Cos’è lo spokon? Storia e 5 serie consigliate

spokon

In questo articolo spiegheremo la definizione di spokon e illustreremo cinque opere sia in versione fumetto che in adattamento animato come proposte per gli appassionati e i neofiti di questo genere.

Il termine spokon nella cultura di anime e manga si riferisce ad un’opera che ha come suo fulcro tematico lo sport. La parola stessa, infatti, deriva dall’unione di “sport” e “konjou” (根性), che in giapponese significa forza e determinazione. Tale genere cominciò ad emergere negli anni ’50 del secolo scorso, ma fu solo con l’incredibile boom mediatico portato dalla diciottesima edizione dei Giochi Olimpici tenutisi a Tōkyō che esso acquisì uno status più importante e definito nel panorama fumettistico giapponese. Ad oggi, lo spokon è probabilmente uno dei tipi di manga più celebri e con maggior riscontro di pubblico sia in patria che all’estero e, inoltre, contribuisce ancora a far scoprire a numerose persone sport meno diffusi e praticati, incentivando le giovani generazioni (e non solo) a scoprirli e divenire appassionati di nuove discipline non solamente su carta, bensì anche nella realtà.

Un viaggio nella storia dello spokon

Dōbutsu Orimupikku Taikai (I Giochi Olimpici degli Animali) è probabilmente il primo anime sportivo mai realizzato, datato 1928, stesso anno in cui si svolsero i Giochi di Amsterdam, primaria fonte d’ispirazione per la creazione da parte del regista Murata Yasuji di questo corto animato. Gli sport occidentali cominciarono a diffondersi in Giappone sin dalla sua apertura con la Restaurazione Meiji, ma dopo l’occupazione statunitense del Paese con la fine della Seconda guerra mondiale, gli americani spinsero per l’adozione anche in ambito scolastico di sport quali il baseball o la boxe.

Ciò portò persino all’abolizione dei tradizionali sport giapponesi come il jūdō, il karate o il kendō nei curricula scolastici. Per fortuna il divieto venne sollevato nel 1950 e queste discipline si rinacquero grazie alla grande adesione della popolazione anche nel mondo dei manga. Risale al 1952 il primo spokon manga, dal titolo Igaguri-kun di Fukui Eiichi, la cui trama ruotava proprio attorno allo sport del jūdō.
Grazie alla vittoria della nazionale femminile di pallavolo nei Giochi del ’64, in Giappone ci fu un enorme incremento di popolarità per gli sport fra le donne giapponesi, e di conseguenza anche i manga sportivi accolsero una nuova fetta di pubblico fra i propri lettori. Le tematiche sportive si fusero, quindi, con aspetti più romantici e sentimentali, legati tradizionalmente ai target di manga destinati alle fan donne come josei e shōjo. Attack No.1 di Urano Chikako fu il primo shōjo manga sportivo ad essere anche serializzato sul piccolo schermo.
A seguito di un calo di pubblicazioni nel decennio dal 1970 dovuto soprattutto alla diffusione di opere sci-fi o mecha, lo spokon ritornò in auge a partire dagli anni ’80 con serie come il celeberrimo Captain Tsubasa (in Italia conosciuto con il titolo di Holly e Benji), per poi crescere sempre di più fino ad arrivare ai giorni nostri con titoli ormai apprezzati a livello internazionale e acclamati dalla critica di tutto il mondo.

Cinque consigli di manga e anime sportivi

5. Slam Dunk

Cos'è lo spokon? Storia e 5 serie consigliate

Scritto e disegnato da Inoue Takehiko, Slam Dunk è un manga spokon ambientato nel mondo del basket liceale. Esso conta trentuno volumi ed è stato serializzato su Weekly Shōnen Jump dal 1990 al 1996. Dal ’93 al ’96 è inoltre andata in onda la versione animata di centouno episodi realizzata dallo studio Toei Animation. Il protagonista di Slam Dunk è Sakuragi Hanamichi, uno studente iscritto al primo anno del liceo Shohoku e famoso fra i suoi coetanei per essere un teppista e capo di una gang. Sakuragi vorrebbe essere popolare fra le ragazze ma è costantemente rifiutato da esse proprio a causa del suo aspetto spaventoso. Arrivato alla sua nuova scuola, tuttavia, egli incontra Akagi Haruko, da lui subito considerata come la ragazza perfetta poiché non appare per nulla turbata da lui e, anzi, lo invita ad entrare a far parte del club di basket. Sakuragi, inizialmente riluttante all’idea di praticare lo stesso sport dei suoi numerosi rivali in amore, nel corso dell’opera diverrà sempre più appassionato ad esso e imparerà a maturare anche dal punto di vista caratteriale. Slam Dunk è diventata una vera e propria serie di culto sia in patria che oltreoceano, tanto che molti giovani giapponesi iniziarono a giocare a basket ispirati dalle vicende del manga; grazie al contributo di Inoue stesso, in Giappone è nata anche una borsa di studioSlam Dunk” per premiare giovani leve del basket e offrire loro l’opportunità di studiare in America. In Italia è edito da Panini Comics.

 

4. Megalobox

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Megalobox è una serie anime prodotta da TMS Entertainment e diretta da Moriyama You. Essa si compone di due stagioni, una andata in onda fra la primavera e l’estate del 2018, mentre la seconda, intitolata Megalobox: Nomad, nel 2021. Dietro la nascita di Megalobox si cela l’intenzione da parte degli autori di commemorare il cinquantesimo anniversario di un altro famosissimo e decisamente amato manga incentrato sulla boxe, ovvero Ashita no Joe (da noi in Italia noto come Rocky Joe). L’opera si svolge in un Giappone moderno caratterizzato però da una società fortemente gerarchizzata ed elitista, in cui solo i cittadini ufficiali possono godere di una vita agiata, mentre le persone senza cittadinanza sono destinate a vivere ai margini delle grandi città, in sobborghi disastrati. In questo mondo, la Megaloboxe, una variante di boxe in cui gli atleti si sfidano utilizzando esoscheletri potenziati chiamati Gears, è divenuta uno sport estremamente seguito, grazie anche al torneo Megalonia. Joe, soprannominato Junk Dog, si rifiuta di competere con un Gear e lotta in combattimenti clandestini finché, ispirato dalla sfida lanciatagli dal campione in carica di Megalonia, Yuri, decide di scalare i ranking insieme al proprio coach Nanbu Gansaku per divenire il numero uno al mondo. 

 

3. Tsurune

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Tsurune è una serie di light novel ancora in corso scritta da Ayano Kotoko e illustrata da Morimoto Chinatsu dal 2016. Un adattamento anime prodotto da Kyoto Animation è uscito nel 2019 ed è prevista per il 2023 anche una seconda serie; inoltre, nell’estate del 2022 è uscito un primo film dedicato all’opera. Tsurune tratta di uno sport poco o quasi per nulla conosciuto al di fuori del Giappone, vale a dire il kyūdō, un’arte marziale tipica del Paese che corrisponde all’incirca al tiro con l’arco occidentale. Al centro della storia di Tsurune vi è la figura di Narumiya Minato, un ragazzo al primo anno del liceo Kazemai ed ex promessa del kyūdō. La sua carriera sportiva è interrotta tragicamente a causa di un incidente in cui la madre di Minato muore e lui rimane infortunato; il trauma dell’evento gli causa anche momenti di panico e incapacità a scoccare al meglio le frecce, quindi decide di lasciare lo sport e di non praticarlo più. Tuttavia, grazie all’incontro con un uomo misterioso in un campo di tiro e al supporto di vecchie e nuove amicizie Minato riscopre l’amore verso il kyūdō e decide di arrivare al torneo della prefettura con la sua squadra.

 

 

2. Hikaru no Go

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Chi l’ha detto che gli spokon debbano trattare solo di sport in cui sono il corpo, la velocità o la forza i protagonisti indiscussi? Hikaru no Go è un esempio di manga sportivo in cui la disciplina narrata è un gioco da tavolo di pura strategia, il go per l’appunto. Nessun combattimento, calci ad un pallone o cose simili, solo tanto, tanto cervello! Hikaru no Go è scritto da Hotta Yumi, sotto la supervisione della giocatrice professionista di go Umezawa Yukari e illustrato da Obata Takeshi. È stato pubblicato dal ’98 al 2003 sulla rivista Weekly Shōnen Jump (23 volumi), mentre l’anime, che conta 75 episodi, è stato trasmesso dal 2001 al 2003 dallo Studio Pierrot. La storia si concentra sul piccolo Shindo Hikaru, un ragazzino delle scuole medie non particolarmente incline allo studio che, per sfuggire alla noia, decide un giorno di rovistare nella soffitta del nonno e lì scopre un vecchio goban, macchiato da tracce di sangue visibili solo a lui. Hikaru è posseduto, quindi, dallo spirito di Fujiwara no Sai, maestro di go presso la corte dell’Imperatore in epoca Heian, morto suicida dopo aver perso una partita ed essere stato umiliato dall’accusa del proprio avversario di aver imbrogliato per vincere. Sai vaga da quel momento come spirito errante alla ricerca di colui che gli mostrerà la “mano di Dio”, cioè la mossa migliore che un giocatore di go possa fare. Hikaru è costretto suo malgrado a cimentarsi in un gioco considerato per persone attempate, ma si troverà presto a scontrarsi con avversari sempre più forti che faranno nascere in lui la passione per il go. In Italia è edito da Panini Comics (Planet Manga).

1. Yuri!!! On Ice

Cos'è lo spokon? Storia e 5 serie consigliate

L’anime di Yuri on Ice, prodotto da Studio MAPPA e andato in onda nel 2016, è uno degli spokon più famosi degli ultimi anni, passato alla ribalta grazie al grande studio da parte degli autori dello sport protagonista, il pattinaggio sul ghiaccio, e la rappresentazione positiva e naturale di tematiche legate al mondo LGBTQ+. Esso è stato diretto dalla regista Yamamoto Sayo con l’apporto per le coreografie di Miyamoto Kenji.
Uscito sconfitto dal Grand Prix ed altre competizioni, il pattinatore Katsuki Yuuri decide di fermare momentaneamente la propria carriera e fare ritorno alla cittadina natale di Hasetsu, nel sud del Giappone. Mentre si esercita eseguendo la routine del suo idolo, il russo Viktor Nikiforov, Yuuri è filmato dalla sua amica d’infanzia Yuko e il video finisce per diventare virale su internet, ed è visto anche dallo stesso Viktor. Impressionato da ciò, egli si reca in Giappone e propone a Yuuri di fargli da allenatore, al fine di risollevarlo come atleta. A spronare ulteriormente l’animo insicuro di Yuuri arriverà anche Yuri Plisetsky, giovane genio del pattinaggio a cui Viktor aveva promesso di curare una coreografia qualora avesse vinto i Mondiali Junior. I due ragazzi diventeranno rivali e si sfideranno per stabilire quale sia il migliore fra loro. YoI è stato molto apprezzato da tanti esponenti del pattinaggio artistico, fra cui i campioni Evgenia Medvedeva, Hanyu Yuzuru ed Evgenij Plushenko; in aggiunta l’implicita (ma facilmente intuibile) storia d’amore fra Yuuri e Viktor è stata considerata un grande punto di forza della serie e motivo per cui il pubblico si è affezionato ad essa.

Immagine di copertina: Wikipedia

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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