Sleepmaxxing: il trend del sonno tra risorse e rischi

Sleepmaxxing: il trend che valorizza il sonno tra risorse e rischi

Negli ultimi mesi, il termine sleepmaxxing ha conquistato le piattaforme social come TikTok e Instagram, attirando l’attenzione di chi cerca di migliorare la qualità della propria vita, in particolare del sonno. Ma cos’è esattamente lo sleepmaxxing? E perché sta diventando così popolare? Si tratta di una nuova tendenza, con dei potenziali benefici, ma anche dei rischi.

Tecniche e strumenti diffusi nello sleepmaxxing

Tecnica o strumento Scopo dichiarato Considerazioni mediche
Mouth taping Favorire la respirazione nasale e ridurre il russamento. Rischioso per chi soffre di apnee notturne o congestione.
Magnesio glicinato Rilassare il sistema nervoso e migliorare la qualità del sonno. Generalmente sicuro, ma dosaggio da valutare con medico.
Rumore bianco/marrone Coprire suoni disturbanti e favorire la concentrazione nel sonno. Efficace, ma evitare volumi troppo elevati per l’udito.
Blue light blockers Proteggere la produzione di melatonina dagli schermi. Utile, ma è preferibile spegnere i device un’ora prima.

Significato di sleepmaxxing e popolarità del trend

Lo sleepmaxxing si riferisce a una serie di pratiche e tecniche e che hanno lo scopo di migliorare il sonno. Dalla creazione di routine pre-sonno al miglioramento dell’ambiente in cui si dorme, questa tendenza punta a massimizzare sia la quantità che la qualità del riposo notturno. L’obiettivo principale è garantire un sonno più profondo e rigenerante, migliorando il benessere generale.
Le tendenze non hanno mai un’origine casuale, anche se può sembrare così. Esse nascono da bisogni, spesso nascosti e non palesemente visibili. Ciò che emerge agli occhi altrui è solo il fenomeno così com’è, ma le radici sono più profonde di quanto si pensi.
ll concetto di sleepmaxxing è emerso in risposta a una crescente consapevolezza dell’importanza del sonno per la salute fisica e mentale.
Negli ultimi anni, anche grazie ai social, molte persone hanno iniziato a mettere in discussione abitudini che sacrificano il riposo in nome della produttività. Con l’arrivo dei contenuti legati al benessere (forse troppi e mal gestiti, per certi versi) su piattaforme come TikTok, lo sleepmaxxing è diventato una delle principali tendenze del momento.

Come funziona il trend del sonno sui social

Ma in cosa consistono i contenuti sullo sleepmaxxing? Si tratta molto spesso di video in cui si mostrano routine accoglienti, ambienti perfettamente ottimizzati e consigli pratici per dormire meglio. La loro estetica visivamente piacevole e facilmente replicabile ha contribuito alla diffusione di questo trend. In controtendenza alle abitudini devastanti che sulle piattaforme social sono molte volte motivo di ilarità e quasi vanto, emerge un filone un tantino più sano: suggerimenti su come arredare una camera giusta ad accogliere il riposo, abitudini e routine pre e post nanna che appianano i solchi dello stress.

Quali sono le pratiche comuni dello sleepmaxxing

Le strategie di sleepmaxxing variano da semplici accorgimenti a metodi più elaborati. Tra le pratiche più diffuse:

  • Routine pre-sonno: creare rituali serali come spegnere gli schermi, leggere un libro o bere una tisana rilassante.
  • Ottimizzazione dell’ambiente: utilizzare tende oscuranti, mantenere la stanza fresca e scegliere materassi e cuscini di qualità.
  • Gadget per il sonno: da tracker per monitorare le fasi REM, a smartwatch e macchine per il rumore bianco.
  • Alimentazione e integratori: prodotti come melatonina o magnesio sono spesso consigliati, come anche una corretta alimentazione, che favorisca l’addormentamento, la digestione e il risveglio sereno.

I benefici principali dello sleepmaxxing

Adottare abitudini di sleepmaxxing può portare diversi vantaggi, tra cui:

  • Riduzione dello stress: le tecniche di rilassamento associate allo sleepmaxxing aiutano a calmare la mente e combattere la disregolazione emotiva.
  • Migliore salute fisica: dormire bene aiuta il sistema immunitario, regola gli ormoni e favorisce la riparazione cellulare.
  • Maggiore energia: un sonno adeguato garantisce maggiore concentrazione e produttività durante il giorno.

Quali sono i rischi e i pericoli

Sebbene lo sleepmaxxing offra numerosi vantaggi, è importante non cadere nella tentazione delle pratiche estreme e capire bene da chi viene il suggerimento, prima di metterlo in pratica. L’ossessione per il sonno perfetto, infatti, può trasformarsi in una fonte di ansia, peggiorando il riposo stesso. Come accade in molti frangenti della vita personale e relazionale, alcune pratiche possono portare all’effetto contrario.
L’uso di gadget per il monitoraggio del sonno, dilatatori nasali o integratori senza controllo medico, ad esempio, potrebbero risultare inefficaci o dannosi, se applicati senza un adeguato controllo.
Oggi sulle piattaforme tutti parlano di tutto, la salute fisica e mentale sono argomenti molto quotati, purtroppo anche da non professionisti e questo genera un potenziale pericolo per le persone in cerca di risposte che vi si affidano. E in un batter d’ali di una farfalla impazzita, il marketing di oggetti di dubbia utilità, come tappi per la bocca per evitare il russamento, schizza alle stelle.

Sleepmaxxing: moda passeggera o cambiamento duraturo?

Lo sleepmaxxing rappresenta sicuramente un cambiamento positivo nel modo in cui si affronta il riposo, ma è importante trovare un equilibrio. Incorporare alcune tecniche può migliorare il sonno, ma l’approccio deve rimanere rilassato e personalizzato. Ricordare che il riposo non è una gara, così come non lo è il benessere, è fondamentale.
Se il fenomeno dello sleepmaxxing continua a crescere portando maggiore consapevolezza sull’importanza del sonno, è un punto a favore del benessere individuale e collettivo, ma come per tutte le tendenze, è essenziale approcciarlo con buon senso, evitando di cadere in pratiche eccessive o non supportate dalla scienza. Adottare un sonno consapevole può migliorare la qualità della vita, ma senza trasformarlo in una ulteriore fonte di stress.
Perché lo stress, a volte, è auto-indotto, alimentando una spirale di sofferenza. Ciò che l’essere umano faticherà sempre a comprendere è che il cervello è fatto di meccanismi semplici che, se stimolati in modo adeguato, danno grandi risultati. Il bisogno è sempre quello di complicarsi la vita con strumenti superflui e potenzialmente pericolosi.
Ma per tale livello di consapevolezza non c’è guida social o video virale che tengano.

Immagine copyright free realizzata con DALL-E

Articolo aggiornato il: 30/12/2025

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