Jessica Giorgia Senesi: da bambino sognavo di fare la modella ed essere chi volevo

Jessica Giorgia Senesi

Per la rubrica “Human Rainbow”, oggi la storia di Jessica Giorgia Senesi, la ragazza trans conosciuta su tiktok col nome di @jessicagiorgiasenesi, con 194.3K followers

Jessica ogni notte pregava, piccola piccola, ai piedi del suo letto azzurro. Quelle coperte gli stavano strette, erano le coperte che mamma gli aveva comprato: con il pallone, le squadre, i disegni da maschio. Nella sua forbita immaginazione, Jessica le vedeva come le voleva lei, coi ricami, i ghirigori da principessa, le stelle filanti, e le tonalità pastello.

Piccola com’era, si ripiegava su sé stessa, come a volersi fare più piccola del previsto, pregava quell’uomo buono lassù che al mattino, la profezia triste si sarebbe infranta per sempre: ai primi raggi del mattino, si sarebbe svegliata, donna, bella, perfetta come si vedeva nei suoi sogni. D’altronde la vita che voleva si stava solo facendo attendere, ma sarebbe presto arrivata. Ogni giorno, alle prime luci del mattino, Jessica correva a piedi scalzi di fronte al suo specchio: la profezia non si era ancora avverata ed era intatta nella sua melensa cattiveria. In punta di piedi provava a consolarsi facendo spallucce, fingendo di essere una bellissima modella, di recitare in qualche film, di indossare lustrini, perle e collane preziose. Solo in quei momenti riusciva a sorridere a sé stessa, si sentiva esattamente come avrebbe voluto essere. Nella sua mente ripeteva un nome soltanto: Jessica, Jessica, io sono Jessica.

Abbiamo intervistato Jessica Giorgia Senesi.

L’intervista esclusiva a Jessica Giorgia Senesi

Chi sei? Quanti anni hai? E com’è iniziata la tua storia per quanto riguarda la transessualità?

Mi chiamo Jessica Giorgia Senesi, ho 23 anni e vivo a Bologna ma sono nata a Roma. Ho da sempre saputo che qualcosa dentro di me era diverso rispetto alle persone a me vicine ma non riuscivo bene a capire cosa. Solo in età adolescenziale poi ho capito tutto e ho preso coraggio per cambiare.

 Quando e come hai fatto coming out circa la tua transessualità? Come hanno reagito gli amici e la famiglia?

Il mio primo coming out è stato con la mia migliore amica ed è andato molto meglio di quello che avevo previsto. Mi ha aiutata lei a trovare il coraggio per farlo anche con la mia famiglia. Era il 2015. L’anno dopo ho poi fatto coming out con tutti, caricando un video sul mio canale youtube iniziando così il mio percorso sui social. I miei amici hanno reagito molto bene e mi hanno sostenuta fin da subito. Con la mia famiglia è stato un po’ più complicato perché, nonostante mio padre fosse molto comprensivo, mia madre aveva preso in modo molto negativo la situazione. Ci sono voluti diversi mesi, quasi un anno, prima che accettasse e capisse completamente la situazione.

Quali erano le tue paure o perplessità con te stessa e gli altri prima di parlarne ufficialmente?

Avevo paura di non essere capita e accettata. Non volevo subire discriminazioni o essere vista come quella diversa o strana. Inoltre non sapevo cosa avrei dovuto affrontare nel percorso e quindi ho dovuto fare tante ricerche da sola per togliermi tanti dubbi e perplessità. Volevo semplicemente essere una ragazza come qualsiasi altra.

Come reagisce oggi la società ad un ragazzo o una ragazza che decide di cambiare il suo sesso biologico?

La società ha ancora molto da imparare ed è proprio per questo che condivido la mia storia e faccio attivismo più che posso. Sensibilizzare le persone è il mio principale scopo online, oltre che cercare di aiutare chi si trova nella mia stessa situazione!

Raccontaci come avviene step by step la procedura ormonale? Questo potrebbe aiutare coloro i quali non hanno ancora iniziato

Ci tengo a precisare che non tutte le persone trans decidono di (o possono) intraprendere un percorso medicalizzato, quindi assumendo ormoni o sottoponendosi ad operazioni chirurgiche, e questo è perfettamente normale. Le loro decisioni vanno rispettate. Ad ogni modo, il primo step, solitamente, è rivolgersi ad uno psicologo specializzato (o ad un centro ONIG) per ottenere una perizia psicologica, poi ad un endocrinologo per fare i vari esami richiesti e ottenere anche una perizia endocrinologica. Con queste si potrà poi iniziare la terapia ormonale e, presentandole con un avvocato ad un giudice, si potrà anche iniziare il processo del cambio dei documenti. Tutto ciò spesso richiede un paio di anni se non di più.

Il fatto di essere trans ha comportato dei problemi nel mondo lavorativo/scolastico?

Sono stata molto fortunata nel mio percorso perché non ho mai avuto grandi problemi a livello scolastico, nonostante abbia iniziato la transizione il mio ultimo anno di liceo. Nemmeno in ambito lavorativo ho mai incontrato qualcuno che mi abbia messo in difficoltà. Le principali discriminazioni le ho subite sui social.

Quali sono i primi cambiamenti che hai riscontrato nel tuo fisico e quali sono stati i sentimenti predominanti in quei momenti?

I primi cambiamenti sono stati a livello del seno, dei fianchi e della crescita dei peli. L’emozione che ho provato penso sia indescrivibile. Vedere il proprio corpo finalmente cambiare e prendere l’aspetto e la forma che si è sempre desiderato è stato fantastico.

Da bambina sognavi di essere esattamente come sei oggi?

Da bambina mi ricordo che ogni notte, prima di addormentarmi, pregavo di aprire gli occhi la mattina ed essere una ragazza, come se mi svegliassi da un brutto sogno. Non per tutte le persone trans, però, certe sensazioni sono chiare fin da subito in tenera età, ma per me sì, è stato decisamente così. Sapevo di voler essere una ragazza ma tentavo di non pensarci e di nasconderlo per paura di quello che sarebbe potuto succedere, nella speranza che potesse cambiare. Quando poi ho capito che non sarebbe cambiato nulla e che sarei stata bene solo iniziando la transizione non ho avuto più dubbi o paure.

 Spiega a chi è all’oscuro di tutto la differenza sostanziale tra l’identità di genere e l’orientamento sessuale

L’identità di genere corrisponde a ciò con cui ci identifichiamo, al nostro genere, che può essere binario (maschio o femmina) oppure no. L’orientamento sessuale invece indica ciò da cui siamo attratti sessualmente e/o romanticamente.

Quasi tutti i ragazzi trans condividono con gli altri il “processo della voce che cambia” è una cosa che hai fatto e fai anche tu? Perché?

Il processo della voce che cambia è una cosa molto più evidente nei ragazzi trans per via dell’azione del testosterone sul corpo. Il testosterone è molto più forte rispetto agli estrogeni e spesso presenta cambiamenti più evidenti. Gli estrogeni non agiscono quasi per nulla sulla voce e quindi è molto raro che ci sia un vero e proprio cambiamento da parte delle ragazze trans. Solitamente ci si esercita per ottenere un timbro più femminile. Nel mio caso sono stata molto fortunata perché sono nata con un timbro naturalmente molto femminile. Ricordo che spesso, prima della transizione, mi ci prendevano in giro proprio perché non lo ritenevano maschile.

 Molti ragazzi/e trans tendono a nascondere il precedente nome, quasi a dimenticarlo, definendolo il dead name, è stato così anche per te? Perché ciò accade secondo te? E come hai scelto il nome che porti adesso?

Il deadname è un argomento delicato per le persone trans. Spesso per noi rappresenta tutto ciò che ha segnato il nostro periodo più difficile, ed è di conseguenza fonte di un profondo disagio. Tendiamo a dimenticarlo proprio per non ricordare momenti, o periodi interi, spiacevoli della nostra vita. Tutto questo va rispettato ed è preferibile non chiedere mai il deadname ad una persona trans. Sarà quest’ultima, se vorrà farlo, a dirlo. Il nome che ho scelto, Jessica, si discosta completamente dal mio deadname, proprio perché mi creava profondo disagio. L’ho scelto perché sento che rappresenta tutto ciò che voglio essere e l’ho sempre sentito mio. Il mio secondo nome invece è Giorgia e l’ho scelto in onore dei miei genitori, perché sognavano di chiamare così la loro figlia, nel caso ne avessero avuta una.

Anche le foto del passato, per molti sono reperti da bruciare. Come vivi la visione delle tue vecchie foto? Hai preferito cestinarle o conservale lo stesso in memoria di una te finalmente cambiata?

Inizialmente mi creavano profondo disagio. Ho imparato successivamente ad apprezzarle perché sono un chiaro esempio di quanta strada io abbia fatto e sono fiera di tutto ciò. A differenza del nome, che non mostra nulla, le mie foto del passato mi fanno capire quanta forza io abbia avuto. Ovviamente è una cosa molto personale. Ogni persona la vive in modo diverso e a molte creano disagio e preferiscono liberarsene o tenerle al sicuro per mostrarle a qualcuno di cui si fidano ciecamente.

Da quanto tempo hai iniziato la transizione? E come vivi ad oggi la tua transessualità?

Ho iniziato la terapia ormonale il 12 aprile del 2017. Non provo più nessun tipo di disagio a parlare di ciò che sono, anzi, ne vado fiera. Sono solo più cauta nel dirlo a persone che non conosco molto bene, perché non si sa mai chi posso avere davanti e non vorrei ritrovarmi in situazioni spiacevoli!

Cosa sono gli estrogeni femminilizzanti in parole povere e quali sono i loro effetti?

Gli estrogeni sono gli ormoni responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali femminili secondari, quindi sviluppo del seno, allargamento dei fianchi, ridistribuzione dei grassi, ecc…

Quali sono le operazioni a cui credi ti sottoporrai e quali invece quelle a cui eventualmente ti sei già sottoposta?

Nessuna persona trans deve sentirsi obbligata a sottoporsi a delle operazioni. Non sono queste a definire chi siamo. Come ho detto in precedenza molte decidono di non sottoporsi ad alcuna operazione e ci tengo sempre a precisare che la loro identità di genere non deve essere messa in discussione per questo. Ad ogni modo, l’unica operazione a cui al momento mi sono sottoposta io è la vaginoplastica ovvero la riassegnazione chirurgica del sesso tramite ricostruzione di una vagina. Per il momento non so se farò altri interventi. Ho spesso accennato all’eventualità di un aumento del seno e di una rinoplastica.

Come spieghi a chi non sa cos’è il mondo lgbtq+ in parole povere?

La comunità LGBTQ+ include tutte quelle persone discriminate perché il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere sono diversi da eterosessuale e/o cisgender. Ma nonostante ciò, vi rientrano anche le persone eterosessuali a sostegno dei nostri diritti. In parole povere, siamo un insieme di persone che desiderano essere rispettate e tutelate.

 Quant’è importante secondo te il gay pride oggi?

Il Pride (non gay pride, perché la comunità non è composta solo da persone gay, e spesso si usa questo modo di dire erroneamente) è fondamentale. È una manifestazione pacifica, colorata e piena di musica volta a lanciare un messaggio ben chiaro: ESISTIAMO. SIAMO QUI COME VOI. ABBIAMO BISOGNO DI TUTELE E RISPETTO. E in una società dove si sentono quotidianamente notizie di omolesbobitransfobia abbiamo ancora bisogno di ripeterlo.

Secondo alcuni il ddl zan contro l’omolesbotransfobia non sarebbe una priorità imminente. Cosa ne pensi al riguardo?

Penso che una legge che non toglie nulla a nessuno ma che anzi aggiunge tutele ad una minoranza discriminata sia una priorità e chi dice il contrario è parte del problema e sostiene indirettamente chi ogni giorno fa violenza e discrimina.

Com’è il tuo rapporto con i followers su tiktok? Condividi con gioia i tuoi cambiamenti?

Adoro i miei followers! Spesso dedico pomeriggi interi a cercare di rispondere a tutti i loro commenti e messaggi sperando di aiutare più persone possibile. Credo che creare un rapporto sincero e di aiuto reciproco sia fondamentale e le soddisfazioni e gioie che mi regalano ogni giorno sono innumerevoli! Sono più che felice di condividere con loro le mie esperienze.

 Quali erano i tuoi sogni passati e quali invece quelli futuri?

Da piccola sognavo di essere una modella e di lavorare nel mondo del cinema e dello spettacolo. È un desiderio che non se n’è mai andato e che sto ancora oggi tentando di realizzare. Negli anni ho sviluppato anche una grandissima passione per i videogiochi e il disegno e a breve terminerò un corso di videogame concept art per diventare digital artist! Farò l’impossibile per realizzare i miei sogni. Spero di poter creare un lavoro con tutto ciò che ho realizzato fino ad ora tramite il mio impegno nei social. Penso che una persona come me manchi in questo mondo.

Dai tuoi social pare di capire che non sei in questo momento coinvolta in una relazione amorosa. Oggi giorno secondo te è difficile trovare un partner che riesca ad accettare l’adeguamento di genere?

La vera difficoltà più che trovare qualcuno che mi accetti è trovare qualcuno che abbia effettivamente voglia di impegnarsi in una relazione, apertamente e in modo serio. Sarò sincera, ci sono molte persone che non si fanno alcun problema nel passare una notte o anche di più con una donna trans. Il vero problema è che molti hanno paura a rendere pubblica la cosa, come se fossimo un qualche tipo di mostro da tenere chiuso nell’armadio. Oppure semplicemente non gli importa di avere una relazione con noi. Non sono stata molto fortunata in amore, ma non perdo le speranze! In fondo, sono un’inguaribile romanticona!

Nelle tue relazioni passate, hai riscontrato problemi a causa della tua transessualità?

Non ho mai avuto problemi per quanto riguarda la mia transessualità nelle mie relazioni passate. Al massimo li creavano persone esterne alla relazione. Ho sempre saputo cosa cercavo in un potenziale partner e quindi i ragazzi con cui sono uscita non sentivano minacciata la propria eterosessualità pur essendo consapevoli della mia transessualità fin da subito e non avevano problemi a farsi vedere in pubblico con me. Sono rari, ma esistono. A parte due o tre frequentazioni, ho avuto una sola relazione seria e duratura (circa due anni) e la vivevamo come qualsiasi altra coppia.

Quali sono state le prime sensazioni quando finalmente hai indossato abiti femminili? Cosa hai pensato guardandoti allo specchio?

Mi sono sentita libera. Ho tirato un profondo sospiro di sollievo.

Come immagini il tuo futuro tra dieci anni?

Mi piacerebbe avere una carriera avviata, con una casa mia e magari una famiglia, o per lo meno una persona speciale al mio fianco.

Se tu potessi rinascere da capo, dove saresti, chi saresti, e cosa staresti facendo in questo preciso istante?

Nonostante i problemi, mi piace la mia vita. Ne vado fiera. Credo rifarei tutto. Magari però in un bel palazzo, con qualche soldo in più nel conto. Sicuramente starei continuando a combattere per una società più consapevole e migliore per tutti, perché è ciò che mi rende felice e mi fa stare bene.

Grazie a Jessica Giorgia Senesi! 

Immagine di copertina: Instagram

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