7 attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria

Cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria (2025)

Sette attività da fare nelle scuole per il Giorno della Memoria, per raccontare l’orrore dell’Olocausto.

Si potrebbe affermare che la memoria non insegna, ma ricordare è fondamentale per non ripetere gli errori del passato. Le attività organizzate da educatori e insegnanti hanno lo scopo di sviluppare in ogni alunno, grande o piccolo, un’attenzione verso questo tema delicato, attraverso l’insegnamento, la crescita personale e la coscienza storica.

Quali attività proporre agli studenti per il 27 gennaio?

Tipologia di attività Target consigliato
Lettura di libri e poesie Tutte le età (dagli albi illustrati ai saggi).
Laboratori creativi Scuola primaria e secondaria di primo grado.
Incontri con testimoni Scuola secondaria (biennio e triennio).
Visione di film Tutte le età (con opere adeguate).
Analisi opere d’arte Scuola secondaria.

Perché è importante celebrare il Giorno della Memoria a scuola?

Commemorare il 27 gennaio, data in cui nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, serve a non dimenticare l’orrore dei lager e delle leggi razziali. Come scrisse Primo Levi: «Il primo obiettivo, perché la memoria diventi davvero coscienza, è conoscere». La scuola ha il compito fondamentale di fornire gli strumenti per questa conoscenza, spesso collaborando con istituzioni come l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) per garantire correttezza storica e sensibilità.

Quali sono le 7 attività didattiche per la Giornata della Memoria?

1. Leggere libri e poesie a tema

La lettura permette di scoprire personaggi, luoghi, ricordi ed emozioni. Ripercorrere la storia di chi ha vissuto nei campi di concentramento favorisce un approccio empatico. Le opere di Primo Levi e Anna Frank offrono prospettive uniche. Esistono libri sul tema della Shoah adatti a tutte le età, anche volumi illustrati per i più piccoli, che affrontano l’argomento con il giusto linguaggio.

2. Organizzare incontri con testimoni

Per le scuole superiori, organizzare incontri con i sopravvissuti o con associazioni che ne preservano la memoria, come la Fondazione Museo della Shoah, è un’esperienza di valore inestimabile. Questi incontri e le conversazioni con storici aiutano a comprendere la cronologia degli eventi e l’importanza della testimonianza diretta come strumento di insegnamento.

3. Realizzare laboratori creativi

Trattare un argomento così delicato con i più piccoli richiede un approccio attento. Oltre alla lettura, si possono realizzare laboratori per costruire oggetti simbolici, come la farfalla di Terezín o la stella di David. Queste attività manuali incoraggiano i bambini a memorizzare concetti e a comprendere il significato della memoria collettiva.

4. Guardare un film o un documentario

Il linguaggio audiovisivo è molto efficace. La scelta di un film sulla Shoah, adeguato all’età, può attivare una profonda riflessione e un dibattito costruttivo in classe. Per i più piccoli si possono usare film d’animazione come La stella di Andra e Tati, per i più grandi opere come Schindler’s List (con la dovuta preparazione).

5. Raccogliere le testimonianze dei familiari

Chiedere agli alunni di intervistare persone anziane (nonni, bisnonni) che possono ricordare quel periodo storico è un modo per connettere la grande Storia con le storie personali. Raccogliere queste testimonianze rende il passato tangibile e vicino.

6. Allestire mostre e creare presentazioni

I lavori prodotti dagli studenti (disegni, testi, presentazioni video) possono essere raccolti per allestire una mostra all’interno della scuola. Questa attività non solo aiuta a rielaborare i contenuti, ma permette anche di divulgare il messaggio della memoria a tutta la comunità scolastica.

7. Discutere a partire da un’opera d’arte

Affrontare la discussione partendo da un quadro significativo (ad esempio di Marc Chagall o Felix Nussbaum) stimola il pensiero critico e permette di analizzare come l’arte abbia rappresentato l’indicibile.

Considerazioni finali sull’educazione alla memoria

Le attività proposte per il Giorno della Memoria possono variare in base all’età degli alunni. È fondamentale organizzare percorsi che non traumatizzino i più piccoli ma che forniscano spunti per la riflessione. Le attività hanno un forte valore educativo e devono essere strumenti utili per raggiungere un unico obiettivo: ricordare quanto accaduto e promuovere valori di pace, giustizia e solidarietà.

Immagine in evidenza: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 28/12/2025

Altri articoli da non perdere
Polignano a Mare: guida al borgo a picco sul mare
Polignano a Mare e le sue sfumature

Conosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, non solo per il suo mare cristallino ma anche per il fascino Scopri di più

L’eroe greco Perseo: chi è il martire della mitologia
eroe greco Perseo

L'eroe greco Perseo viene riconosciuto come uno dei più famosi eroi introdotti nella mitologia greca che siano mai esistiti, tant’è Scopri di più

L’esperimento di Milgram: è possibile obbedire al male?
Esperimento di Milgram: è possibile obbedire al male?

Tre mesi dopo l’inizio del processo a Gerusalemme contro Adolf Eichmann, membro delle SS condannato per genocidio, lo psicologo Stanley Scopri di più

Le commedie di Aristofane: caratteristiche, trame e analisi
Le commedie di Aristofane: un capolavoro del teatro greco

Le commedie di Aristofane rappresentano una pietra miliare nella storia del teatro classico. Il teatro greco, nato ad Atene, comprendeva Scopri di più

Chi è il dio Ra: poteri e caratteristiche
Chi è il dio Ra: poteri e caratteristiche

Il dio Ra è una delle principali e più complesse divinità dell’Egitto, identificato principalmente con il sole di mezzogiorno nel Scopri di più

La Reconquista spagnola: storia, eventi e conseguenze
le conseguenze della Reconquista spagnola

La Reconquista spagnola è il processo storico, durato quasi otto secoli (dal 722 al 1492), con cui i regni cristiani Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Gerardina Di Massa

Vedi tutti gli articoli di Gerardina Di Massa

Commenta