Seguici e condividi:

Eroica Fenice

abbracci gratis

Io mi fido di te, e tu? Abbracci gratis a Napoli!

Abbracci Gratis. Dopo il successo dell’Eye Contact Experiment, ci si dà appuntamento Domenica 21 Febbraio nelle maggiori piazze d’Italia per abbracciarsi, donare amore e accorciare le distanze tra noi e il resto del mondo. Con questo nuovo evento di condivisione emotiva, ritornano prepotentemente alla ribalta due aspetti del “vivere oggi”: l’incapacità, tipica dell’uomo moderno, di comunicare i propri sentimenti, e la necessità, troppo spesso insoddisfatta, di dare e ricevere fiducia dagli altri.

Pensiamoci: quando siamo bambini, parlare dei nostri sentimenti, esternarli non solo con le parole, ma anche con i gesti, è molto più semplice, spontaneo. Naturale. Per un bambino è assolutamente normale abbracciare la mamma e il papà, baciarli e stringerli con tutta la forza che le sue piccole braccia gli permettano. L’abbraccio è il modo più primordiale che abbiamo per far capire all’altra persona che è importante per noi, che ci affidiamo completamente a lei senza timore. Eppure, da grandi diventa sempre più difficile compiere questo gesto che prima ci sembrava quasi automatico. Non significa che smettiamo di voler bene a chi ci circonda. Semplicemente, crescere significa indossare una corazza, racchiudere i sentimenti dietro una maschera, come i clown nascondono il proprio viso sotto strati e strati di cerone. Lentamente, dunque, si perde l’abitudine a compiere quei gesti di affetto che, altrimenti, sarebbero parte integrante di noi e anche quando, raramente, ci si abbraccia, lo si fa provando un costante senso di imbarazzo, quasi che fosse qualcosa di sbagliato e innaturale.

Io mi fido di te, e tu? Abbracci gratis

La parola chiave per comprendere l’importanza di questo evento è fiducia. Bisogna averne tanta per affidare le proprie emozioni agli altri, senza aver paura di sembrare stupidi, sentimentali o infantili. Per non aver paura di farsi calpestare. Fiducia è, infatti, mancanza di paura; è sapere che ci si può affidare completamente all’altro. È gettare per un attimo la maschera, togliersi la corazza e donare il proprio cuore a chi ci sta di fronte. Anzi, fiducia è indossare il cuore dell’altro, assorbire le sue emozioni in un abbraccio e lasciar fluire le proprie in un rapporto simbiotico che non ha bisogno di parole ma si nutre solo di semplici gesti. Abbracciare ed essere abbracciati, in un cerchio infinito di amore incondizionato.

L’evento si propone come obiettivo primario l’annullamento delle distanze emotive ed emozionali, oltre che fisiche, tra le persone, soprattutto quelle che non si conoscono ancora. Infatti, se fidarsi di chi conosciamo da sempre è relativamente semplice, non lo è altrettanto fidarsi degli sconosciuti: una naturale ritrosia ci spinge a non dar confidenza agli estranei, a non voler entrare nel loro mondo e, ovviamente, a non permettere loro di affacciarsi nel nostro, nemmeno per un attimo. Ma come sarebbe la vita se tutti cominciassimo a fidarci un po’ di più? Come sarebbe il mondo se smettessimo di chiuderci in bolle a tenuta stagna? Abbracci gratis ci permette di vederlo. 

Per una giornata chiunque voglia potrà recarsi in piazza, in strada, al mare, in campagna, in montagna, al centro commerciale o in un qualsiasi luogo pubblico, e abbracciare. Ci si troverà lì, bendati e a braccia tese, in attesa che qualcuno colga il silenzioso inviso alla condivisione e si lasci avvolgere nell’abbraccio più disinteressato che abbia mai ricevuto.

Perché bendati? Perché l’abbraccio non conosce distinzioni di genere e razza. Perché quando abbracci uno sconosciuto non gli chiedi prima come si chiama, da dove viene, chi è, a quale colore politico o razza appartiene. Non gli guardi il colore della pelle, non ti interessa la sua religione o il suo sesso. Quando qualcuno ti si avvicina, abbracci e basta, chiunque esso sia: il modo più bello, onesto e sincero per ritornare ad essere umani.