L’eredità medicea I Recensione

L'eredità medicea

Lo scorso maggio la casa editrice TEA ha pubblicato nella Collana “I grandi TEA” il romanzo storico L’eredità medicea della famosa scrittrice Patrizia Debicke Van Der Noot.  Protagonista del romanzo è Cosimo de’Medici, salito al potere a Firenze al posto del duca Alessandro de’ Medici, assassinato dal cugino Lorenzino de’ Medici. 

Patrizia Bebicke van der Noot, scrittrice e critica letteraria bilingue grazie a una nonna alsaziana. Nasce a Firenze e studia presso l’Università di Grenoble; ha sempre viaggiato molto e attualmente vive tra l’Italia e il Lussemburgo.  Ha scritto romanzi, romanzi gialli, gialli storici e racconti per svariate antologie (l’ultima Crimini d’Estate, Calibro Novecento,2015) e racconti lunghi. Con Corbaccio ha pubblicato gialli storici: L’oro dei Medici, La gemma del cardinale e L’uomo dagli occhi glauchi. Nel 2012 vince il premio alla carriera al IX premio Europa di Pisa; nel 2013 ha pubblicato La Sentinella del Papa, Todaro (premio internazionale Michelangelo Buonarroti di Seravezza). È collaboratrice editoriale di Delos Book, Mentelocale e Milano Nera, membro di qualità della giuria del premio Nebbia Gialla e organizza conferenze storiche per il FAI, per gli istituti italiani di cultura di Parigi e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo, per circoli letterari.

L’eredità medicea– la trama

Firenze, 1537, è la notte dell’Epifania, sono tutti in festa. Alessandro de’ Medici, duca di Firenze, viene assassinato da suo cugino Lorenzino de’ Medici a tradimento, con la complicità di tre sicari, accusandolo di essere un tiranno per la città. Dopo l’omicidio, Lorenzino, detto Lorenzaccio, con il dito sanguinante (perché morso dal cugino per difendersi) scappa dalla città. Il nuovo successore, dopo vari confronti e discussioni, sarà Cosimo de’ Medici, giovane (ha diciassette anni) ma non cosi giovane, come il figlio di Alessandro che ha solo 5 anni, voluto da altri.  La salita al potere di Cosimo sarà appoggiata da Alessandro Vitelli, comandante dell’esercito imperiale, uomo coraggioso e bellissimo, malgrado abbia un braccio menomato, sposato con Angela, già vedova e dalla quale avrà diversi figli. Ma la salita al potere di Cosimo non calmerà gli animi di Firenze, poiché continua ad aggirarsi  in città un losco individuo chiamato “l’Ombra” che, insieme ad altri, intende spodestarlo, e forse è il mandante dell’omicidio di Alessandro.

L’eredità medicea è il romanzo storico tout court: con un linguaggio adeguato all’epoca, forbito ed elegante racconta dei fatti storici della Firenze della Casata dei Medici, forse la più antica famiglia nobile toscana, che governò Firenze dal 1434 con la signoria di Cosimo il Vecchio fino al 1737 con Gian Gastone de’ Medici.  Attraverso L’eredità medicea è possibile conoscere gli usi e i costumi dell’epoca, conoscere le dinamiche di potere, il significato della politica di allora, dove la morte era dietro l’angolo.

I lanzi di guardia, quattro omoni biondi, baffuti e rivestiti con la livrea ducale sostavano svogliatamente appoggiati al portone del vecchio palazzotto di Lorenzino de’ Medici con gli occhi a seguire il viavai rumoroso della festa, senza far caso all’uomo intabarrato in un mantello nero, fermo all’angolo della strada

Consigliato a chi ama il genere.

Fonte immagine:  Casa editrice TEA

A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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