalla bocca.

Vestita da sposa rock con tacchi e occhiali da sole, che cambia di continuo nel corso dello spettacolo, Fabiana Fazio s’interroga incessantemente sull’amore, in un eterno meccanismo che non si blocca mai: Giulietta e Romeo. Una Giulietta e un Romeo.

Tutto finisce per una serie di coincidenze e errori (what a mistake!). L’amore. La vita. Il conflitto.

“La tragedia è tragedia – spiega la Fazio – Non può che finire tragicamente. Sarebbe una tragedia in ogni caso, anche se dovesse evolvere diversamente. Comunque dovesse andare a finire, sarebbe una tragedia. E’ finita. Finirebbe comunque”.

“In un modo doveva pur finire. Con la morte. Con la fine. Meglio con la fine. Nessuno spargimento di sangue”, dice una delle ipotetiche Giulietta portate in scena dall’attrice.

“Non c’è nessuna speranza dunque? – ha dichiarato ancora la Fazio – Non se smettiamo di farci domande”.

Alla fine le domande della donna immaginata dalla Fazio non trovano risposta perché la risposta non è mai unica. L’amore ha mille volti, può essere illusione, dolore, ma anche gioia, poesia, energia positiva e devastante.

Perché MisStake

La scelta del titolo del suo nuovo spettacolo è stata così spiegata dalla Fazio: «Dopo aver visto un cartellone pubblicitario in strada con la foto di una Miss, mi dico: “Mistake. Anzi Misstake! Così si dovrà chiamare lo spettacolo!” Così ho iniziato a scrivere degli appunti, dei giochi di parola intorno al termine miss, al termine inglese mistake, ai suoi significati e a tutti i modi in cui si può sbagliare, fare errore. Ho pensato a quante volte capita di incontrare la parola “amore” nei testi delle canzoni per esempio e a quante volte si incontra nei testi di Shakespeare. E il giorno dopo ho iniziato a scrivere e in tre o quattro giorni avevo più o meno una prima stesura del testo, da cui partire per lavorare».

Infatti MisStake è anche un abile gioco di parole. MisStake come “mistake” che in inglese significa sbaglio e “to mistake” verbo, che tradotto significa “scambiare”, “confondere”, “travisare”, “fraintendere”. Ma MisStake anche come “Miss”, che vuol dire reginetta, signorina; e come “mistress”, che sta per padrona, signora.

MisStake si rifà però anche ai verbi “to miss” (mancare il bersaglio, non riuscire, fallire, mancare e sentire la mancanza, perdere, non prendere) e “to take” (accettare, portare, catturare, sopportare); “to take care” (prestare attenzione, prendersi cura), “to take apart” (separare).

Un gioco di parole non facile da scrivere ed interpretare, che sottolinea ancora una volta le doti artistiche della Fazio, la quale ha mosso i primi passi sulla scena con il teatro dell’anima nell’ambito del teatro di ricerca, di improvvisazione, sociale e di strada. In seguito ha intrapreso numerose collaborazioni, tra cui quella con Carlo Cerciello, con Luciano Melchionna (tra le interpreti di Dignità autonome di prostituzione) e col Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Inoltre, la Fazio lavora anche come scenografa, videomaker, doppiatrice di spot e videogiochi.

MisStake apre la terza stagione del Caos Teatro di Villaricca, dove la Fazio tornerà  il 23 e 24 Febbraio 2019 con lo spettacolo Soulbook, da lei scritto e diretto.