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Eroica Fenice

Luigi Mollo

Luigi Mollo e il viaggio sentimentale di Mariposa

Il 18 febbraio presso la Libreria Raffaello è stato presentato Mariposa di Luigi Mollo pubblicato dalla Turisa Editrice

Una prova difficile quella a cui si è sottoposto Luigi Mollo nella stesura di Mariposa. Da sempre amante della poesia, l’autore dal cuore diviso tra la nuova vita a Tolosa e un passato tutto italiano si è sempre espresso in poesia, da lui percepita come una forma non immediata di comunicazione a dalla anfibolica chiave di lettura.

Mariposa si configura come un prosimetro, unione di forme di espressione differenti: i versi, amati fin dall’infanzia, manifesto di quella che Luigi Mollo ha definito una «vena poetica interiore», ma dall’andamento fortemente narrativo; testi in una prosa chiara, limpida, delicata e a tratti liricizzante.

Mariposa di Luigi Mollo – Le ragioni di un titolo

Mariposa, farfalla in spagnolo. La vita della farfalla è della durata di un giorno di un uomo. Luigi Mollo legge il trascorrere del tempo negli spasmodici battiti d’ali, impazienti di abbracciare il soffio effimero cui sono destinate. Ogni momento diventa quindi indispensabile, «dolce, banale ma straordinaria follia», si legge in uno dei racconti. La vita libera elettricità, e le parole sono come «cuscini sui quali coricarci».

Luigi Mollo si aggrappa al carattere evocativo delle immagini che dipinge tra le pagine di Mariposa, esibendo le infinite sfaccettature dell’esistenza. Si racconta senza filtri, dona se stesso come poeta e intellettuale. Rifacendosi ai grandi della letteratura nazionale e non, l’autore fa l’occhiolino anche ai musicisti da lui più amati, aprendo ogni composizione con un esergo, nota di una sinfonia sinestetica. Dai grandi cantautori italiani, fra tutti i più amati Fabrizio De André e Luciano Ligabue, a Michael Stipe, head della storica band dei R.E.M., sciolta nel 2011.

Le cinque sezioni di cui si compone Mariposa esibiscono un’alternanza costante tra tono dimesso e sublime, riflessione malinconica e giocosa stravaganza, mimesi dei comportamenti psichici differenziali. Luigi Mollo insegue se stesso in un dedalo freddo e infernale, diviso tra il ripiegamento nel passato e la spinta elativa verso il nuovo. Gli oggetti della sua vita affollano le stanze della memoria. Non sempre si dovranno sfogliare le pagine di Mariposa ricercando un senso, perché il suo obiettivo è proprio quello di portare in scena l’inspiegabile che caratterizza la logica dell’inconscio.

Il percorso di ricerca culmina nella presa di coscienza della dicotomia passione e morte. La figura di Dio viene lasciata sulla soglia, la sua comparsa è indistricabilmente legata a un se ontologico. Il dolore della dipartita è attutito dalla consapevolezza che la morte sarà solo un ulteriore viaggio, tappa inevitabile e necessaria della vita così come ogni altra esperienza. La vita è una ricerca costante di emozioni, del contatto con gli altri esseri umani, quelli che la rempiono di senso. La vita, intessuta di queste spesso amare consapevolezze, è resa più autentica.

Luigi Mollo compie un viaggio tutto terreno, una ricerca costante del forte sentire. Lui che insiste nella ricerca del suo posto nel mondo, con la scrittura esperienza il viaggio del pensiero. Un percorso spesso onirico e perturbante, questa è la rêverie, vera protagonista di Mariposa.

Immagine: Gazzetta di Napoli

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