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Eroica Fenice

Bestie di scena: arte senza censura al Teatro Bellini

Bestie di scena, l’inaspettato, impressionante e provocatorio spettacolo della palermitana Emma Dante, è sul palco del Teatro Bellini dal 5 al 10 febbraio.

Gli attori cominciano il loro percorso a partire da una realtà  fatta di meccanicismi ed omologazione. Sono tutti parte di una massa indistinta fatta di esseri umani. La materia grezza utilizzata da Emma Dante per realizzare la propria opera è costituita da una comunità di uomini e donne  all’interno della quale non si scorgono gli individui. L’autrice decide quindi di sconvolgere le esistenze dei protagonisti. Privati dei propri vestiti, preconcetti e delle proprie abitudini, gli attori cominceranno un percorso di riscoperta e ricostruzione all’interno del quale ciascuno tirerà fuori la propria personalità.

Ognuno mostrerà il proprio sé, senza imbarazzo nè paura. Emma Dante ha realizzato uno spettacolo in cui la nudità degli interpreti diviene del tutto irrilevante. Le bestie di scena daranno sfogo alla loro immaginazione illudendosi di vivere… Scimmiottano grossolanamente un’umanità ormai lontana mentre farfugliano brandelli di storie. “Come i bambini credono nei giochi e, alienati da tutto, se ne lasciano incantare fino agli eccessi della demenza.

Bestie di scena pone l’attenzione sulla figura dell’essere umano considerato nella sua forma più intima e primordiale. Gli attori gradualmente cominceranno ad abbandonare i propri istinti animali, e a mostrare la propria personalità, il proprio ruolo… “ballando, cantando, urlando, litigando nei dialetti del sud, seducendo e impazzendo, amando, ridendo e combattendo, mettendo in atto un processo selvaggio che rimanda, secondo l’artista palermitana, a quello attraverso il quale nasce e si forma un individuo”.

Bestie di scena: lo spettacolo che ha stupito e scandalizzato critica e pubblico

Lo spettacolo, portato in scena da attori completamente nudi e privi di parola, ha ad oggetto l’interazione interpersonale, l’evoluzione e la scoperta di sé. Uomini e donne, privi di artifici di qualsiasi genere daranno sfogo alle proprie emozioni, pulsioni e frustrazioni. L’essere umano è una bestia complessa e per comprenderla risulterà necessario esaminarla in un contesto privo di distrazioni. Il corpo nudo e l’anima saranno gli unici strumenti utilizzati  dagli attori. Questi individui, come bestie, spaesate e apparentemente prive di ragione, si aggireranno sul palco cominciando gradualmente ad acquisire consapevolezza di sé stessi.

L’autrice palermitana ha dichiarato che originariamente il suo intento era quello di raccontare il lavoro dell’attore, la sua fatica, il suo abbandonarsi totalmente fino alla perdita della vergogna. Durante la costruzione dello spettacolo, come spesso accade, il testo ha cominciato poi ad evolversi assumendo nuove sfaccettature. La Dante si è così  trovata a plasmare una piccola comunità di esseri spaesati e fragili, un gruppo di imbecilli.

L’arte, quella vera, non è mai volgare, nè eccessiva, e lo spettacolo Bestie di scena ne è la lampante dimostrazione. La talentuosa Emma Dante propone al pubblico un testo forte ed originale, in cui viene dato rilievo alla parte più intima e primordiale dell’essere umano. Dopotutto gli uomini sono pur sempre animali, e quando si trovano su di un palco è legittimo definirli bestie di scena.

Scritto e diretto da: Emma Dante

con: Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli, Marta Zollet
e con Daniela Macaluso, Gabriele Gugliara

luci: Cristian Zucaro

coproduzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo, Festival d’Avignon; coordinamento e distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma

Foto di ©MasiarPasquali

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