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Fotografie di Richard Avedon: 6 ritratti d’autore

Fotografie di Richard Avedon: 6 ritratti d’autore

Le fotografie di Richard Avedon in bianco e nero e dallo stile inconfondibile – e i cui protagonisti andavano dalle star di Hollywood più in voga del momento, alle vittime della guerra in Vietnam, fino ad arrivare a collaborare con le leggendarie Diana Vreeland e Anna Wintour – hanno rivoluzionato del tutto il mondo della fotografia. La sua carriera inizia quasi per gioco, da ragazzo si divertiva a scattare ritratti dei suoi compagni di camera mentre lavorava nella Marina mercantile, fino a quando non conosce Alexey Brodovitch, che lo introduce al mondo della moda. Un incontro propizio, che ha segnato per sempre le sorti del mondo dell’arte, considerato fino a quel momento ancora frivolo e poco impegnativo.

Le fotografie di Richard Avedon fanno trasparire la sua personalità perfezionista, a volte cinica, e l’eleganza dei suoi soggetti, ritratti in chiave ironica ma allo stesso momento minimalista. 

Andiamo a vedere i 6 ritratti d’autore più significativi.

1. Dovima con gli elefanti (1955)

Dovima con gli elefanti è una fotografia di moda scattata a Parigi nell’agosto 1955 e rappresenta ad oggi uno degli scatti più audaci del settore. Dovima (nome da modella di Dorothy Virginia Margaret Juba) era al tempo una delle modelle più pagate dalla rivista Vogue in quanto, non solo rispondeva a tutti i canoni di bellezza del tempo, ma era anche considerata dotata di un’immensa eleganza. La giovane ragazza viene ritratta dal fotografo in mezzo a due elefanti, mentre aveva in dosso un abito Dior realizzato dall’allora diciannovenne Yves Saint Laurent. Una delle peculiarità di questo scatto sta nel fatto che i due animali sono incatenati ai piedi, suggerendo l’idea di una vita ristretta; uno dei concetti preferiti del fotografo. Inoltre, per la prima volta una fotografia di moda viene scattata fuori dallo studio e il suo impatto fu tale che molti ne seguirono l’esempio.

2. Marella Agnelli (1953)

La designer Marella Agnelli (moglie dell’imprenditore e politico Gianni Agnelli) e da Avedon battezzata il cigno per il suo collo dalla forma allungata e a dir poco regale, viene ritratta in tutta la sua delicatezza dal fotografo. È un’icona dal fascino freddo e distante, ma indimenticabile. Questo ritratto, scattato nel 1953, fu scelto come copertina di una raccolta di fotografie di Richard Avedon che avrebbe accompagnato la sua prima mostra al Metropolitan Museum of Art di New York, e ad oggi è stimata tra i 20.000 e i 30.000 dollari.

3. Marilyn Monroe (1957)

Naturalmente, un fotografo come Richard Avedon non poteva farsi sfuggire l’occasione di ritrarre l’icona per antonomasia della cultura pop occidentale: Marilyn Monroe. Il primo incontro tra i due ha fatto emergere un lato dell’attrice del tutto inedito. Lo stesso Avedon racconta che all’inizio la giovane Marilyn ballava, cantava ed esprimeva la sua nota personalità frizzante in tutto il suo splendore. Ma una volta cessato il momento di euforia, si era spenta e come una bambina si era seduta in un angolo con un’espressione quasi estranea al suo volto. È stato in quel momento che si è avvicinato con la fotocamera e, in silenzio, ha raccolto quel momento mai visto prima. 

4. Ronald Fischer (1981)

Le fotografie di Richard Avedon raggiungono vette molto alte con l’audace ritratto di Ronald Fischer nelle vesti di un allevatore di api. La disturbante immagine di un uomo dal busto nudo invaso da questi piccoli insetti incarna perfettamente il soggetto ideale che il fotografo da tempo stava cercando: qualcuno in grado di essere bello da far paura o in grado di spezzare il cuore con un solo sguardo. Per realizzare questo scatto sono state coinvolte circa 120.000 api, inserite nella fotografia come parte di un mosaico astratto mentre il soggetto ha sul volto un’espressione serena, ma allo stesso tempo drammatica.

5. Audrey Hepburn 

«Sono e sarò sempre sconvolto dalla presenza di Audrey Hepburn di fronte al mio obiettivo. Posso solo registrarla, non mi è possibile migliorarla». È questo ciò che Richard Avedon dichiara dopo aver fotografato la famosissima attrice, considerata una delle sue muse. Il rapporto tra i due è stato duraturo, tanto da diventare soggetto del musical Funny Face (in italiano, Cenerentola a Parigi), diretto da Stanley Donen nel 1957, a cui lo stesso Avedon ha collaborato. Richard Avedon era l’unico con cui Audrey Hepburn si sentiva a proprio agio, e sono state diverse le volte in cui ha affermato che lavorare con lui era come portare avanti una lunga conversazione con un vecchio amico.

6. Robert Oppenheimer (1958)

L’ultimo di cui parliamo è sicuramente un ritratto che in questo contesto nessuno si sarebbe aspettato. Infatti, una delle fotografie di Richard Avedon più famose è proprio quella del fisico J. Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica. Il fotografo è riuscito a catturare un’espressione quasi incredula dal viso del soggetto, incluso nella sua prima raccolta “Observations” del 1959 insieme ad altri ritratti di personaggi molto famosi del XX secolo.

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons

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