Mito di Demetra e Persefone: storia, significato e stagioni

Demetra e Persefone, l'alternarsi delle stagioni

Nel Pantheon greco Demetra e Persefone sono due figure molto importanti. Il loro mito è legato all’alternarsi delle stagioni e alla fertilità delle terre, ma può essere interpretato anche come la prima storia in assoluto di una molestia sessuale nel mondo degli immortali.

Chi sono Demetra e Persefone e cosa rappresenta il loro mito?

Elemento Dettaglio nel mito
Demetra Dea dell’agricoltura, del grano e “Madre terra”.
Persefone (Kore) Figlia di Demetra e Zeus, sposa di Ade.
Significato naturale Spiegazione dell’alternanza tra stagioni calde e fredde.
Luoghi di culto Enna (Sicilia) ed Eleusi (Attica).
Simbolo chiave Il chicco di melograno (vincolo con l’oltretomba).

Il mito di Demetra e Persefone

Figlia di Crono e Rea, Demetra era la dea dell’agricoltura, della terra e del grano. Il suo nome significa “Madre terra” e probabilmente deriva dall’indoeuropeo *dhegom mather. Dall’unione con il fratello Zeus ebbe la figlia Persefone, conosciuta anche come Kore (“fanciulla” in greco).

Il mito che lega madre e figlia è tra i più noti. Un giorno, mentre Persefone stava coltivando dei fiori sulla piana di Nysa con alcune compagne, si allontanò da loro, attratta da un fiore di narciso. Mentre in piena estasi allunga le mani per raccoglierlo, dalla base del fiore si apre una voragine dalla quale fuoriesce Ade, il quale la rapisce e la porta nell’oltretomba.

Demetra si accorse della scomparsa della figlia e per nove giorni vagò alla sua ricerca per tutta la terra. Il decimo giorno fu avvertita da Ecate, demone dell’oltretomba, di aver sentito Persefone urlare senza però aver visto il volto del rapitore. Demetra allora si recò da Elios, dio del sole, il quale le disse che a rapire sua figlia era stato Ade. Egli era infatti innamorato di lei e Zeus acconsentì al ratto.

Demetra e Persefone, la storia continua…

Sentitasi tradita, Demetra abbandonò l’Olimpo e trascurò le terre che non produssero più frutti. Così gli uomini si trovarono davanti ad un inverno eterno che provocò una drammatica carestia e gli dei, dato che gli uomini e gli animali morivano di fame, non poterono più ricevere le offerte votive. La dea si recò ad Eleusi, nell’Attica, dove assunse le sembianze di una vecchia. Lì fu accolta dal re Celeo e dalla sua sposa Metanira nella loro reggia dove fece da nutrice al figlio Demofonte.

La dea si affezionò così tanto a Demofonte che stava per donargli l’immortalità, quando fu scoperta da Metanira. Demetra rivelò le sue vesti divine e, sentendosi nuovamente tradita dagli uomini, si nascose sul monte Callicoro dove era stato edificato un tempio in suo onore. Il dolore per la perdita della figlia, che Demofonte era riuscito a sanare, riesplose più forte che mai.

A questo punto Ermes scese negli inferi, spedito da Zeus, chiedendo ad Ade di ridare Persefone alla madre in quanto la situazione era divenuta insostenibile tanto per gli uomini quanto per gli dei. Ade acconsentì, ma prima che Persefone potesse tornare sulla terra le fece mangiare un chicco di melograno. Infatti se una persona non ancora morta mangiava qualcosa mentre si trovava nell’oltretomba, ella sarebbe destinata a restare in quel regno per il resto della propria vita ed era proprio quello che era successo alla figlia di Demetra.

Non appena Demetra rivide Persefone ella gioì e le terre tornarono a germogliare, sancendo la fine della carestia. Ma scoprì anche l’inganno e Zeus riuscì a stabilire una sorta di compromesso: per sei mesi Persefone sarebbe rimasta sulla terra assieme alla madre, mentre gli altri sei avrebbe regnato nell’oltretomba assieme al marito. Con questo mito i greci spiegarono l’alternarsi delle stagioni calde (primavera e estate) e di quelle fredde (autunno e inverno).

Il culto di Demetra e Persefone. I Misteri Eleusini

Il culto di Demetra e Persefone era attivo in molti luoghi, in particolare in quello che viene considerato il punto del rapimento della fanciulla: Enna, in Sicilia. Lì è situata la rocca di Cerere (nome con cui i romani identificavano Demetra) e nelle Verrine Cicerone parla di un santuario dedicato alla dea che fu innalzato dagli abitanti di Enna per ringraziarla del grano che donava loro.

Al mito sono legati anche i Misteri Eleusini, festività che si svolsero in Grecia dal VII secolo a.C. e che giunsero anche a Roma. I misteri riproducevano la storia di Demetra e Persefone, ma nulla sappiamo del suo carattere originario se non grazie all’Inno a Demetra, scritto da Omero e inserito all’interno degli Inni omerici. Viene infatti riproposta la storia narrata nel mito, piena però di allegorie riferite alle quattro stagioni. I misteri erano inoltre divisi in due parti: i “piccoli misteri” che si tenevano tra primavera ed estate e i “grandi misteri” che si svolgevano tra autunno e inverno e sfociavano in quello di Atene, che durava nove giorni.

Fonte immagine per l’articolo su Demetra e Persefone: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 05/02/2026

Altri articoli da non perdere
Il tedesco come lingua minoritaria: dove si trova?
Il tedesco come lingua minoritaria: dove si trova?

Nel 1992 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha elaborato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, volta Scopri di più

Teste di Modì: la storia della grande beffa di Livorno del 1984
Le teste di Modì: la più grande beffa della storia dell'arte

Nell'estate del 1984, nel Fosso Reale di Livorno, vengono rinvenute delle sculture a forma di testa (rinominate in seguito Teste Scopri di più

YouTuber viaggiatori famosi: 4 da seguire
YouTuber viaggiatori famosi: 4 da seguire

Negli ultimi tempi sono sempre più popolari i travel blogger nel web e tra questi moltissimi sono diventati YouTuber viaggiatori Scopri di più

La scuola ionica di Mileto: Talete, Anassimandro e Anassimene
scuola ionica

Con l'espressione "scuola ionica" ci si riferisce a un gruppo di filosofi greci originari delle colonie ioniche dell'Asia Minore, vissuti Scopri di più

Frasi sulla libertà: le 150 più belle citazioni e aforismi
Frasi sulla libertà: le 5 più famose

Definire il concetto di libertà (dal latino liber) significa esplorare l'essenza stessa dell'essere umano. In questa guida definitiva abbiamo selezionato Scopri di più

Flashback e flashforward: cosa sono e come si usano in narrativa
Flashback e flashforward

Scopriamo insieme le tecniche narrative del flashback e del flashforward, tramite alcuni esempi letterari e cinematografici. Queste tecniche, basate sulla Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

Vedi tutti gli articoli di Ciro Gianluigi Barbato

Commenta