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Eroica Fenice

Libri romantici di cui innamorarsi: la classifica dei più famosi

Libri romantici di cui innamorarsi: la classifica dei più famosi

I libri romantici sono uno dei rami più amati e popolari della letteratura e della paraletteratura. Incentrati su love stories e intrecci amorosi, i romanzi d’amore sono imbevuti di quel sentimentalismo e di quell’anelito al lieto fine che attraggono un pubblico vasto ed eterogeneo. Ci risulta opportuno smontare l’ormai datato pregiudizio che i libri romantici siano indirizzati all’universo delle lettrici: i libri romantici, al contrario, vertendo sull’innato bisogno umano di amare ed essere amati, piacciono proprio a tutti. Si scrive d’amore dalla notte dei tempi proprio perché il suo richiamo coinvolge tutti, senza eccezioni, e il bisogno di sospirare su trame melense, drammatiche, che mozzano il fiato, è innato. Alcuni dei libri romantici che citeremo hanno profondamente innovato il corso della letteratura italiana e non. Ecco la classifica di quelli da non perdersi, libri sull’amore di cui “innamorarsi” perdutamente:

1. L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez

Un classico della letteratura contemporanea, ben lontano dalle inquietudini e dalle malinconie che lo scrittore è solito consegnare alla pagina, questo libro romantico fa sospirare i lettori su una storia di passione paziente e imperitura: Fiorentino Ariza attende per cinquantuno anni, nove mesi e quattro giorni l’amata Fermina Daza, malgrado il disaccordo del padre e il matrimonio di lei con il dottor Urbino. Un amore che sembra preludere a un epilogo tragico e infelice, e che invece, dopo un’odissea che consuma d’amore i due protagonisti, si conclude con l’inatteso ricongiungimento degli innamorati. Mezzo secolo di storia narrato attraverso descrizioni pittoresche, atmosfere fiabesche e vicissitudini sentimentali vissute con devozione e fede. La speranza di un amore che si serba intatta al di là di tempo e spazio, nutrimento dei loro spiriti in attesa di ritrovarsi.

 2. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

La pubblicazione di una delle opere più grandiose della letteratura britannica, uscita dalla penna di una delle poche scrittrici che in quei secoli avevano la temerarietà e la possibilità di emergere per la propria vocazione artistica, risale al 1813. Il libro romantico che continua a far innamorare intere generazioni anche al giorno d’oggi, verte sulla vicenda delle cinque figlie femmine di Mrs Bennet, in attesa di contrarre matrimonio per il fatto di essere giunte in età da marito. A partire da piccoli scorci di vita quotidiana, il lettore può insinuarsi in un sapiente affresco dell’Inghilterra di fine Settecento. Oltre ai due protagonisti, la figlia Elizabeth e il misterioso Mr Darcy, presi da una passione ostacolata da dicerie, luoghi comuni e varie complicazioni, emergono altri personaggi destinati a lasciar traccia, come Jane o Mr Bingley. L’orgoglio e il pregiudizio sono ciò che ammanta la figura di Darcy e inibisce l’amore che Elizabeth sente prorompere nei suoi confronti e che tenta di soffocare. Ma alla fine, dopo un’intrigante complicarsi degli eventi, orgoglio e pregiudizio tramonteranno definitivamente dinanzi all’imperare dell’amore tra i protagonisti.

  3. Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks


Divenuto un fenomeno quasi virale, vero must della letteratura giovanile, questo libro romantico prende le mosse da un amore senile che si consuma tra le pareti di una casa di riposo. Un anziano legge a una signora afflitta da Alzhaimer pagine di un diario, che solo a un certo punto si scoprirà essere il racconto della loro storia d’amore. Quelle pagine che sostengono la malattia della donna restituiscono vita a un ragazzo decisamente poco abbiente, Noah, e a una giovane di natali benestanti, Allie, catturati da una cieca passione amorosa durante le vacanze estive, prevedibilmente ostacolata dai genitori di lei. Dopo essere riuscita a separarli, la madre della giovane le cela le lettere che lui persevera nello scriverle. Le loro vite si biforcano in maniera apparentemente irreversibile: Noah parte per la guerra e ritorna profondamente mutato, Allie contrae matrimonio con un giovane ricco e apprezzato dai suoi genitori. Noah riuscirà a comprare e ristrutturare la casa che aveva sognato con Allie, in un’esistenza fianco a fianco, ultimando il proprio progetto mentre Allie sta ultimando i preparativi del matrimonio. Da un annuncio giornalistico la giovane riconosce l’amato perduto e va a trovarlo nella casa costruita a misura dei loro sogni adolescenziali: di fronte a un bivio, la protagonista sceglierà di tornare tra le braccia di Noah. Un miracolo moderno che zampilla dalla penna disinvolta e incalzante di Sparks, che fa di un amore imperituro la cura più efficace contro gli affanni della vita.

4. Non ti muovere di Margaret Mazzantini

Vincitore del Premio strega nel 2002, è il libro romantico, ma anche drammatico e straziante, che ha conferito fama a questa scrittrice dalla parola penetrante, impudente, che sa indorare, sublimare anche la rudezza del quotidiano. Stimato chirurgo, Timoteo è profondamente turbato da un incidente in scooter della figlia Angela, tanto da rievocare, in un lungo, melanconico flashback, lo struggente amore per Italia, donna di condizione economica e socioculturale assai degradata, che lo ha legato a lei anni addietro. La loro relazione amorosa, consumatasi nei primi anni del matrimonio di Timoteo, comincia da uno squallido stupro che fa riemergere antichi traumi irrisolti del dottore. Ma l’autenticità dell’anima di Italia, la purezza del loro incontro, le tinte estreme della loro passione convertirà la natura del loro rapporto e farà innamorare perdutamente di lei il torvo Timoteo, la cui moglie aspetterà la loro bambina proprio in concomitanza dell’inaspettata gravidanza di Italia. Sarà proprio la decisione di Italia di procurarsi l’aborto in condizioni disagiate a produrre la setticemia che la condurrà alla morte. Attraverso l’esperienza angosciante dell’incidente della figlia Angela, lo spettro di quel lutto mai metabolizzato tornerà a infestare i pensieri di Timoteo. Una sedia vuota è fissa nel suo cuore: è la sedia di Italia, che torna a materializzarsi fuori dalla finestra dell’ospedale in cui lavora, simbolo di un vecchio, ma sempre nuovo dolore. Un romanzo che susciterà scandalo e struggimento, che si serve del marcio per raccontare di una fioritura, una storia di perdite e amori laterali, periferici, ma che si rivelano travolgenti.

5. La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Il fascino dell’ultimo romanzo, annoverato tra i libri romantici di cui stiamo trattando, risiede già nel titolo che lo scrittore gli attribuisce: la lettera scarlatta è un rettangolo di tessuto rosso che doveva indicare vergogna e peccato. L’ambientazione della storia sapientemente tinteggiata da Hawthorne è infatti la Boston puritana del diciassettesimo secolo: l’autore inventa di aver trovato una lettera rossa di tessuto, una A, che una donna di nome Hester Prynne era costretta a portare, ricamata sull’abito. Da questa premessa prende le mosse una storia di passione e mortificazione, di redenzioni e di peccati situati proprio dove contro il peccato si pontifica. Hester infatti vive un’esistenza di emarginazione e condanna, inflittale da una comunità retrograda e moralista per aver commesso adulterio con il Reverendo Arthur Dimmesdale e aver dato alla luce la figlia Pearl. Hester è condannata a indossare perennemente la lettera della vergogna, ma si rifiuta di confessare il nome del co-responsabile del proprio peccato. Nel corso delle vicende, il marito creduto morto da Hester torna a Boston sotto altra identità per vendicare l’offesa ricevuta e scoprire chi fosse l’amante della moglie: questi è proprio il Reverendo Dimmesdale, scoperto dal marito della giovane condannata, e pronto a dichiarare il proprio atto pubblicamente alla fine del romanzo. Marchiandosi a fuoco una A identica a quella di Hester, il Reverendo accoglierà la morte proprio tra le braccia dell’amata ma abbandonata “adultera”, per la vergogna di non averla affiancata.

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