Anaïs Nin incarna il cosmopolitismo per eccellenza della cultura letteraria novecentesca: donna raffinata, colta e libera nella sua femminilità e scrittura che ne rivela il carattere erotico, l’interesse per la psicoanalisi e la narrazione della morte. Ecco 3 libri di Anaïs Nin che dovresti leggere.
| Titolo del libro | Periodo/Pubblicazione | Tematica principale |
|---|---|---|
| Diario I | 1931-1934 (pubblicato nel 1986) | Autobiografia, vita parigina, riflessioni psicoanalitiche e legami affettivi |
| Il delta di Venere | Scritto negli anni ’40, pubblicato nel 1977 | Racconti erotici, tabù sessuali e punto di vista femminile |
| Henry & June | 1931-1932 (diario non censurato) | Risveglio emotivo e sessuale, intreccio amoroso con i coniugi Miller |
Indice dei contenuti
Vita, opere e viaggi tra l’Europa e l’America
L’autrice ha origini francesi ed è nata nel 1903 in una famiglia d’arte multiculturale: suo padre era un musicista ispanico e sua madre, una cantante ispano-francese, di origini danesi. L’evento che segnò l’inizio del suo sodalizio con la scrittura fu l’abbandono da parte di suo padre all’età di circa 11 anni; di fatto, inaugurò il Diario I con una lettera a lui dedicata. Successivamente, visse a Barcellona per poi trasferirsi a New York, il cui ambiente statunitense fu influente per la sua formazione e per la stesura delle opere che possiamo leggere oggi. Catturata dal clima culturale florido di Parigi, Anaïs Nin, negli anni ’30 decise di stabilirvisi e fu lì che concepì il suo Diario, ispirata dall’ambiente intellettuale della capitale francese, gravida di artisti, poeti e musicisti di quel tempo. Conobbe Henry Miller, innamorandosi di lui e della sua scrittura, e sua moglie, June Mansfield, con la quale intrecciò una relazione amorosa, di cui scrisse ampiamente tra le pagine del suo diario. Morì a Los Angeles dopo aver ricevuto la laurea ad honorem da parte del Philadelphia College of Art e affidò a Rupert Pole, colui che divenne il suo secondo marito, la pubblicazione postuma di un’edizione che comprendesse tutte le sue opere.
I Diari: un viaggio interiore tra i libri di Anaïs Nin

La scrittura intima e personale dell’autrice si dipana tra le pagine dei suoi celebri e molteplici diari che l’accompagnarono da quando era solo una bambina fino alla sua morte, sviluppando, a detta anche dello psicologo Otto Rank, una profonda dipendenza da questi ultimi. Nel 1986 fu pubblicata la prima edizione dell’opera, divenuta ormai un poema a tutti gli effetti grazie alla sua scrittura trasversale: nel Diario I (1931-1934), viene raccontata l’esperienza autobiografica parigina con Hugh Parker Guiler (di cui non viene mai menzionato il nome), per poi passare a narrare della complessa relazione sentimentale con Henry Miller e sua moglie. Il diario diventa per lei un vizio, simile a una droga, al punto da appuntare qualsiasi riflessione in qualsiasi momento della giornata e in qualunque luogo. Inoltre, sono incluse anche le osservazioni dei suoi psicoterapeuti e il ritorno improvviso del padre, concludendosi con la pubblicazione dell’opera di Miller, Tropico del Cancro.
Il delta di Venere (1977)

Si tratta di una raccolta di racconti a tema erotico, nei quali il punto di vista femminile è una costante assoluta. L’autrice iniziò a scriverli negli anni ’40 quando un cliente le richiese esplicitamente di redigerli per suo conto personale; vennero poi pubblicati integralmente nel 1977. I temi esplorati includono: la violenza sessuale, la pedofilia, l’incesto, l’omosessualità e l’infedeltà coniugale. Il regista Zalman King ne realizzò una trasposizione cinematografica, presentando un film dall’omonimo titolo nel 1995.
Henry & June (1931-1932): il diario non censurato

Opera fondamentale scritta durante il suo periodo parigino, in cui l’autrice ha vissuto il suo massimo risveglio emotivo e sessuale. È incentrato sulla narrazione dell’intreccio amoroso complesso sviluppatosi con Henry Miller e sua moglie June, e di come questo l’abbia condotta a un profondo processo di maturazione personale ed erotica. Descrive dettagliatamente la sua attrazione profonda per lo scrittore e quella sfrenata e ossessiva riservata per June. L’autrice si sente divisa a metà, tra la sicurezza garantita dal matrimonio con suo marito Hugo e la passione travolgente da cui è coinvolta con la coppia dei Miller. Da questo lungo e intenso testo scritto da Anaïs Nin, è stato tratto un celebre film con lo stesso titolo, diretto nel 1990 dal regista Philip Kaufman. Nel film, Maria de Medeiros veste i panni della scrittrice, mentre ad interpretare i due coniugi Miller sono Fred Ward (Henry) e Uma Thurman (June Miller). Inoltre, la trasposizione è stata oggetto anche di una produzione italiana dal titolo La stanza delle parole, diretta da Franco Molè, uscita sempre nello stesso anno.
Fonte immagine: (Wikipedia, Elsa Dorfman)

