Avanguardie artistiche: quali sono?

Avanguardie artistiche: quali sono?

Con il termine avanguardie artistiche si identificano i movimenti che, nella prima metà del 900, hanno rivoluzionato il concetto stesso di arte. Questi movimenti si sono posti in netto contrasto con la tradizione, promuovendo un linguaggio espressivo nuovo. Vengono definite “storiche” per distinguerle dalle neoavanguardie emerse dopo la Seconda guerra mondiale.

Questo articolo nasce con l’intento di analizzare le principali avanguardie, spiegandone origini, manifesti e protagonisti.

Tabella riassuntiva delle avanguardie

Movimento Concetto chiave
Espressionismo (1905) Esprimere l’interiorità soggettiva con colori violenti.
Cubismo (1907) Rappresentare la realtà da più punti di vista.
Futurismo (1909) Esaltare la velocità, la macchina e il dinamismo.
Astrattismo (1910) Abbandonare la figura per usare solo forme e colori.
Dadaismo (1916) Negare l’arte attraverso il caos e l’irrazionalità.
Surrealismo (1924) Esplorare il mondo del sogno e dell’inconscio.

Caratteristiche comuni delle avanguardie storiche

Il termine “avanguardia” deriva dal gergo militare e, come riporta l’Enciclopedia Treccani, indica un gruppo che “marcia avanti”, anticipando i tempi. Le avanguardie storiche condividono alcuni tratti distintivi:

  • Rottura con la tradizione: un rifiuto totale dell’arte accademica.
  • Formazione di gruppi: gli artisti si organizzano con un programma comune.
  • Stesura di manifesti: le idee vengono codificate in manifesti programmatici.
  • Sperimentalismo: una ricerca costante di nuove tecniche e linguaggi.

I principali movimenti d’avanguardia in ordine cronologico

1. Espressionismo (1905)

L’espressionismo è considerata la prima avanguardia artistica del secolo. Il suo principio è proiettare sulla tela lo stato d’animo interiore, deformando le figure e usando colori violenti. Si sviluppa in due correnti: Die Brücke (Il Ponte) in Germania e i Fauves (Le Belve) in Francia.

Artisti principali: Henri Matisse, Ernst Ludwig Kirchner, Edvard Munch.
Opera simbolo: “L’urlo” (1893) di Edvard Munch.

2. Cubismo (1907)

Fondato da Picasso e Braque, il cubismo rivoluziona la concezione dello spazio. L’opera che dà inizio al movimento è “Les demoiselles d’Avignon” (1907). L’idea è di rappresentare un oggetto da più prospettive simultaneamente, scomponendolo in forme geometriche. Si divide in Cubismo analitico e Cubismo sintetico.

Artisti principali: Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris.
Opera simbolo: “Guernica” (1937) di Pablo Picasso.

3. Futurismo (1909)

Il futurismo è l’unica avanguardia italiana di impatto internazionale. Nasce con il “Manifesto del Futurismo” di Marinetti nel 1909. Esalta la velocità, la macchina e il dinamismo, disprezzando il passato. I quadri futuristi cercano di rappresentare il movimento scomponendo l’azione.

Artisti principali: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà.
Opera simbolo: “Forme uniche della continuità nello spazio” (1913) di Boccioni.

4. Astrattismo (1910)

L’astrattismo abbandona la rappresentazione della realtà per esprimere contenuti interiori attraverso forme, linee e colori. Il pioniere è Kandinskij. Si sviluppa in Astrattismo lirico (Kandinskij), più spontaneo, e Astrattismo geometrico (Mondrian), basato su forme pure.

Artisti principali: Vasilij Kandinskij, Piet Mondrian, Paul Klee.
Opera simbolo: “Composizione con rosso, giallo e blu” (1921) di Mondrian.

5. Dadaismo (1916)

Il dadaismo nasce a Zurigo nel 1916 come protesta contro la guerra. Il suo spirito è nichilista e anarchico: l’arte deve basarsi sul caos e l’irrazionalità. I dadaisti inventano il ready-made (usare un oggetto comune come opera d’arte) e il fotomontaggio. Il nome “Dada” non significa nulla.

Artisti principali: Marcel Duchamp, Man Ray, Tristan Tzara.
Opera simbolo: “Fontana” (1917) di Marcel Duchamp.

6. Surrealismo (1924)

Nato a Parigi dal Dadaismo, il surrealismo è guidato da André Breton. Influenzato da Freud, vuole far emergere la dimensione del sogno e dell’inconscio. Qual è la differenza tra Dadaismo e Surrealismo? Il Dadaismo ha un approccio distruttivo, negando il senso dell’arte. Il Surrealismo, invece, è costruttivo: vuole creare un’arte nuova basata su una “realtà superiore” (la sur-realtà) trovata nell’inconscio.

Artisti principali: Salvador Dalì, René Magritte, Max Ernst, Joan Miró.
Opera simbolo: “La persistenza della memoria” (1931) di Salvador Dalì.

Dove vedere i capolavori delle avanguardie

Molti capolavori di questi movimenti sono conservati in alcuni dei musei più importanti del mondo:

  • Centre Pompidou (Parigi): ospita una collezione completa di arte del XX secolo. Indirizzo: Place Georges-Pompidou, 75004 Paris.
  • MoMA (New York): un punto di riferimento globale con opere iconiche come “Les Demoiselles d’Avignon”. Indirizzo: 11 W 53rd St, New York, NY 10019.
  • Tate Modern (Londra): offre una vasta panoramica sui movimenti internazionali. Indirizzo: Bankside, London SE1 9TG.

Fonte immagine per l’articolo sulle Avanguardie artistiche: Freepik

Articolo aggiornato il: 29/08/2025

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A proposito di Alessandra Federico

Innamorata dell'amore, dell'arte e della musica folk. La sua passione più grande è guardarsi intorno, meravigliandosi di continuo. Studia inglese e cinese presso l'università l'Orientale di Napoli. Spera vi possano piacere i suoi articoli

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