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Eroica Fenice

Esistono i fantasmi? Scopriamo se vi sono maggiori prove scientifiche

Esistono i fantasmi? Scopriamo se vi sono maggiori prove scientifiche

Più volte nella vita di ciascuno è comparsa questa domanda: “Esistono o no i fantasmi?”. Una questione che forse ci poniamo alla fine di un film dell’orrore o quando sopraggiungono a noi interrogativi esistenziali quali la possibilità di una vita dopo la morte. Ma come prova della loro esistenza, dai tempi antichi fino a quelli odierni, abbiamo solo qualche testimonianza vaga di persone che affermano di aver assistito ai cosiddetti eventi paranormali, ma si tratta solo di fatti sprovvisti da prove tangibili.

Il termine fantasma deriva dal greco φάντασμα, phàntasma, che significa “apparizione”. Chiamato anche spettro o larva  è un’entità delle leggende e del folclore. Ci si riferisce ad esso come a una presenza incorporea, spesso caratterizzata da alcuni elementi macabri o sinistri. Del pari anche le circostanze delle apparizioni sono caratterizzate da elementi sinistri ricorrenti quali l’ora notturna, i luoghi lugubri e isolati, ecc.
In tempi remoti rispetto ai nostri, la superstizione e l’ignoranza scientifica portavano a galla la suggestione e la convinzione nell’uomo di poter attribuire ceca fiducia nell’esistenza di suddette entità.

Esistono i fantasmi? Spiegazioni scientifiche

Esistono varie ipotesi a dimostrare quanto ci sia di vero in queste leggende e quanto le cause delle apparizioni possano essere spiegate in termini scientifici.

Più testimoni sostengono che le apparizioni si verifichino principalmente durante la notte. Gli scienziati rispondono con la teoria della paralisi del sonno: quando si raggiunge uno stato di sonno profondo (fase REM), dove il corpo mantiene una sorta di paralisi per far si che i sogni non condizionino i suoi movimenti, in alcune persone prevale lo stato di coscienza, quindi sembra che i loro sogni influenzino la realtà.
Un’altra spiegazione la si attribuisce alla sindrome della testa che esplode: fase in cui percepiamo un forte scoppio poco prima di addormentarci. A ciò si deve ad un ritardo nel processo di addormentamento, quando la formazione reticolare del tronco cerebrale, una parte del cervello coinvolta nella coscienza, inizia ad inibire i nostri sensi in ritardo.

Altre ricerche scientifiche si appellano alle allucinazioni per spiegare suddetti incontri. Queste avvengono infatti se la mente è posta sotto un forte stimolo di stress. Esistono varie tipologie di allucinazioni: dalle visive alle uditive, dalle olfattive alle tattili. In più possono essere collettive, poiché una persona può trasferire il proprio stress ad un’altra portandola a suggestionarsi a sua volta.
Inoltre se i fantasmi esistessero dovrebbero essere fatti unicamente di energia, poiché per definizione non possono essere fatti di materia. Ma se così fosse si dissiperebbero nell’immediato per via della seconda legge della termodinamica che sostiene l’impossibilità per il calore di fluire spontaneamente da un corpo freddo a un corpo più caldo.
Una delle ultime teorie scientifiche sui fantasmi tira in ballo l’elettromagnetismo. Secondo lo studio di alcuni psicologi britannici coordinati da Richard Wiseman, c’è una correlazione tra avvistamenti spettrali e variazione dei campi magnetici. Gli studiosi hanno analizzato Hampton Court Palace a Londra e le cripte di South Bridge a Edimburgo, dove si sarebbero verificati vari avvistamenti: ebbene, questi posti sarebbero soggetti a variazioni dei campi magnetici più elevate rispetto alla norma. Altri studi sono giunti alla stessa conclusione. Un gruppo di ricercatori ha applicato campi elettromagnetici a certe parti del cervello, come i lobi temporali, ed è riuscito a indurre nelle “cavie” sensazioni fisiche e metafisiche, come la sensazione di vicinanza a Dio. Alla stessa conclusione è giunto con i suoi esperimenti il neuroscienziato Michael Persinger, secondo il quale i campi magnetici svilupperebbero nel cervello dei volontari la sensazione di avvertire strane presenze.

In conclusione le teorie tangibili testimoniano la mancata esistenza dei fantasmi, per molti solo frutto di interpretazioni erronee del cervello sulla realtà che lo circonda. Ma non bisogna del tutto buttar via la possibilità dell’esistenza di un altro mondo che la scienza ancora non sia riuscita a spiegare. Nonostante l’aver smentito molte situazioni anomale, potrebbe anche darsi che questo mondo in realtà non voglia ne debba essere scoperto.

Fonte immagine: pixabay.com

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