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Testi sacri: le opere religiose più importanti della storia dell’umanità

I testi sacri, anche conosciuti come ”sacre scritture”, sono dei documenti o delle opere letterarie ritenute sacre dalle religioni e movimenti spirituali. Sono ritenute interamente divini o parzialmente ispirati in origine; in alcune religioni i fedeli usano titoli come ”Parola di Dio” per indicare le sacre scritture, in altre, come nel Buddhismo, questi scritti iniziano con l’invocazione ”Così ho udito”, indicando con ciò che tale opera è ritenuta diretto insegnamento del Buddha Sakyamuni. Anche i non credenti spesso scrivono in maiuscolo i nomi delle sacre scritture come segno di rispetto o per tradizione. Gli atteggiamenti riguardo ai testi sacri differiscono da religione a religione: alcune rendono disponibili i propri testi scritti con la massima libertà, mentre altre sostengono che i segreti sacri devono rimanere nascosti a tutti tranne che al leale e all’iniziato (esoterismo); altre ancora fanno entrambe le cose, rendendo pubblici alcuni testi e riservandone altri ad una cerchia ristretta di iniziati. La maggioranza delle religioni promulgano norme che definiscono i limiti dei testi sacri e che controllano o impediscono cambiamenti e aggiunte. Le traduzioni dei testi devono ricevere il benestare ufficiale, ma la lingua originale con cui era stato compilato il testo ha spesso la preminenza assoluta.

Testi sacri: i maggiori scritti nel corso dei secoli

Tra i testi maggiori ricordiamo:

  • Buddhismo: tradizionalmente indicati come ”Tripitaka” (tre canestri) sono attualmente raccolti in tre canoni ovvero il Canone pali, il Canone cinese e il Canone tibetano, così denominati in base alla lingua degli scritti. I canoni buddhisti raccolgono gli insegnamenti, i sermoni, le parabole e i detti di Siddharta Gautama (il Buddha), le regole di vita all’interno del Sangha (la ”comunità” dei fedeli, sia monaci che laici) e le tecniche per il raggiungimento del Nibbana, ovvero l’ ”estinzione”, intesa come liberazione dal samsara, l’eterno ciclo karmico di nascita, morte e rinascita a cui sono soggetti gli esseri senzienti.
  • Cristianesimo: la Bibbia è il testo sacro della religione cristiana, formata da libri differenti per origine, genere, composizione, lingua, datazione e stile letterario, scritti in un ampio lasso di tempo, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga e comunque difficile da identificare, racchiusi in un canone stabilito a partire dai primi secoli della nostra era. Il cristianesimo riconosce nel suo canone ulteriori libri scritti in seguito al ”ministero” di Gesù. La Bibbia cristiana risulta divisa in ”Antico Testamento” corrispondente alla Bibbia ebraica e ”Nuovo Testamento” che descrive l’avvento del Messia e le prime fasi della predicazione cristiana. La parola ”Testamento” presa singolarmente significa ”patto”, un’espressione utilizzata dai cristiani per indicare i patti stabiliti da Dio con gli uomini per mezzo di Mosè (antico testamento) e poi per mezzo di Gesù  (nuovo testamento).
  • Islam: il Corano è considerato dai musulmani il loro testo sacro, trasmesso parola per parola da Dio (Allah). I musulmani ritengono che Maometto abbia ricevuto il Corano da Dio attraverso l’Arcangelo Gabriele, che glielo avrebbe rivelato in lingua araba. Per questo i fondamentali liturgici islamici sono recitati in tale idioma in tutto il mondo musulmano. Dopo la Rivelazione ricevuta da Maometto, l’Islam crede, per dogma, che nessun altro profeta sarà più identificato da Dio fra gli uomini.

 

 

Fonte immagine: Wikipedia

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