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Eroica Fenice

viaggio nell'umano

Viaggio nell’umano per NarrativAracne

Viaggio nell’umano è il primo romanzo di Enrico Fattizzo, pubblicato da NarrativAracne per la collana Tarantole.

Viaggio nell’umano è un romanzo che, partendo dalla descrizione delle molteplici sfaccettature dell’animo umano, offre spunti di riflessione che riguardano la filosofia, l’arte, la politica ma anche l’amicizia e i sentimenti.  La suddivisione in capitoli conferisce ritmo ad una lettura piacevole che diventa sempre più intrigante col progredire della storia. Quest’ultima riesce ad essere credibile e interessante soprattutto grazie alla presenza di personaggi mai scontati o banali e di un omicida seriale che non commette errori.

Il viaggio da Bologna verso Lecce di Luisa oltre a dare inizio alla narrazione, porta con sé l’incognita del futuro e del cambiamento. È proprio la descrizione di Lecce che testimonia, fin da subito, le capacità descrittive appunto dell’autore: una città bellissima e magica che con i suoi capolavori e colori regala sensazioni di appartenenza e simbiosi e che chiede solo di essere ammirata. Leggendo l’opera non si intraprende solo una viaggio metaforico ma si ha la possibilità di visitare il Salento, di lasciarsi accarezzare dal sole in estate e di godere delle bellezze architettoniche della città nei mesi più freddi. All’accurata descrizione dei luoghi si accompagna la conoscenza di personaggi a cui ci si affeziona fin da subito.

Viaggio nell’umano: una realtà rassicurante bruscamente interrotta

Il viso da “bravo ragazzo” di Andrea, le digressioni di Cesare che non possono che suscitare ammirazione, le idee e la voglia di cambiamento di Marco, sono elementi che contribuiscono a rendere la loro indissolubile amicizia interessante, suscitando anche un pizzico di invidia per quel legame speciale reso perfetto dalla presenza di Luisa e Carla. Dalle lunghe discussioni che i personaggi intrattengono non emerge solo una concezione autentica dell’amicizia ma anche una sincera voglia di migliorare il mondo anche attraverso la cultura : “i ragazzi devono essere guidati lungo il percorso che sfocia nella capacità di elaborare pensieri autonomi, sperimentare la capacità critica di vaglio, coltivare senza soluzione di continuità la riflessione, rifuggire ideologie, dottrine dogmatiche e cattivi maestri“.

La realtà rassicurante e piacevole che si vive attraverso il gruppo di amici viene però bruscamente interrotta dall’arrivo di un misterioso serial killer caratterizzato da una “freddezza robotica” e da una competenza disarmante che lo porterà a sfidare non solo gli inquirenti, ma anche se stesso. Ma perché un omicida seriale dovrebbe colpire proprio in quella zona? Quali sono i motivi che spingono l’assassino a togliere la vita a ragazzi giovanissimi? Per scoprirlo non resta che intraprendere un Viaggio nell’umano.