Luntano ‘a te: il nuovo inedito di Gnut

Luntano 'a te

Luntano ‘a te è il nuovo inedito di Gnut, che segna l’ inizio del suo nuovo tour in giro per l’Italia insieme a Mattia Boschi (violoncello) e Marco Sica (violino).

Il brano è uscito lo scorso 28 Febbraio su tutti i digital store e rotazione radiofonica, è stato registrato dal vivo in studio, con gli archi di Marco Sica e Mattia Boschi. La produzione è di Piers Faccini, che ha composto anche l’arrangiamento per archi insieme a Marco Sica. 

Claudio domestico, in arte Gnut, è un cantautore Napoletano classe 1981 dal sound innovativo. Chitarrista, compositore e autore di colonne sonore, la sua musica è caratterizzata da una combinazione tra canzone d’autore, folk,  blues e le radici della tradizione musicale napoletana. Il suo stile è  descritto come un incontro tra musica popolare Napoletana e influenze internazionali, tra cui Roberto Murolo, Elliott Smith e Nick Drake.

Luntano ‘a te: l’inedito

Con il nuovo singolo Luntano a’ te, Gnut continua a esplorare la fusione tra tradizione e modernità, restando fedele al suo percorso artistico e al suo inconfondibile timbro vocale.

Il brano è una ballad ispirata alle melodie classiche della canzone popolare Napoletana che racconta delle emozioni contrastanti che si provano alla  fine di un rapporto “tossico”:  dall’ amarezza e delusione fino a un senso di leggerezza e liberazione. Luntano ‘a te invita a riflettere sull’importanza di  accorgersi in tempo quando ci si innamora della persona sbagliata, per evitare di ritrovarsi incastrati in una relazione che porta più frustrazione che serenità.

Intervista a Gnut

A cosa è ispirato l’inedito Luntano ‘a te?

Musicalmente mi sono sicuramente ispirato alle melodie delle canzoni popolari del ‘700. La linea melodica è sulla scala antica napoletana che crea una certa tensione “minore” anche se l’armonia è basata tutta su accordi in “maggiore”.  E’ una specie di tammurriata ma senza groove e senza il classico cantato “a fronna” della musica popolare.

2) Luntano ‘a te parla sia di amarezza che leggerezza alla fine un amore tossico. Quale messaggio spera di trasmettere al pubblico attraverso questa canzone?

Avevo scritto prima la melodia su un altro testo e poi a pochi giorni dalle registrazioni mi è venuta l’ispirazione per il testo nuovo. 

Il tema è decisamente attuale. Credo che il concetto di “amore tossico” abbia tantissime sfaccettature e gradi di intensità. Nelle forme più “lievi” siamo circondati e tremendamente condizionati da rapporti nocivi sia in amore che in ambito lavorativo, in amicizia o tra parenti. La nostra è una società nella quale è veramente complicato riuscire a costruire un rapporto sano. Una società competitiva ed individualista con l’ego costantemente messo sotto pressione dai social.

Le forme gravi di questo tipo di rapporto passano da un tipo di violenza psicologica a quella fisica, fino ad arrivare agli allarmanti dati sul numero di omicidi/femminicidi che ogni anno avvengono nelle case degli italiani.

Il problema principale è che quello che emerge è solo una piccolissima percentuale di quello che realmente succede tutti i giorni. Bisogna trovare la forza di reagire, liberarsi e nel caso denunciare.

Se la mia canzone può dare un minimo di coraggio o aiutare a riflettere qualcuno che per caso la ascolta avrà fatto già tantissimo. Ma il lavoro grande da fare è sicuramente a carico delle istituzioni che devono cercare in tutti i modi soluzioni per limitare questo problema tutelando le persone più deboli.

3) Che significato ha per lei il verso “Ma ‘o bbene po’ fà male Si nun t’ ‘o ssaie astipà “?

La traduzione sarebbe “ma l’amore può far male se non sai custodirlo”. Bisognerebbe avere un’educazione più consapevole ai sentimenti ed imparare a gestire nel tempo emozioni così profonde altrimenti rischiano di degenerare e trasformarsi in altro.

4) Come si sta preparando al tour? Quali sono le sue aspettative?

Sarà un tour per me molto emozionante. Ripercorrerò pezzi importanti del mio repertorio e della mia vita con due fratelli in musica che daranno un tocco molto cinematografico alle canzoni. Sarà emozionante perché dopo mi dedicherò al nuovo disco e al nuovo repertorio che stravolgerà parecchio il mio approccio ai concerti e agli arrangiamenti. Quindi cercherò di godermi al massimo questo ultimo giro di boa.

Mi sto preparando facendo delle prove a distanza con i miei soci. Io vivo a Napoli, Mattia a Milano e Marco a Nimes in Francia. Sarà bello ritrovarsi armati di strumenti dopo tante ore passate su zoom.

5) Porterà sui palchi italiani i nuovi arrangiamenti dei brani più significativi in trio con Mattia Boschi e Marco Sica. Com’è nata quest’iniziativa?

Ho sempre sognato di fare un disco o un tour con un quartetto d’archi. L’idea iniziale era questa ma il risultato mi sembrava troppo “patinato” e “classicheggiante” quindi ho preferito lavorare in sottrazione e trovare una soluzione più particolare ma altrettanto affascinante.

6) Ha definito “Luntano ‘a te Tour” un pretesto per fare un tuffo nel passato. Si tratta di una celebrazione della sua carriera ventennale o di una fase più nostalgica del suo percorso artistico?

Nessuna delle due. Mi piace rinnovare il sound che porto dal vivo come mi piace trovare soluzioni nuove prima di ogni disco. Mi annoia ripetere per troppo tempo lo stesso schema musicale.

Poi i tour che precedono un nuovo album sono sempre un po’ nostalgici perché si ha la consapevolezza che tutta una serie di canzoni saranno messe da parte in scaletta per lasciare spazio a quelle nuove, quindi sarà un modo per salutarle e godermele per l’ultima volta tutte insieme.

Link utili

 Videoclip di  Luntano ‘a te https://youtu.be/ub7_FcGi6h0?si=c4zVr63jR1Sow-az

Link date e prevendite attive https://www.la-fabbrica.org/gnut

Fonte immagine: foto di Alessandra Finelli

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