League of Legends Italia: 10 anni celebrati al Comicon Napoli 2023

League of Legends

Al Napoli Comicon 2023 un panel per ripercorrere i 10 anni di League of Legends in Italia: tra gli ospiti il Game Director Pu Liu

Il videogioco online League of Legends, sviluppato da Riot Games, è tra i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) più giocati e amati al mondo. In occasione del decennale italiano di LoL, il 28 aprile al Comicon Napoli 2023 si è tenuto un panel dedicato all’evento, moderato da Marco Giannatempo. Sono intervenuti Pu Liu, Game Director, Carlo Barone, Brand Manager, Lapo Raspanti in arte Terenas, Caster, Streamer e Content Creator, Paolo Marcucci in arte Paolocannone, Streamer, e i due ex Rioter Roberto Schiavulli e Stefano Cozzi.

La popolarità di League of Legends            

Il gioco nasce 14 anni fa e dal lancio in Italia nel 2013 non ha smesso di essere popolare tra i gamer italiani. Viene spontaneo chiedersi cosa si cela dietro il successo di League of Legends: secondo Pu Liu, non c’è nessuna formula segreta, perché ciò che contraddistingue Riot Games è la voglia di ascoltare i giocatori. Da 10 anni a questa parte, LoL è cambiato evolvendosi, spesso assecondando quelle che erano le esigenze dei player.

Anche la volontà di tradurre il gioco in italiano è stato “un grande gesto d’amore” da parte di Riot Games, come ricorda Carlo Barone, perché tra doppiatori, traduttori e tutto lo staff necessario, i costi sono stati elevati e il lavoro è stato molto dispendioso.  “We want to embrace the global community. There is a lot that we can learn from each country.” – ha affermato Pu Liu.

Ma perché proprio l’Italia? Cosa ha spinto Riot Games a investire sulla nostra nazione? 

Il Game Director sottolinea quanto la community italiana sia partecipativa: c’è entusiasmo agli eventi e alle fiere e soprattutto gli utenti sono sempre in prima linea per offrire un continuo feedback, anche critico, se necessario.

League of Legends è un gioco che punta molto sul lavoro di squadra e sulla competizione, ma non solo. Carlo Barone evidenzia l’importanza della lore, poiché l’universo immaginario di questo gioco ha un ruolo incredibile nella sua popolarità. Impossibile non menzionare Arcane, serie Netflix ambientata nell’universo di LoL, acclamata anche da chi non conosce il gioco e che anzi ha acceso l’interesse degli spettatori verso di esso. Arcane è nata dalla passione di due Rioters che non c’entravano nulla col mondo televisivo. Lo script proposto è stato accolto con favore per il bisogno di dare consistenza alla lore di LoL ma anche e soprattutto per la volontà di donare una “love letter”, una lettera d’amore, ai fan.

La serie è stata un esperimento, un punto di inizio: tuttavia, visto il grande successo che ha riscosso, ci sono altri progetti del genere in cantiere, anche se è difficile prevedere che direzione prenderanno nel loro sviluppo.

Oltre alla serie, i comics sono altri prodotti che mirano ad ampliare il mondo di LoL, dando spessore ai personaggi, come nel caso di Katarina, Lux, Zed, Ashe. Secondo Terenas, questa tipologia di contenuti viene apprezzata dai giocatori sia perché rivela cura e attenzione per i dettagli da parte di Riot Games sia perché sono ulteriori strumenti per arricchire la conoscenza della lore di LoL.

Non c’è solo il gioco, c’è anche l’intrattenimento che deriva dagli eSports, i tornei e campionati di sport elettronici, dove LoL ha una scena competitiva senza eguali, e la musica dei gruppi virtuali K/DA, Pentakill e True Damage.

Terenas, Paolocannone e la community di LoL

Il panel ha visto protagonisti anche Terenas e Paolocannone, tra gli streamer e content creator più in vista del mondo di League of Legends.

I due sono concordi nel ritenere essenziale comprendere il valore dell’essere una community, per potersi riunire condividendo la propria passione. Terenas crede che questa passione sia rara da trovare nelle community di gaming, contrariamente a chi la ritiene invece “tossica”. Per Paolocannone è possibile vedere “League of Legends come un ponte”, un vero e proprio modo per tenere in contatto le persone.

Se invece si volesse trasformare una passione in lavoro, giocando a LoL? Per Paolocannone la capacità di imparare, assimilare e replicare informazioni come le combo dei personaggi, ad esempio, è la caratteristica più importante da allenare, se ci si vuole dedicare alla professione di proplayer, di giocatore professionista. League of Legends consente di esercitare l’abilità di adattarsi ogni volta e “insegna a uscire dalla zona di comfort, come nella vita”.

League of Legends e la sua evoluzione nel futuro

Pu Liu è chiamato a rispondere a una delle domande che interessa maggiormente i giocatori di League of Legends: come sarà il gioco in futuro, come si evolverà?

“The future of LoL will be one guided by the passions of the community and by the passions of our Rioters” – afferma il Game Director. Una delle cose che Riot Games cercherà di fare è rendere orgogliosi i giocatori, cercando di valorizzare l’operato di chi ha lavorato precedentemente in Riot Games.

Sicuramente faremo errori, testeremo nuove modalità di gioco” – continua Pu Liu. “Nei prossimi 10 anni vogliamo crescere continuando a comunicare con voi, ascoltando i consigli e le critiche. Lo scopo è continuare a crescere inserendo novità, sempre con un orecchio teso a ciò che il pubblico ci suggerisce e ci comunica.

Un’altra domanda interessante riguarda il mondo del gaming tra dieci anni. “Online games will continue become more popular – ritiene Pu Liu. I giocatori utilizzeranno i videogiochi online per tenersi in contatto nonostante la distanza: saranno un modo per connettere le persone. Sicuramente cambieranno le piattaforme su cui si gioca e ci saranno sempre più legami con cinema e serie TV per sviluppare personaggi che mancherebbero di personalità.

Le curiosità dei giocatori

Al termine del panel si è dato spazio alle domande della community, raccolte dal moderatore Marco Giannatempo.

Ornn riceverà altre skin?

Pu Liu ricorda che ci sono molti criteri secondo cui vengono scelte le nuove skin dei personaggi e assicura che tra questi c’è la volontà di ascoltare i desideri dei giocatori. Per cui, se le richieste saranno tante, è molto più probabile che verranno esaudite.

Quali azioni sta compiendo Riot per bilanciare League of Legends?

Pu Liu spiega che l’equilibrio è una cosa molto soggettiva: le modifiche che verranno fatte al gioco potranno piacere o meno, ricordando però che sono aperti a qualsiasi tipo di feedback da parte della community.

Torneranno alcune features, come la mappa invernale?

Pu Liu non promette niente ma è nell’interesse di Riot Games portare nuovamente alcune features che erano piaciute in passato, tentando di adattarle al gioco attuale.

Riot Games continuerà con altri appuntamenti?

Riot Games è tornata agli eventi live già nel 2021 a Lucca, poco dopo la pandemia. Sicuramente gli eventi dal vivo giocano un ruolo fondamentale, proprio per le connessioni che si creano in questo tipo di ambiente. Non è sempre facile, ma Riot Games vuole essere presente agli eventi più significativi e Carlo Barone anticipa che potrebbe esserci una bella sorpresa quest’anno.

 

Foto in evidenza: Arfè Francesca, archivio personale

 

A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

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