Francesco Russo e le sue 15 piccole spade (Recensione)

Francesco Russo e le sue 15 piccole spade

Basta il titolo di questa nuova raccolta di racconti firmata Francesco Russo, 15 piccole spade, per coglierne il retrogusto più profondo: 15 short stories, l’una indipendente dall’altra, affilate come lame di piccole spade.

Pochi dettagli, finali inaspettati, una scorrevolezza e comprensibilità disarmanti: questo lo stile attraverso cui l’autore non si perde in inutili fronzoli ed arriva dritto al punto.

Lo scrittore ci mette in guardia fin dalle prime pagine: “Con questi racconti ho voluto parlare delle miserie umane perché, ci piaccia o no e per quanto ci sforziamo di negarlo, il mondo è popolato anche (e forse soprattutto) da persone meschine, maligne, cattive”.

15 piccole spade di Francesco Russo e la “non felicità”

Se è l’happy ending che cercate nel finale di una storia, questo non è chiaramente il libro per voi.

Tutto ciò che troverete sfogliando le pagine del breve volume, infatti, è verità: la verità più cruda, amara, spiacevole che si possa immaginare.

Perché se spesso è più comodo coprirsi gli occhi e provare ad ignorare i sentimenti negativi che la vita ci riserva, Francesco Russo ci invita a fare l’esatto contrario: scoprirci nella nostra debolezza più intima ed affrontare noi stessi e le nostre paure.

Così il lettore si trova immerso in universi e situazioni verosimili, a volte perfino comuni: il brivido di panico quando non si riesce più a trovare una via d’uscita, il sapore agrodolce della vendetta dopo un tradimento inaspettato, il dolore per una perdita insuperabile.
Ciò permette a chi legge di avere la duplice possibilità sia di immedesimarsi in uno o più personaggi e calarsi completamente nella storia, sia di rimanere se stesso e ricordare vicende analoghe, simili o possibili, vissute realmente o che avrebbe potuto vivere.

Il grande vanto di questo libro è proprio questo: suscitare nel lettore una grande vicinanza emotiva ai protagonisti, per cui spesso si arriva a provare addirittura pietà o complicità.
Ciò che collega le varie storie, infatti, è la grande umanità dei personaggi, il loro mettersi a nudo anche se ognuno in un modo profondamente diverso dall’altro.

Una cosa è certa: giunti all’ultima riga di ogni racconto, resta un senso di irrisolutezza che ci spinge a riflettere su quanto letto e a chiederci “io, al suo posto, cosa avrei fatto?”.

Una risposta corretta, ovviamente, non esiste.
La soggettività e l’elaborazione personale sono la chiave di lettura di questo lavoro, che rifiuta la distanza dalla quotidianità del mondo reale e anzi ne coglie e mostra l’essenza.

Il libro, edito da Ferrari Editore nel 2018, è il quarto della carriera dell’autore, preceduto da Tutto scorre (2008), Prima dell’ultimo tuono (2010) e Sulle orme di quattro percorsi (2013).

[amazon_link asins=’8899971579′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’785da504-7dd1-11e8-9742-e31011012de7′]

Altri articoli da non perdere
Registan, un romanzo di Simone Draghetti
Registan

Le fredde nebbie dell'Inverno russo celano dietro la loro foschia un mondo in cui i confini del bene e del Scopri di più

Il processo a Julian Assange, di Nils Melzer I Recensione
Il processo a Julian Assange, di Nils Melzer I Recensione

Il processo a Julian Assange. Storia di una persecuzione è un libro di Nils Melzer, arricchito dalla prefazione della giornalista Scopri di più

Il regno di Napoli di Giardiello, la presentazione del libro
il regno di napoli di Giardiello

Il Regno di Napoli, primo lavoro editoriale di Angelo Giardiello, è stato presentato lo scorso 24 Giugno a Napoli nella Scopri di più

Ladra, Sarah Waters | Recensione
Ladra, Sarah Waters | Recensione

“Ladra” è un romanzo di Sarah Waters edito in Italia da TEA nel 2007. Il Daily Telegraph lo ha definito: Scopri di più

A tutto c’è rimedio di Helen Phillips (Recensione)
Helen Phillips

Helen Phillips è nata in Colorado nel 1983. Ha studiato a Yale e al Brooklyn College, dove si è laureata Scopri di più

Alessandro Pagani e 500 chicche di riso
500 chicche di riso di Alessandro Pagani

Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista e impiegato presso la Asl Fiorentina. Io mi libro, edito da Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Carlotta Graziano

E' costantemente in cerca di piccole felicità insignificanti. Quando ne trova, le piace raccontarlo.

Vedi tutti gli articoli di Carlotta Graziano

Commenta